Monteflavio

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Monteflavio
comune
Monteflavio – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Lanfranco Ferrante (lista civica) dal 30-5-2006
Territorio
Coordinate 42°06′30″N 12°49′51″E / 42.108333°N 12.830833°E42.108333; 12.830833 (Monteflavio)Coordinate: 42°06′30″N 12°49′51″E / 42.108333°N 12.830833°E42.108333; 12.830833 (Monteflavio)
Altitudine 800 m s.l.m.
Superficie 16,84 km²
Abitanti 1 325[1] (30-11-2016)
Densità 78,68 ab./km²
Comuni confinanti Licenza, Montorio Romano, Moricone, Palombara Sabina, San Polo dei Cavalieri, Scandriglia (RI)
Altre informazioni
Cod. postale 00010
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058061
Cod. catastale F504
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 805 GG[2]
Nome abitanti monteflaviesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monteflavio
Monteflavio
Monteflavio – Mappa
Posizione del comune di Monteflavio nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Monteflavio è un comune italiano di 1 325 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Monteflavio sorge ad 800 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili. Il monte Pellecchia, la cima più alta dei Lucretili, è compreso tra i Comuni di Monteflavio (RM), Scandriglia e Licenza.

Altre cime sono quelle del Colle Pietropaolo, 1.278 metri, Colle della Capamassa, 1.054 metri, Monte Mozzone, 972 metri, Colle Macchia Petrosa, 940 metri, Monte Calvario, 842 metri, Colle Termine, 805 metri e Colle Frolletta, 634 metri.[3]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monteflavio nasce nel 1570, quando alcuni abitanti di Marcetelli, paese situato tra le valli del Turano e del Salto, accettano l'invito del cardinale Flavio Orsini di lasciare la propria terra per stabilirsi nella tenuta di Montefalco. Essi, infatti, in quel periodo subivano una signoria dispotica e crudele da parte dei Mareri, che opprimevano i loro sudditi con insostenibili imposizioni fiscali ed ottennero in cambio l'assegnazione di terre da destinare alla coltivazione ed al pascolo e sgravi fiscali.

La fondazione del nuovo feudo venne sancita da un Capitolato, un vero e proprio contratto, tuttora conservato nel comune di Monteflavio, che stabiliva precise norme relative alla struttura urbana che il paese avrebbe assunto e alle tasse che la popolazione avrebbe pagato agli Orsini.

Il nuovo paese, che in onore del cardinale venne chiamato Monteflavio, non venne costruito “a casali sparsi” con orti e cortili annessi, come avrebbero voluto gli Orsini, ma secondo una struttura compatta costituita da una serie di strade parallele alternate da file di abitazioni tagliate da vicoli.

La strada principale, cioè la Via Nuova detta “Via larga” (oggi via A. Baccelli), univa tra loro le due zone principali del paese che, ancora oggi, portano gli antichi nomi di “Pé della Terra” e “Castellittu” e creava un asse di collegamento tra l'antica chiesa cimiteriale di S. Martino e la chiesa parrocchiale dell'Assunta, situata sulla piazza principale, nel punto più alto del paese.

Ad essa si aggiungevano la Via del Paradiso, oggi Via Roma, la Via del Leone, oggi Via G. Marconi e la Via del Sole, ancora così denominata. Alla piazza era adiacente quella zona detta tuttora “Capanna”, che è probabilmente il luogo dei primi insediamenti. Ne è prova la distribuzione irregolare delle abitazioni che ricalca quella delle prime capanne in legno.

La piazza era ed è ancora il centro della vita del paese, il luogo di incontro per tutta la popolazione e di svolgimento degli eventi più importanti.

Nel 1602 venne terminata la costruzione della chiesa e nel 1626 quella della fonte. In entrambe troviamo scolpita la rosa a cinque petali, simbolo della famiglia Orsini.

Il 18 agosto 1644 Monteflavio divenne proprietà dei Barberini. In questo periodo si verifica una seconda emigrazione da Marcetelli e le terre del nuovo feudo si arricchiscono di forza-lavoro che incrementa la pastorizia e l'artigianato del legno. Quest'ultima attività è finalizzata al commercio di vasi, torce, doghe e cerchi per le botti, nella cui fabbricazione i Marcitellani erano maestri e dalla quali dipende l'appellativo di “cerchiari” dato ai Monteflaviesi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Rovine del castello di Montefalco XIII secolo site a 900m di altezza

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna dell'Assunta è la festa che si dedica ogni anno alla Vergine nel mese di agosto, con il festeggiamento alla fine della settimana di San Rocco con processione poi il giorno dopo si chiude la festa con il giorno "dialetticamente" detto "San Rocchittu".

Persone legate a Monteflavio[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Litta, cardinale italiano, morto a Monteflavio nel 1820.
  • Mario Gasbarri, politico e senatore della Repubblica, nato a Monteflavio nel 1951.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei comuni della città metropolitana di Roma Capitale il cui territorio è compreso nell'area di produzione dell'Olio di Oliva Sabina (DOP).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • SP 9/c, che collega Monteflavio a Montorio.
  • SP 29/a, che collega Monteflavio a Moricone.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è servito dalla Stazione di Piana Bella di Montelibretti posta sulla ferrovia Firenze-Roma.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1816 al 1870 fece parte della Comarca di Roma, una suddivisione amministrativa dello Stato Pontificio.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Sistema Cartografico della Regione Lazio
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]