Sant'Angelo Romano

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Sant'Angelo Romano
comune
Sant'Angelo Romano – Stemma Sant'Angelo Romano – Bandiera
Sant'Angelo Romano – Veduta
Veduta di Sant'Angelo Romano sul monte Patulo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.svg Roma
Amministrazione
SindacoMartina Domenici (lista civica) dal 23/05/2014
Territorio
Coordinate42°02′N 12°43′E / 42.033333°N 12.716667°E42.033333; 12.716667 (Sant'Angelo Romano)Coordinate: 42°02′N 12°43′E / 42.033333°N 12.716667°E42.033333; 12.716667 (Sant'Angelo Romano)
Altitudinemassima (Poggio Cesi), minima (Ponte delle Tavole), da 413 a 59 m s.l.m.
Superficie21,36 km²
Abitanti5 016[2] (05-04-2020)
Densità234,83 ab./km²
FrazioniAndreuzza

Arrovello
Casigliano
Cioccati
Collelungo
Fonte
Martinella
Martinozzi
Molino
Montardone
Osteria Nuova
Pantano
Piedimonte
Poggio Cesi
Ponte delle Tavole
Pòzzera
Quadri
Quarticciolo
Selva
Stagline
Stefanelle
Vignaletti

Comuni confinantiFonte Nuova

Guidonia Montecelio
Mentana
Palombara Sabina

Altre informazioni
Cod. postale00010
Prefisso0774
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058098
Cod. catastaleI284
TargaRM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantisantangelesi
PatronoSan Michele Arcangelo e Santa Liberata
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Angelo Romano
Sant'Angelo Romano
Sant'Angelo Romano – Mappa
Posizione del comune di Sant'Angelo Romano nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Sant'Angelo Romano (fino al 1885 denominato Sant'Angelo in Capoccia[3]) è un comune italiano di 5 016 abitanti[2] della Città metropolitana di Roma Capitale, che sorge su una delle cime dei Monti Cornicolani (Monte Patulo).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Angelo Romano sorge sul Monte Patulo (400 metri s.l.m.) e prese il nome attuale in onore di San Michele Arcangelo.

Dista 23,7 km dalla Capitale che lo fanno il comune più vicino al capoluogo laziale fra quelli non confinanti con esso[4]

Nel territorio comunale nasce il Pratolungo, piccolo affluente dell'Aniene.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sant'Angelo Romano ha una temperatura media non molto diversa da quella di Roma Urbe. Le caratteristiche climatiche sono mediterranee, con una piovosità moderata nell'arco dell'anno e molto contenuta nei mesi estivi. Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trentennio 1971-2000 e pubblicati nell'Atlante Climatico d'Italia del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio[5].

SANT'ANGELO ROMANO
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 12,714,016,218,723,727,931,731,927,422,216,713,613,419,530,522,121,4
T. min. mediaC) 2,02,54,46,710,614,216,717,114,210,56,03,22,67,216,010,29,0
T. max. assolutaC) 19,9
(1971)
22,8
(1990)
27,8
(1991)
28,0
(2000)
32,2
(1994)
37,8
(1998)
39,6
(1998)
40,4
(1998)
37,8
(1987)
33,0
(1990)
26,7
(1971)
23,0
(1989)
23,032,240,437,840,4
T. min. assolutaC) −14,0
(1985)
−7,0
(1993)
−7,2
(1971)
−3,0
(1995)
2,6
(1982)
5,7
(1975)
9,6
(1978)
8,6
(1989)
5,2
(1977)
−0,1
(1978)
−6,0
(1973)
−6,7
(1973)
−14,0−7,25,7−6,0−14,0
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 000018222270000152760
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 10731000000272440230
Precipitazioni (mm) 59,371,958,680,759,644,827,741,380,0102,5108,178,2209,4198,9113,8290,6812,7
Giorni di pioggia 77797534691082223122582
Giorni di nebbia 11110000001132016
Umidità relativa media (%) 75717071706766666974787774,370,366,373,771,2

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Di origine incerta, viene accostata alla città scomparsa del Lazio arcaico di Medullia, la cui identificazione rimane ancora oggi incerta.[6]

Sulla cima più alta sorgeva un'antica fortezza romana forse adibita anche a prigione.[senza fonte] Successivamente dalle ceneri della fortezza, nacque la rocca già nell'XI secolo circondata di cinta muraria.[6]

Essa prima appartenne ai Capocci, da cui il nome che rimase fino al 1885, e poi agli Orsini che ne fecero un castello fortificato. Nel 1594 il feudo venne acquistato dai Cesi, e fu in questo periodo che conobbe il suo periodo di massimo splendore. Nel 1612 papa Paolo V ne fece un Principato con a capo Federico Cesi (1585-1630), fondatore nel 1603 della celebre Accademia dei Lincei, la più antica d'Italia con sede nella Capitale.

Nel 1678 il castello con tutto il feudo venne ceduto ai Borghese sempre come principato.[6]

Nel 1885,con Regio Decreto nº 3150 del 28 maggio 1885, il paese assunse il nome attuale abolendo il precedente Sant'Angelo in Capoccia.

Nel 1989 il comune acquistò il castello e nel 1993 iniziarono i restauri e le ristrutturazioni per l'apertura al pubblico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Campanile della chiesa di Santa Maria e San Biagio
  • La chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Biagio. Questa chiesa venne costruita a discapito della precedente chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria degli Angeli, con consacrazione il 19 giugno 1759, con successivi restauri (1863 e 1976). L'interno consta di altare maggiore e 5 cappelle laterali dedicate a San Giuseppe, San Francesco di Paola, Madonna di Pompei, Anime del Purgatorio e a Cristo Salvatore. Inoltre vi sono conservati un quadro della "Beata Vergine" del 1522 realizzato da Federico Barocci ed un trittico del XV secolo attribuito ad Antoniazzo Romano.
  • La chiesa di Santa Liberata. Questa chiesa è del XIV secolo, distante all'epoca della fondazione si trovava a circa 500 metri dell'abitato, ma in seguito inglobata dallo stesso. Fu restaurata nel 1695, e nel 1737 fu ampliata insieme all'annesso convento da Giovanni da Evora. All'interno vi è un coro ligneo del XVIII secolo e, al centro dell'altare maggiore un dipinto, tempera su tavola, di metà del XV secolo, raffigurante la santa titolare rivolta verso l'Eterno, opera di artista anonimo nell'ambito di Antoniazzo Romano. La chiesa sembra fosse stata consacrata da Bernardo da Chiaravalle.
  • La chiesa di San Michele. La tradizione locale la vuole consacrata da papa Eugenio III. Secondo vari dati la chiesa originaria si trovava in un luogo non ben identificato ma distante. È certo però che il campanile venne inaugurato il 10 aprile 1677 dal vescovo di Tivoli Mario Alberizzi. Utilizzata per sepolture e riti funebri fino agli inizi del XX secolo, nel 1867 divenne dormitorio dei garibaldini. Venne restaurata nel 1935 e nel 1997. All'interno si trovano una tela ad olio e una statua dell'Arcangelo Michele.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello Orsini-Cesi
Castello Orsini

All'inizio il castello fu proprietà dei Capocci, quindi dal 1379 degli Orsini (i quali erano in perenne lotta con i Colonna, i Savelli di Palombara e gli Odescalchi) e, dalla fine del Cinquecento dei Cesi.

Nel 1660 il castello risulta essere proprietà dei Borghese; in questo periodo cominciò un inesorabile periodo di declino.

Nel XIX secolo il castello sopportò l'occupazione garibaldina per l'unità d'Italia e successivamente, durante la seconda guerra mondiale, delle truppe germaniche.

In seguito venne acquistato dal comune e restaurato. Dall'alto del borgo il castello Orsini-Cesi domina l'Agro Romano e la bassa Sabina. Dai suoi spalti merlati, lo sguardo arriva ai castelli romani, ai Monti Cornicolani, a Roma e fino al mare.

È anche palazzo comunale, delegato alla celebrazione di matrimoni di rito civile nella sala Cesi o sugli spalti panoramici.

Nel 1989 è stato acquistato dal Comune, che vi ha costituito un museo archeologico all'interno[7].

Il castello Orsini-Cesi accoglie il museo preistorico e protostorico del Territorio Tiberino-Cornicolano. Il castello e il museo sono visitabili nel weekend[8].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Porta Capocci Orsini
Porta Capocci Orsini

Chiamata così in onore di chi ne commissionò la costruzione. Nel XV secolo risulta essere la porta principale di Sant'Angelo Romano.

Questa porta constava di saracinesca di maglia di ferro rigida la quale veniva fatta scorrere nella nicchia, dello stesso materiale, dietro la porta. La porta, di cui rimangono però solo i cardini, era di legno.

Torre dell'Orologio

È stata fatta edificare sui resti di una più antica torre della cinta muraria; il meccanismo dell'orologio, installato probabilmente agli inizi del XIX secolo, è stato rinnovato negli anni trenta e successivamente nel 1990. La torre è stata restaurata negli anni 1999-2000.

Piazza Medullia

Pur nelle sue piccole dimensioni (non più di 100 m²), era fino agli inizi del XX secolo la piazza principale del paese. Vi si aprivano un'osteria, l'antico forno e alcune botteghe artigiane. Nell'ultimo decennio[Di quale decennio si sta parlando?!...] è stata completamente ripavimentata come gran parte del centro storico.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pozzo del Merro.

Nelle vicinanze si trova la voragine carsica indicata come Pozzo del Merlo nella cartografia ufficiale, ma il cui nome corretto è Pozzo del Merro, sita nella frazione Selva, all'interno dell'area protetta regionale a gestione provinciale Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco, istituita con LR 22/97. Il Pozzo del Merro è il sinkhole (voragine carsica che ospita sul fondo un laghetto di appena 20 m di diametro) più profondo del mondo. All'inizio degli anni 2000, è stato raggiunto l'ipotetico fondale (grazie al contributo di un ROV dei vigili del fuoco), posto a circa 392 m. dalla sua superficie.

D'interesse è anche il Bosco di Grotta Cerqueta, sempre facente parte della RN Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco. Il Bosco di Grotta Cerqueta ha un'area di circa 30-35 ettari ed è sito su di un colle calcareo. Ospita 3 doline e una grotta carsica, la quale dà il nome al bosco.

Nel 1971 questo bosco è stato inserito nell'elenco dei biotopi di rilevante interesse vegetazionale stilato dalla Società Botanica Italiana.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Angelo Romano, al 31/12/2009, contava 4.542 abitanti e un numero di famiglie pari a 2.030, portando a 2,24 il numero medio di componenti per famiglia. La densità è cresciuta molto negli ultimi anni: dai 143,50 abitanti per chilometro quadro del 2001, quando il comune contava 3.078 abitanti, ai 211,75 ab./km² del 2009.

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le stime Istat aggiornate al 1º gennaio 2011, i cittadini stranieri residenti nel comune di Sant'Angelo Romano risultavano essere 867[10].

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto originario di Sant'Angelo Romano (così come nei comuni della valle dell'Aniene) è il Dialetto sabino, anche se ormai, con il passare degli anni e con il sopravvento sempre più forte del Romanesco, tale dialetto sembra andare in via d'estinzione fra le nuove generazioni ed è utilizzato ormai soltanto dalla popolazione anziana.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Ultima domenica di giugno: Sagra degli arrosticini (nella frazione di Osteria Nuova), dal 2009
  • Seconda domenica di luglio: Festival Internazionale del Folklore, dal 1992.
  • Terza domenica di luglio: Sagra dei fagioli con le cotiche, dal 2008.
  • Luglio-agosto: Estate santangelese.
  • 1ª domenica di agosto: Sagra dello Strengozzo (tipo di pasta fatta con uova e farina e condita con fagioli).
  • Ultima domenica di agosto: Sagra dei Cellitti al sugo di castrato, dal 2010.
  • Prima domenica di settembre: Sagra della Pizza Fritta (nel Rione Pineta), dal 1991.
  • Ultima domenica di maggio: Sagra delle cerase e festeggiamenti dei Santi padroni (San Michele e Santa Liberata).

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Sant'Angelo Romano è composto da 28 comprensori toponomastici organizzati in due gruppi:

Rioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 rioni che compongono Monte Patulo (capoluogo comunale), codificati con la lettera R. e un progressivo in notazione numerica romana (i primi 4 sono i cosiddetti "Rioni storici", mentre "Figuretta-Arovello" comprende le zone più recenti della collina).
Numero Rione Nome Popolazione Monumenti e Luoghi di interesse Stradario
R. I Santa Maria (comprende l'antico Borgo all'interno della cinta muraria medievale, noto popolarmente come Santagnelu vecchiu) 234 Castello Orsini-Cesi, Piazza Medullia, Ex Chiesa di Santa Maria del Popolo, Chiesa Parrocchiale dei Santi Maria e Biagio, Porta Orsini, Torre dell'orologio, Cinta Muraria Medievale, Casa Torre, Porta di accesso al Castello. Via S. Maria, Via Cardinal Capocci, Piazza Medullia, Via del Forno, Via del Giglio, Via delle Rupi, Via del Plebiscito, Via del Coperto, Via dell'Archetto, Via Torre Santa, Via degli Orti, Via della Scalinata, Via delle Torri, Via dello Sterro, Piazza Umberto I, Via Francesco Russi.
R. II Casarena (centro storico al di fuori della Cinta Muraria Medievale) 184 Scalinata di Largo Belvedere (nota popolarmente come Scalinata de Casarena), Giardino di "Sor Giovanni", Giardino di Piazza Borghese (noti come "arberetti"). Via F. Cesi, Largo Belvedere, Via Monte Pàtulo, Piazza Borghese.
R. III S. Michele 579 Chiesa di San Michele Arcangelo, Leone e Ara Romana, Belvedere Aldo Nardi, Palazzo Comunale e chiesa di S. Liberata. Largo Trieste, Piazza IV Novembre, Via S. Liberata, Piazza S. Liberata, Via Balilla, Via Roma (dal civ. 2 a 62 e dal civ. 1 a 35), Via San Michele, Belvedere Aldo Nardi, Piazza XXIV Maggio, Via Nazionale, Via Alessandro Pierdominici, Via Nuova, Via Principe di Piemonte.
R. IV Majena Porta (letteralmente "immagine della porta del paese", noto anche come Rione Pineta) 506 Monumento ai caduti, Giardino pubblico "Davide Chini" (noto popolarmente come Pineta). Viale Augusto Angelini Marinucci, Via Maria Josè del Belgio, Via Vittorio Veneto, Via Danimarca, Via Europa, Via Roma (dal civ. 64 a fine e dal civ. 37 a fine), Circonvallazione Vincenzo Milazzo, Via Firenze.
R. V Figuretta-Arovello (comprende le zone più "recenti" del centro abitato, come i cosiddetti "moriconi"(i morrecò nel dialetto locale): ossia le zone un tempo costituite da enormi massi calcarei e per questo considerate impervie poiché quasi impraticabili. Ad esempio "u morrecò de 'a porcella" (attuale Via Monte Porcello). 421 "Soffione" di Sant'Angelo Romano, Cimitero monumentale di Sant'Angelo Romano, Dolmen "Grotta de Caterinella". Via Monte Porcello, Via della Figuretta, Via degli Orsini, Via Armando Diaz, Via Gilberto Micolonghi, Via Alcide De Gasperi, Via Fuori Le Mura.
Totale Rioni 1.924[11]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 22 località o frazioni che circondano Monte Patulo, numerati in base alla distanza dal capoluogo, codificati con la lettera L. e un progressivo in notazione numerica romana.

Con i loro oltre 3.000 abitanti, le frazioni di Sant'Angelo Romano rappresentano più del 50% della popolazione dell'intero territorio comunale: il Comune infatti, negli ultimi decenni, ha conosciuto un notevole sviluppo nel territorio sottostante Monte Pátulo.

Numero Frazione/Località Nome Popolazione Stradario
L. I Monte Pàtulo 1.924[12] (vedi Rioni)
L. II Piedimonte 73 Via di Piedimonte (S.P. 24/A, Guidonia-Mentana), Via Morolungo, Via dello Sterparo, via Argentina.
L. III Stagline 23 Via dello Stagline.
L. IV Fonte 30 Via della Fonte, Via di Colle Amato.
L. V Arovello 16 Via Arovello.
L. VI Cioccati 114 Via delle Grotte, Via dei Cioccati, Via delle Macchiarelle, Via di Valle Mara, Via degli Uliveti.
L. VII Collelungo 292 Via Collelungo, Via Tagliamento, Via Piave, Via Tevere, Via Adige, Via Garigliano, Via Aniene, Via Adda, Via Arno, Via Ripelle, Via della Stazione, Via di Valle Sfondata, Via Colle Mannarino.
L. VIII Pòzzera 119 Via delle Pòzzera, Via Bologna, Via Genova, Via Torino.
L. IX Vignaletti 51 Via Francia, Via Germania, Via Svezia.
L. X Molino 96 Via Grazia Deledda, Via Palombarese (tratto da Via Grazia Deledda a Via della Selva), Via Molino, Via Giovanni Pascoli, Via Gabriele D'Annunzio.
L. XI Martinella 14 Via della Martinella, Via di Grotta Cerqueta.
L. XII Quadri 9 Via dei Quadri.
L. XIII Casigliano 6 Via di Valle Fina.
L. XIV Poggio Cesi 23 Via Anacleto Gianni.
L. XV Osteria Nuova 607 Via Alessandro Manzoni, Via Giacomo Leopardi, Via Salvatore Quasimodo, Via Luigi Pirandello, Via Leonardo Da Vinci, Via Catania, Via Palombarese (tratto da Via Genziana a via Grazia Deledda), Via Umberto Saba, Via Ugo Foscolo, Piazza Craxi, Via Dante Alighieri, Via San Paolo, Via Francesco Petrarca, Via Michelangelo Buonarroti.
L. XVI Pantano 101 Via di Pantano (S.P. 24/A, Guidonia-Mentana), Via Campea, Via Gentile.
L. XVII Selva 402 Via della Selva, Via del Merro, Via Ludovico Ariosto, Via Giuseppe Garibaldi, Via Giuseppe Mazzini, Via Nino Bixio, Via Cavour, Via Giulio Cesare, Via Fratelli Bandiera, Via Ciro Menotti, Via Muzio Scevola, Via Gioacchino Belli, Via Luciano Manara.
L. XVIII Stefanelle 30 Via Trilussa, Via Palombarese (tratto da Via della Selva fino al confine con il comune di Mentana).
L. XIX Quarticciolo 172 Via Quarticciolo, Via Giorgio De Chirico, Via Caravaggio, Via Fontanelle, Via Raffaello, Via Tintoretto.
L. XX Montardone 121 Via Genziana, Via Bel Poggio, Via di Montardone, Via Guttuso, Via Palombarese (tratto da Via Genziana a via Principe Ludovico Potenziani).
L. XXI Andreuzza 211 Via Palombarese (tratto da Via Principe Ludovico Potenziani al km 23,850), Via Principe Ludovico Potenziani, Località Andreuzza.
L. XXII Martinozzi 71 Via dei Martinozzi.
L. XXIII Ponte delle Tavole 511 Via degli Oleandri, Via dei Tre Pini, Via dei Girasoli, Via dei Ciclamini, Via Formello, Via Jacopo della Quercia, Via della Palude I, Via Palombarese (tratto dal km 23,850 fino confine con il comune di Fonte Nuova), Località Sorbe, Via delle Rose.
Totale Frazioni 3.092[13]
Totale Frazioni 3.092
Totale Monte Pàtulo (capoluogo comunale) 1.924
Totale Comune 5.016[14]
Frazioni per numero di abitanti
Pos. Località Residenti
1 Osteria Nuova 607
2 Ponte delle Tavole 511
3 Selva 402
4 Collelungo 292
5 Andreuzza 211
6 Quarticciolo 172
7 Montardone 121
8 Pòzzera 119
9 Cioccati 114
10 Pantano 101
11 Molino 96
12 Piedimonte 73
13 Martinozzi 71
14 Vignaletti 51
15 Stefanelle 30
16 Fonte 30
17 Stagline 23
18 Poggio Cesi 23
19 Arovello 16
20 Martinella 14
21 Quadri 9
22 Casigliano 6
Totale 3.092

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei comuni della provincia di Roma il cui territorio è compreso nell'area di produzione dell'Olio di Oliva Sabina (DOP).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Guidonia – Montecelio – Sant'Angelo

La tratta Lunghezza - Guidonia è a binario singolo, e la frequenza massima è di tre treni all'ora. Era previsto entro il dicembre del 2014 il raddoppio dei binari in questo tratto e la costruzione della nuova stazione di Colle Fiorito con annessi 586 posti per auto e 36 stalli per le moto[15][16], situata circa 900 metri prima della vecchia stazione di Guidonia che sarà soppressa. Il raddoppio, dell'estesa complessiva di circa 10 km, è previsto in sostanziale affiancamento al binario esistente, a esclusione di un breve tratto in variante, funzionale alla realizzazione della nuova fermata di Bagni di Tivoli. La tratta, elettrificata, sarà dotata di distanziamento automatico dei treni e sistema di controllo marcia treno[17][18].

Stazione ferroviaria Montecelio - S. Angelo, attualmente stazione di Guidonia (1931)

Mobilità urbana ed extra urbana[modifica | modifica wikitesto]

La COTRAL, compagnia regionalizzata dei trasporti pubblici su gomma, assicura ben 19 corse extra-urbane giornaliere da Sant'Angelo a Roma Ponte Mammolo via Guidonia, ma anche delle corse Palombara Sabina-Sant'Angelo Romano passando per via Palombarese. Inoltre, la COTRAL fornisce corse dalla città di Tivoli via Guidonia passando per la Via Tiburtina Valeria.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si costituì autonomo nel 1874 e[19] nel 1885 cambiò denominazione da Sant'Angelo in Capoccia in Sant'Angelo Romano.[3]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Polisportiva Sant'Angelo Romano che, nel campionato 2020-21, milita nel campionato maschile di Eccellenza.[20].

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Stadio Pietro Fiorentini

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.comune.santangeloromano.rm.it › ...PDF PA VSF08-17-SUA_CSA_All.1.pdf - Comune di Sant'Angelo Romano
  2. ^ a b [1].
  3. ^ a b Sant'Angelo Romano su Treccani
  4. ^ Comuni limitrofi a Roma (RM) - distanze in km
  5. ^ http://www.meteoam.it/modules/AtlanteClim2/pdf/(234)Guidonia.pdf[collegamento interrotto] Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  6. ^ a b c Antonio Nibby,Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' Dintorni di Roma.
  7. ^ Nord-Est Di Roma - Comuni Della Zona Tiburtina Sublacense, su fineretum.it. URL consultato il 19 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2010).
  8. ^ Fonte:www.orsinicesi.it Archiviato il 24 luglio 2010 in Internet Archive.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  11. ^ http://www.comune.santangeloromano.rm.it › ...PDF PA VSF08-17-SUA_CSA_All.1.pdf - Comune di Sant'Angelo Romano
  12. ^ http://www.comune.santangeloromano.rm.it › ...PDF PA VSF08-17-SUA_CSA_All.1.pdf - Comune di Sant'Angelo Romano
  13. ^ http://www.comune.santangeloromano.rm.it › ...PDF PA VSF08-17-SUA_CSA_All.1.pdf - Comune di Sant'Angelo Romano-
  14. ^ http://www.comune.santangeloromano.rm.it › ...PDF PA VSF08-17-SUA_CSA_All.1.pdf - Comune di Sant'Angelo Romano-
  15. ^ Fr2, presentati i nuovi lavori raddoppio Lunghezza-Guidonia, in roma.repubblica.it, 12 febbraio 2011. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  16. ^ A fine novembre partono i lavori per la metropolitana di superficie, in guidonia.romatoday.it, 5 novembre 2010. URL consultato il 6 novembre 2010.
  17. ^ Migliori collegamenti e rispetto per l'ambiente con il raddoppio della ferrovia FR2, in regione.lazio.it, 7 dicembre 2008. URL consultato il 2 gennaio 2009.
  18. ^ Italferr - Nodo di Roma Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive. URL consultato il 11-09-2009
  19. ^ IX Comunità Montana del Lazio, su comunitamontanativoli.org. URL consultato il 19 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2010).
  20. ^ Comunicato Ufficiale N° 31 del 27/08/2020 (PDF), su lazio.lnd.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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