Montorio Romano

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Montorio Romano
comune
Montorio Romano – Stemma Montorio Romano – Bandiera
Montorio Romano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
SindacoDomenico Di Bartolomeo (lista civica) dal 30-5-2006
Territorio
Coordinate42°08′16″N 12°48′28″E / 42.137778°N 12.807778°E42.137778; 12.807778 (Montorio Romano)Coordinate: 42°08′16″N 12°48′28″E / 42.137778°N 12.807778°E42.137778; 12.807778 (Montorio Romano)
Altitudine575 (min 135 - max 934) m s.l.m.
Superficie23,39 km²
Abitanti1 923[1] (30-11-2016)
Densità82,21 ab./km²
Comuni confinantiMonteflavio, Montelibretti, Moricone, Nerola, Scandriglia (RI)
Altre informazioni
Cod. postale00010
Prefisso0774
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058066
Cod. catastaleF692
TargaRM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 224 GG[2]
Nome abitantiMontoriani
Patronosan Leonardo
Giorno festivo6 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montorio Romano
Montorio Romano
Montorio Romano – Mappa
Posizione del comune di Montorio Romano nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Montorio Romano (Mondòriu in dialetto locale[3]) è un comune di 1 923 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Montorio Romano sorge a 575 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili.

Tra i rilievi che ricadono nel territorio comunale il Monte Pelato, 858 metri, e il Monte Calvario, 774 metri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Montorio", dal latino Mons Aureus, era già in uso sin dal IX secolo. Il nome proviene dal colore giallo-oro del tufo gianicolense: a Montorio questo colore è ricorrente in alcune zone, quali "le Pantane" dopo l'aratura. Nonostante questo sono molte le ipotesi e ancora oggi è ignota la provenienza del nome. Per distinguerlo dagli altri paesi omonimi fu chiamato anche "Montorio de Romania", "Montorio di Romagna" e simili. Sin dal XVII secolo però il suo nome fu cambiato in quello attuale, "Montorio Romano".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non vi è alcuna traccia o notizia sulla vera origine del paese. Nonostante ciò la prima notizia certa su questo "Mons Aureus" è del secolo IX, citato come possedimento all'abate Pertone e al monastero di Santa Maria in Farfa.

Già dall'XI secolo "Mons Aureus" non è più un villaggio coltivato e di dimensioni piccolissime bensì un castrum (castello), un podium (poggio), piccolo abitato, raggruppato nonché fortificato. Questo era un posto inaccessibile per i nemici. Il castello costruito nell'XI secolo è quello che ancor oggi si può vedere.

Alcune leggende locali vogliono che "Montorio Romano sia stato costruito da esiliati". Questa leggenda, raccontata dai più anziani del paese, narra di uomini esiliati in una località collinare, appunto "Montorio Romano", nella quale s'insediarono e iniziarono a costruire. Nel corso degli anni e secoli dopo, il paese è stato in mano a Farfa e, dopodiché, conteso da Roma e le casate nobili di quel tempo.

Nel secolo XIV viene citato il paese nell'elenco del monopolio del sale che doveva acquistare da Roma: Montorium rubra salis 15 (Montorio 15 rubri di sale). I nobili romani, scoperta l'esistenza del territorio, si accaparrarono subito del suo mulino, attuale "mola", fonte di guadagno nonché pericolosa, in quanto spesso attaccata da malviventi o persone affamate.

Nel 1480 viene citato Montorio Romano come "paese che rende poco" in confronto alle vicine Palombara Sabina nonché Moricone. Tra i signori di Montorio vale la pena citare i Savelli, gli Orsini e i Barberini.

Qui nel 1869 nel vecchio romitorio dei "riformelli" di Sant'Angelo si ritirò in vita eremitica David Lazzaretti, il contadino toscano fondatore della chiesa popolare cosiddetta giurisdavidica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di S. Leonardo di Noblat.
  • Chiesa di S. Barbara, una piccola chiesa rurale.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Baronale.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Montorio Romano[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Lazzaretti (1834-1878), predicatore italiano, si ritirò nell'eremo abbandonato, di Sant'Angelo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei comuni della città metropolitana di Roma Capitale il cui territorio è compreso nell'area di produzione dell'Olio di Oliva Sabina (DOP).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Montorio Romano è collegato a Monteflavio tramite la strada provinciale 9/c, e a Nerola, tramite la strada provinciale 28/a.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è collegato alla stazione di Fara Sabina-Montelibretti della FL1 tramite un servizio di autobus gestito da COTRAL.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 427.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN248704353