Sambuci

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Sambuci
comune
Sambuci – Stemma Sambuci – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Dario Ronchetti (lista civica) dal 10-6-2014
Territorio
Coordinate 41°59′N 12°56′E / 41.983333°N 12.933333°E41.983333; 12.933333 (Sambuci)Coordinate: 41°59′N 12°56′E / 41.983333°N 12.933333°E41.983333; 12.933333 (Sambuci)
Altitudine 434 m s.l.m.
Superficie 8,3 km²
Abitanti 909[1] (30-11-2016)
Densità 109,52 ab./km²
Comuni confinanti Castel Madama, Cerreto Laziale, Ciciliano, Saracinesco, Vicovaro
Altre informazioni
Cod. postale 00020
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058094
Cod. catastale H745
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti sambuciani
Patrono san Celso
Giorno festivo 30 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sambuci
Sambuci
Sambuci – Mappa
Posizione del comune di Sambuci nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Sambuci è un comune italiano di 909 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sambuci sorge a 434 metri sul livello del mare, all'interno del territorio dei monti Prenestini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome, secondo notizie storiche ben accertate, pare che derivi dalla pianta di sambuco. La prima volta che viene menzionato è in un documento dell'857-858.

Nel Medioevo risulta feudo di molte signorie:

Tra i secc. XII e XIII il paese fu attraversato dagli eserciti di Federico Barbarossa, Corrado d'Antiochia, e Tivoli. Nel 1943-'44 i nazisti si nascosero nei giardini del castello.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Castello Theodoli.

Il castello Theodoli ha la forma di un quadrilatero con torri laterali. Dal Duecento al Seicento più volte sottoposto a restauri. Tre dei quattro lati del castello sono attaccati alle case del paese, mentre sul lato restante vi è un parco. La loggia è impreziosita da volute barocche e contrafforti.
Alcune sale hanno degli affreschi, tra cui: "La Gerusalemme Liberata" di P. T. Salone (1641), mentre nella sala dei Ciclopi vi sono degli affreschi di G. A. Canini. In alcune delle sale del castello si tengono dei convegni. Il parco del castello misura 55000 metri².

Borgo di Sambuci[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Sambuci, voluto dalla famiglia Astalli è interamente incluso nelle mura da cui si accede da due porte ed è attraversato interamente dalla Via Girolamo Theodoli e come si può notare presso i civici n°. 15 e 17 la via era anticamente affrescata, inoltre in questa via si notano i vari edifici di epoche diverse[2].
La via principale (Via Theodoli) sfocia in Piazza Roma, la piazza centrale del paese e nel lato opposto si trovano 2 torri cilindriche e dove, su un portale presso la torre di sinistra ancora oggi si legge la scritta Nec petas turpia rogatus nec facies (traduzione dal latino: "non desiderare cose indegne e non farle anche se sei spinto a farle").
Questa frase, secondo una leggenda popolare e da ascrivere all'esilio a Sambuci di Camillo Astalli mentre un'altra diceria consiglierebbe semplicemente agli uomini come comportarsi verso le donne[3].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Estate sambuciana
  • Festa della polenta a fine ottobre[5]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Sambuci è collegata a Ciciliano con la strada provinciale SP 41/a1, ed a Cerreto con la strada provinciale SP 42/a.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione più vicina è quella di Valle dell'Aniene-Mandela-Sambuci sulla Ferrovia Roma-Pescara, posizionata nel territorio comunale di Vicovaro.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Info dal sito ufficiale di Tibursuperbum, tibursuperbum. URL consultato l'8 ottobre 2017.
  3. ^ Info dal sito ufficiale di Tibursuperbum, tibursuperbum. URL consultato l'8 ottobre 2017.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Sagra della Polenta

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