Marano Equo

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Marano Equo
comune
Marano Equo – Stemma
Marano Equo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
SindacoMaglioni Carlo (lista civica) dal 01/06/2015
Territorio
Coordinate41°59′38″N 13°01′00″E / 41.993889°N 13.016667°E41.993889; 13.016667 (Marano Equo)Coordinate: 41°59′38″N 13°01′00″E / 41.993889°N 13.016667°E41.993889; 13.016667 (Marano Equo)
Altitudine450 m s.l.m.
Superficie7,65 km²
Abitanti783[1] (31-12-2014)
Densità102,35 ab./km²
Comuni confinantiAgosta, Anticoli Corrado, Arsoli, Cervara di Roma, Rocca Canterano, Roviano
Altre informazioni
Cod. postale00020
Prefisso0774
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058055
Cod. catastaleE908
TargaRM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 2 013 GG[2]
Nome abitantimaranesi
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marano Equo
Marano Equo
Marano Equo – Mappa
Posizione del comune di Marano Equo nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Marano Equo è un comune italiano di 783 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Disposto sulla sommità meridionale di una collina la cui altitudine massima è 488 metri, il paese è racchiuso a ovest dalla dorsale dei Monti Ruffi, dove il territorio comunale arriva anche ai 700 m s.l.m., mentre a est si affaccia con un ripido declivio sulla valle dell'Aniene avendo a fronte il boscoso versante occidentale dei Monti Simbruini.

Il paese, che deve il suo nome all'antico popolo degli Equi, è famoso in particolar modo per le sue acque - non solo minerali - che sgorgano in grande quantità e con diversa qualità ai piedi della collina. Tali fonti hanno costituito un fenomeno di grande importanza per la zona fin dai tempi dell'antica Roma, tant'è che l'Acquedotto Claudio (ma anche l'Acqua Marcia e l'Aqua Augusta [1]) captava l'acqua dai piccoli laghi formati da due sorgenti, denominate Curzia e Cerulea grazie alla limpidezza dell'acqua, tra gli odierni comuni di Arsoli e Marano Equo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Biagio
  • Chiesa della Madonna della Pietà
  • Chiesa della Madonna della Quercia

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 78 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di san Biagio: 3 febbraio
  • Festa della Madonna della Quercia: 5 agosto
  • Festa di san Rocco: 16 agosto

Istituzione, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Complesso Bandistico "Del Sole", Nuova Corale di Marano Equo, Associazione Viva la Vita Onlus, Associazione Socio Culturale Nuovi Orizzonti Onlus, Amici dei Monti Ruffi, Amici D'Europa, GCPC (protezione civile), Comitato SS. Trinità, Gruppo Giovanile Marano Equo.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il club cittadino è l'ASD Marano Equo militante in Seconda Categoria.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 Marano cambia denominazione in Marano Equo.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 aprile 2015 in carica Carlo Maglioni Lista Civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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