Gerano

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Gerano è un comune italiano di 1 245 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio. Dal 2001 fa parte dell'Unione dei comuni Valle del Giovenzano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge nel territorio dei monti Ruffi a 502 metri sul livello del mare.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

GERANO è un ridente paese laziale, adagiato da più di mille anni su di un colle tufaceo circondato da estesi boschi di castagno ed oliveti, nel territorio tiburtino sublacense della Valle del Giovenzano, affluente di sinistra delI’Aniene. È posizionato di fronte ai monti Prenestini della Mentorella, affiancato dai Monti Ruffi e dista 50 km da Roma.Proprio Roma, nella sua espansione, scopre Ia fertilità della sua vallata, ultimo lembo di terra latina, assegnandone il territorio a famiglie di militari veterani (Giovenci, Pompuli, Loriani, Semproni, Cioci, Ruffi) che lo bonificano e vi costruiscono “villule”rurali. Copiosi e ben visibili sono i resti romani di tombe monumentali, conserve d’acqua, vasca e pozzo a S. Anatolia, Fontana Vecchia, Colle Vecchio, Muraglia, Fontanile di Ciocio, Cisternella, ecc. Con la caduta dell’impero, scompare anche l’attiguo municipio di Trebula Suffenas (IV sec. d.c.) presso Ciciliano, ma sulla diramazione della Palestrina - Carsoli (II sec.) e sulle sorgenti del Giovenzano viene a sorgere il vico Trellanum, che nell’incastellamento (VIlI-IX sec.) travasa i suoi abitanti sul retrostante colle Gerano. Alle Sue pendici, già nel VI sec., il Papa Gregorio Magno con il riordino dei propri beni fondiari nella valle e quelli del Patrimonio di S. Pietro vi aveva installata una Curtis Domnica (azienda agricola) e costruita la chiesa di S.Anatolia, Aspre Ie lotte, tra il IX e X secolo tra i vari contendenti (Monastero dei SS.Cosma e Damiano, Diocesi di Tivoli, Abbazia di Subiaco, Lando di Civitella Montecasali-Gerano) per il possesso della pingue Massa Giovenzana e del suo importante strategico-economico capoluogo Gerano. Finché nel 1077, non se ne interessa direttamente il grande Papa benedettino Gregorio VII con un “breve” (una convenzione), nel quale conferma e stabilisce Gerano diviso in due castellanie ecclesiastiche,per metà di proprietà del vescovo Adamo di Tivoli e l’altra metà dell’Abate Giovanni V di Subiaco; ai tiburtini spettava il commercio delle travi e del legname, ai sublacensi I’esercizio delle mole ed anche Ia cura del feudo tiburtino; ad entrambi i prelati feudatari di risiedere nel castello. Storicamente, salvo rigurgiti oligarchici (v.: Latrocinio di Bertraimo) o prepotenze di una parte (v.: Governo abate Pietro IV), Ia divisione perdurerà fino al 1638-39, quando verranno fissati i confini geografici dell’Abbazia Nullius Sublacense e consegnata Ia chiesa di S. Anatolia all’Abate Commendatario. Ma i laboriosi Trellanenses-Giranenses sfrutteranno ben presto Ia rivalità dei due feudatari, affrancandosi e affermando Ia loro autonomia comunale.Del vecchio castrum o periodo successivo, ancora oggi il paese offre il Palazzo signorile e la Torre baronale (1077), il Palazzo di Corte, quattro chiese (S. Anatolia del VI sec., S. Maria del IX, S. Lorenzo del X, SS.ma Annunziata del XV) e un caratteristico Centro storico chiuso dalle tre Porte (Maggiore, Amato, Cancello,), composto da ripide scalinate e vie che sottopassano anche a più livelli i fabbricati abbarbicati al tufo del colIe. Nelle chiese, nei dipinti ed arredi sacri, tangibile è l’opera di famosi artisti: Sebastiano Conca (Madonna del Cuore, 1729),G.B. Bernini (Reliquiario di S. Anatolia,1742), G. Camporesi (progetto chiesa S. Lorenzo, 1773), G. Valadier (ampliamento chiesa S. Maria, 1834,), affreschi e statue in stucco policromo (chiesa S. Anatolia,l566), affresco (all’Annunziata, 1550), ecc. Tra questi, To stupendo dipinto e “miracolosa” immagine della Madonna del Cuore (del Conca), viene nel 1729 a raccogliere alla comunione le due parrocchie e ad accentuare nei Geranesi la spiccata devozione mariana, che in suo onore ancora oggi Ii sprona ad allestire in continuità Ia più antica lnfiorata d’Italia (1740), nella domenica dopo la festa di S. Marco (25 aprile).Per solennizzare invece la festa della patrona S. Anatolia, vergine romana figlia del console Mauro Emiliano, martirizzata nel 250 sotto l’imperatore Decio, perpetuano Ia secolare fiera di merci e bestiame nei giorni 9 e 10 luglio, sul prato antistante il santuario, dove affluiscono numerosi pellegrini e nomadi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • chiesa di Santa Maria Assunta
  • chiesa di San Lorenzo
  • chiesa di Sant'Anatolia
  • chiesa dell'Annunziata

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre dell'Abate Giovanni V, dell'XI secolo.
  • Mura Castellane con feritoie
  • Il Poggio, Fortino Medievale, 1145

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Signorile, dell'XI secolo (Il Palazzo)
  • Palazzo di Corte, del XIV secolo.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontana Vecchi, fontana del I secolo d.C.
  • Fontana di Ciocio, fontana del II secolo d.C.
  • Fontana di Leo, fontana del II secolo d.C.
  • Estesi boschi di castagno
  • Morra dei Briganti
  • Ruderi di Villula Romana (Muraglia)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[1]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Festa della Madonna del Cuore e infiorata
La Madonna del Cuore venerata a Gerano

Gerano ed i geranesi in onore della Madonna del Cuore ogni prima domenica dopo San Marco (25 aprile), realizzano l'infiorata più antica d'Italia.[2] Si crede che l'infiorata sia legata al dipinto del 1727 di Sebastiano Conca di Gaeta, ritenuto miracoloso[3]. Per la realizzazione vengono utilizzati solamente petali di fiori e foglie di vario genere.

Fiera di S. Anatolia

È una delle più antiche fiere del Lazio[senza fonte] e si tiene ogni anno il 9 e il 10 luglio nel grande prato sottostante al paese vicino all'omonima chiesa, dove sono visibili resti di tombe romane del II secolo a.C.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1816 al 1870 all'interno della Comarca di Roma, struttura amministrativa dello Stato Pontificio, apparteneva al distretto di Subiaco.

Fa parte dell'Unione dei comuni Valle del Giovenzano.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è A.S.D Gerano 1967 che milita nel campionato di 1ª Categoria.

Nella stagione 2015/2016 ha vinto il campionato nel girone B romano di 3ª Categoria.

Nelle stagioni 2014/2015 e 2015/2016 vince la Coppa Provinciale di Categoria.

Nella stagione 2018/2019 vince il Campionato di II Categoria Girone G.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  2. ^ Infiorata 2015 su Il Messagero
  3. ^ Tutto il Lazio è Paese, marzo - aprile 2009, a cura della Regione Lazio e di AT Lazio.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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