Cave (Italia)

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Cave
comune
Cave – Stemma Cave – Bandiera
(dettagli)
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Angelo Lupi (lista civica Con Cave Bene Comune) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 41°49′N 12°56′E / 41.816667°N 12.933333°E41.816667; 12.933333 (Cave)Coordinate: 41°49′N 12°56′E / 41.816667°N 12.933333°E41.816667; 12.933333 (Cave)
Altitudine 399 m s.l.m.
Superficie 17,88 km²
Abitanti 11 387[1] (30-11-2016)
Densità 636,86 ab./km²
Frazioni Colle Palme, San Bartolomeo
Comuni confinanti Castel San Pietro Romano, Genazzano, Palestrina, Rocca di Cave, Valmontone
Altre informazioni
Cod. postale 00033
Prefisso 069580 e 069581
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058026
Cod. catastale C390
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti cavesi, cavensi, caviselli
Patrono Madonna del Campo
Giorno festivo 27 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cave
Cave
Cave – Mappa
Posizione del comune di Cave nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Cave è un comune italiano di 11 387 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città di Cave è ai piedi dei Monti Prenestini, circondata da boschi di castagno e ceduo. Il punto più elevato del territorio comunale, in gran parte collinare (300 m s.l.m.), si raggiunge con i 450 m s.l.m. della Montagnozza.[2]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

A Cave ci sono 4 stazioni meteorologiche: Cave Morino, Cave San Giuseppe, Cave Speciano e Cave Rio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Famosa per la pesca e le barbabietole da zucchero

I primi abitanti del nostro territorio che dimoravano in sparsi casolari erano degli ‘'agri praenestini incolae'’. Tutto il territorio di Cave nel medioevo, era chiamato ‘'territorium Trebanense'’, come si riporta in Memorie Cavesi, la prima storia della città, scritta nel 1941 da mons. Nazzareno Marianecci. Qui, sempre nel medioevo, verso la contrada Campo-Cannetaccia, esisteva un castello (‘'oppidum'’) col nome di ‘'Castrum Trebanum'’; qui, parimenti, secondo un documento del secolo V, una via chiamata ‘'Via Trivana'’ o ‘'Trebana"; tutto questo ricordavano l'antico ‘'territorium Trebianum'’ col suo ‘'Trebium'’. E la località dovette essere proprio quella di Cruci, nel punto dove il territorio di Cave confina con quello di Valmontone e Genazzano, perché era proprio qui che l'antica via Trebana, Morino-Potano-Valli, s'immetteva nella Prenestina delle Selci, proveniente da Preneste formando un trivio, dando, forse, il nome stesso ‘'Trebium'’.

Nel secolo X, a circa un miglio da ‘'Castrum Trebanum'’ verso Preneste, dove erano state aperte le cave di pozzolana e tufo, si stava formando una nuova comunità abitativa; perciò, ‘'Cavarum Terra'’ e quindi l'attuale etimologia: Cave (Italia). Probabilmente fu lo sviluppo di questa comunità nella nuova zona abitativa che, qualche secolo più tardi, fece abbandonare ‘'Castrum Trebanum'’ mandandolo in completa rovina. In ‘'Castrum Trebanum'’ stazionò per qualche giorno, nel 1117, papa Pasquale II che da Anagni si recava a Palestrina a consacrare la Cattedrale di Sant'Agapito martire.

Durante la guerra tra l'imperatore Carlo V d'Asburgo ed il re di Francia Francesco I di Valois, i Colonna presero le parti degli imperiali mentre papa Clemente VII si schierò con i francesi. Ne conseguì un monitorio papale contro i Colonna, del 7 novembre 1526,[3] che non bastò a fermare i Colonna: così nel dicembre 1526 Clemente VII ordinò di armare un esercito, comandato dal capitano di ventura Vitellozzo Vitelli e dal legato pontificio Agostino Trivulzio, che rase al suolo quattordici feudi laziali dei Colonna, tra cui Marino, Zagarolo, Gallicano, Artena, Subiaco e Cave.[4]

Durante la Guerra del sale, una guerra combattuta tra lo Stato Pontificio, sotto papa Paolo IV, e la Spagna, dal settembre 1556 al settembre 1557, Cave fu risparmiata dai combattimenti e dai saccheggi, che invece non risparmiarono i centri vicini come Palestrina. Anzi, le trattative finali tra i contendenti si svolsero a Cave e la pace fu firmata, sempre a Cave, il 14 settembre 1557[5].

Dal 1556 Cave fece parte del Ducato di Paliano, retto fino al 1561 da Giovanni Carafa, e successivamente da membri della famiglia dei Colonna.

Nel 1854 i Colonna (famiglia) vendettero il palazzo alla benestante famiglia Gramiccia di Cave.

Nel 1880, il Cardinale Antonio Saverio De Luca, vescovo diocesano, con proprio decreto proclamava la Madonna del Campo patrona primaria di Cave, insieme a san Lorenzo “Patronam aeque principalem Cavarum cum sancto Laurentio levita et martyre …'’.

Dopo il primo conflitto mondiale, il palazzo Colonna venne adibito a caserma dei Carabinieri e durante il secondo conflitto mondiale vi alloggiarono i soldati. Nel 1943 il palazzo Colonna fu venduto da Mimì Clementi-Finzi a David Mazzoni.

Forza Nuova, un movimento politico italiano nazionalista di estrema destra, venne fondato durante un meeting tenutosi a Cave il 29 settembre 1997.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario di San Lorenzo Martire (X secolo)
  • Chiesa e convento agostiniano di Santo Stefano (XVIII secolo, sorta su una chiesa accessibile del XV secolo)
  • Chiesa e convento francescano di San Carlo Borromeo (XVII secolo)
  • Insigne Collegiata di Santa Maria Ass. (XVII-XVIII Sec.)
  • Basilica Petriana e Santuario della Madonna del Campo (VI-XVIII secolo)
  • Chiesa di San Pietro (XIII secolo)
  • Chiesa di Sant'Anatolia (XIV secolo)
  • Chiesa di Santa Maria in Plateis «della Cona» (XIV-XV secolo)

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Colonna e torre (Mastio dell'antico castello cavense)
  • Palazzo Leoncelli (luogo in cui fu stipulato il Trattato di pace di Cave)
  • Palazzo Mattei (attuale sede del Museo Civico "Lorenzo Ferri")
  • Villetta Ortensia (attuale sede della Biblioteca Comunale)
  • Villini in stile Liberty
  • Teatro Comunale
  • Anfiteatro Comunale

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco Salvo D'Acquisto
  • Parco Le Fontane Azzurre
  • Ponticello sul Rio (medievale)
  • Ponte Vecchio (1827)
  • Ponte Nuovo (1903)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2013 la popolazione straniera residente era di 1.231 persone. Le nazionalità più rappresentate erano:[8]:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle scuole dell'obbligo, a Cave sono presenti un Istituto Alberghiero, un Liceo Artistico e un Centro Provinciale di Formazione Professionale.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico Città di Cave composto da tre sezioni museali:
    • Museo Lorenzo Ferri e Presepe Monumentale: compreso nel Sistema Museale Territoriale dei Monti Prenestini e Valle del Giovenzano (Pre.Gio.), è dedicato allo scultore, restauratore e sindonologo Lorenzo Ferri (1902-1975). Si compone di due sezioni: la sezione principale che raccoglie una collezione di opere dell'artista, e la sezione distaccata dedicata al Presepe Monumentale.
    • Museo della Cultura Contadina - Tabacco e Baco da seta (In fase di realizzazione)
    • Museo Archeologico (In fase di realizzazione)

Biblioteca Comunale[modifica | modifica wikitesto]

Situata presso "Villetta Ortensia" è specializzata negli indirizzi di musica e storia locale.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Rievocazione storico-religiosa del venerdì santo con processione e quadri viventi (500 figuranti).
  • Feste patronali della Madonna del Campo (27 aprile) e san Lorenzo (10 agosto).
  • Giugno "Infiorata" (Corpus Domini).
  • Premio letterario "Città di Cave" (seconda quindicina di giugno).
  • Rievocazione storica (con corteo e palio) del Trattato di Pace di Cave del 1557 (secondo fine settimana di settembre).
  • Ultima settimana di ottobre "Sagra dei marroni Cavensi e dei prodotti tipici locali".
  • Novembre in musica: santa Cecilia.
  • 6 dicembre - 6 gennaio: "Natale con ..."

Persone legate a Cave[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Il Marrone di Cave è stato indicato tra i prodotti agroalimentari tradizionali del Lazio (numero 156).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

È attraversata dalla Strada statale 155 di Fiuggi, che collega Frosinone a Roma, mentre la SP 52/b collega Cave a Rocca di Cave. Un'altra strada provinciale collega Cave al Casello autostradale ed alla stazione ferroviaria di Valmontone.

Mobilità urbana ed extra urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Cave è collegato tramite le linee Cotral per Roma (Anagnina e Ponte Mammolo), per i campus scolastici di Palestrina e Colleferro e per i comuni di Filettino, Genazzano, Fiuggi e comuni limitrofi mentre le navette gestite da Cilia Italia S.r.l. collegano il comune alla stazione FS di Valmontone.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º agosto 2003 Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica Italiana, con proprio decreto ha elevato Cave al titolo di Città.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Cave è gemellata con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

A Cave sono presenti numerosi impianti sportivi: una piscina privata con palestra dove sono praticabili diverse attività sportive, uno stadio "Luigi Ariola" dove gioca la U.S. Cavese 1919 in prima categoria ed il suo settore giovanile. Diversi campetti da calcetto, due campi da tennis ed uno stadio di basket, inoltre la palestra dell'Istituto Comprensivo "Via Giulio Venzi 11" ospita l'attività del Volley Cave che oltre al fortissimo settore giovanile (numerosi trofei a livello di Under 14/16/18 femminile), vanta una squadra femminile nel Campionato professionistico di B2. Nel Dicembre 2013 sono nati i Minatori Cave AFT, prima società di football americano della Provincia di Roma, che si allenano presso lo stadio Luigi Ariola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Cartografia della Regione Lazio
  3. ^ Ferdinando Gregorovius, libro XIV cap. VI p. 471.
  4. ^ Ferdinando Gregorovius, libro XIV cap. VI p. 488.
  5. ^ Giulio Claudio Velluti, Cavarum Terra, Cave, Nuova Stampa, 1997, p. 95.
  6. ^ Monumenti Naturali - Lazio
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dati ISTAT
  9. ^ È stato allattato da una balia di Cave

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN238783123 · GND: (DE4679383-5
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