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Cave (Italia)

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Cave
comune
Cave – Stemma Cave – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
SindacoAngelo Lupi (lista civica Con Cave Bene Comune) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate41°49′N 12°56′E / 41.816667°N 12.933333°E41.816667; 12.933333 (Cave)Coordinate: 41°49′N 12°56′E / 41.816667°N 12.933333°E41.816667; 12.933333 (Cave)
Altitudine399 m s.l.m.
Superficie17,88 km²
Abitanti11 398[1] (30-4-2018)
Densità637,47 ab./km²
FrazioniColle Palme, San Bartolomeo
Comuni confinantiCastel San Pietro Romano, Genazzano, Palestrina, Rocca di Cave, Valmontone
Altre informazioni
Cod. postale00033
Prefisso069580 e 069581
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058026
Cod. catastaleC390
TargaRM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitanticavesi, cavensi, caviselli, cavisii
PatronoMadonna del Campo
Giorno festivo27 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cave
Cave
Cave – Mappa
Posizione del comune di Cave nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Cave è un comune italiano di 11 398 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica

Territorio

Via del paese

La città di Cave è ai piedi dei Monti Prenestini, circondata da boschi di castagno e ceduo. Il punto più elevato del territorio comunale, in gran parte collinare (300 m s.l.m.), si raggiunge con i 450 m s.l.m. della Montagnozza.[2]

Clima

A Cave ci sono 4 stazioni meteorologiche: Cave Morino, Cave San Giuseppe, Cave Speciano e Cave Rio.

Storia

Cave fu uno dei più antichi castelli del medioevo nel Lazio. Fu feudo dei Colonna; vi si conservano alcuni avanzi medioevali di molta importanza, fra cui le vestigia dell'antico castello e delle sue mura.

I primi abitanti del nostro territorio che dimoravano in sparsi casolari erano degli ‘'agri praenestini incolae'’. Tutto il territorio di Cave nel medioevo, era chiamato ‘'territorium Trebanense'’, come si riporta in Memorie Cavesi, la prima storia della città, scritta nel 1941 da mons. Nazzareno Marianecci. Qui, sempre nel medioevo, verso la contrada Campo-Cannetaccia, esisteva un castello (‘'oppidum'’) col nome di ‘'Castrum Trebanum'’; qui, parimenti, secondo un documento del secolo V, una via chiamata ‘'Via Trivana'’ o ‘'Trebana"; tutto questo ricordavano l'antico ‘'territorium Trebianum'’ col suo ‘'Trebium'’. E la località dovette essere proprio quella di Cruci, nel punto dove il territorio di Cave confina con quello di Valmontone e Genazzano, perché era proprio qui che l'antica via Trebana, Morino-Potano-Valli, s'immetteva nella Prenestina delle Selci, proveniente da Preneste formando un trivio, dando, forse, il nome stesso ‘'Trebium'’.

Nel secolo X, a circa un miglio da ‘'Castrum Trebanum'’ verso Preneste, dove erano state aperte le cave di pozzolana e tufo, si stava formando una nuova comunità abitativa; perciò, ‘'Cavarum Terra'’ e quindi l'attuale etimologia: Cave (Italia). Probabilmente fu lo sviluppo di questa comunità nella nuova zona abitativa che, qualche secolo più tardi, fece abbandonare ‘'Castrum Trebanum'’ mandandolo in completa rovina. In ‘'Castrum Trebanum'’ stazionò per qualche giorno, nel 1117, papa Pasquale II che da Anagni si recava a Palestrina a consacrare la Cattedrale di Sant'Agapito martire.

Durante la guerra tra l'imperatore Carlo V d'Asburgo ed il re di Francia Francesco I di Valois, i Colonna presero le parti degli imperiali mentre papa Clemente VII si schierò con i francesi. Ne conseguì un monitorio papale contro i Colonna, del 7 novembre 1526,[3] che non bastò a fermare i Colonna: così nel dicembre 1526 Clemente VII ordinò di armare un esercito, comandato dal capitano di ventura Vitellozzo Vitelli e dal legato pontificio Agostino Trivulzio, che rase al suolo quattordici feudi laziali dei Colonna, tra cui Marino, Zagarolo, Gallicano, Artena, Subiaco e Cave.[4]

Durante la Guerra del sale, una guerra combattuta tra lo Stato Pontificio, sotto papa Paolo IV, e la Spagna, dal settembre 1556 al settembre 1557, Cave fu risparmiata dai combattimenti e dai saccheggi, che invece non risparmiarono i centri vicini come Palestrina. Anzi, le trattative finali tra i contendenti si svolsero a Cave e la pace fu firmata, sempre a Cave, il 14 settembre 1557[5].

Dal 1556 Cave fece parte del Ducato di Paliano, retto fino al 1561 da Giovanni Carafa, e successivamente da membri della famiglia dei Colonna.

Nel 1854 i Colonna (famiglia) vendettero il palazzo alla benestante famiglia Gramiccia di Cave.

Nel 1880, il Cardinale Antonio Saverio De Luca, vescovo diocesano, con proprio decreto proclamava la Madonna del Campo patrona primaria di Cave, insieme a san Lorenzo “Patronam aeque principalem Cavarum cum sancto Laurentio levita et martyre …'’.

Dopo il primo conflitto mondiale, il palazzo Colonna venne adibito a caserma dei Carabinieri e durante il secondo conflitto mondiale vi alloggiarono i soldati. Nel 1943 il palazzo Colonna fu venduto da Mimì Clementi-Finzi a David Mazzoni.

Forza Nuova, un movimento politico italiano nazionalista di estrema destra, venne fondato durante un meeting tenutosi a Cave il 29 settembre 1997.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

  • Santuario di San Lorenzo Martire (X secolo)
  • Chiesa e convento agostiniano di Santo Stefano (XVIII secolo, sorta su una chiesa accessibile del XV secolo)
  • Chiesa e convento francescano di San Carlo Borromeo (XVII secolo)
  • Insigne Collegiata di Santa Maria Ass. (XVII-XVIII Sec.)
  • Basilica Petriana e Santuario della Madonna del Campo (VI-XVIII secolo)
  • Chiesa di San Pietro (XIII secolo)
  • Chiesa di Sant'Anatolia (XIV secolo)
  • Chiesa di Santa Maria in Plateis «della Cona» (XIV-XV secolo)

Architetture civili

  • Palazzo Colonna e torre (Mastio dell'antico castello cavense)
  • Palazzo Leoncelli (luogo in cui fu stipulato il Trattato di pace di Cave)
  • Palazzo Mattei (attuale sede del Museo Civico "Lorenzo Ferri")
  • Villetta Ortensia (attuale sede della Biblioteca Comunale)
  • Villini in stile Liberty
  • Teatro Comunale
  • Anfiteatro Comunale

Aree naturali

Altro

  • Parco Salvo D'Acquisto
  • Parco Le Fontane Azzurre
  • Ponticello sul Rio (medievale)
  • Ponte Vecchio (1827)
  • Ponte Nuovo (1903)

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2013 la popolazione straniera residente era di 1.231 persone. Le nazionalità più rappresentate erano:[8]:

Cultura

Istruzione

Scuole

Oltre alle scuole dell'obbligo, a Cave sono presenti un Istituto Alberghiero, un Liceo Artistico e un Centro Provinciale di Formazione Professionale.

Musei

  • Museo Civico Città di Cave composto da tre sezioni museali:
    • Museo Lorenzo Ferri e Presepe Monumentale: compreso nel Sistema Museale Territoriale dei Monti Prenestini e Valle del Giovenzano (Pre.Gio.), è dedicato allo scultore, restauratore e sindonologo Lorenzo Ferri (1902-1975). Lo scultore fu chiamato a Cave dall'Arc. Mons. Lorenzo Castellani, profondo amate dell'arte, per la realizzazione di diverse opere in bronzo, e proprio grazie alla figura di Mons. Castellani a Cave molte opere dello scultore sono state rinvenute e poi collocate nel giovane Museo.
    • Museo della Cultura Contadina - Tabacco e Baco da seta (In fase di realizzazione)
    • Museo Archeologico (In fase di realizzazione)

Biblioteca Comunale

Situata presso "Villetta Ortensia" è specializzata negli indirizzi di musica e storia locale.

Eventi

  • Rievocazione storico-religiosa del venerdì santo con processione e quadri viventi (500 figuranti).
  • Feste patronali della Madonna del Campo (27 aprile) e san Lorenzo (10 agosto).
  • Giugno "Infiorata" (Corpus Domini).
  • Premio letterario "Città di Cave" (seconda quindicina di giugno).
  • Rievocazione storica (con corteo e palio) del Trattato di Pace di Cave del 1557 (secondo fine settimana di settembre).
  • Ultima settimana di ottobre "Sagra dei marroni Cavensi e dei prodotti tipici locali".
  • Novembre in musica: santa Cecilia.
  • 6 dicembre - 6 gennaio: "Natale con ..."

Economia

Agricoltura

Il Marrone di Cave è stato indicato tra i prodotti agroalimentari tradizionali del Lazio (numero 156).

Infrastrutture e trasporti

Strade

È attraversata dalla Strada statale 155 di Fiuggi, che collega Frosinone a Roma, mentre la SP 52/b collega Cave a Rocca di Cave. Un'altra strada provinciale collega Cave al Casello autostradale ed alla stazione ferroviaria di Valmontone.

Mobilità urbana ed extra urbana

Il comune di Cave è collegato tramite le linee Cotral per Roma (Anagnina e Ponte Mammolo), per i campus scolastici di Palestrina e Colleferro e per i comuni di Filettino, Genazzano, Fiuggi e comuni limitrofi mentre le navette gestite da Cilia Italia S.r.l. collegano il comune alla stazione FS di Valmontone.

Amministrazione

Il 1º agosto 2003 Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica Italiana, con proprio decreto ha elevato Cave al titolo di Città.

Gemellaggi

Cave è gemellata con:

Altre informazioni amministrative

Sport

Squadre

Nel dicembre del 2013 è nata l'Associazione Sportiva Dilettantistica Minatori Cave Aft, che organizza una squadra partecipante alla Terza Divisione FIDAF, che si allena e gioca allo stadio Luigi Ariola; il secondo campo usato dai Minatori è il centro sportivo Le Rose, a Genazzano.[9]

Impianti sportivi

A Cave sono presenti numerosi impianti sportivi: una piscina privata con palestra dove sono praticabili diverse attività sportive, uno stadio "Luigi Ariola" dove la U.S. Cavese 1919 in Eccellenza ed il suo settore giovanile giocano a calcio. Diversi campetti da calcetto, due campi da tennis ed uno stadio di basket, inoltre la palestra dell'Istituto Comprensivo "Via Giulio Venzi 11" ospita l'attività del Volley Cave che oltre al fortissimo settore giovanile (numerosi trofei a livello di Under 14/16/18 femminile), vanta una squadra femminile nel Campionato professionistico di B2.

Note

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  2. ^ Cartografia della Regione Lazio
  3. ^ Ferdinando Gregorovius, libro XIV cap. VI p. 471.
  4. ^ Ferdinando Gregorovius, libro XIV cap. VI p. 488.
  5. ^ Giulio Claudio Velluti, Cavarum Terra, Cave, Nuova Stampa, 1997, p. 95.
  6. ^ Monumenti Naturali - Lazio
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dati ISTAT
  9. ^ Minatori Cave, su FIDAF. URL consultato il 17 giugno 2018.

Altri progetti

Collegamenti esterni

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