Castelnuovo di Porto
| Castelnuovo di Porto comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Riccardo Travaglini (lista civica Movimento Cittadino Castelnuovo Rinasce) dal 12-6-2017 (2º mandato dal 13-6-2022) |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°07′40″N 12°30′00″E |
| Altitudine | 250 m s.l.m. |
| Superficie | 30,57 km² |
| Abitanti | 8 580[1] (31-5-2026) |
| Densità | 280,67 ab./km² |
| Frazioni | Capanelle, Montelungo, Pontestorto, Tre Pontoni, Valle Ioro, Vallelinda |
| Comuni confinanti | Capena, Magliano Romano, Monterotondo, Morlupo, Riano, Sacrofano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 00060 |
| Prefisso | 06 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 058024 |
| Cod. catastale | C237 |
| Targa | Roma o RM |
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa)[2] |
| Nome abitanti | castelnovesi |
| Patrono | sant'Antonino |
| Giorno festivo | 2 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Castelnuovo di Porto (Castelnuòvo in dialetto castelnovese) è un comune italiano di 8 580 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Ad ovest il territorio comunale è nella maggior parte collinare, con altitudini fino a 200 m s.l.m. e una morfologia caratterizzata da rilievi per lo più tufacei, separati da strette forre. A est è tipico delle pianure alluvionali della valle del Tevere.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]- Classificazione climatica: zona D, 1753 GR/G
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Storia
[modifica | modifica wikitesto]L'epoca Capenate
[modifica | modifica wikitesto]Le origini di Castelnuovo di Porto sono riconducibili alla storia dell'antica città stato di Capena che sorgeva sul colle della Civitucola, capitale dei Capenati, fiorente popolazione italica che prosperava a nord-ovest del Tevere prima dell'avvento dell'impero Romano. Cultura autoctona subì con il tempo contaminazioni esterne, soprattutto dagli Etruschi, dai Latini e dai Sabini. La lingua era affine al falisco. Il territorio Capenate (Ager Capenas) si estendeva lungo la riva destra del Tevere, confinando a nord con i Falisci, ad est con il Tevere e i Sabini, a sud ovest con gli etruschi di Veio. L'area comprendeva gli attuali comuni di Capena, Civitella San Paolo, Morlupo, Fiano, Nazzano, Ponzano Romano, Filacciano, Torrita Tiberina, Rignano Flaminio, Sant'Oreste, Castelnuovo di Porto e Riano.
L'epoca romana
[modifica | modifica wikitesto]Dell'epoca romana si conosce poco. Forse la città venne costruita sulle rovine di un oppido, ovvero "città fortificata", dei dintorni di Capena. Le origini dell'abitato potrebbero essere anche inerenti alle colonie di Pentapolis.
Le alterne vicende del castello
[modifica | modifica wikitesto]Le prime notizie documentate risalgono al 1074, quando in una bolla di papa Gregorio VII la località viene menzionata con il nome di Castrum Novum, definita per metà come feudo dell'abbazia di San Paolo fuori le mura.
Il nome, poi divenuto "Castello Nuovo", probabilmente è da attribuire alla costruzione di un nuovo castello a detrimento di uno più antico.
In seguito fu occupata da Stefano di Teobaldo, ma nel 1139 papa Innocenzo II restituì il castello ai legittimi proprietari.
Nel 1208 papa Innocenzo III, favorendo suo fratello Riccardo Conti, non fece i conti con Onorio III che riassegnò il castello agli originari proprietari.
Nel 1252 il castello apparteneva si Colonna; dopo vari passaggi di proprietà pervenne a Stefano Colonna che migliorò la sua struttura difensiva.
Papa Bonifacio VIII Caetani, acerrimo nemico della famiglia, tolse il castello ai Colonna, ma essi lo riacquisirono nel 1306 grazie a Clemente V. Lo stesso accadde con papa Eugenio IV, ma nel 1477 Niccolò V Parentucelli lo restituì di nuovo ai Colonna.
Nel 1501 papa Alessandro VI Borgia confiscò il castello e lo dotò di difese armate, per poi nuovamente restituirlo ai Colonna. Si cercò poi di porre fine alle scaramucce con la vicina Civitella San Paolo.
Nel 1518 divenne di proprietà dei Di Francesco che più tardi entrarono in lotta con i Zagarolo ed altre famiglie per via della gestione sui castelli. La bagarre fu sedata da papa Paolo III con una bolla datata 11 gennaio 1539.
Nel 1581 venne preso in gestione dallo Stato Pontificio. A nulla servirono le lamentele della precedente famiglia che reclamava il castello. Il 12 giugno 1627 Scipione Degli Effetti divenne concessionario delle entrate del castello. Una lapide sul muro esterno menziona il restauro della Via Flaminia del 1580 che fece fare Clarice Colonna Anguillara.
Un'altra lapide ricorda il soggiorno di Carlo III di Borbone in questo castello mentre si apprestava ad espugnare il Regno di Napoli. Simboli araldici sui portali evidenziano le famiglie che si sono succedute nella proprietà del castello.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del Governo del 3 maggio 1940.[3]
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.[4]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture militari
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- Rocca Colonna, cioè la trasformazione di un insediamento militare fortificato ad un palazzo rinascimentale. Posto su uno sperone tufaceo tra la valle del fosso di Chiarano e della Mola, occupa il punto più alto del borgo antico, da cui é isolato.[5]
- Torre di Belmonte, situata su una posizione dominante su un altopiano lungo circa un chilometro tra i fossi di Costa Frigida e di Sant'Antonino che conserva tracce di due insediamenti fortificati, il più remoto dei quali è di epoca etrusca. Fu probabilmente una colonia della città di Veio fondata intorno al VII secolo a.C. Oggi è possibile vedere resti di mura alzate direttamente sul ciglio della rupe nel lato ovest dove sorgeva una porta, oggi perduta. Dopo la caduta dell'impero romano, l'insediamento fu progressivamente sostituito da abitati ed è proprio in questo periodo che Belmonte che si ripopola.
Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di Santa Lucia, è la parrocchia del paese.
- Chiesa di san Sebastiano, fu eretta nel XIII secolo.
- Chiesa di Sant'Antonio della stazione.
- Collegiata di Santa Maria Assunta.
- Chiesa della Madonna della virtù.
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[6]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Biblioteca
Biblioteca comunale
Cinema
[modifica | modifica wikitesto]Spell (Dolce mattatoio), un film del 1977 diretto da Alberto Cavallone, è stato girato a Castelnuovo di Porto, così come il film Un gatto nel cervello, diretto da Lucio Fulci e uscito nel 1990.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Agricoltura
[modifica | modifica wikitesto]Parte del territorio comunale è luogo di produzione del Bianco Capena Doc, un vino bianco fermo leggermente aromatico[7], e in quello dell'olio extravergine di oliva Soratte dop[8].
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]L'uscita per Castelnuovo di Porto si trova lungo la diramazione Roma Nord dell’A1 Milano Napoli.
Poco fuori dal centro del paese il territorio comunale è attraversato dalla consolare Flaminia.
La SP 6/c collega Castelnuovo di Porto alla stazione ferroviaria di Castelnuovo di Porto e a Quadroni.
Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]La stazione di Castelnuovo di Porto si trova sulla ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, gestita da ASTRAL. Il servizio ferroviario è operato da Cotral.
Fra il 1906 e il 1932 Castelnuovo di Porto era servita da una fermata della tranvia Roma-Civita Castellana, antesignana dell'attuale ferrovia, gestita dalla Società Romana per le Ferrovie del Nord (SRFN).
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Sindaci
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1975 | 1995 | Giampiero Salè | lista civica | sindaco | |
| 1995 | 1999 | Alessandra Paradisi | lista civica | sindaco | |
| 1999 | 2009 | Massimo Lucchese | lista civica | sindaco | |
| 2009 | 2017 | Fabio Stefoni | lista civica | sindaco | |
| 2017 | in carica | Riccardo Travaglini | lista civica | sindaco | |
Altre informazioni amministrative
[modifica | modifica wikitesto]Dal 2015 Castelnuovo di Porto fa parte del Consorzio intercomunale dei servizi e interventi sociali Valle del Tevere[9] insieme ad altri 16 comuni ricandenti nel distretto socio-sanitario 4 della ASL Roma 4.
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]- Castelnuovese calcio, che milita in prima categoria[12].
Atletica leggera
[modifica | modifica wikitesto]- ASD Podistica Veio.[13]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Castelnuovo di Porto, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 13 settembre 2023.
- ↑ Comune di Castelnuovo di Porto – (RM), su araldicacivica.it. URL consultato il 13 settembre 2023.
- ↑ La Rocca sul sito della Provincia di Roma, su provincia.roma.it. URL consultato il 30 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Bianco Capena DOC, su Quattrocalici. URL consultato il 5 maggio 2026.
- ↑ Disciplinare di produzione, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 24 maggio 2026.
- ↑ I Soci, su Consorzio Valle del Tevere. URL consultato il 29 marzo 2022.
- ↑ Gemellaggio Castelnuovo di Porto - Betlemme, su comune.castelnuovodiporto.rm.it, Comune di Castelnuovo di Porto. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ Patto di gemellaggio con la città ucraina di Hrebinka, su comune.castelnuovodiporto.rm.it, Comune di Castelnuovo di Porto. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ Scheda squadra Castelnuovese Calcio - Tuttocampo.it, su www.tuttocampo.it. URL consultato il 30 aprile 2025.
- ↑ La società sul sito della Fidal (funzione cerca sulla mappa), su fidal.it.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Castelnuovo di Porto
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.castelnuovodiporto.rm.it.
- Castelnuòvo di Pòrto, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 242650978 · SBN MUSL000664 |
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