Cineto Romano

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Cineto Romano
comune
Cineto Romano – Stemma Cineto Romano – Bandiera
Cineto Romano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Massimiliano Liani (Lista civica "Un futuro per Cineto, il paese che vorrei") dal 06/06/2016
Territorio
Coordinate 42°03′01″N 12°57′54″E / 42.050278°N 12.965°E42.050278; 12.965 (Cineto Romano)Coordinate: 42°03′01″N 12°57′54″E / 42.050278°N 12.965°E42.050278; 12.965 (Cineto Romano)
Altitudine 519 m s.l.m.
Superficie 10,37 km²
Abitanti 596[1] (30-11-2016)
Densità 57,47 ab./km²
Frazioni Annali
Comuni confinanti Mandela, Percile, Riofreddo, Roviano, Vallinfreda
Altre informazioni
Cod. postale 00020
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058031
Cod. catastale C702
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti cinetesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cineto Romano
Cineto Romano
Cineto Romano – Mappa
Posizione del comune di Cineto Romano nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Cineto Romano è un comune italiano di 596 abitanti[2] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Cineto Romano è un paese che sorge sulle estreme propaggini dei monti Sabini sulla Valle dell'Aniene. Il territorio comunale, prevalentemente collinare, è attraversato da alcuni corsi d'acqua di piccola portata e con forte carattere di stagionalità, tra cui il Fosso della Scarpa [3] e il Rio Scuro, le cui acque confluiscono nel torrente Ferrata, in parte sotterraneo, affluente dell'Aniene.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1884 denominato Scarpa (forse dall'antica tribù Scaptia), fu feudo degli Orsini (XI secolo) che possedevano il castello baronale, il quale fu successivamente ceduto ai Borghese che ne divennero i signori (XVII secolo), passando poi agli Oblati di Maria Immacolata, che lo lasciarono prima dell'ultimo conflitto mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architettura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giovanni Battista: edificio a tre navate la cui edificazione risale alla fine del Duecento. Ha subito nel tempo diverse modifiche sino ad assumere le odierne caratteristiche. All'interno, tra le altre opere è custodita una tela seicentesca raffigurante San Giovanni Battista nel deserto, dipinta dal cavalier Vincenzo Manenti.
Cineto Romano - Tombe romane a cappuccina
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie: composta di un'unica navata, la sua costruzione si fa risalire all'anno 1227, quando san Francesco d'Assisi, in viaggio verso il Sacro Speco di Subiaco, pose la prima pietra. Vi era custodita un'antica statua della Madonna delle grazie di fattura bizantina.

Architettura militare[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello baronale (XI secolo): ha l'aspetto di austera fortezza medievale che si staglia su un colle che domina il borgo sorto sulle sue pendici e inserito in una suggestiva vallata. Ha seguito, nei secoli, le vicende e le lotte delle antiche famiglie per la supremazia del territorio. Dapprima di proprietà degli Orsini, fu poi ceduto ai Borghese divenuti i nuovi signori del paese.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Cascate di Rioscuro: Di particolare interesse l'escursione da Cineto Romano alle cascate del torrente Rioscuro che si raggiungono in circa 30 minuti dal centro abitato attraverso un suggestivo percorso di recente riapertura che si snoda tra boschi e salti d'acqua.
  • Pozzo delle Morge: È una cavità a cielo aperto che sprofonda nel terreno per circa 50 m per poi proseguire in senso orizzontale per una lunghezza imprecisata. La sua origine è un mistero. Alcuni ritengono che si sia stato creato dalla natura e quindi di origine carsica, altri lo hanno ritenuto artificiale, pur non precisando lo scopo per il quale sarebbe stato aperto. È citato sin dall'antichità e dalle cronache (sec. XVI) apprendiamo che sarebbe stato usato anche come prigione per i delitti 'capitali'.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Sepolture romane a cappuccina: Nell'aprile 2011 sono state rinvenute in località Ferrata, due sepolture romane a cappuccina datate intorno al I secolo il cui recupero è stato eseguito sotto la supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, dalla Guardia di Finanza, dalla Protezione Civile comunale e dai volontari.[4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

La minoranza etnica più numerosa è costituita da rumeni. Al 31 dicembre 2013 a Cineto Romano risultano residenti 86 cittadini stranieri[6].

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

A Cineto Romano il 16 agosto si festeggia San Rocco con una solenne processione per le vie del paese e festeggiamenti in suo onore. Caratteristica di Cineto Romano l'asta di san Rocco, durante la quale tramite asta pubblica nella piazza del paese, si designa il "santaro", ovvero chi terrà in casa propria la statua del santo e si occuperà di organizzare i festeggiamenti per quell'anno. Il libro dell'asta di san Rocco contiene il verbale di tutte le aste, da più di un secolo, quando per aggiudicarsi il santo si offrivano galline o conigli.

Persone legate a Cineto Romano[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La natura, l'amenità del paesaggio, la salubrità dell'aria e delle sue numerose sorgenti, fanno del paese apprezzata meta di villeggiatura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo era in funzione la stazione di Cineto Romano sulla ferrovia Roma-Sulmona-Pescara, ora dismessa. La stazione ferroviaria oggi più vicina è quella di Valle dell'Aniene-Mandela-Sambuci (o di "Mandela-Sambuci", vecchia denominazione ancora in uso).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1816 e il 1870 amministrativamente all'interno della Comarca di Roma, suddivisione amministrativa dello Stato Pontificio, faceva parte del Distretto di Arsoli.

Nel 1884 Scarpa cambiò denominazione in Cineto Romano.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  3. ^ Informazioni su Geoview
  4. ^ Gli scavi sul sito dei beni culturali
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati ISTAT

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN245903487
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