Sacrofano

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Sacrofano
comune
Sacrofano – Stemma
Sacrofano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Città metropolitana di Roma Capitale - Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Tommaso Luzzi (PdL) dal 26/05/2013
Territorio
Coordinate 42°06′00″N 12°27′00″E / 42.1°N 12.45°E42.1; 12.45 (Sacrofano)Coordinate: 42°06′00″N 12°27′00″E / 42.1°N 12.45°E42.1; 12.45 (Sacrofano)
Altitudine 260 m s.l.m.
Superficie 28,43 km²
Abitanti 7 736[1] (31-1-2015)
Densità 272,11 ab./km²
Frazioni Borgo Pineto, Guado Tufo, Monte Caminetto, Monte del Casale, Petruscheto, Pineto, Santa Maria, Strada Romana Dritta.
Comuni confinanti Campagnano di Roma, Castelnuovo di Porto, Formello, Magliano Romano, Riano, Roma
Altre informazioni
Cod. postale 00060
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058093
Cod. catastale H658
Targa RM
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti Sacrofanesi
Patrono santi Biagio e Geminiano
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sacrofano
Sacrofano
Posizione del comune di Sacrofano nella città metropolitana di Roma Capitale
Posizione del comune di Sacrofano nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Sacrofano (IPA: [sakroˈfaːno][2]) è un comune italiano di 7 736 abitanti situato a nord della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, tra la strada statale 3 Via Flaminia e la strada statale 2 Via Cassia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sacrofano sorge sulle pendici del Monte Musino sulla cinta della caldera di un antico vulcano, il vulcano di Sacrofano, uno dei più importanti centri esplosivi del distretto vulcanico sabatino appartenente ad una vasta area vulcanica, che si estende più o meno dal mar Tirreno al monte Soratte, attiva da ca. 600.000 a ca. 40.000 anni fa[3].

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Sacrofano si estende per un'area di 2 852 ettari (28,52 k) di cui ca. il 97% ricade in territori protetti appartenenti ai Enti locali regionali (in dettaglio: 2 373 ettari al Parco Regionale di Veio, 197 ettari all'Università dei Possidenti di Bestiame di Sacrofano e 190 ettari all'Università Agraria di Sacrofano); per la presenza di tali aree verdi, la densità abitativa non è elevata (269,36 ab./km² versus una media regionale di 340,6 ab./km²) e pertanto il territorio comunale, nonostante confini con il Comune di Roma, è privo del fenomeno della conurbazione tipico di altri comuni limitrofi alla Capitale.

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Il vulcano di Sacrofano, attivo circa 330 000 anni fa, ha emesso nel territorio circostante i seguenti prodotti interessantissimi da un punto di vista geologico:

  • rocce magmatiche quale il tufo, ivi geologicamente classificato come tufo stratificato varicolore di Sacrofano, più o meno semilitoide (peperino), e tufo giallo di Sacrofano;
  • solfatare, il cui caratteristico odore è ancora presente in alcune zone a nord al paese;
  • minerali rari per la prima volta rinvenuti al mondo proprio in Sacrofano: la Sacrofanite (scoperta nel 1980 a Valle Biachella), la Giuseppettite (scoperta nel 1981 a Valle Biachella) e la Peprossiite-(Ce) (scoperta nel 1986 a Monte Cavalluccio, sul bordo interno della caldera di Sacrofano).

Idrografia [modifica | modifica wikitesto]

Gran parte del territorio comunale è costituito da un bacino drenato dal fosso della Torraccia, corso d'acqua che si versa nel fiume Tevere, in corrispondenza dell'abitato di Prima Porta, ad una quota di ca. 17 metri s.l.m.[4]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona D, 1751 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della facciata della chiesa di San Biagio. Ora però è stata restaurata e al posto della finestra c'è una vetrata dove è rappresentato un vescovo

La zona fu inizialmente parte del territorio della città etrusca di Veio (ager Veientanus), alla sua estremità settentrionale. Esisteva una rete di strade di origine etrusca, riutilizzate anche in periodo romano e vi si trovavano numerosi piccoli insediamenti etruschi, soprattutto lungo la viabilità esistente, in parte sostituiti dopo la conquista romana da numerose ville, prevalentemente sui pendii.

Situato tra la via Cassia e la via Flaminia, il principale asse stradale del territorio fu costituito da una via che collegava la Flaminia e la strada tra la valle del Tevere e Capena, a servizio dei numerosi insediamenti agricoli. Gran parte delle ville furono abbandonate nel V e VI secolo.

Nel 780, sotto papa Adriano I, venne fondata nell'ager Veientanus la domusculta Capracorum, nella quale erano ricompresi fundi, massae et casales ("fondi agricoli, masserie e casali"), e in quest'epoca è citato anche un fundus Scrofanum[senza fonte]. Il fondo dal 775 fece parte dei possessi della chiesa di Santa Maria in Cosmedin.

Il fenomeno dell'incastellamento, con la costruzione di fortificazioni a difesa degli insediamenti, sembra essersi verificato nella zona a partire dal X e XI secolo: nel territorio dell'attuale comune esistono tracce di piccoli siti fortificati (in località Pian di Lalla e sul Monte Musino, in origine all'incrocio della strada per Capena). Nel 1027 il centro fortificato di Sacrofano, sorto sul percorso secondario tra Cassia e Flaminia, apparteneva alla diocesi di Selvacandida e sono menzionate per quest'epoca diverse chiese poste in Scrofano.[senza fonte]

Nella seconda metà del XIII secolo il castello fu in possesso dei prefetti di Vico, da cui passò quindi ai Savelli e ai Nardoni. Gli Orsini presero possesso del feudo di Sacrofano sotto il pontificato di Gregorio XI (1370-1377) e lo mantennero per quasi tre secoli, ad eccezione di una breve parentesi sotto i Borgia (1503-1516). Nel 1560 fu compreso nel ducato di Bracciano. Nel 1662 il possedimento venne ceduto dagli Orsini alla famiglia Chigi.[senza fonte]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome originario del borgo era Scrofano[5]; sulla sua origine esistono diverse leggende, legate alla presenza di una scrofa, che compare nello stemma comunale.

Altra interpretazione è che il nome derivi da Sacrum Fanum, ovvero edificio di culto sacro, riferito al santuario edificato sul Monte Musino (v. paragrafo seguente, "Siti Archeologici")[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torre della cinta muraria del borgo fortificato, rimaneggiata

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

L'originaria rocca, situata nella parte alta dell'attuale paese, ebbe un impianto trapezoidale, con cortile interno che in origine doveva essere dotato di un torrione, con fossato difensivo verso monte, dove sorgeva il borgo, ugualmente fortificato. Alla fine del XIV secolo appartiene un torrione adiacente alla chiesa di San Giovanni, residenza degli Orsini al momento della presa di possesso del feudo dove nel suo interno è presente un rilievo raffigurante lo stemma della nobile famiglia.

Nella prima metà del XV secolo vennero sistemate le strutture difensive, rivolte questa volta verso Roma e la via Flaminia: due torri rotonde furono costruite a difesa della "Porta Romana" e venne aggiunta una scarpata contro le mura preesistenti con un antistante fossato.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo Placidi-Serraggi, fu costruito nel 1707 in stile tardo-barocco.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale si trova il sito archeologico del Monte Musino[7], sulla sommità del colle; esso conserva resti della fortificazione medioevale e tracce di un precedente luogo di culto, forse identificabile con il santuario delle Arae Mutiae citato da Plinio e dedicato presumibilmente al culto di Giove Tonante e di Ercole (148 d.C.)[8].

Nella sala rotonda del museo Pio-Clementino, il complesso più grande dei Musei Vaticani, il pavimento è costituito da un mirabile assemblaggio settecentesco di mosaici dei primi decenni del III secolo d.C., rinvenuti a Otricoli e a Sacrofano.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Parco di Veio.

Il comune fa parte del Parco Regionale di Veio. Nel territorio confinante con il Comune di Formello e il Comune di Roma si estende un'ampia area a bosco vergine, chiamata "Macchia di Sacrofano", che include la collina di Monte Musino, dalla quale si dipartono acquedotti in cunicolo etruschi che alimentavano l'antica città di Veio presso Isola Farnese. La zona è delimitata da varchi; vi è interdetto il traffico di veicoli ed è possibile visitarla a piedi, a cavallo e su mountain bike.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La comunità ebraica di Sacrofano
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Comunità ebraica di Sacrofano.

Sacrofano fu sede nel medioevo di una piccola comunità ebraica.[10] A ricordo rimane oggi solo nella toponomastica del centro storico il nome di una via: via del Ghetto.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi, tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Manifestazione patronale Santa Maria Assunta, a settembre
  • Palio della Stella, II domenica di settembre
  • Sagra delle pappardelle al cinghiale a ottobre

Persone legate a Sacrofano[modifica | modifica wikitesto]

Film e telefilm girati a Sacrofano[modifica | modifica wikitesto]

Per il particolare aspetto scenografico dei suoi scorci, specie nel suo centro storico, a Sacrofano sono state girate scene di diversi film, con famosi attori e registi.

Curiosità cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi con riferimenti a Sacrofano[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrivano i Pagliacci (2003) di Chiara Gamberale: il padre della protagonista del romanzo è insegnante nella scuola media di Sacrofano[23].
  • Amori fuoricorso (2010) di Stefania Montorsi: pedalò e pedalò sulla via Flaminia, ma solo quando arrivò a Sacrofano[24]...
  • Sindrome da cuore in sospeso (2012) di Alessia Gazzola: la protagonista Alice si trova in vacanza nel paese dei genitori, Sacrofano[25].
  • Terre Rare (2014) di Sandro Veronesi: il protagonista Pietro Paladini si trova ad attravesare una serena malinconia sentimentale legata ai ricordi di famiglia, i week end a Sacrofano....[26][27]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 la località era servita da una fermata della tranvia Roma-Civita Castellana, gestita dalla Società Romana per le Ferrovie del Nord (SRFN).Dopo tale data la tranvia fu sostituita da una linea ferroviaria denominata Roma Nord, ovvero la Ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, che collega Roma a Viterbo passando per Civita Castellana. La linea dopo le SRFN, ha avuto diversi gestori fino alla gestione da parte dell'ATAC a partire dal 2010. Attualmente la stazione di Sacrofano fa parte del limite della tariffa urbana del comune di Roma anche se nella stazione fermano solo i treni provenienti da Roma diretti a Civita Castellana e a Viterbo e viceversa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1928 il nome venne modificato da Scrofano nell'attuale "Sacrofano".

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 2003 Geminiano Tomassetti Lista civica Sindaco [28][29]
25 maggio 2003 26 maggio 2013 Valter Casagrande Lista civica Alleanza Civica per Sacrofano Sindaco [30][31]
27 maggio 2013 in carica Tommaso Luzzi Lista civica Alleanza Civica - PDL Sindaco [32]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

C'era una squadra di calcio appartenente alla categoria di livello regionale, l'A.S. Sacrofano (Prima Categoria girone C). Il Sacrofano nella stagione 2007/2008 riuscì a raggiungere una finale storica in coppa Lazio (Prima categoria) contro l'Atletico Vescovio, ma purtroppo perse la finale. Dopo la fusione con il Vic Formello e la conseguente cessione del titolo di prima categoria, alcuni ex membri della società hanno deciso di fondare il Nuovo Sacrofano (3ª categoria).

In passato il Sacrofano calcio fu allenato tra il 1970 ed il 1975 nei campionati di Prima Categoria e Promozione da Dino da Costa che portò come giocatore Garrincha.[33][34]

Equitazione[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre Sacrofano è considerata terra di cavalli: ad oggi nel territorio comunale sono presenti circa 20 maneggi di proprietà di privati.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nell'autunno del 2007 la prima società di rugby del paese, la Rugby Sacrofano A.S.D., con lo scopo di disputare il campionato ufficiale di Serie C. I colori sociali sono il verde e il bianco. La squadra si allena presso l'impianto sportivo comunale di Monte Sarapollo.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2015.
  2. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana.
  3. ^ Donatella de Rita, Il Vulcano di Sacrofano, IRECO, 1999.
  4. ^ CIRCOLAZIONE DELLE ACQUE SUPERFICIALI DESCRIZIONE DEI BACINI NEL COMUNE DI ROMA.
  5. ^ Antonio Nibby: Delle vie degli antichi, pag. 69.
  6. ^ sito internet Provincia di Roma - descrizione di Sacrofano.
  7. ^ [PRUSST Patrimonio di S. Pietro in Tuscia, codice: Pubbl 233, ID PR: SE3, Tipo: istituzione parco, ente proponente: Comune di Sacrofano. Schema del Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve (D.G.R. 8098/92 e s m.i.) Aree Perimetrate non istituite di interesse Regionale e Provinciale (PP e PR)
  8. ^ sito internet Provincia di Roma, descrizione di Sacrofano.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.
  11. ^ Addio a Ingrid Thulin musa di Bergman e Ferreri - la Repubblica.it. URL consultato il 2015-08-18.
  12. ^ #1 La nonna Sabella (1957) - Forum - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  13. ^ Gli onorevoli (1963) - Forum - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  14. ^ Non mi dire mai good-bye (1967) - Forum - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  15. ^ 5 per l'inferno (1969) - Forum - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  16. ^ Sette note in nero (1977) - Forum - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  17. ^ # Emanuelle - Perché violenza alle donne? (1977) - Forum - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  18. ^ Zucchero, miele e peperoncino (1980) - Forum - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  19. ^ Antropophagus (1980) - Forum - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  20. ^ Andrea Gesano, LE LOCATION ESATTE DI "LA MESSA E' FINITA" - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  21. ^ #1 Le comiche (1990) - Forum - il Davinotti su www.davinotti.com. URL consultato il 2015-08-13.
  22. ^ AA.VV., Alberto Sordi e la sua Roma, Roma, Gangemi, 2013, p. 70.
  23. ^ Chiara Gamberale, Arrivano i Pagliacci, Milano, Mondadori, 2014, p. 11.
  24. ^ Stefania Montorsi, Amori fuoricorso, Venezia, Sonzogno, 2010, p. 126.
  25. ^ Alessia Gazzola, Sindrome da cuore in sospeso, Longanesi, 2012, pp. 143, ISBN 9788830434103.
  26. ^ Veronesi torna al suo Pietro Paladini - Cultura. URL consultato il 2015-08-14.
  27. ^ Sandro Veronesi, Terre Rare, Milano, Bompiani, 2014, pp. 407.
  28. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  29. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  30. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2003, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  31. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 13 aprile 2008, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  32. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2013, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  33. ^ Garrincha, ala destra del Sacrofano. URL consultato il 2015-08-13.
  34. ^ Il più grande calciatore che abbia giocato a Roma, vestì solo la maglia del Sacrofano. Garrincha era il calcio | Gli italiani. URL consultato il 2015-08-14.

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