Miss Italia
| Miss Italia | |
|---|---|
| Tipo | Concorso di bellezza |
| Fondazione | 1939 |
| Fondatore | Dino Villani |
| Sede centrale | |
| Direttore | Patrizia Mirigliani |
| Lingua ufficiale | italiano |
| Sito web | |
Miss Italia è un concorso di bellezza italiano, volto ad eleggere, simbolicamente, la ragazza più bella d'Italia. Fin dalla prima edizione del 1946 ha visto tra le sue concorrenti molte giovani donne che sarebbero poi diventate famose nel mondo dello spettacolo.
La Miss Italia in carica è la vincitrice dell'edizione 2025, Katia Buchicchio.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Antesignano di Miss Italia è il concorso di 5000 lire per un sorriso, disputatosi dal 1939 al 1941 da un'idea di Dino Villani per sponsorizzare una marca di dentifricio. Si tratta di un concorso fotografico: le concorrenti non sfilano fisicamente, ma si limitano ad inviare una loro foto.[1]
Dopo l'interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale, il concorso riprende nel 1946 e adotta il nome attuale di Miss Italia. Le prime edizioni, che ora prevedono la sfilata delle miss, si svolgono a Stresa, che mantiene quasi intatta la sua struttura alberghiera nonostante la guerra. Nel corso degli anni il concorso vede alcuni cambi di sede.
Nel 1950 va in onda per la prima volta alla radio ed è dello stesso anno il film dedicato al concorso di bellezza, Miss Italia, interpretato, fra gli altri, dall'ex concorrente Gina Lollobrigida e da Constance Dowling, nel 1959 entra a far parte di Miss Italia Enzo Mirigliani, che ne assume la direzione sostituendo Dino Villani. Dal 2003 il patron ha ceduto il posto alla figlia di Mirigliani, Patrizia Mirigliani.
Nel 1979 il concorso approda in televisione, prima su un circuito di emittenti locali, poi dal 1981 al 1987 su Canale 5 e Italia 1, che si alternavano nella trasmissione dell'evento; dal 1988 al 2012 il concorso va in onda in diretta televisiva su Rai 1. Nel 2013 la Rai annuncia che non trasmetterà più il concorso di bellezza, che passa quindi su LA7 sino al 2018 su LA7.[2][3] nel 2019 il concorso è trasmesso nuovamente dalla Rai, per essere interrotto sino al 2024. Dal 2025 viene trasmesso nuovamente nelle reti rai su RaiPlay.[4]
Nel 1990 vengono abolite le "misure" delle ragazze (seno-vita-fianchi); nel 1994 il concorso viene aperto alle ragazze sposate e/o con figli, anche in seguito allo strascico di polemiche successive alla vittoria della forlivese Mirca Viola (1987), poi squalificata perché sposata e con un figlio, mentre nel 1996 si ha l'elezione della prima (e finora unica) Miss Italia non caucasica, di origine non italiana e dalla pelle scura, Denny Méndez, proveniente dalla Repubblica Dominicana. L'età delle partecipanti al concorso viene via via aumentata: durante gli anni '70 e '80 si sono avute diverse miss minorenni (Anna Kanakis e Susanna Huckstep, le più giovani, hanno vinto il titolo a 15 anni, altre invece, come Lucia Bosè nel 1947 e Martina Colombari nel 1991, hanno vinto il titolo a 16 anni), mentre a partire dagli anni '90 la presenza di ragazze adolescenti produce diverse proteste da parte di movimenti e esponenti politici, tra cui una forte presa di posizione di alcuni esponenti della Lega Nord nel settembre 1994 (allora partito di maggioranza del Governo Berlusconi I), che dopo la messa in onda della finale del concorso propone un disegno di legge per vietare alle minorenni la partecipazione ai concorsi di bellezza, causando una decisa replica di Mirigliani in difesa della manifestazione[5]. Dall'edizione 2002 il regolamento viene modificato[6] permettendo l'accesso al concorso solo alle ragazze che siano maggiorenni alla data prevista per la finale.
Oltre al titolo di Miss Italia, durante il concorso vengono assegnati diversi titoli secondari, variabili negli anni e a seconda degli sponsor delle edizioni, tra cui: Miss Deborah Milano, Miss Sorriso Fiat, Miss Eleganza Silvian Heach, Miss Cinema Planter's, Miss Televolto, Miss Ragazza in Gambissima Luciano Barachini, Miss TV Sorrisi e Canzoni, Miss Miluna, Miss Wella Professionals, Miss Rocchetta Bellezza, Miss Benessere Specchiasol. Dal 1991 viene istituito il concorso separato "Miss Italia nel mondo", che premia la ragazza più bella tra quelle residenti all'estero (di norma figlie di emigrati). Nel 2012 poi viene istituito un concorso dedicato alle ragazze straniere che vivono in Italia da almeno un anno. Nel 2011 vengono introdotte novità di rilievo come Miss Italia Sport, titolo dedicato alle sportive, e Miss Forme Morbide.
Nel 2014 vengono introdotte due novità di grande rilievo: l'età massima delle partecipanti passa da 26 a 30 anni; sono ammesse anche le ragazze nate in Italia da genitori stranieri, anche se non in possesso della cittadinanza italiana. Per la prima volta nella storia del concorso, la realizzazione dello show viene affidata ad una società di produzione esterna: Magnolia, guidata da Leonardo Pasquinelli.
Nel 2016 la produzione della trasmissione viene affidata al Consorzio Gruppo Eventi guidato da Vincenzo Russolillo, terminando i rapporti nel 2018 con un contenzioso riguardo ai mancati pagamenti da parte della società di gestione di Miss Italia, Miren S.r.l, di proprietà della stessa Patrizia Mirigliani.[7]
Nel corso del 2020 e del 2021 la manifestazione ha subito forti rallentamenti nello svolgimento delle selezioni regionali a causa della pandemia di COVID-19 e della relativa difficoltà nell'organizzare eventi dal vivo. Nonostante ciò, l'ottantunesima edizione è stata confermata, con la finale svoltasi il 14 dicembre 2020, per la prima volta nella storia del concorso a Roma e trasmessa solamente in streaming sui canali social del concorso.[8] Miss Italia 2021 si è svolta al Casinò di Venezia ed è stata trasmessa solamente sul web tramite la piattaforma streaming Helbiz Live[9] con la finale in programma per il 13 febbraio 2022.[10]
Miss Italia 2022 si è svolta a Roma il 21 dicembre 2022 ed è stata trasmessa esclusivamente tramite streaming sui canali YouTube e Facebook del concorso, mentre l'edizione del 2023 è stata trasmessa sempre in streaming sul sito web ufficiale della kermesse (nonostante per quest'ultima ne fosse stato inizialmente annunciato il ritorno in televisione sulla Rai dopo quattro anni, poi non avvenuto) così come anche l'edizione 2024, ospitata dal teatro comunale di Porto San Giorgio.
Nel febbraio 2025 è uscito su Netflix il documentario Miss Italia non deve morire, incentrato sui tentativi di Patrizia Mirigliani e del suo board di riportare il concorso agli antichi fasti[11], il 31 luglio dello stesso anno viene annunciato che il concorso tornerà ad essere trasmesso dalla Rai in streaming sulla piattaforma RaiPlay ed in simulcast anche su San Marino RTV; la finale del 2025 si è tenuta nuovamente a Porto San Giorgio il 15 settembre, al PalaSavelli.[12] La produzione e i diritti esclusivi del concorso Miss Italia sono stati affidati alla società Digitalis multimedia Srl.[13]
Vincitrici
[modifica | modifica wikitesto]5000 lire per un sorriso
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Vincitrice | |
|---|---|---|
| Nome | Regione | |
| 1939 | Isabella Verney | |
| 1940 | Gianna Maranesi | |
| 1941 | Adriana Serra | |
Miss Italia
[modifica | modifica wikitesto]Alcune Miss hanno partecipato indossando fasce assegnate nelle preselezioni di regioni diverse da quelle di loro nascita o di residenza; tra queste, Anna Maria Bugliari (1950), Isabella Valdettaro (1951), Eloisa Cianni (1952), Nives Zegna (1956), Brunella Tocci (1955), Beatrice Faccioli (1957), Paola Falchi (1958), Marisa Jossa (1959), Layla Rigazzi (1960), Raffaella De Carolis (1962), Loredana Piazza (1974), Roberta Capua (1986), Michela Rocco di Torrepadula (1987), Nadia Bengala (1988), Tania Zamparo (2000) e Daniela Ferolla (2001). Di seguito sono elencate le regioni scritte sulle fasce.
Provenienza delle vincitrici
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito le regioni in cui erano residenti le vincitrici al momento dell'elezione.[18]
| Titoli | Regione | Anni delle vittorie |
|---|---|---|
| 13 | 1950,[n 1] 1951,[n 2] 1952,[n 3] 1953, 1958,[n 6] 1967, 1971, 1972, 1993, 2000,[n 15] 2015, 2020, 2022 | |
| 11 | 1940, 1941, 1947, 1956,[n 4] 1960,[n 9] 1965, 1978, 1982, 1985, 1990, 2019 | |
| 1954, 1966, 1976, 1977, 1988,[n 14] 1995, 2003, 2008, 2012, 2013, 2014 | ||
| 6 | 1946, 1973, 1980, 1996, 2016, 2024 | |
| 1957,[n 5] 1964, 1989, 1992, 2002, 2007 | ||
| 5 | 1939, 1983, 2004, 2005, 2023 | |
| 1955, 1968, 1997, 2009, 2011 | ||
| 1948, 1970, 1974,[n 11] 1984, 1987[n 13] | ||
| 4 | 1959,[n 8] 1986,[n 12] 2001,[n 16] 2021 | |
| 1949, 1969, 1981, 2018 | ||
| 2 | 1991, 1998 | |
| 2006, 2017 | ||
| 1962,[n 10] 2010 | ||
| 1963, 1994 | ||
| 1961, 1975 | ||
| 1 | 2025 | |
| 1999 | ||
| 1979 |
Ad oggi il Molise e la Valle d'Aosta sono le uniche due regioni che non hanno mai visto vincitrice della kermesse una propria ragazza.
Titoli speciali
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso delle edizioni di Miss Italia, sono state consegnate anche altre prestigiose fasce. Le più antiche sono: Miss Cinema, Miss Eleganza e Miss Sorriso. Di seguito le titolate anno per anno.
| Anno | Miss Cinema | Miss Eleganza | Miss Sorriso | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome | Regione | Nome | Regione | Nome | Regione | |
| 1946 | Titolo creato nel 1949 | Titolo creato nel 1950 | Anna Vignali Tina De Mola | ― | ||
| 1947 | Bianca Maria Reina | |||||
| 1948 | Renata Ferro | |||||
| 1949 | Non eletta[n 17] | Thea Pagnello[n 18] | Paola Sasso | |||
| 1950 | Liliana Cardinale | Sofia Scicolone | ―[n 19] | Anna Maria Rossi | ||
| 1951 | Giovanna Mazzotti | Non assegnato | Non assegnato | |||
| 1952 | Lyla Rocco | |||||
| 1953 | Nadia Bianchi | |||||
| 1954 | Wandisa Guida | |||||
| 1955 | Bruna Cumar | |||||
| 1956 | Rosalba Neri | |||||
| 1957 | Milena Zini | |||||
| 1958 | Non eletta[n 20] | |||||
| 1959 | Ileana Capurso | |||||
| 1960 | Non assegnato | Evi Rigano | ―[n 21] | |||
| 1961 | Marina Crovato | |||||
| 1962 | Mariolina Carreri | Non assegnato | Rosetta Bergamonti | |||
| 1963 | Marina Fava | Anna Maria De Melgazzi | Agata Fiori | |||
| 1964 | Delia Boccardo | Claudia Lange | Mirella Colombo | |||
| 1965 | Gilda Giuffrida | Ennia Rossetto | ―[n 22] | Non assegnato | ||
| 1966 | Luciana Vincenzi | Paola Rossi | ||||
| 1967 | Lorenza Guerrieri | Tamara Baroni | ||||
| 1968 | Eleonora Minotto | Non assegnato | ||||
| 1969 | Ester Guidi | Carla Embcke | ||||
| 1970 | Diana Scapolan | Marika Depoi | ||||
| 1971 | Nadia Coccoli | Giorgia Calò | ||||
| 1972 | Renata Cena | Non assegnato | ||||
| 1973 | Monica Santorsola | Roberta Fedeli | ||||
| 1974 | Maria Pia Liotta | Nancy Nuvoli | ||||
| 1975 | Patrizia Garganese | Daniela Tolloy | ||||
| 1976 | Annie Papa | Giuliana Storchi | ||||
| 1977 | Tea Mihich | Elvira Puglisi | ||||
| 1978 | Ramona Dell'Abate | Daniela Palma | ||||
| 1979 | Laura Lega | Roberta Tozzi | ||||
| 1980 | Stefania Fantini | Sofia Terpin | ||||
| 1981 | Rita Catania | Ivana Gianfredi | ||||
| 1982 | Selena Mastroianni | Raffaella Malinconico | ||||
| 1983 | Giusy Ravizza | Carla Di Martino | ||||
| 1984 | Emi Nava | Fabrizia La Femina | ||||
| 1985 | Alessandra Carella | Paola Ducci | ||||
| 1986 | Barbara Borghesi | Helena Sanson | ||||
| 1987 | Sonia Silvestri | Michela Rocco di Torrepadula | ||||
| 1988 | Viviana Natale | Simona Donalisio | ||||
| 1989 | Anna Falchi | Serena Portoghese | ||||
| 1990 | Livia Galeotti | Mariella Bellanova | ||||
| 1991 | Gioia Mariotti | Rosy Morghese | ||||
| 1992 | Marica Coco | Maria Rosaria Rizzi | Patrizia Deitos | |||
| 1993 | Erika Rossi | Arianna David | Marisa Cambriani | |||
| 1994 | Stefania Del Zotto | Giorgia Di Stefano | Claudia Parisi | |||
| 1995 | Valentina Pace | Anna Valle | Lisa Gritti | |||
| 1996 | Denny Méndez | Maria Mazza | Non assegnato | |||
| 1997 | Mara Carfagna | Tanja Lorenzi | ||||
| 1998 | Martina Ceschi | Ilaria Spada | ||||
| 1999 | Manila Nazzaro | Samantha Meo | Rosa De Santis | |||
| 2000 | Elisa Isoardi | Pamela Zichichi | Daniela Aparecida Ganzella | |||
| 2001 | Sara Cardillo | Lucina Campisi | Lara Basso | |||
| 2002 | Manuela Esposito | Carla Duraturo | Valentina Tisci | |||
| 2003 | Laura Prostamo | Debora Salvalaggio | Francesca Chillemi | |||
| 2004 | Chiara Perino | Roberta D'Amato | Rita Russo | |||
| 2005 | Vera Santagata | Sara Crisci | Claudia Fiorentini | |||
| 2006 | Elisa Silvestrin | Linda Morselli | Ylenia De Valeri | |||
| 2007 | Micol Del Gaudio | Federica Di Bartolo | Non assegnato | |||
| 2008 | Miriam Leone | Sabrina Cereseto | Margherita Diffido | |||
| 2009 | Claudia Loy | Giulia Luchi | Letizia Bacchiet | |||
| 2010 | Silvia Mazzieri | Giulia Di Quinzo | Non assegnato | |||
| 2011 | Mara Dall'Armellina | Maria Ludovica Perissinotto | Sara Izzo | |||
| 2012 | Ludovica Frasca | Rossella Trovato | Chiara Carlini | |||
| 2013 | Giulia Arena | Giulia Masotti | Non assegnato | |||
| 2014 | Rosaria Deborah Alex Cerlino | Rosaria Aprea | Elisa Piazza Spessa | |||
| 2015 | Alice Sabatini | Chiara Giuffrida | Francesca Busti | |||
| 2016 | Adele Sammartino | Chiara Esposito | Alessia Prete | |||
| 2017 | Francesca Ena | Martina Bassi | Adelaide Compagno | |||
| 2018 | Martina Iacomelli | Giulia Auer | Marta Murru | |||
| 2019 | Cosmary Fasanelli | Myriam Melluso | Sevmi Tharuka Fernando | |||
| 2020 | Titoli non assegnati | |||||
| 2021 | ||||||
| 2022 | Carolina Vinci | Lavinia Abate | Anna Tosoni | |||
| 2023 | Luna Mariasole Meneguzzo | Chiara Viscillo | Alice Galante | |||
| 2024 | Giulia Caramel | Mairana Diop | Denise Uguccioni | |||
| 2025 | Chiara Cenci | Francesca Drì | Anastasia Orrù | |||
Organizzazione
[modifica | modifica wikitesto]| Edizione | Periodo | Sede | Organizzatore | Conduttore | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inizio | Fine | ||||||
| 1ª | 1939 | Concorso svoltosi per corrispondenza | Dino Villani | Concorso svoltosi per corrispondenza | |||
| 2ª | 1940 | ||||||
| 3ª | 1941 | ||||||
| 4ª | settembre 1946 | Stresa | Corrado | ||||
| 5ª | 28 settembre 1947 | ||||||
| 6ª | 26 settembre 1948 | 27 settembre 1948 | |||||
| 7ª | 25 settembre 1949 | ||||||
| 8ª | 3 settembre 1950 | Salsomaggiore Terme | |||||
| 9ª | 19 settembre 1951 | 23 settembre 1951 | Sanremo | ||||
| 10ª | 21 settembre 1952 | Merano | Nunzio Filogamo | ||||
| 11ª | 26 dicembre 1953 | 27 dicembre 1953 | Cortina d'Ampezzo | Corrado | |||
| 12ª | 6 settembre 1954 | 7 settembre 1954 | Rimini | ||||
| 13ª | 5 settembre 1955 | 6 settembre 1955 | |||||
| 14ª | 28 agosto 1956 | 30 agosto 1956 | |||||
| 15ª | 31 agosto 1957 | 3 settembre 1957 | Pescara | ||||
| 16ª | 4 ottobre 1958 | 6 ottobre 1958 | Stresa | ||||
| 17ª | 28 agosto 1959 | 30 agosto 1959 | Ischia | Enzo Mirigliani | Enzo Mirigliani | ||
| 18ª | 10 settembre 1960 | 11 settembre 1960 | Salsomaggiore Terme | Renato Tagliani | |||
| 19ª | 3 settembre 1961 | Enzo Mirigliani | |||||
| 20ª | 2 settembre 1962 | ||||||
| 21ª | 1º settembre 1963 | ||||||
| 22ª | 6 settembre 1964 | Corrado | |||||
| 23ª | 3 settembre 1965 | 5 settembre 1965 | Enzo Mirigliani | ||||
| 24ª | 3 settembre 1966 | 4 settembre 1966 | |||||
| 25ª | 2 settembre 1967 | 3 settembre 1967 | |||||
| 26ª | 30 agosto 1968 | 1º settembre 1968 | |||||
| 27ª | 30 agosto 1969 | 31 agosto 1969 | |||||
| 28ª | 29 agosto 1970 | 30 agosto 1970 | Mike Bongiorno | ||||
| 29ª | 28 agosto 1971 | 29 agosto 1971 | Enzo Mirigliani | ||||
| 30ª | 26 agosto 1972 | 27 agosto 1972 | Vibo Valentia | ||||
| 31ª | 25 agosto 1973 | 26 agosto 1973 | Mike Bongiorno | ||||
| 32ª | 5 settembre 1974 | 8 settembre 1974 | Reggio Calabria | Daniele Piombi | Gabriella Farinon | ||
| 33ª | 28 agosto 1975 | 31 agosto 1975 | Martina Franca | Mike Bongiorno | |||
| 34ª | 5 settembre 1976 | Diamante, Praia a Mare e Scalea | Pippo Baudo | ||||
| 35ª | 4 settembre 1977 | Palmi, Siderno e Sant'Eufemia d'Aspromonte | Alberto Lupo | Sebastian | |||
| 36ª | 4 settembre 1978 | Reggio Emilia | Enzo Mirigliani | ||||
| 37ª | 2 settembre 1979 | Viareggio | Corrado | ||||
| 38ª | 30 agosto 1980 | Gallio | Andrea Giordana | ||||
| 39ª | 6 settembre 1981 | Formia | |||||
| 40ª | 27 agosto 1982 | 29 agosto 1982 | Sanremo | Memo Remigi | Patrizia Rossetti | ||
| 41ª | 26 agosto 1983 | 28 agosto 1983 | Salsomaggiore Terme | Ettore Andenna | Milly Carlucci | Michele Gammino | |
| 42ª | 31 agosto 1984 | 2 settembre 1984 | Andrea Giordana | ||||
| 43ª | 30 agosto 1985 | 1º settembre 1985 | Andrea Giordana | Amanda Lear | |||
| 44ª | 29 agosto 1986 | 31 agosto 1986 | Corrado Tedeschi | Marco Columbro | |||
| 45ª | 3 settembre 1987 | 5 settembre 1987 | Andrea Giordana | Dan Peterson | Ezio Greggio | ||
| Rielezione: 4 ottobre 1987 | Narciso Parigi | ||||||
| 46ª | 1º settembre 1988 | 3 settembre 1988 | Fabrizio Frizzi | ||||
| 47ª | 2 settembre 1989 | Enzo Mirigliani e Patrizia Mirigliani | |||||
| 48ª | 1º settembre 1990 | ||||||
| 49ª | 6 settembre 1991 | 7 settembre 1991 | |||||
| 50ª | 9 settembre 1992 | 12 settembre 1992 | |||||
| 51ª | 3 settembre 1993 | 4 settembre 1993 | |||||
| 52ª | 2 settembre 1994 | 3 settembre 1994 | |||||
| 53ª | 30 agosto 1995 | 2 settembre 1995 | |||||
| 54ª | 5 settembre 1996 | 7 settembre 1996 | |||||
| 55ª | 4 settembre 1997 | 6 settembre 1997 | |||||
| 56ª | 4 settembre 1998 | 6 settembre 1998 | |||||
| 57ª | 3 settembre 1999 | 5 settembre 1999 | |||||
| 58ª | 6 settembre 2000 | 11 settembre 2000 | |||||
| 59ª | 6 settembre 2001 | 10 settembre 2001 | |||||
| 60ª | 5 settembre 2002 | 9 settembre 2002 | |||||
| 61ª | 11 settembre 2003 | 15 settembre 2003 | Carlo Conti | ||||
| 62ª | 15 settembre 2004 | 19 settembre 2004 | |||||
| 63ª | 15 settembre 2005 | 19 settembre 2005 | |||||
| 64ª | 18 settembre 2006 | 22 settembre 2006 | |||||
| 65ª | 20 settembre 2007 | 24 settembre 2007 | Mike Bongiorno | Loretta Goggi | |||
| 66ª | 9 settembre 2008 | 13 settembre 2008 | Carlo Conti | ||||
| 67ª | 12 settembre 2009 | 14 settembre 2009 | Milly Carlucci | ||||
| 68ª | 11 settembre 2010 | 13 settembre 2010 | Patrizia Mirigliani | Milly Carlucci | Emanuele Filiberto di Savoia | ||
| 69ª | 18 settembre 2011 | 19 settembre 2011 | Montecatini Terme | Fabrizio Frizzi | |||
| 70ª | 9 settembre 2012 | 10 settembre 2012 | |||||
| 71ª | 27 ottobre 2013 | Jesolo | Massimo Ghini | Cesare Bocci | Francesca Chillemi | ||
| 72ª | 14 settembre 2014 | Simona Ventura | |||||
| 73ª | 20 settembre 2015 | ||||||
| 74ª | 10 settembre 2016 | Francesco Facchinetti | |||||
| 75ª | 9 settembre 2017 | ||||||
| 76ª | 17 settembre 2018 | Milano | Francesco Facchinetti | Diletta Leotta | |||
| 77ª | 6 settembre 2019 | Jesolo | Alessandro Greco | ||||
| 78ª | 14 dicembre 2020 | Roma | Alessandro Greco | Margherita Praticò | |||
| 79ª | 13 febbraio 2022 | Venezia | Alessandro Di Sarno | Elettra Lamborghini | Carolina Stramare | ||
| 80ª | 21 dicembre 2022 | Roma | Salvo Sottile | ||||
| 81ª | 8 novembre 2023 | 11 novembre 2023 | Salsomaggiore Terme | Jo Squillo | |||
| 82ª | 22 settembre 2024 | Porto San Giorgio | Andrea Dianetti | ||||
| 83ª | 15 settembre 2025 | Nunzia De Girolamo | Marco Carrara | ||||
Trasmissione
[modifica | modifica wikitesto]Serate televisive e social
[modifica | modifica wikitesto]Ascolti
[modifica | modifica wikitesto]I risultati elencati si riferiscono alla serata finale del concorso.
| Anno | Telespettatori | Ascolti | Canale | |
|---|---|---|---|---|
| 1991[20] | 7 077 000 | 39,39% | Rai 1 | |
| 1993[21] | 7 360 000 | – | ||
| 1994[22] | 8 738 000 | 47,46% | ||
| 1997[23] | 8 852 000 | 52,16% | ||
| 1998[24] | 9 400 000 | – | ||
| 1999[25] | 10 677 000 | 55,7% | ||
| 2000[26] | 11 998 000 | 51,29% | ||
| 2005 | 9 281 000 | 47,04% | ||
| 2006[27] | 7 389 000 | 37,50% | ||
| 2007 | 6 222 000 | 32,57% | ||
| 2008 | 5 600 000 | 34,72% | ||
| 2009 | 5 252 000 | 28,13% | ||
| 2010 | 5 678 000 | 29,00% | ||
| 2011 | 5 024 000 | 25,93% | ||
| 2012 | 4 944 000 | 24,39% | ||
| 2013 | 937 000 | 5,51% | LA7 | |
| 2014 | 1 213 000 | 7,22% | ||
| 2015 | 965 000 | 5,78% | ||
| 2016 | 998 000 | 6,99% | ||
| 2017 | 1 104 000 | 7,74% | ||
| 2018 | 802 000 | 5,77% | ||
| 2019 | 2 679 000 | 19,58% | Rai 1 | |
| 2020 | In onda solo su internet | YouTube | ||
| 2021 | Helbiz Live | |||
| 2022 | YouTube | |||
| 2023 | Sito ufficiale | |||
| 2024 | ||||
| 2025 | Non disponibili | San Marino RTV | RaiPlay | |
Impatto culturale e declino mediatico
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni 1950 e 1960 il concorso ha portato alla fama nazionale ed internazionale numerose vincitrici che si sono distinte nel campo cinematografico, tra cui Sophia Loren, Anna Maria Rizzoli, Silvana Pampanini, Silvana Mangano, Lucia Bosè e Gina Lollobrigida. Negli anni 1980 e 1990 il concorso ha dato fama nazionale a vincitrici e partecipanti che si sono distinte nel campo televisivo in Italia, tra cui Martina Colombari, Simona Ventura, Anna Falchi, Christiane Filangieri, Manila Nazzaro, Caterina Balivo e Anna Valle. Sino alla prima decade degli anni 2000 il programma ha continuato a lanciare attrici e personalità televisive di rilievo nazionale, tra cui Elisa Isoardi, Francesca Chillemi, Cristina Chiabotto, Giusy Buscemi e Miriam Leone.[28][29][30]
Dalla seconda decade degli anni 2000 è stata notato un calo di rilevanza del concorso nel contesto culturale italiano.[31][32][33][34] Alcuni giornalisti hanno attestando che la cessione del contratto con Rai ha portato a una minore visibilità al concorso e conseguentemente meno riconoscibilità alle concorrenti.[35][36][37] Altri esperti hanno notato che con l'avvento dei social media le possibili concorrenti hanno altri strumenti per essere notate sia dalle agenzia di moda che dalle produzioni televisive e cinematografiche, dando meno adito al concorso.[38][39] Gli stessi giornalisti hanno anche notato come nel corso dei decenni i movimenti femministi e i cambiamenti sociopolitici che hanno interessato il contesto italiano e mondiale hanno allontanato il pubblico e le concorrenti dal concorso, visto come promotore di canoni estetici irrealistici e una oggettificazione della donna,[40][33][41] oltre che non inclusivo per le donne transgender rispetto ad altri concorsi di bellezze internazionali.[42][38]
Controversie e procedimenti giudiziari
[modifica | modifica wikitesto]Legami con partiti politici e vertici Rai
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni il concorso è stato interessato da numerose controversie riguardante l'affiliazione politica,[41] tra cui con Lega Nord (2019[43]), Forza Italia (2011[44]) e Fratelli d'Italia (2025[45]), su presunti favoritismi sulla messa in onda della trasmissione sulle reti Rai, oltre che per i finanziamenti stanziati per la trasmissione.[43][45][46][44]
Contenzioso per mancati pagamenti
[modifica | modifica wikitesto]Nel luglio 2019 Consorzio Gruppo Eventi ha richiesto presso il Tribunale di Roma un'ordinanza ingiuntiva di pagamento di oltre un milione trecentomila euro nei confronti della società di gestione del concorso Miren S.r.l, di proprietà della stessa Patrizia Mirigliani, per il mancato saldo dei costi di produzione dell'edizione di Miss Italia 2017 e di parte dell'edizione 2016.[7][47][48] Nel novembre Tribunale civile di Roma ha accolto la richiesta condannando la Miren S.r.l. al pagamento del debito.[49]
Esclusione delle donne transgender
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2023 il concorso è stato interessato da una polemica mediatica per via del regolamento di concorso, il quale ammette unicamente donne nate biologicamente tali, in controtendenza ad altri concorsi di bellezza nei paesi europei.[42] Intervistata da RTL 102.5, Patrizia Mirigliani ha confermato l'indisponibilità da parte del concorso di aggiornare il regolamento per permettere alle donne transgender di partecipare alla manifestazione.[50] Successivamente alle dichiarazioni, numersi donne e uomini transgender hanno inviato le proprie candidature al concorso per protesta,[51][52] trovando appoggio da esponenti della comunità LGBT, tra cui Vladimir Luxuria.[53]
Causa per i diritti del marchio registrato
[modifica | modifica wikitesto]Concorso Futura Miss Italia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2018 viene inviata una diffida al concorso Futura Miss Italia, organizzata dall'Accademia della Moda Maria Antonietta S.r.l., tenutasi a Cellino San Marco nella tenuta Casa Carrisi del cantautore italiano Al Bano.[54] Nel gennaio 2019 il Tribunale di Roma si è pronunciato sancendo l'illegittimità del concorso di bellezza denominato Futura Miss Italia per concorrenza sleale e dell'uso non autorizzato del marchio registrato Miss Italia.[55]
Album di Ditonellapiaga
[modifica | modifica wikitesto]Nel febbraio 2026, in concomitanza con l'annuncio da parte della cantautrice italiana Ditonellapiaga del suo terzo album in studio Miss Italia nel corso della sua partecipazione al Festival di Sanremo, la direttrice del concorso di bellezza Patrizia Mirigliani ha annunciato l'avvio di un ricorso cautelare d'urgenza sull'utilizzo del nome, in quanto marchio registrato.[56] La prima udienza si è tenuta l'8 aprile 2026 presso il tribunale di Roma.[57][58] Il 13 aprile successivo il ricorso è stato rigettato dal Tribunale di Roma consentendo all'album di conservare la sua denominazione originale.[59]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- Annotazioni
- 1 2 Annamaria Bugliari era residente a Roma, ma partecipò con la fascia di Miss Campania.
- 1 2 Isabella Valdettaro era residente a Roma, ma partecipò con la fascia di Miss Liguria.
- 1 2 Eloisa Cianni era residente a Roma, ma partecipò con la fascia di Miss Toscana.
- 1 2 Nives Zegna era residente a Milano, ma partecipò con la fascia di Miss Romagna.[14]
- 1 2 Beatrice Faccioli era residente in Veneto e partecipò con la fascia de "La bella de Il Giorno" vinta in Versilia (concorso organizzato dall'omonimo quotidiano milanese). Secondo Stampa Sera era invece "residente a Roma".[15]
- 1 2 Paola Falchi era residente a Roma, ma partecipò con la fascia di Miss Romagna.
- ↑ In seguito ad una violenta lite la giuria fu decimata e i membri rimanenti furono solo in grado di eleggere Miss Italia, ma non le damigelle d'onore.[16]
- 1 2 Marisa Jossa era residente a Napoli, ma partecipò con la fascia di Miss Cinema Friuli Venezia Giulia.
- 1 2 Layla Rigazzi era residente a Milano, ma partecipò con la fascia di Miss Liguria.
- 1 2 Raffaella De Carolis era residente a Cascia, ma partecipò con la fascia di Miss Sicilia.
- 1 2 Loredana Piazza era residente a Cormons, ma partecipò con la fascia di Miss Cinema Veneto.
- 1 2 Roberta Capua era residente a Napoli, ma partecipò con la fascia di Miss Trentino-Alto Adige.
- 1 2 Michela Rocco di Torrepadula era residente a Udine ma partecipò con la fascia di Miss Bella dei Laghi vinta a Sarnico.[senza fonte]
- 1 2 Nadia Bengala era residente a Siracusa, ma partecipò con la fascia di Miss Sardegna.
- 1 2 Tania Zamparo era residente a Roma, ma partecipò con la fascia di Miss Rocchetta Bellezza Marche.
- 1 2 Daniela Ferolla era residente a Ceraso (Salerno), ma partecipò con la fascia di Miss Moda Mare Calabria.[17]
- ↑ La giuria non fu in grado di trovare tra le concorrenti che possedevano requisiti cinematografici quella che meritasse il titolo di «Nuova stella del cinema», ma solo soggetti adatti per determinati personaggi. Indicò per questo scopo Elisabetta Casetta, Mirella Uberti (lombarde) e Teresa Fiori (sarda).[19]
- ↑ Thea Pagnello vinse "un premio speciale per la distinzione e l'eleganza", prima dell'istituzione ufficiale del titolo di Miss eleganza.
- ↑ Nata a Roma, Sofia Scicolone partecipò con il titolo di "Sirena dell'Adriatico"
- ↑ In seguito ad una violenta lite fra i membri della giuria i rappresentanti del cinematografo andarono via e non fu possibile eleggere Miss Cinema. Furono segnalate tre Miss Cinema possibili: Nuvola Angeli, Susy Montori e Anna Maria Garzelli.[16]
- ↑ Nata a Tripoli, residente a Roma, partecipò con il titolo di "Bella italiana"
- ↑ Ennia Rossetto partecipò con il titolo di "Miss Tempo"
- ↑ Romana, partecipò con il titolo di Miss Liguria
- ↑ Torinese, partecipò con il titolo di Miss Sardegna
- Fonti
- ↑ La storia di Miss Italia, su missitalia.rai.it (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2004).
- ↑ Boldrini: "Bene il no della Rai a Miss Italia", in La Repubblica, 15 luglio 2013. URL consultato il 20 ottobre 2016.
- ↑ MISS ITALIA: CODACONS CRITICA TARANTOLA E BOLDRINI, in codacons.it, 28 ottobre 2013. URL consultato il 20 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2016).
- ↑ Miss Italia torna sulla Rai, la rivincita di Patrizia Mirigliani, su La Stampa, 31 luglio 2025. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ La Lega contro le baby miss, articolo del Corriere della Sera del 5 settembre 1994
- ↑ Raiuno e Miss Italia: insieme da 25 anni, su missitalia.it (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2013).
- 1 2 Miss Italia in tribunale, la contesa è su pagamenti per un milione 300mila euro, su Rai News, 17 luglio 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia non si ferma, Mirigliani, la finale 2020 a Roma, ANSA, 26 novembre 2020.
- ↑ Miss Italia diventa una mini serie TV in esclusiva su Helbiz Live, MissItalia.it, 6 dicembre 2021.
- ↑ Miss Italia 2021 salta la finale, Corriere, 15 dicembre 2021, su corriere.it.
- ↑ Miss Italia non deve morire, su netflix.com.
- ↑ Miss Italia, la finale il 15 settembre a Porto San Giorgio, in ANSA, 31 luglio 2025.
- ↑ Roberta Ludovico, Miss Italia 2025: finale in Eurovisione con Francesca Pascale presidente giuria e Nunzia De Girolamo alla conduzione, su Il Vaporetto, 12 settembre 2025. URL consultato il 18 settembre 2025.
- ↑ Le nuove reginette, in Stampa Sera, 31 agosto 1956, p. 3.
- ↑ "Miss Italia" e "Miss Cinema" elette in una tempesta di cuori e di nervi, in Stampa Sera, 4 settembre 1957, p. 3.
- 1 2 Violenta baruffa tra i giudici per l'elezione di "Miss Italia", in Stampa Sera, 6 ottobre 1958, p. 3.
- ↑ Monti Daniela, Daniela, salernitana, è la nuova miss Italia, in Corriere della Sera, 11 settembre 2001 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2014).
- ↑ La cartina geografica della bellezza, in Cartella stampa finali nazionali 2012, p. 24.
- ↑ La Sirena dell'Adriatico è la "Bella Italiana", in Stampa Sera, 27 settembre 1949, p. 3.
- ↑ Alla Rai lo scettro di Miss Italia '91, in La Stampa, 9 settembre 1991, p. 10.
- ↑ Vacilla il trono di Miss Italia, in La Stampa, 6 settembre 1993, p. 9.
- ↑ Audience record. Otto milioni al video, duecentomila elettori, in La Stampa, 5 settembre 1994, p. 11.
- ↑ Miss Italia, la rivincita delle mediterranee, in La Stampa, 8 settembre 1997, p. 12.
- ↑ Quante energie per una miss, in La Stampa, 8 settembre 1998, p. 23.
- ↑ Marinella Venegoni, «Miss Italia, il mio dolce incubo così ce l'ho fatta tre anni dopo», in La Stampa, 7 settembre 1999, p. 13.
- ↑ ASCOLTI TV: IN DODICI MILIONI PER LA FINALE DI MISS ITALIA, 12 settembre 2000.
- ↑ Miss Italia, l'ultima serata fa il 37,50% di share, in Corriere della Sera, 27 settembre 2006.
- ↑ Rosaria Fortuna, Miss Italia e l'Identità femminile o dell'armonia consapevole e non perduta, su Mattino Quotidiano, 4 luglio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Le Miss Italia più famose di sempre (e chi non ha vinto ma ha ugualmente fatto strada), su Fanpage.it, 26 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Leda Balzarotti, Leda Balzarotti e Barbara Miccolupi, Miss Italia, tutte le regine dal 1939 a oggi: volti, aneddoti e curiosità, su iO Donna, 7 settembre 2016. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Chiara De Zuani, Miss Italia, il concorso che non vuole morire, su Panorama, 26 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Michele Gambino, La bellezza salverà il mondo? Non è più così. Miss Italia e il concorso caduto in disgrazia, su Il Tirreno, 14 febbraio 2022. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 Miss Italia, il concorso ha 75 anni e non li porta troppo bene. "Non è un format", su Il Fatto Quotidiano, 24 aprile 2013. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Adalgisa Marrocco, Miss Italia, per te Miss Italia finisce qui, su HuffPost Italia, 22 dicembre 2022. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Silvia Levanti, "Miss Italia non deve morire" arriva su Netflix il documentario sull'ascesa e declino del concorso di bellezza, su iO Donna, 26 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia 2022, stasera la finale in streaming: il declino di un concorso che non guarda più nessuno, su Il Fatto Quotidiano, 21 dicembre 2022. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Aldo Grasso, La fine di «Miss Italia» in tv e il «politicamente corretto», su Corriere della Sera, 3 marzo 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 Miss Italia non deve morire (forse): la storia e la parabola del concorso, da «5.000 lire per un sorriso» alla trans che non c'era, su Corriere della Sera, 2 marzo 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Elisabetta Moro, Abbiamo ancora bisogno di Miss Italia?, su Elle, 18 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Antonio Dipollina, “Miss Italia non deve morire”: il mito in declino del quale non si sente la mancanza, su la Repubblica, 26 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.««La prima è la difficoltà di posizionare il concorso nell’era dell’inclusività, dell’accettazione del corpo comunque sia, senza misure e controllo del peso»"»
- 1 2 Gennaro Marco Duello, Miss Italia Non Deve Morire su Netflix: il concorso è ostaggio della politica e della nostalgia, su fanpage.it, 27 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 "Miss Italia è per chi è nata donna". Ragazzo trans si iscrive al concorso: "Il genere è un costrutto sociale", su Il Fatto Quotidiano, 22 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- 1 2 Miss Italia 2019 diventa un caso in Rai. "Una società di Patrizia Mirigliani ha un contenzioso per oltre un milione di euro con l'organizzatore del 2016-17", su Il Fatto Quotidiano, 29 agosto 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 Addio a Miss Italia Il grande freddo fiscale ci ha moralizzati, su Il Mattino di Padova, 9 febbraio 2011. URL consultato il 14 febbraio 2026.
- 1 2 La Rai rispolvera Miss Italia: il salto nel tempo di TeleMeloni, su la Repubblica, 16 settembre 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Rai sul caso Miss Italia 2019: “Costi minimi per l’azienda, abbiamo seguito l’iter regolare”, su Fanpage.it, 10 settembre 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Roberta Marchetti, L'ex produttore tv di Miss Italia: "La Miren ci deve oltre 1 milione e 300 mila euro", su Today, 16 luglio 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia 2019 diventa un caso in Rai. "Una società di Patrizia Mirigliani ha un contenzioso per oltre un milione di euro con l'organizzatore del 2016-17", su Il Fatto Quotidiano, 29 agosto 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Roberta Marchetti, L'ex produttore di Miss Italia vince la causa, la Miren di Patrizia Mirigliani pagherà oltre 1 milione di euro, su Today, 13 novembre 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Daniele Biaggi, Miss Italia ha scelto di calpestare i diritti delle donne transgender, su Wired Italia, 21 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ Maria Cafagna, Federico Barbarossa, il ragazzo trans che ha trollato Miss Italia, è il nostro eroe, su Wired Italia, 24 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ Ragazzi trans si iscrivono a Miss Italia. Protesta contro le parole di Mirigliani, su Il manifesto, 24 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia, niente concorrenti transgender: il regolamento non cambia. Luxuria: “Assurdo, dopo la transizione si è donne”, su La Stampa, 20 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ Redazione on line, Miss Italia diffida concorso ospitato in tenuta Al Bano. «Non ne so nulla», su www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 28 agosto 2018. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia, il tribunale dichiara illegittima la kermesse "clone" nella tenuta di Al Bano, su www.ilmessaggero.it, 28 gennaio 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia contesta l'uso 'indebito' del nome a Ditonellapiaga, su Agenzia ANSA, 25 febbraio 2026. URL consultato il 10 aprile 2026.
- ↑ Ditonellapiaga: "Non so se il mio disco si potrà chiamare Miss Italia", su Agenzia ANSA, 9 aprile 2026. URL consultato il 10 aprile 2026.
- ↑ Ilaria Costabile, Miss Italia fa causa a Ditonellapiaga: “Non so se il mio disco potrà chiamarsi così”, su Fanpage.it, 9 aprile 2026. URL consultato il 10 aprile 2026.
- ↑ Rigettato ricorso, Miss Italia è il titolo del nuovo album di Ditonellapiaga, su Agenzia ANSA, 13 aprile 2026. URL consultato il 13 aprile 2026.
Voci correlate
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Wikinotizie contiene l'articolo Miss Italia 2007: Mike si commuove e ammette di essere dispiaciuto, 22 settembre 2007
Wikinotizie contiene l'articolo Miss Italia 2007: vince Silvia Battisti, 25 settembre 2007
Wikinotizie contiene l'articolo Miss Italia 2008: vince Miriam Leone, 14 settembre 2008
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su missitalia.it.
- Miss Italia Official (canale), su YouTube.
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