Sette note in nero

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Sette note in nero
Sette note in nero (bambina).JPG
Una scena del film
Titolo originale Sette note in nero
Paese di produzione Italia
Anno 1977
Durata 95 min
Genere giallo, thriller, orrore
Regia Lucio Fulci
Soggetto Lucio Fulci,
Roberto Gianviti,
Dardano Sacchetti,
Vieri Razzini (romanzo "Terapia mortale")
Sceneggiatura Lucio Fulci,
Roberto Gianviti,
Dardano Sacchetti
Produttore Franco Cuccu,
Carlo Cucchi
Casa di produzione Rizzoli Film,
Cinecompany S.r.l.
Fotografia Sergio Salvati
Montaggio Ornella Micheli
Musiche Franco Bixio,
Fabio Frizzi,
Vince Tempera
Scenografia Luciano Spadoni
Costumi Massimo Lentini
Trucco Maurizio Giustini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Sette note in nero è un film del 1977, diretto da Lucio Fulci.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In Toscana, Virginia, da soli tre mesi sposata al toscano Francesco Ducci, sin da piccola aveva dimostrato doti istintive di chiaroveggenza percependo il suicidio della mamma a Dover mentre lei si trovava in collegio a Firenze. Ora, mentre ritorna in macchina dall'aeroporto ove ha salutato il marito in viaggio di lavoro verso Londra, intravede con molti particolari un delitto che sarebbe accaduto nella villa di campagna del Ducci. Fatte delle ricerche, Virginia scopre il cadavere di certa Agnese Bignardi, uccisa nel 1972 e murata. La polizia incrimina Francesco, già amante della ragazza scomparsa, e lo arresta. Virginia, frugando nella visione avuta, con l'aiuto della cognata Gloria, dell'amico parapsicologo Luca Fattori e della segretaria di questi, Paola, indirizza i sospetti su Emilio Rospini, a sua volta amante di Agnese e professionalmente nei pasticci. I nuovi elementi permettono a Virginia di fare scarcerare Francesco. Ma tutto si volge a suo danno: il fattaccio sognato, infatti, non era quello già avvenuto ma quello futuro di cui lei sarebbe stata la vittima e il marito il carnefice[1].

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo fa riferimento alle note del carillon dell'orologio che viene regalato alla protagonista.[senza fonte] È l'ultimo film interpretato da Ugo D'Alessio, che morirà due anni dopo.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

L'idea iniziale del film era un riadattamento al romanzo Terapia mortale di Vieri Razzini, ma il regista, in collaborazione con Roberto Gianviti, non trovando sbocchi sulla sceneggiatura, decise di modificarla con l'aiuto di Dardano Sacchetti. La nuova sceneggiatura seguì la scia di Profondo rosso di Dario Argento, con chiaro riferimento al paranormale.[2] Oltre al romanzo, modificato, di Razzini, il film prende spunto dal racconto Il gatto nero di Edgar Allan Poe, dove una donna viene murata viva.[3]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato nell'aeroporto di Arezzo, a Firenze, nel palazzo Salimbeni di Siena, a Roma e a Dover (Kent) nel Regno Unito.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nella sale italiane il 10 agosto 1977, negli Stati Uniti (Seven Notes in Black, anche come Murder to the Tune of the Seven Black Notes) nel marzo del 1979 e in Francia (L'emmurée vivante) il 4 marzo 1981.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

In questo misurato[4] giallo dalla struttura classica il regista dosa gli effetti splatter tipici dei suoi precedenti thriller, evidenziandone invece gli aspetti onirici e parapsicologici. Un film efficacemente sinistro e disturbante, un prodotto artigianale, ma ancora oggi denso di sana inquietudine[5].

È considerato il miglior giallo del regista[2][6], un film che nonostante una genesi difficoltosa che lo vide completato dopo anni di lavoro e cambi alla sceneggiatura, alla fine fu considerato il simbolo del talento registico di Fulci[2].

Il sito Mymovies.it gli attribuisce un voto di 2,69 su 5 in base a 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari[7]. L'IMDB attribuisce un voto di 7 su 10.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata composta dal trio Frizzi, Bixio e Tempera, in cui troviamo il tema principale Sette note in nero, che sarebbero le sette note del carillon dell'orologio, e la canzone dei titoli di testa With you cantata da Linda Lee (Rossana Barbieri) una delle componenti del gruppo Daniel Sentacruz Ensemble.[3]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Il regista indiano Partho Ghosh ha girato un remake B-movie del film intitolato 100 Days, uscito nel 1991.

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sette note in nero - Film (1977), su ComingSoon.it. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  2. ^ a b c Sette note in nero, horror.it. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  3. ^ a b c Le sette note in nero di Fulci, giallolatino.com. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  4. ^ Sipario, Sipario, 1º gennaio 1994. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  5. ^ Riccardo Strada, Il buio oltre lo schermo: gli archetipi del cinema di paura, Zephyro Edizioni srl, 1º gennaio 2005, ISBN 978-88-8389-022-2. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  6. ^ Francesco Mirabelli, Sette note in nero, su www.scheletri.com. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  7. ^ Sette note in nero, in MYmovies.it, Mo-Net Srl. URL consultato il 12 febbraio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]