Pino Colizzi

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Disambiguazione – Se stai cercando il quasi omonimo cineasta, vedi Giuseppe Colizzi.
Pino Colizzi nel 1977

Pino Colizzi, all'anagrafe Giuseppe Colizzi (Roma, 12 novembre 1937), è un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pino Colizzi nel film Il comune senso del pudore (1976)

Nato a Roma nel 1937 da padre originario della capitale e madre di Foggia, si trasferisce giovanissimo a Paola, in provincia di Cosenza.[1] A 17 anni vive le prime esperienze teatrali a Bari, nell'ambito dell'operetta, per poi diplomarsi all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma.[2] Nel 1960 Luchino Visconti gli affida una piccola parte in Uno sguardo dal ponte, con Paolo Stoppa e Rina Morelli,[3] e nello stesso anno debutta in televisione come protagonista dello sceneggiato Tom Jones, avendo già esordito come attore cinematografico l'anno precedente. Negli anni a venire recita ancora in teatro, in ruoli sempre più di primo piano, collaborando fra gli altri con Filippo Crivelli, Franco Zeffirelli e Giuseppe Patroni Griffi, mentre al cinema è diretto da autori fra cui figurano Duccio Tessari, Mauro Bolognini e Alberto Sordi. Nel 1974 il regista Sandro Bolchi lo chiama a interpretare il personaggio del conte Vronskij nello sceneggiato televisivo Anna Karenina. Il ruolo assai complesso mette in luce le qualità interpretative di Colizzi, espresse poi in modo rilevante nei successivi lavori televisivi: La guerra al tavolo della pace (1975), L'assedio, Dei miei bollenti spiriti, La piovra e, nell'ambito del teleteatro, Così è se vi pare.

Nel contempo svolge un'intensa attività di doppiatore, dando la voce ad attori quali Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan, Richard Dreyfuss, Omar Sharif, Franco Nero, Robert Powell nel Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli (in cui Colizzi è anche attore nel ruolo di Jobab), Christopher Reeve nei primi tre episodi cinematografici di Superman, Robert De Niro ne Il padrino - Parte II, Patrick McGoohan nella seconda edizione del doppiaggio de Il prigioniero, celebre serie fantascientifica inglese degli anni settanta, e soprattutto Martin Sheen nel capolavoro di Francis Ford Coppola Apocalypse Now. Nel 1973 doppia Robin Hood nel celebre cartone animato della Disney.

Come direttore del doppiaggio, tra i suoi lavori figurano Pulp Fiction, Il paziente inglese, i film di 007 con protagonista Pierce Brosnan e la trilogia di Matrix.[4][5][6][7] Ha inoltre diretto il doppiaggio italiano di tutti film del regista Franco Zeffirelli, da Il campione (1979) in poi[8].

Nel 1999 Zeffirelli lo dirige al cinema in Un tè con Mussolini, pellicola che vede fra le protagoniste Maggie Smith, Cher e Judi Dench.

Nel 2001 partecipa alla serie televisiva Il bello delle donne nel ruolo del conte Gabriele De Contris.[9]

Nel 2010 si ritira dal doppiaggio per focalizzarsi sulla carriera letteraria,[9] continuando a lavorare come attore fino al 2015, anno in cui interpreta Alfredo Wiel nel film di Claudio Cupellini Alaska, con Elio Germano e Àstrid Bergès-Frisbey.[10]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato con la collega Manuela Andrei, con cui ha avuto due figli, Carlo e Chiara Colizzi.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Film TV e sceneggiati televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Direzioni del doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Nella miniserie Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, in cui doppiava il ruolo di Gesù (Robert Powell), Colizzi fu doppiato da Cesare Barbetti in quello di Jobab.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pino Colizzi, su calabriansmostfamous.com. URL consultato il 2 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2016).
  2. ^ Colizzi - Mame, su spettacolo.mam-e.it.
  3. ^ Stampa Sera, 13 gennaio 1978, p. 22
  4. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Pulp Fiction", su antoniogenna.net. URL consultato l'8 luglio 2021.
  5. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Matrix", su antoniogenna.net. URL consultato l'8 luglio 2021.
  6. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Il paziente inglese", su antoniogenna.net. URL consultato l'11 ottobre 2021.
  7. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "007 - Goldeneye", su antoniogenna.net. URL consultato l'11 ottobre 2021.
  8. ^ IL MONDO DEI DOPPIATORI - La pagina di PINO COLIZZI, su www.antoniogenna.net. URL consultato il 25 settembre 2022.
  9. ^ a b Pino Colizzi, su toth.be. URL consultato il 2 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2022).
  10. ^ (EN) Pino Colizzi, su IMDb, IMDb.com. Modifica su Wikidata
  11. ^ Prosa - Archivio 1961-1962, su teatrobonci.it.
  12. ^ CALENDARI - ARCHIVIO STAGIONE 1961/1962, su teatrobonci.it.
  13. ^ Così è (se vi pare) (1984) Paola Borboni - Pino Colizzi, su teatrodel900.it.
  14. ^ Teatro - Testi e Regie, su calligarichgianfranco.com.
  15. ^ Maria Grazia Gregori, Invito a «Cena» con incesto, in L'Unità, 13 marzo 1994, p. 6.
  16. ^ William contra Shakespeare, su lauradelucaandfriends.it.

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