Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Samurai (serie televisiva)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Samurai
Samurai (serie televisiva).png
Titolo originale子連れ狼, Kozure Ōkami
PaeseGiappone
Anno1970-1976
Formatoserie TV
Genereazione, drammatico, in costume
Stagioni3
Episodi79
Durata45 min (episodio)
Lingua originalegiapponese
Crediti
IdeatoreGōseki Kojima
Interpreti e personaggi
ProduttoreKazuo Koike
Casa di produzioneFutabasha per il manga originale
Prima visione
Dal1970
Al1976

Samurai (子連れ狼, Kozure Ōkami) è una serie televisiva di enorme successo[senza fonte] in Giappone, prodotta dal 1970 al 1976 e poi spesso ripetuta; è stata trasmessa anche in Italia su diverse emittenti televisive, per lo più a ora tarda, data la violenza esplicita delle sue scene.

Indistintamente, si usa lo stesso termine (Lone Wolf and Cub, Kozure Ōkami) sia per riferirsi ai sei film che alla serie tv, che all'omonimo manga originale creato dallo scrittore Kazuo Koike e dall'artista Gōseki Kojima (disegnatore), pubblicato la prima volta nel 1970.

La storia è stata nel complesso riadattata, per:

tutti lavori ampiamente riconosciuti come importanti e influenti nella cultura e nell'identità nazionale del Giappone.

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Lone Wolf and Cub (Kozure Ōkami), è stato prodotto nel formato tipico Jidai-geki e trasmesso in tre stagioni di 26 episodi l'una, dal 1973 al 1976; ogni episodio durava 45 minuti.

L'attore Kinnosuke (Nakamura) Yorozuya ha interpretato il ruolo di Itto Ogami, e lo ha poi ripreso nella metà degli anni ottanta in successive miniserie e diversi film televisivi sul tema. Il ritratto che Yorozuya fa di Ogami nella serie, e la serie nel suo complesso, si dice siano più fedeli al manga originale (dal quale l'opera è tratta), rispetto ai film interpretati invece da Tomisaburō Wakayama.

La serie televisiva, trasmessa con successo anche in Italia a partire dagli anni ottanta, andava in onda solitamente a ora tarda per via delle scene di violenza, mentre i film non sono mai arrivati, né in lingua originale né doppiati.

Diffusione negli altri paesi[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata trasmessa negli Stati Uniti sulla Nippon TV col titolo The Fugitive Samurai (nella versione originale giapponese con sottotitoli in inglese), e riproposta a Toronto, Canada, dalla CFMT-TV (ora OMNI 1), sempre in originale giapponese con sottotitoli, col nome The Iron Samurai. È stata anche mandata in onda in Germania, doppiata in tedesco; in Italia, doppiata in italiano, intorno al 1980; e in portoghese è stata mandata in onda in Brasile come O Samurai Fugitivo, sulla TVS (oggi SBT) e Record.

Diffusione in VHS e DVD[modifica | modifica wikitesto]

I 26 episodi della prima stagione sono stati commercializzati in Giappone su DVD il 20 dicembre 2006, apparentemente senza sottotitoli. I primi dodici episodi sono stati pubblicati su DVD in Germania, con l'audio in giapponese e tedesco. Negli Stati Uniti, Blasters Media ha distribuito la serie originale TV in DVD il 29 aprile 2008 sotto l'etichetta Shock Tokyo, contenente l'originale giapponese con sottotitoli in inglese. Al momento non esistono DVD né VHS ufficiali in italiano.

L'ultima serie televisiva prodotta, la più recente sempre intitolata Lone Wolf and Cub (Kozure Ōkami), è andata in onda dal 2002 al 2004 in Giappone, con Kinya Kitaoji nel ruolo di Itto Ogami.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il samurai senza padrone, il rōnin Itto Ogami, si trova a dover compiere delle scelte importanti quando la sua famiglia viene uccisa e accusata di alto tradimento; la prima, se fare harakiri o fuggire e combattere per ritrovare la propria dignità e onore, sconfiggendo i propri nemici e cercando di smascherare il torto subito. La seconda, sarà rispetto al figlio "Daigoro" (miracolosamente sopravvissuto), interpretato da Kazutaka Nishikawa allora ancora di pochi mesi. Anche se in tenera età, il padre chiede anche a lui di scegliere: o seguirlo, o condurre una vita normale; nel qual caso, lo avrebbe affidato alle cure di una balia.

Per operare questa scelta, il padre pone di fronte a lui alla sua destra la propria spada, alla sinistra una palla. Il figlioletto di pochi mesi, avvicinandosi a gattoni sceglierà la spada, scegliendo così quindi di seguire il padre nelle sue avventure.

A quel punto hanno inizio le avventure dei due. Il padre, infatti, si ricicla come assassino a pagamento in modo tale da poter racimolare abbastanza danaro, non solo procurarsi cibo e riparo per loro due, ma anche per comperare, in futuro, una carica politica per il figlio quando questi sarà adulto.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 27 1970 1984
Seconda stagione 26 1970-1976 1984
Terza stagione 26 1970-1976 1985

Errata Corrige Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Gli episodi della serie sono 79. All'interno della prima stagione trasmessa in Italia, esiste un episodio n. 05bis dal titolo "Oyuki" che non appare nella lista degli episodi trasmessi in altri paesi ed è basato sulla stessa storia da cui è stato tratto il quarto lungometraggio della serie Lone Wolf and Cub (Baby Cart in Peril)

Film[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Film di Lone Wolf and Cub e Tomisaburo Wakayama.

Sono stati girati in totale sei Lone Wolf and Cub film interpretati da Tomisaburō Wakayama nel ruolo di Itto, sempre sulla base del manga come la serie. Sono stati tutti distribuiti sul mercato americano, il primo con il titolo Sword of Vengeance, gli altri come la serie Baby Cart, perché il giovane Daigoro viaggia in una carrozzina spinta da suo padre.

I primi tre film, della regia di Kenji Misumi, sono stati pubblicati nel 1972 e prodotti da Shintaro Katsu, il fratello di Tomisaburō Wakayama e anche stella della serie Zatōichi (altra di enorme successo sui samurai, molto rinomata in Giappone). I successivi tre, invece, furono prodotti da lui stesso e diretti da: Buichi Saito, Kenji Misumi e Yoshiyuki Kuroda (editati nel 1972, 1973 e 1974 rispettivamente).

Shogun Assassin è un film doppiato in lingua inglese per il pubblico britannico e americano realizzato montando 11 minuti di riprese del primo film e quasi tutto il secondo. Inoltre il terzo film, Lone Wolf and Cub: Baby Cart to Hades, è stato ri-masterizzato in DVD negli Stati Uniti sotto il nome Shogun Assassin 2: Lightning Swords of Death [1].

Sono noti per una quantità incredibile di violenza stilizzata. Infatti, dopo il secondo, ognuno di essi culmina con Ogami che fa una "macellazione" completa di un intero esercito, da solo.

Assomigliano molto al fumetto: i pannelli dei manga sono stati ricreati in dettaglio perfetto, per tutta la serie dei film.

In aggiunta ai sei film originali e Shogun Assassin del 1980, vari altri per la tv sono stati mandati in onda, come le serie televisive (vedi i plot, le compilation o la più recente versione del 2002-2003). Questi, hanno al loro interno attori diversi come protagonisti: per esempio Kinnosuke Yorozuya Nakamura (si veda la sezione serie televisiva). Inoltre, nel 1979 un ennesimo film è stato prodotto intitolato Lone Wolf With Child: An Assassin on the Road to Hell, meglio conosciuto come Baby Cart In Purgatory, dove Hideki Takahashi gioca il ruolo di Itto Ogami mentre l'attore Tomisaburō Wakayama, quello di Retsudo Yagyu.

Nel 1992 infine, la storia è stata ancora una volta ripresa in un film, Lone Wolf and Cub: Final Conflict conosciuto anche come Handful of Sand o A Child's Hand Reaches Up, per la regia di Akira Inoue e interpretato da Masakazu Tamura.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film White Heaven in Hell, Ogami uccide 150 persone sullo schermo: il record più alto di morti per un solo personaggio in un singolo film, nella storia del cinema.[2]
  • Nella serie tv ci sono due diversi Daigoro (come attori), mentre Retsudo Yagyu viene interpretato da un attore diverso ad ogni stagione.
  • Nell'ultimo episodio della prima stagione TV, Retsudo Yagyu viene colpito con una freccia all'occhio destro da Itto Ogami, ma nelle stagioni successive porta la benda sull'occhio sinistro.
  • Nel 1987 è uscito un videogioco arcade del genere picchiaduro a scorrimento intitolato Kozure Ookami e prodotto da Nichibutsu.[3] Il giocatore guidava Ogami Ittō attraverso un esercito di assassini, mentre teneva Daigoro sulla schiena. Un powerup in forma di carrozzina, gli permetteva di sconfiggere i suoi nemici con sfere di fuoco.
  • Nel 1985, come sigla della versione italiana, venne usato un brano inizialmente creato per le discoteche: Zanzibar cantato da Helen e scritto da Daniela Paratici, Ennio Ronchelli e Roberto Barocelli. Data la scarsa affinità del testo con la trama del telefilm, si utilizzò la versione strumentale opportunamente ridotta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione