James Garner

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James Garner nella serie Maverick (1959)

James Garner, nato James Scott Bumgarner (Norman, 7 aprile 1928Los Angeles, 19 luglio 2014[1]), è stato un attore statunitense.

Volto noto della televisione per il ruolo di protagonista nelle serie televisive di successo[2] Maverick (1957-1960) e Agenzia Rockford (1974-1980), sul grande schermo fu attivo soprattutto negli anni sessanta (con una serie di commedie brillanti in cui duetta con molte star femminili) e negli anni settanta, quando interpretò diverse altre commedie, soprattutto a sfondo western.

Candidato al Premio Oscar nel 1985 per l'interpretazione ne L'amore di Murphy, nella lunga carriera ha vinto 2 Emmy Award e 2 Golden Globe. Ha una stella alla Hollywood Walk of Fame (categoria Star della TV).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ultimo di 3 fratelli, James Garner perse la madre a soli 4 anni: il padre mandò i figli da parenti e, dopo essersi risposato nel 1934, li riprese con sé. I tre fratelli ebbero un rapporto conflittuale con la matrigna, specialmente il giovane James, che veniva picchiato, anche in pubblico[3]. A 14 anni un violento litigio fra il bambino e la donna pose fine al matrimonio[4] e per James, dopo che il padre si trasferì a Los Angeles, la vita cambiò: lasciò la scuola e iniziò una serie di piccoli lavori, prima di entrare a 16 anni nella marina mercantile USA. Partecipò alla Guerra di Corea per 14 mesi, durante i quali fu ferito due volte; ricevette anche una medaglia al valore militare (una seconda onorificenza gli fu consegnata nel 1983, 32 anni dopo).

Ritornato in patria nel 1954, un amico lo convinse a recitare come comparsa a Broadway, in una versione teatrale tratta da L'ammutinamento del Caine: dopo qualche anno di gavetta televisiva, fu notato da Franklin Adreon che gli affidò il ruolo di protagonista nella serie televisiva western Maverick, che decretò il suo successo. Contemporaneamente lavorò anche nel cinema: apparve, tra gli altri, in Sayonara (1957) di Joshua Logan, con Marlon Brando, e Commandos (1958) di William A. Wellman. Negli anni successivi la sua attività artistica si divise tra piccolo e grande schermo.

Sposato con Lois Clarke dal 1956, ebbe una figlia, Gigi, oggi scrittrice e cantautrice. Adottò anche Kimberly, la figlia che la moglie aveva avuto da un precedente matrimonio.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Garner morì la sera del 19 luglio 2014, all'età di 86 anni, nella sua casa a Los Angeles a seguito di un infarto miocardico acuto.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

James Garner (primo a sinistra) nella serie Agenzia Rockford (1974)

Tra gli anni cinquanta e ottanta nella televisione non solo statunitense James Garner fu un volto notissimo, principalmente per il ruolo del giocatore di poker Brett Maverick nella serie televisiva Maverick, in onda tra il 1957 e il 1960. L'omonimo film del 1994 di Richard Donner con Mel Gibson tentò di riprenderne il successo e Garner vi comparve nel ruolo secondario di Zane Cooper.

Per i primi sette episodi della serie Garner fu l'unico protagonista; in seguito, la Warner Bros. produttrice della serie, gli affiancò un fratello del protagonista, Bart (interpretato da Jack Kelly). La serie ebbe un successo notevole, rivaleggiando con l'Ed Sullivan Show e lo Steve Allen Show. Tuttavia, per dispute con la Warner, Garner lasciò la serie alla terza stagione, e il suo personaggio fu sostituito da un cugino inglese del protagonista, Beauregarde, interpretato (per 16 episodi) da Roger Moore.

Il successo televisivo di Garner fu bissato circa un decennio più tardi, grazie al ruolo dell'investigatore Jim Rockford in Agenzia Rockford (che gli valse un Emmy nel 1977). Protagonista assoluto (spesso non ricorreva nemmeno all'ausilio degli stuntmen), Garner dovette lasciare la serie per problemi fisici, dopo aver subìto vari incidenti (soprattutto alle ginocchia, già compromesse in Corea, per cui fu sottoposto a sette operazioni chirurgiche negli anni settanta).

Agli inizi degli anni ottanta fu testimonial in una serie di spot televisivi (prodotti dalla DDB) per reclamizzare le macchine fotografiche Polaroid[5]. In anni più recenti recitò, tra gli altri, in Tutta colpa della neve (1999) di Roger Young, al fianco di Julie Andrews.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Protagonista in TV ma spesso caratterista al cinema, Garner faticò non poco per sfuggire all'etichetta di attore televisivo. Nella prima parte della sua carriera si specializzò nel genere brillante, cui appartengono ad esempio Venere in pigiama (1962) di Michael Gordon, con Kim Novak, Letti separati (1963) di Arthur Hiller, con Lee Remick, Fammi posto tesoro (1963) di Michael Gordon e Quel certo non so che (1963) di Norman Jewison, in entrambi i quali apparve accanto a Doris Day, Tempo di guerra, tempo d'amore (1964) di Arthur Hiller, con Julie Andrews, L'arte di amare (1965) di Norman Jewison e Uffa papà quanto rompi! (1968) di Jerry Paris. Nel 1966 affiancò Melina Mercouri, Anthony Franciosa e Sandra Dee nel film di spionaggio M 5 codice diamanti di Ronald Neame e Cliff Owen.

Attore versatile e di bella presenza, ebbe ruoli di rilievo anche in film drammatici come Quelle due (1961) di William Wyler e Una donna senza volto (1966) di Delbert Mann, e in western come Duello a El Diablo (1966) di Ralph Nelson e L'ora delle pistole (1967) di John Sturges. Si distinse, in particolare, per le interpretazioni del maggiore Hendley nel kolossal bellico La grande fuga (1963) di John Sturges, al fianco di Steve McQueen, James Coburn e Charles Bronson, del pilota Pete Aron in Grand Prix (1966) di John Frankenheimer e del detective Philip Marlowe, creato da Raymond Chandler, nel noir L'investigatore Marlowe (1969) con la regia di Paul Bogart, che dirigerà l'attore anche in Il magliaro a cavallo (1971).

Dopo alcuni film minori, come Sledge (1970) di Vic Morrow, L'infallibile pistolero strabico (1971) di Burt Kennedy e Un piccolo indiano (1973) di Bernard McEveety, prodotto dalla Disney, nel 1980 recitò nel film Health di Robert Altman, accanto a Lauren Bacall, sua partner anche nel successivo Un'ombra nel buio (1981) di Ed Bianchi. Nel 1985 affiancò Sally Field in L'amore di Murphy di Martin Ritt e, nonostante avesse già avuto modo di recitare egregiamente nel film di successo Victor Victoria (1982) di Blake Edwards, ove ritrovò Julie Andrews, faticò a convincere la Columbia ad affidargli il ruolo che gli valse la sua prima candidatura agli Oscar. Nel 1988 venne nuovamente diretto da Edwards in Intrigo a Hollywood, accanto a Bruce Willis.

Negli anni novanta le sue partecipazioni cinematografiche diminuirono sensibilmente, ma lo si ricorda soprattutto per Il distinto gentiluomo (1992) di Jonathan Lynn, con Eddie Murphy, Maverick (1994) di Richard Donner, al fianco di Mel Gibson e Jodie Foster, e nel ruolo del reverendo-astronauta Tank in Space Cowboys (2000) di Clint Eastwood. La sua ultima apparizione al cinema risale a Le pagine della nostra vita (2004) di Nick Cassavetes.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, James Garner è stato doppiato da:

Da doppiatore è stato sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ James Garner è morto
  2. ^ Le Garzantine Cinema, Garzanti, 2003 - p. 450
  3. ^ Strait, Raymond . James Garner, New York - St. Martin's Press. 1985. ISBN 0312439679
  4. ^ Grobel, Lawrence. The Art of the Interview, New York - Three Rivers Press. 2004, p. 161. ISBN 1400050715
  5. ^ (EN) DDB Archiviato il 31 gennaio 2010 in Internet Archive. – cronologia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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