Matrix

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Matrix
Matrixsnap.jpg
Laurence Fishburne e Keanu Reeves in una scena del film
Titolo originale The Matrix
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Australia
Anno 1999
Durata 136 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantascienza, azione
Regia Larry e Andy Wachowski
Soggetto Larry e Andy Wachowski
Sceneggiatura Larry e Andy Wachowski
Produttore Joel Silver
Produttore esecutivo Larry e Andy Wachowski, Barrie M. Osborne
Casa di produzione Warner Bros. Pictures, Village Roadshow Pictures, Groucho II Film Partnership, Silver Pictures
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Bill Pope
Montaggio Zach Staenberg
Effetti speciali John Gaeta, Steve Courtley, Brian Cox
Musiche Don Davis
Scenografia Lisa Brennan, Tim Ferrier, Marta McElroy
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Matrix (The Matrix) è un film di fantascienza del 1999 scritto e diretto da Larry e Andy Wachowski. Ha vinto numerosi premi, tra cui 4 Oscar.

Il titolo deriva dal termine latino matrix (generatrice/matrice), che a sua volta ha dato origine al vocabolo inglese matrix, ovvero "matrice di numeri", un elemento di tipo tabellare derivante da strutture matematiche, molto utilizzato in informatica per associare dati, o sistemi di dati, tra loro. In questo caso, la matrice rappresenta una sorta di cyberspazio o realtà simulata creata dalle macchine.

Il film è uscito nelle sale negli Stati Uniti il 31 marzo 1999 e il 7 maggio successivo nelle sale italiane. Ha avuto due sequel, Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, formando così una trilogia. I seguiti però, sebbene campioni d'incassi, hanno ricevuto parecchie critiche negative da parte della cinematografia e del pubblico[1] a causa delle loro trame questa volta davvero troppo visionarie e irreali.[2]

Il film ha avuto un forte impatto culturale e vi sono state numerose opere che vi fanno riferimento.

Nel 2012 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità. »
(Morpheus a Neo)

Thomas A. Anderson lavora presso la Metacortex come programmatore di software. Di giorno è noto per essere un cittadino modello, altruista e rispettoso della legge, mentre di notte vive una seconda vita, come un attivo hacker, sotto lo pseudonimo di "Neo", e in questa veste ha commesso praticamente tutti gli illeciti informatici possibili. Sorvegliato dagli Agenti, a un certo punto viene arrestato, e gli viene inserita una cimice nel corpo per seguirlo. Una notte, ad Anderson compaiono sul monitor una serie di frasi criptiche riguardo a qualcosa chiamato "Matrix": desideroso di sapere cosa sia, Anderson viene contattato da Trinity, esperta hacker braccio destro del misterioso Morpheus, che lo conduce da lui dopo avergli estirpato la cimice. Neo chiede di conoscere di più riguardo il loro operato, e loro si offrono di rivelargli il vero mondo in cui vivono (una scelta simboleggiata da una "pillola rossa"). Dopo aver ingerito la pillola, si sveglia bruscamente nudo immerso in un liquido viscoso di un'incubatrice, con il corpo collegato a cavi elettrici, e si rende conto di essere parte di una tra tante enormi torri circolari che contengono milioni di incubatrici.

I cavi vengono scollegati, Neo viene espulso e recuperato da Morpheus che lo porta a bordo del suo hovercraft, il "Nabucodonosor", con il suo equipaggio di 7 elementi (più loro 2). Neo viene sottoposto a terapia riabilitativa, in cui gli vengono ricostruiti i muscoli che nell'immobilità non ha mai usato, e gli viene mostrata la realtà che li circonda: un mondo in rovina del XXIII secolo, completamente oscurato dalla luce solare, in cui l'umanità sta combattendo contro le macchine dotate di Intelligenza artificiale che creò nel ventunesimo secolo. Le macchine, alimentate ad energia solare, iniziarono a vessare gli umani, che decisero di fermarle riempiendo il cielo di nuvole che oscurassero il sole, ma le macchine riuscirono a rispondere usando gli stessi umani come fonte di energia, "coltivandoli" in campi di torri-incubatrici per sfruttare il calore e la bioelettricità naturali.

Il mondo nel quale Neo è vissuto fin dalla nascita è Matrix, una neuro-simulazione interattiva costruita sul modello del mondo del 1999 per tenere calmi gli umani coltivati. Morpheus e la sua squadra sono ribelli che liberano i prigionieri di Matrix con conoscenze informatiche (che quindi possono aiutarli attivamente) e li reclutano nella loro resistenza. Morpheus crede che Neo sia "l'Eletto", ossia colui che sarà in grado di decodificare Matrix e di concludere la guerra contro le macchine, risvegliando l'intera umanità dalla "simulazione onirica" di Matrix stessa.

A Neo vengono quindi "somministrate" nozioni direttamente al cervello da un computer collegato a Matrix, caricandole grazie a un collegamento sulla nuca (in precedenza utilizzato dalle macchine per sfruttare l'energia fisica di Neo), tra cui arti marziali che testerà in un combattimento simulato contro Morpheus, le caratteristiche e i pericoli di Matrix. Le lesioni subite all'interno della realtà virtuale sono riflesse nel mondo reale: se si è uccisi "virtualmente" in Matrix, il corpo fisico muore. Neo viene inoltre messo in guardia dagli Agenti, "programmi-sentinella" simili ad anti-virus, potenti e veloci, il cui scopo è eliminare le minacce al software virtuale della dimensione onirica di Matrix con capacità di ubiquità, prendendo possesso del corpo di altre persone. Per entrare e uscire da Matrix, la squadra utilizza le linee telefoniche.

Il gruppo successivamente entra in Matrix e porta Neo dall'Oracolo, la donna che aveva predetto l'arrivo di un Eletto. Neo non ottiene risposte chiare dall'Oracolo, il quale aggiunge che Morpheus crede in lui ciecamente, tanto che giungerà a sacrificare la propria vita per salvarlo e che ci sarà un momento in cui uno tra loro due dovrà morire, e dipenderà da Neo scegliere chi. Terminato l'incontro con l'Oracolo, il gruppo ritorna alla linea telefonica che serve a loro come uscita da Matrix, ma viene braccato da Agenti e ufficiali di polizia, che avevano intercettato le loro comunicazioni: Morpheus decide di farsi catturare per far portare in salvo Neo. Il gruppo è stato tradito da un suo membro, Cypher, che consegna Morpheus agli Agenti in cambio di un ritorno permanente in Matrix, con garanzia di adeguata posizione sociale, ricchezza, notorietà e perdita della memoria della vita precedente.

Il traditore, uscito da Matrix e ritornato alla Nabucodonosor, uccide tutti i membri dell'equipaggio tranne Tank, il quale, pur gravemente ferito, lo uccide. Morpheus è ancora prigioniero degli Agenti che vogliono da lui i codici di accesso al mainframe di Zion, l'unica città superstite degli umani liberi costruita vicino al centro della terra, così da neutralizzarla. Neo e Trinity ritornano in Matrix e, dopo numerosi scontri a fuoco, riescono a salvare il loro leader. Morpheus e Trinity evadono da Matrix usando il telefono della metropolitana, mentre Neo sopravvive a uno scontro con un agente che lo aveva trovato fortunosamente.

Mentre Neo attraversa la città braccato dagli Agenti in cerca di un altro telefono per uscire da Matrix, nel mondo reale alcune seppie (macchine da esplorazione con finalità di caccia ai ribelli) convergono sul Nabucodonosor. Neo trova un telefono ma viene ucciso da Smith, nella realtà Trinity bisbiglia all'orecchio del corpo inanimato di Neo che l'Oracolo le aveva confidato che lei si sarebbe innamorata dell'Eletto e ora lei era innamorata di lui. Trinity rifiuta di credere alla sua morte e lo bacia: Neo si risveglia. Gli Agenti lo attaccano nuovamente, ma con un piccolo sforzo li rende inoffensivi: è la conferma definitiva che è l'Eletto.

Alla fine Neo vede Matrix come realmente è: nient'altro che righe verdi di codice di programmazione. L'Agente Smith fa un ultimo tentativo di attaccarlo e finalmente Neo riesce a distruggerlo, entrando dentro di lui e facendolo esplodere. Proprio in quell'istante le "seppie" vengono distrutte dall'arma a impulsi elettromagnetici del Nabucodonosor. Nella scena conclusiva Neo, introdottosi nuovamente in Matrix, da un telefono pubblico promette alla gente che "tutto è possibile" e vola via sopra la città.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Concept[modifica | modifica wikitesto]

I fratelli Wachowski per la storia hanno tratto ispirazione da un gran numero di opere, tra cui romanzi, fumetti e videogiochi.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

I fratelli Wachowski hanno dichiarato di aver pensato subito a Brandon Lee come possibile interprete di Neo, ruolo poi andato a Keanu Reeves a causa della morte di Brandon e delle rinunce di altri attori. Infatti il ruolo di Neo era stato in seguito offerto a Johnny Depp e Will Smith, che rifiutò perché a suo dire non capiva il senso del film; tuttavia ha anche dichiarato di non essersi pentito di aver rifiutato la parte, in quanto Keanu Reeves ha recitato perfettamente il ruolo di Neo[4].

I due lavavetri, nella scena in cui Mr. Anderson viene rimproverato dal capo, nella versione originale sarebbero dovuti essere i registi (e scrittori) di Matrix, vale a dire i fratelli Wachowski.

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Il film è noto per la diffusione e l'evoluzione dell'uso dell'effetto speciale conosciuto come bullet time, che consente di vedere ogni momento della scena al rallentatore mentre l'inquadratura sembra girare attorno alla scena alla velocità normale.

Il bullet time è in realtà lo sviluppo di una vecchia tecnica fotografica conosciuta come fotografia time-slice ("fetta di tempo"), nella quale un grande numero di fotocamere sono disposte attorno a un oggetto e vengono fatte scattare simultaneamente. Quando la sequenza degli scatti è vista come un filmato, lo spettatore vede come le "fette" bidimensionali formano una scena tridimensionale. Guardare una tale sequenza di "fetta di tempo" è analogo all'esperienza reale di camminare attorno a una statua e di vedere come appare da diverse angolazioni.

Alcune scene di Matrix implementano l'effetto time-slice congelando totalmente personaggi e oggetti. Tecniche di interpolazione consentono, poi, di rendere fluido il movimento dell'inquadratura. L'effetto è stato sviluppato ulteriormente dai fratelli Wachowski e dal supervisore agli effetti speciali John Gaeta per creare il bullet time, che consente movimenti temporali in modo tale da non congelare totalmente la scena ma facendola vedere al rallentatore o con velocità variabile. Ingegneri della Manex Visual Effects implementarono metodi per spostare l'inquadratura su complesse curve in modo flessibile. Fu introdotta anche maggiore fluidità con l'uso di interpolazioni non lineari e la creazione di scene virtuali al computer.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del lancio del film Neil Gaiman ha scritto appositamente un racconto, Golia, titolo originale Goliath, edito per la prima volta sul sito promozionale del film nel 1999.[5] Il racconto, ambientato nello stesso mondo virtuale del film, narra l'attacco alla Terra da parte di extraterrestri e della controffensiva organizzata dalle macchine senzienti contro gli invasori.[6]

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

  • «Free your Mind.»
    «Libera la tua mente.»
  • «The Fight for the Future Begins.»
    «La lotta per il Futuro è iniziata.»
  • «Believe the Unbelievable.»
    «Credi all'incredibile.»
  • «Reality is a Thing of the Past.»
    «La realtà è una cosa del passato.»
  • «What is The Matrix?.»
    «Cos'è Matrix?.»
  • «Unfortunately, no one can be Told what the Matrix is. You have to See it for Yourself.»
    «Purtroppo, nessuno può farsi raccontare cos'è Matrix. Devi vederlo di persona.»
  • «The Matrix has you.»
    «Matrix ha te.»
  • «Everything That has a Beginning, has an End.»
    «Tutto ciò che ha un inizio, ha una fine.»
  • «The Future isn't user Friendly.»
    «Il futuro non è "user friendly
  • «Remember: There is no Spoon.»
    «Ricorda: Il cucchiaio non esiste.»
  • «Welcome to the Real World.»
    «Benvenuto nel mondo reale.»
  • «Don't think you are. Know you are.»
    «Non pensare di esserlo. Convinciti di esserlo»

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Rock Is Dead - Marilyn Manson
  2. Spybreak! (Short One) - Propellerheads
  3. Bad Blood - Ministry
  4. Clubbed To Death (Kurayamino Mix) - Rob Dougan
  5. Prime Audio Soup - Meat Beat Manifesto
  6. Leave You Far Behind - Lunatic Calm
  7. Mindfields - The Prodigy
  8. Dragula (Hot Rod Herman Remix) - Rob Zombie
  9. My Own Summer (Shove It) - Deftones
  10. Ultrasonic Sound - Hive
  11. Look To Your Orb For the Warning - Monster Magnet
  12. Du hast - Rammstein
  13. Wake Up - Rage Against the Machine
  14. Dissolved Girl - Massive Attack

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un forte impatto culturale. Sono assai numerose le opere che vi fanno riferimento (viene ad esempio citato in una scena del film Limitless di Neil Burger[7] e nel videogame Conker's Bad Fur Day).

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 Stefano Disegni e Massimo Caviglia hanno prodotto un fumetto multimediale, intitolato Razzi amari (con una musicassetta allegata da ascoltare durante la lettura), edito da Comix, in cui nel futuro una dittatura oppressiva controlla le menti dei cittadini tramite un microchip installato nel cervello di ogni neonato che dà l'illusione di vivere in un mondo perfetto[8]. Nel 1999, in occasione dell'uscita di Matrix, rilevando delle similitudini nella trama, Disegni e Caviglia valutarono l'ipotesi di fare causa per plagio ai fratelli Wachowski, registi e autori della sceneggiatura, ipotesi che però venne fatta cadere a causa degli alti costi della pratica, come ha raccontato lo stesso Disegni a Ciak:

« 1992, scriviamo e pubblichiamo Razzi amari, storia di un mondo orrendo che le macchine facevano sembrare bello. Un tipo se ne accorge e le combatte insieme ai resistenti. 1998, esce Matrix, uguale pure nelle scene. Un grosso studio legale[9] ci disse che c'erano gli estremi, i Wachowski collezionavano fumetti da tutto il mondo, ma ci volevano un sacco di soldi... »
(Stefano Disegni[10])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The 50 Worst Movies Ever | 44. The Matrix Revolutions | Empire | www.empireonline.com
  2. ^ Movies that Aren't as Bad as People Think: The Matrix Reloaded | MatrixFans.net
  3. ^ (EN) 2012 National Film Registry Picks in A League of Their Own, Library of Congress, 19 dicembre 2012. URL consultato il 23 dicembre 2012.
  4. ^ Will Smith risponde alla domanda (EN) You turned down the part of Neo in The Matrix - any regrets?
  5. ^ Robot 66, Neil Gaiman nel mondo di Matrix, fantascienza.com. URL consultato il 21 settembre 2014.
  6. ^ Neil Gaiman, Cose fragili, traduzione di Stefania Bertola, Strade blu, Mondadori, 2014, ISBN 978-88-520-5445-7.
  7. ^ Eddie Morra intima alle sue guardie del corpo: «Abiti di colori diversi: non è Matrix!» (minuto 66)
  8. ^ Delos 25: Fantasia&Nuvole
  9. ^ Nella vignetta che accompagna lo scritto Disegni informa che si trattava dello stesso studio legale che aveva assistito Al Bano nella sua causa contro Michael Jackson
  10. ^ I miei ciak d'oro!, pubblicato su Ciak n° 7 di luglio 2011, pag. 114

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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