Gianni Morandi

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Gianni Morandi
Giannimorandi.jpg
Gianni Morandi in concerto nel 2005
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera[1]
Periodo di attività musicale 1962 – in attività
Strumento voce, chitarra, contrabbasso, pianoforte
Etichetta RCA, Epic Records
Album pubblicati 84
Studio 35
Live 4
Raccolte 45
Sito ufficiale
Premio Festival di Sanremo 1987 Sezione Big

Gianni Morandi, all'anagrafe Gian Luigi Morandi (Monghidoro, 11 dicembre 1944), è un cantante, attore e conduttore televisivo italiano.

Occasionalmente è stato anche cantautore e compositore per altri artisti. È considerato una delle colonne portanti della musica leggera italiana, con oltre 50 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.[2] È stato inoltre presidente onorario del Bologna dal 2010 al 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e gli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Gianni Morandi nasce l'11 dicembre 1944 in un paese dell'Appennino bolognese, Monghidoro (BO), in una famiglia di modeste condizioni economiche; il padre, Renato, è un ciabattino mentre la madre, Clara Eleonora Lorenzi, è casalinga. Da giovane lavora come venditore di bibite nel cinema della sua città, ma anche come aiutante del padre in negozio. Morandi al riguardo ha raccontato: "Nella bottega di mio padre, al mattino, prima di cominciare a lavorare lui mi costringeva a leggere ad alta voce alcune pagine del Capitale di Karl Marx e cinque metri del quotidiano l'Unità: era quella la misura giusta stabilita dal suo senso del dovere politico ideale prima di cominciare una giornata di lavoro. In famiglia però cantavamo tutti. In seguito vennero le feste dell'Unità dove fui invitato e, con un cachet di mille lire a serata, mi esibii finalmente su un palco. Era il tempo dei bambini prodigio, così la domenica facevo due esibizioni, una pomeridiana e l'altra serale. Mille lire ciascuna e da allora non ho mai smesso di cantare".[3]

Nel 1958 viene selezionato a un provino dalla maestra Alda Scaglioni di Bologna con il brano vincitore di Sanremo Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Nel frattempo prova senza successo a fare il pugile su consiglio di un arbitro internazionale. Partecipa a molti concorsi per voci nuove e sagre paesane, spesso con il gruppo di accompagnamento I Cadetti di Scaglioni (formato da musicisti di Bellaria), e nel 1961 ottiene la prima scrittura per tutta l'estate presso il Dancing Arlecchino di San Mauro Mare[4] e partecipa al concorso Voci Nuove Disco d'Oro a Reggio Emilia, qualificandosi per la finale che si tiene il 15 aprile al "Tarantola Club": arriva nono dietro tra gli altri a Paola Neri (prima), Iva Zanicchi (seconda) e Orietta Berti (sesta).[5] Il 15 aprile 1962 vince il Festival di Bellaria e il giorno dopo un arbitro di pugilato lo porta a Roma: dopo aver cantato cover di Non esiste l'amore di Adriano Celentano, Non arrossire di Giorgio Gaber e Il cane di stoffa di Pino Donaggio, viene assunto dalla RCA Italiana.

Esordisce nel mondo discografico nel 1962 con Andavo a cento all'ora, brano di notevole successo scritto da un emigrante in Francia, Toni Dori e Franco Migliacci, che per l'occasione si firma con lo pseudonimo di Camucia, e inciso nello stesso giorno con l'orchestra di Ennio Morricone insieme alla canzone Loredana con l'uscita del disco avvenuta tre giorni dopo.[6] Pur non entrando in classifica, la canzone viene inclusa nel circuito dei juke box assieme alla successiva Go-kart twist, che viene inserita anche nella colonna sonora della pellicola Diciottenni al sole. Sempre nel 1962, il cantante incide il suo primo singolo di successo, Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, e partecipa a numerose trasmissioni, fra le quali Alta pressione, il 16 settembre 1962, e Il signore di mezza età di Marcello Marchesi.

Gianni Morandi canta Non son degno di te nel film "In ginocchio da te" del 1964: con lui i Meteors, suo gruppo d'accompagnamento dal vivo nel biennio 1964-1965

Con In ginocchio da te Morandi vince il Cantagiro 1964, totalizza più di un milione di copie vendute e rimane al primo posto della hit parade per 17 settimane consecutive: lo stesso anno incide Non son degno di te, che vince nello stesso anno il neonato Festival delle Rose e che arriva prima per otto settimane, assieme a Se non avessi più te, Si fa sera (che arriva prima per quattro settimane) e La fisarmonica. Il successo di questi brani è così ampio da ispirare alcune pellicole cinematografiche dedicate quasi esclusivamente ai brani in questione, chiamati musicarelli. Nel primo di questi (In ginocchio da te), Morandi conosce Laura Efrikian, di quattro anni più grande di lui, figlia di un noto direttore d'orchestra di origine armena e attrice già affermata. I due si fidanzano e il 13 luglio 1966, in gran segreto verrà celebrato il loro matrimonio. Lo stato di gravidanza della Efrikian permetterà a Morandi un temporaneo rinvio degli obblighi di leva.

Il 1966 è anche l'anno della sua prima vittoria a Canzonissima (quell'anno intitolata La prova del nove) con Non son degno di te e della seconda vittoria al Cantagiro con Notte di ferragosto che arriva prima in classifica per tre settimane. È l'anno anche della svolta musicale: un giovane cantautore di nome Mauro Lusini gli fa ascoltare le note di una canzone "di protesta", un pezzo che ha composto contro la guerra del Vietnam dal titolo C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones.

Morandi con Laura Efrikian (1966)
Morandi con Mina (1966)

Gianni apprezza la canzone e decide di inciderlo, malgrado il parere sfavorevole di Migliacci, contrario all'idea che Morandi interpretasse brani "impegnati", e lo presenta, in coppia con Lusini, al Festival delle Rose. L'accoglienza del pubblico è tiepida, mentre il brano non viene promosso in televisione a causa dell'accenno di polemica sulle scelte di politica estera nel testo del brano. Nel gennaio 1967 essa raggiungerà la prima posizione in classifica per due settimane. A febbraio anche il singolo Se perdo anche te resta primo in classifica per due settimane.

All'inizio del 1967 la primogenita di Morandi, alla quale viene dato il nome di Serena, muore dopo poche ore di vita, proprio mentre suo padre gareggia nella finale di Scala Reale con La fisarmonica e viene sconfitto da Claudio Villa. Dopo poche settimane Morandi è costretto a partire per il servizio militare in un periodo critico per la sua carriera: serve quindici mesi di leva, e le autorità militari, nel timore di venire accusate di favoritismo, impediscono al cantante qualsiasi licenza per i primi sei mesi del servizio di leva, che viene svolto al CAR di Arma di Taggia e successivamente a Pavia in un reggimento dell'Arma del genio.

Gianni Morandi con Bruno Zambrini nel 1969

Nonostante ciò, Morandi continua ad essere presente in televisione e nelle classifiche in televisione sotto forma di voce registrata nelle sigle delle trasmissioni Giovani (Un mondo d'amore) che arriva prima per quattro settimane, Partitissima (Mezzanotte fra poco) e Settevoci (Una domenica così). L'11 dicembre 1967, durante la festa per il suo compleanno al ristorante Giovanni di Pavia, con la presenza tra gli altri di Laura Efrikian e Franco Migliacci, Ennio Melis gli consegna il settimo Disco d'oro, per il raggiungimento dei sette milioni di dischi venduti[7]. In questo periodo esce nelle sale un film che Gianni aveva girato sotto la direzione di Duccio Tessari, Per amore, per magia, il quale si rivela un fiasco al botteghino, nonostante fra i protagonisti vi siano Mina e Sandra Milo. Nel 1968 vince una seconda edizione di Canzonissima, con Scende la pioggia (cover in italiano del brano Eleanore della band The Turtles) che arriva prima in classifica per cinque settimane, successo ripetuto l'anno seguente con Ma chi se ne importa (vincitrice di Canzonissima 1969). In questo periodo fonda insieme con Migliacci le edizioni musicali Mimo (il nome deriva appunto dalle iniziali dei cognomi di Migliacci e Morandi) e l'omonima casa discografica, la MiMo. Nel dicembre 1969 il singolo Belinda è primo in classifica per due settimane.

Gli anni settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Gianni Morandi in concerto al Palasport di Torino il 13 ottobre 1970, contestato dal pubblico

Nel 1970 rappresenta l'Italia all'Eurovision Song Contest di Amsterdam con Occhi di ragazza, classificandosi all'ottavo posto. A Canzonissima 1970 si classifica al secondo posto con Capriccio. Per il resto della decade, il cantante incide diverse canzoni di stampo politico (Al bar si muore) e recita nel film Le castagne sono buone. Durante un concerto il 13 ottobre al Palasport di Torino, viene contestato dal pubblico. Secondo alcune fonti, Morandi non ebbe un gran seguito durante gli Anni di piombo perché visto come un cantante tradizionalista e commerciale.[8] Al Festival di Sanremo 1972, la canzone Vado a lavorare si classifica al quarto posto, ma risulta essere un insuccesso, mentre a Canzonissima 1972, la canzone Il mondo cambierà raggiunge il terzo. Qualche anno dopo, annuncia il divorzio da Efrikian.

Paola Pitagora e Gianni Morandi nel 1973

Nel 1973 interpreta il protagonista dello spettacolo teatrale Jacopone, incentrato sulla figura del beato Jacopone da Todi vista in chiave moderna con Paola Pitagora.[9] Nel 1975 incide Il mondo di frutta candita, interamente scritto da Ivano Fossati e Oscar Prudente, un lavoro curato che non vende nonostante sia la sigla della trasmissione RAI Alle nove della sera; in questo periodo con Ombretta Colli (moglie di Giorgio Gaber), conduce, sul primo canale, lo spettacolo Rete tre, la cui sigla Sei forte papà ottiene un discreto successo commerciale. Nel 1977 si iscrive al corso di contrabbasso al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, non conseguendo il diploma.[10]

Il successo di Morandi aumenta negli anni ottanta con il brano scritto da Mogol e Aldo Donati, Canzoni stonate: in seguito, compie tournée negli Stati Uniti e Canada esibendosi al Madison Square Garden di New York, a Filadelfia, a Boston e al Maple Leaf Garden di Toronto accompagnato dal gruppo del Coro degli Angeli. Nello stesso periodo incide Grazie perché, Uno su mille e 1950 di Amedeo Minghi. Nel 1981 fonda la Nazionale italiana cantanti, squadra di calcio impegnata in attività di solidarietà, della quale è stato presidente dal 1987 al 1992 e dal 2004 al 2006[11]. Nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo con La mia nemica amatissima e subito va in tournée per due mesi in Russia e in Asia con il Coro degli Angeli. Nel 1984 viene prodotto lo sceneggiato televisivo Voglia di volare, del quale è protagonista con l'attrice franchese Claude Jade; a questa fiction seguiranno Voglia di cantare nel 1985 e La voglia di vincere nel 1986. Nel 1987 assieme a Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo con Si può dare di più, mentre l'anno successivo, Morandi registra, insieme all'amico Lucio Dalla, l'album Dalla/Morandi in cui spiccano Chiedi chi erano i Beatles e Che cosa resterà di me. Nel 1989 esce Varietà, album di buon successo grazie al singolo Bella signora.

Gli anni novanta e duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 esce il singolo di successo Banane e lampone: l'anno seguente, sull'onda del successo discografico del brano, partono i concerti MORANDI MORANDI, noti come i "concerti dell'autobus" per via di un autobus a grandezza reale presente sulla scena. Il successo di pubblico è alto e i concerti proseguono per oltre un anno toccando 270 date nei teatri italiani, con alcune tappe in Europa, negli USA e in Canada. Nel 1995 torna a Sanremo cantando In amore in coppia con Barbara Cola e arriva secondo in classifica[12], seguito nell'ottobre 1996 dall'album Morandi (seguito a sua volta dalla miniserie televisiva La voce del cuore, con Mara Venier). Una delle canzoni dell'album, La Regina dell'ultimo tango, partecipa al Festivalbar 1996. La serie di concerti Morandi 1996 ottiene un grande successo: la RAI, per la conclusione del giro di concerti, trasmette in diretta dal Teatro delle Vittorie di Roma uno di essi con uno share del 30%. Nel 1998 esce il doppio CD 30 volte Morandi, album che contiene tre inediti e 27 brani dell'artista completamente rivisitati con nuovi arrangiamenti. Nello stesso anno suo figlio Marco (divenuto cantante come il padre) partecipa al Festival di Sanremo con il suo gruppo Percentonetto.

Gianni Morandi durante un'esibizione a Uno di noi

Nel 1999 conduce su Raiuno la trasmissione C'era un ragazzo, la quale ottiene una media di 9 milioni di telespettatori a puntata. Tra gli autori del varietà spicca anche l'amico Lucio Dalla, ospite di una delle puntate. Il loro sodalizio televisivo li vedrà duettare e interagire anche alla prima puntata de "La bella e la besthia"[13] nel 2002 su Rai1 e alla prima puntata de "Angolo del cielo" nel 2010 su Sky Uno[14], show condotti da Lucio Dalla. Morandi a sua volta ricambierà ospitandolo a "Uno di noi nel 2002, a "Non facciamoci prendere dal panico" nel 2006[15] e alla terza puntata di "Grazie a tutti" nel 2009[16], tutti in onda su Rai1.

Gianni Morandi e Anna Dan, il giorno del matrimonio, con il sindaco di Monghidoro

Nel 2000 presenta al Sanremo Innamorato, scritta da Eros Ramazzotti piazzandosi al terzo posto. Nel 2002 conduce in televisione Uno di noi, spettacolo abbinato alla Lotteria Italia, seguito da una media di 5-6 milioni di telespettatori. In contemporanea esce l'album L'amore ci cambia la vita (200.000 copie vendute), il primo disco pubblicato dalla Sony Music, sua nuova casa discografica dopo l'uscita dalla RCA. Nasce anche il primo fan club ufficiale MorandiMania Fan Club.

Nel 2004 Morandi pubblica un nuovo album, A chi si ama veramente, e torna in TV con lo spettacolo in prima serata su Canale 5 Stasera Gianni Morandi, una serata unica senza ospiti di richiamo, che raggiunge i 6 milioni di telespettatori e oltre il 28% di share. Comincia anche un lungo giro di concerti per le città italiane. Il 28 settembre 2006 conduce su Rai 1 un programma musicale itinerante in sei puntate, dal titolo Non facciamoci prendere dal panico. Il 6 ottobre esce il nuovo album, Il tempo migliore, il 34º della sua carriera, sugli stessi livelli del lavoro precedente. L'8 novembre 2006 esce il suo libro-diario, Diario di un ragazzo italiano. Il 19 ottobre 2007 è uscita una raccolta dal titolo Grazie a tutti che contiene 50 fra i brani più significativi della sua carriera con l'inedito Stringimi le mani, composto per lui da Pacifico e un duetto con Claudio Baglioni sulle note di Un mondo d'amore. Il 25 febbraio 2008 apre il Festival di Sanremo cantando la canzone di Domenico Modugno Nel blu dipinto di blu. Il 13 settembre, presenta in anteprima assoluta il singolo inedito Un altro mondo, brano composto da Francesco Tricarico, durante la finalissima di Miss Italia 2008, contenuto nella raccolta dal titolo Ancora... grazie a tutti, pubblicata su 3 CD e contenente tre brani totalmente inediti per l'artista (Un altro mondo, Nel blu dipinto di blu, Che sarà) e la versione solista di Non ti dimenticherò, precedentemente pubblicata in duetto con Alexia.

Nell'aprile 2009 partecipa all'incisione del brano Domani 21/04.2009 di Mauro Pagani, i cui proventi sono stati devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila. L'8 maggio riceve a Lamezia Terme il Riccio d'Argento per il Miglior Live dell'Anno della XXIII edizione della rassegna Fatti di Musica diretta da Ruggero Pegna. Il 15 maggio esce per la Sony il volume 1 del progetto di Alberto Zeppieri per il World Food Programme dell'ONU "Capo Verde, terra d'amore", duettando con Cesaria Evora nella canzone di apertura: "Crepuscolare solitudine", di Teofilo Chantre e Alberto Zeppieri. Il 28 agosto esce in tutte le radio la sua nuova canzone Grazie a tutti che fa parte di un CD-DVD uscito il 25 settembre 2009. Dall'8 novembre 2009 conduce un nuovo varietà intitolato Grazie a tutti (come l'album omonimo), in onda su Rai 1, affiancato da Alessandra Amoroso e dal comico Franco Neri. Nel 2009 ha cantato anche nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone Il ricordo. Domenica 6 giugno 2010 è ospite della prima edizione della serata di gala Arena di Verona, lo spettacolo sta per iniziare condotto da Antonella Clerici. Il cantante replica la sua partecipazione l'anno successivo per la seconda edizione dove si esibisce anche ne Il Canto degli Italiani. Conduce il Festival di Sanremo 2011, affiancato da Belén Rodríguez, Elisabetta Canalis e Luca e Paolo[17] vinto da Roberto Vecchioni, con la canzone "Chiamami ancora amore".

Gianni Morandi con Adriano Celentano a Sanremo nel 2012

Il 2 maggio 2011, insieme a Roberto Vecchioni, prende parte al programma televisivo musicale Due[18]. Assieme a Rocco Papaleo e Ivana Mrazova, conduce un altro Festival di Sanremo. Nell'ultima puntata canta assieme ad Adriano Celentano la canzone Ti penso e cambia il mondo. Nello stesso anno partecipa con Massimo Ranieri al programma televisivo “Avevo un cuore che ti amava tanto“ trasmesso su Rai 1 in memoria di Mino Reitano, interpretando canzoni portate al successo dal cantante scomparso[19].

Il 25 giugno 2012 Morandi partecipa con i Nomadi, Francesco Guccini, Laura Pausini, Luciano Ligabue, Nek e i Modena City Ramblers al concerto Emilia live, a Bologna allo Stadio Renato Dall'Ara per raccogliere fondi per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto[20]. È l'unico ospite dell'evento musicale Rock Economy di Adriano Celentano dall'Arena di Verona su Canale 5. Il 4 marzo 2013 presenta, in diretta su Rai 1, una serata evento per i 70 anni di Lucio Dalla, mentre il 1º ottobre esce Bisogna vivere, il suo nuovo album di inediti che esordisce nella terza posizione della classifica FIMI. L'album contiene il singolo Solo insieme saremo felici, entrato in rotazione radiofonica il 19 luglio. Il 7 e l'8 ottobre 2013 tiene due concerti all'Arena di Verona trasmessi in diretta su Canale 5 con una media spettatori di 6 milioni. Si tratta del Gianni Morandi - Live in Arena che ha visto la partecipazione di Fiorello, Raffaella Carrà, Rita Pavone, Noemi, Riccardo Cocciante, Ennio Morricone, Cher, Amii Stewart, Bianca Atzei, Nina Zilli, Checco Zalone e il figlio Marco. Il 10 giugno 2014 è uno dei super ospiti della serata-evento "Lo spettacolo dello sport" nella quale si sono celebrati i 100 anni del CONI. Nel corso della serata, condotta da Paolo Bonolis, il cantante si è esibito in Uno su mille e Solo insieme saremo felici e ha raccontato numerosi aneddoti sulla maratona. Il 30 ottobre conduce la quarta puntata di Zelig insieme a Geppi Cucciari che registra 3.757.000 telespettatori. Nonostante non sia il programma più visto della serata, la conduzione Morandi-Cucciari viene premiata dalla critica.[21]. Il 7 dicembre è ospite su Rai 1 a L'Arena, il programma curato e condotto da Massimo Giletti, con uno share del 21,89%. L'11 aprile 2015 ha duettato durante il primo serale di Amici di Maria De Filippi con la cantante Paola Marotta nel brano C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones. L'1 novembre 2015 è ospite a Che tempo che fa insieme con la scrittrice Dacia Maraini per ricordare Pier Paolo Pasolini a 40 anni dalla sua morte.

Capitani coraggiosi e il presente[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2015 annuncia su facebook un progetto con il collega Claudio Baglioni chiamato Capitani coraggiosi, nome ispirato al romanzo di Rudyard Kipling. Il progetto riguarda una serie di dieci concerti al centrale del Foro Italico a Roma, che vede impegnati i cantautori nel settembre 2015. Il 15 giugno viene presentato il singolo in promozione all'iniziativa, Capitani coraggiosi, scritto da Baglioni. Il brano vede il duetto dei due cantanti, mentre il videoclip è girato principalmente a Norcia. L'operazione ha coinvolto diversi personaggi del mondo della musica, dello spettacolo, giornalisti e varie personalità (tra gli altri Roberto Vecchioni, Gigi D'Alessio, Silvio Muccino, Paolo Belli, Massimo Ghini, Laura Pausini e Max Pezzali), ed è stata promossa anche con un omonimo show televisivo condotto da Baglioni e Morandi andato in onda il 29 giugno 2015 su Rai Uno[22].

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato dal 1966 al 1979 con Laura Efrikian, da cui ha avuto tre figli: Serena (vissuta poche ore, 1967), Marianna (1969) e Marco (1974) che l'hanno reso nonno di cinque nipoti, due di Marianna avuti con Biagio Antonacci e tre di Marco. Il 10 novembre 2004 ha sposato, in seconde nozze, Anna Dan[23]. La coppia da qualche anno si è trasferita in un'abitazione ristrutturata all'interno del Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa, nel comune di San Lazzaro di Savena[24]. Da questa unione è nato un figlio, Pietro, nel 1997.

Appassionato podista, Morandi ha corso in dieci maratone, tra le quali quelle di New York (due volte), Berlino, Londra, Parigi, Milano, Bologna. Ha partecipato anche a 41 mezze maratone dal 1997 ad oggi. Da sempre tifoso del Bologna, nel 2010 partecipò alla cordata di imprenditori bolognesi, organizzata dal banchiere Giovanni Consorte, per salvare la squadra di calcio felsinea dal fallimento. Il 20 dicembre dello stesso anno l'allora neo presidente del Club Massimo Zanetti lo nominò Presidente onorario[25], carica che Morandi ha ricoperto fino al 15 ottobre 2014, quando il club è stato acquisito della cordata americana guidata da Joe Tacopina.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 24 gennaio 2005[26]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Gianni Morandi.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Beatrice, Per i ladri e le puttane sono Gesù bambino. Vita e opere di Lucio Dalla, Baldini&Castoldi, 2016, capitolo 8, ISBN 978-88-6865-789-5.
  2. ^ Gianni Morandi, Radio Italia. URL consultato il 21 settembre 2017.
  3. ^ Gigi Vesigna, La gavetta dei VIP?, in Oggi, 12 giugno 2013, p. 94-98.
  4. ^ [http://www.stpauls.it/fc04/0403fc/0403fc62.htm Famiglia Cristiana n. 03 del 18-1-2004 - �Vado ancora a 100 all'ora�], su www.stpauls.it. URL consultato il 3 agosto 2016.
  5. ^ Il Disco d'Oro 1961, pubblicato su Musica & dischi n° 179 di maggio 1961, pag. 24
  6. ^ Filmato audio Rosario Fiorello, Speciale Gianni Morandi all'Edicola Fiore, su YouTube, 14 gennaio 2014. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  7. ^ 23 anni e sette dischi d'oro, pubblicato su Giovani, n° 52 del 28 dicembre 1967, pagg. 28-30
  8. ^ La Stampa, 14 ottobre 1970.
  9. ^ «Io, Paola e una carriera fatta di errori»
  10. ^ Voglio parlare di Bach IL CONCERTO, in Corriere della Sera, 18 febbraio 1994, p. 49. URL consultato il 6 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  11. ^ Sito della Nazionale Italiana Cantanti
  12. ^ Gloria Pozzi, Fiorello incassa col sorriso, ma Anna piange, in Corriere della Sera, 27 febbraio 1995, p. 30. URL consultato il 21 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  13. ^ Stagione 2002, Raiplay.it, 2 febbraio 2002. URL consultato il 10 marzo 2017.
  14. ^ m.sky.it, http://m.sky.it/mag/tv/2010/01/14/lucio_dalla_l_angolo_nel_cielo_sky_uno .
  15. ^ www1.adnkronos.com, http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2006/10/18/Spettacolo/Televisione/RAIUNO-NON-FACCIAMOCI-PRENDERE-DAL-PANICO_145221.php .
  16. ^ rai.it, http://www.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-a821157c-20fd-4548-b9f9-f2482f0615cd.html .
  17. ^ Festival di Sanremo, ok a Morandi, Corriere della Sera.it, 5 ottobre 2010. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  18. ^ Gianni Morandi e Roberto Vecchioni protagonisti di Due, paid2write.org. URL consultato il 30 aprile 2011.
  19. ^ «Avevo un cuore che ti amava tanto», rumors.blog.rai.it.
  20. ^ Guccini, Ligabue, Pausini, Nomadi e forse Vasco. Il 25 giugno un concerto pro terremotati – Il Fatto Quotidiano
  21. ^ tvblog.it, http://www.tvblog.it/post/670586/zelig-anticipazioni-morandi-cucciari-puntata-30-ottobre-2014-diretta-esibizioni .
  22. ^ Aspettando Capitani coraggiosi/ Claudio Baglioni e Gianni Morandi: il promo dello speciale di stasera, Il Sussidiario, 29 giugno 2015. URL consultato il 26 settembre 2015.
  23. ^ Fiori d'arancio per Gianni Morandi, tgcom, 12 novembre 2014. URL consultato il 13 dicembre 2014.
  24. ^ Gianni Morandi racconta come si vive a San Lazzaro, il Resto del Carlino, 4 aprile 2012. URL consultato il 13 dicembre 2014.
  25. ^ Morandi presidente del Bologna, La Gazzetta dello Sport.it, 20 dicembre 2010. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  26. ^ Morandi Sig. Gianni – Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Presidenza della Repubblica.it, 24 gennaio 2005. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  27. ^ (EN) M.P.C. 96938 del 25 novembre 2015

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, edizioni Curcio, 1990; alla voce Morandi, Gianni
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006); alla voce Morandi, Gianni
  • Roberto Tamburello, Il vostro amico Gianni Morandi, edizioni Palazzi, Milano, 1969
  • Gilberto Petrucci, Gianni Morandi, fotografie, canzoni, biografia, edizioni RCA, 1975
  • Manuela Mazzoli, Gianni Morandi, edizioni Forte, Milano, 1988
  • Leonardo A. Losito & Gilberto Petrucci, Gianni Morandi: il mito, le immagini, la poesia, edizioni Schena, Fasano, 1995
  • Franco Chirico, Gianni Morandi, edizioni Gremese, 1999
  • Giuseppe De Grassi, Occhi di ragazzo, edizioni Rai/Eri, Roma, 2002
  • Gianni Morandi - Michele Ferrari, Diario di un ragazzo italiano, Rizzoli, 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Claudio Baglioni

Capitani coraggiosi

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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