Operetta

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Una scena da una famosa operetta: Il Paese dei Campanelli

L'operetta, è un genere teatrale e musicale nato nel 1856 (con La Rose de Saint-Flour di Jacques Offenbach) e divenuta famosa nel 1860 in Francia e solo successivamente in Austria. Differisce dal più tradizionale melodramma per l'alternanza sistematica di brani musicali e parti dialogate.

Sotto questo aspetto l'operetta è altrettanto vicina al teatro di prosa o al genere del vaudeville, anche se non bisogna dimenticare che, nell'Europa centrale, il teatro d'opera leggero o comico presentava già in precedenza una simile alternanza di canto e recitazione, nei generi dell'opéra-comique e del singspiel.

La peculiarità dell'operetta non consiste nella presenza di parti recitate e di trame semplici e inverosimili, né nella sua sfarzosa cornice scenica o nel gusto della parodia; in realtà, ciò che la caratterizza è la vivacità musicale, l'immediata godibilità e, soprattutto, l'aspetto coreografico: infatti sono proprio le danze a costituire il nucleo fondamentale dello spettacolo e ad esercitare sugli spettatori un interesse quasi ossessivo.

D'altra parte il genere dell'operetta non si identifica solo con una forma, ma soprattutto con un gusto ed una dimensione culturale, quella della borghesia francese e austriaca fin de siecle, con la sua predilezione per le storie sentimentali ambientate nella buona società del tempo.

Uno dei padri dell'operetta francese fu l'ebreo tedesco (naturalizzato francese) Offenbach, rivale del compositore francese Florimond Ronger detto Hervé (compositore), mentre in Austria il genere fu portato alla massima espressione da Johann Strauß figlio e, in pieno Novecento, da Franz Lehár.

Il genere dell'operetta ebbe vita breve ma tra i suoi eredi si possono annoverare gli spettacoli di varietà o rivista e il moderno musical.

Al Teatro Re di Milano nel 1867 avviene la prima italiana di La Belle Hélène ed al Teatro Nuovo (Napoli) nel 1868 di Orfeo agli inferi (Orphée aux Enfers).

Il Teatro Reinach di Parma ha avuto stagioni di operetta dal 1873 al 1944.

Al Teatro chediviale dell'Opera de Il Cairo dal 1880 è andata in scena con Les mousquetaires au couvent di Louis Varney.

Al Teatro Costanzi di Roma è andata in scena dal 1883 con La bella Elena ed al Teatro Politeama Margherita di Genova dal 1888 con Der Zigeunerbaron diretto da Strauss.

Nel 1905 ci furono le prime al Teatro Fossati di Milano con Robinson Crusoé di Luigi Dall'Argine ed al Metropolitan Opera House di New York con Die Fledermaus con Marcella Sembrich.

Al Teatro Dal Verme di Milano è andata in scena dal 1907 con La vedova allegra (operetta).

Al Teatro Politeama Tivoli di Genova è andata in scena dal 1909 con Manovre d'autunno di Kálmán, al Teatro Vittorio Alfieri (Torino) nello stesso anno con Il capitan Fracassa di Mario Pasquale Costa, al Teatro Vittorio Emanuele I di Torino dal 1910 con la prima italiana di Il conte di Lussemburgo, al Teatro della Pergola di Firenze dal 1910 con Calendimaggio di Giuseppe Pietri ed al Teatro Drammatico Nazionale di Roma dal 1920 con L'acqua cheta.

Il Teatro La Fenice di Venezia, negli anni 1921, 1922 e 1927, ha ospitato la Stagione di Operette e sempre nel 1922 anche la Stagione Autunnale di Operette; nel 1923 c'è stata in cartellone la Stagione Primaverile di Operette e nel 1924 la Stagione Quaresimale di Operette.

Al Teatro Lirico di Milano è andata in scena dal 1923 con Il Paese dei Campanelli, al Teatro San Carlo di Napoli dal 1934 con Maristella di Pietri diretta da Ettore Panizza con Adelaide Saraceni, al Teatro Regio di Torino dal 1935 con Boccaccio di Franz von Suppé diretta da Franco Ghione con Iris Adami Corradetti ed al Teatro Verdi (Firenze) dal 1936 con Maristella con la Corradetti.

Il Teatro Verdi di Tieste ha presentato nel suo cartellone il Festival dell'Operetta dal 1950 al 2011.

All'Opéra municipal de Marseille va in scena dal 1958 con Le Corsaire Noir di Maurice Yvain.

Al Teatro Comunale di Firenze dal 1970 con Boccaccio di Suppé con Fedora Barbieri, Alvinio Misciano e Mario Petri, al Teatro Regio di Parma dal 1981 con La bella Elena diretta da Manuel Rosenthal con Ugo Benelli, Arturo Testa, Sergio Tedesco e Florindo Andreolli, al Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo dal 1988 con La bella Elena con Carlo Rizzi (direttore d'orchestra) ed al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania dal 1991 con Il paese del sorriso di Lehar con Daniela Mazzucato.

Autori di operette[modifica | modifica wikitesto]

Titoli famosi[modifica | modifica wikitesto]

Teatri Italiani che programmano operetta[modifica | modifica wikitesto]

Compagnie professioniste italiane di operetta[modifica | modifica wikitesto]

  • Compagnia Operetta Mon Amour - Milano
  • Compagnia Internazionale di Operette - Reggio Emilia www.compagniainternazionaleoperette.com
  • Compagnia dell'Oniro (Pippo Santonastaso) – Reggio Emilia
  • Compagnia Corrado Abbati – Reggio Emilia
  • Compagnia Italiana di Operette - Milano Compagnia Italiana di Operette
  • Compagnia Orchestra D'la Region Piemont - Torino
  • Compagnia di operette Alfa Folies (Augusto Grilli) - Torino
  • Compagnia Teatro Musica Novecento - Reggio Emilia
  • Compagnia Belle Epoque - Verona
  • Compagnia Felix Company - Milano

Compagnie amatoriali italiane di operetta[modifica | modifica wikitesto]

  • Compagnia Johann Strauss di Laura Bonfante - Torino (http://laurabonfante.xoom.it)
  • Compagnia Nuovo Incontro - diretta dal 1991 al 2000 da Giuseppe Curreli - Cagliari

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Viagrande, Tu che m'hai preso il cuor. Un viaggio nel mondo dell'operetta, Casa Musicale Eco, Monza, 2009.
  • Waldimaro Fiorentino, L'operetta italiana: storia, analisi critica, aneddoti. Edizioni Catinaccio, Bolzano, 2006.
  • Pino Nugnes, Il primo libro dell'operetta. San Paolo Edizioni, Torino, 1994.
  • Ernesto G. Oppicelli, Vito Molinari, Daniele Rubboli. L'Operetta e la commedia musicale. Gruppo Editoriale Fabbri, Milano, 1992.
  • Ernesto G. Oppicelli, L'Operetta, da Hervè al musical. Sagep Libri & Comunicazione, Milano, 1985.
  • Pino Nugnes, Sandro Massimini Storia dell'Operetta. Edizioni Ricordi, Milano, 1984.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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