Mars Attacks!

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Mars Attacks!
Mars Attacks.JPG
Mars Attacks!
Titolo originaleMars Attacks!
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1996
Durata106 min
Rapporto2,39:1
Generefantascienza, grottesco, commedia
RegiaTim Burton
SoggettoJonathan Gems
SceneggiaturaJonathan Gems
ProduttoreTim Burton, Larry J. Franco
Casa di produzioneWarner Bros., Tim Burton Productions
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaPeter Suschitzky
MontaggioChris Lebenzon
Effetti specialiMichael Lantieri, James Mitchell, Michael Fink, David Andrews
MusicheDanny Elfman
ScenografiaWynn Thomas, James Hegedus, John Dexter, Nancy Haigh
CostumiColleen Atwood
TruccoValli O'Reilly
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Mars Attacks! è un film del 1996 diretto da Tim Burton.

La pellicola è una commedia nera con toni macabri che omaggia la fantascienza (soprattutto film di serie B) tipica degli anni cinquanta. La storia, l'ambientazione e la fisionomia degli alieni sono basate su una vecchia celebre serie di figurine, in omaggio a un tipo di caramelle in voga negli anni sessanta. Il film presenta un cast ricchissimo, con numerosi camei e apparizioni speciali: Jack Nicholson (due personaggi), Glenn Close, Michael J. Fox, Annette Bening, Danny DeVito, Tom Jones, Jack Black, Pierce Brosnan, Sarah Jessica Parker, Natalie Portman, Pam Grier, Martin Short, Rod Steiger, Lukas Haas, Jim Brown, Lisa Marie, e Sylvia Sidney.

Il film è largamente basato sugli effetti speciali (curati dalla Industrial Light & Magic). Inizialmente i marziani dovevano essere animati con la tecnica dello stop motion, ma la produzione decise per la computer grafica e il progetto passò da Barry Purves alla Industrial Light & Magic di George Lucas. La colonna sonora è interamente di Danny Elfman, tranne la musica utilizzata come arma contro i marziani, una reinterpretazione del cantante country Slim Whitman del brano Indian Love Call.

Nonostante abbia ricevuto recensioni miste e modesti incassi all'epoca della sua uscita nei cinema, il film è stato notevolmente rivalutato e riapprezzato nel corso degli anni ed è oggi considerato un cult movie[1][2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una fattoria, due contadini sentono un fortissimo odore di barbecue, ma pochi secondi dopo vedranno sfrecciare lungo la strada una mandria di mucche infuocate. I contadini hanno allora un incontro ravvicinato con un UFO, che decolla da dietro la fattoria per poi dirigersi verso Marte. Da qui, migliaia di dischi volanti decollano dal sottosuolo e raggiungono la Terra circondandola. Quando vengono avvistati dai radar americani, lo staff del presidente Jim Dale (Jack Nicholson) considera l'opinione dei vertici militari, che sarebbero per la guerra, e quella degli scienziati, favorevoli a un contatto pacifico. Il presidente sceglie infine la via della moderazione, per opportunismo politico. Per stabilire il primo contatto viene organizzato un comitato di accoglienza a Pahrump, Nevada.

La vicenda viene seguita non solo dalle "alte sfere", ma anche da gente comune: il giovane fornaio di Pahrump Richie Norris (Lukas Haas) è sminuito dai suoi genitori, che gli preferiscono il fratello maggiore Billy (Jack Black) a causa della sua vocazione militare. Richie però è sorretto dall'affetto dell'anziana nonna (Sylvia Sidney). L'ex pugile Byron Williams (Jim Brown) accetta un lavoro umiliante e sottopagato pur di riunirsi con l'amata moglie Louise (Pam Grier) e i suoi due figli, che non vogliono più vederlo fare il gangster drogato. Art Land (ancora Jack Nicholson) è il titolare di un casinò, dove rabbonisce la moglie alcolizzata (Annette Bening) invitandola a giocare d'azzardo, mentre continua a proporre a Byron "lavoretti" nella malavita. Il telegiornalista della "GNN" Jason Stone (Michael J. Fox) è innamorato della collega Nathalie Lake (Sarah Jessica Parker).

Durante un'intervista di Nathalie con il professor Donald Kessler (Pierce Brosnan), le trasmissioni vengono interrotte e in TV compare un marziano vestito di rosso, che pronuncia stranissimi versi per poi fare un simbolo di un cerchio con la mano. Il traduttore universale del professor Kessler non produce risultati convincenti, pertanto il presidente Jim Dale decide di invitare i marziani sulla Terra, ma dispone l'esercito intorno al luogo dell'atterraggio.

Qui Jason e Nathalie, insieme al suo chihuahua, fanno un servizio sull'avvenimento. Arriva l'atteso disco volante: esce il marziano in veste rossa, che si presenta come l'ambasciatore di Marte, seguito da una truppa marziana. Egli diffonde un messaggio di pace tramite il traduttore del prof. Kessler, ma alla vista di una colomba liberata da un hippy, carbonizzano l'uccello e il generale Casey (Paul Winfield). Nel conflitto che segue, perdono la vita il giornalista Jason e il fratello di Richie, Billy. I Marziani hanno intenzioni palesemente bellicose e si rivelano particolarmente infidi, sadici e violenti. Al termine dell'assalto, gli alieni portano con sé Nathalie, la sua borsa, il suo cane, la colomba e la mano di Jason, sui quali condurranno crudeli quanto comici esperimenti.

Il presidente si fa convincere dagli scienziati che ci sia stato un "fraintendimento culturale", e cerca di negoziare con i Marziani. Invitati al Congresso, i marziani compiono un'ulteriore strage e rapiscono il professor Kessler. Il generale Decker (Rod Steiger) interviene sparando agli alieni ma i colpi si rivelano inefficaci. Nel disco volante, il professor Kessler e Nathalie vengono sottoposti a diversi esperimenti. La testa di Kessler viene lasciata appesa a un cavo dove può alimentarsi e parlare, la testa di Nathalie viene attaccata al corpo del suo cane, mentre la testa del cane viene attaccata al corpo di Nathalie.

Per eliminare il presidente, i Marziani infiltrano una loro agente travestita da femme fatale nella Casa Bianca. La Marziana, riuscita a entrare grazie al suo look sensuale, uccide il lascivo segretario Jerry Ross, staccandogli il dito con un morso per poi colpirlo con una statua d'oro. Il marziano riesce a uccidere anche il cane del presidente che viene preso in ostaggio ma infine l'alieno si distrae, uccidendo un pappagallo, e viene ucciso a sua volta. Infuriato, l'imperatore di Marte ordina l'invasione della Terra con dischi volanti e immense armature robotiche che seminano caos, morte e devastazione: sono distrutti in modo plateale il Big Ben, la Torre Eiffel, il Taj Mahal, la Piramide di Cheope, il Monumento a Washington, Las Vegas e, in modo irriverente, i Moai dell'Isola di Pasqua. Le effigi dei presidenti del Monte Rushmore vengono riscolpite al laser in volti marziani.

Le armate marziane devastano il pianeta. Il presidente si convince della loro immensa crudeltà e, dopo la morte della moglie Marsha (Glenn Close), il generale Decker ottiene finalmente il via libera all'impiego dell'arsenale nucleare: viene lanciato così un potente missile atomico che gli alieni neutralizzano con un'esilarante controarma a trombetta. Gli invasori conquistano il quartier generale. Il presidente americano fa un ultimo disperato tentativo per convincere i marziani a convivere insieme pacificamente, ma viene infilzato dall'asta della bandiera marziana.

Casualmente il giovane Richie Norris scopre il punto debole dei Marziani: la frequenza tonale della musica country, che fa loro esplodere la testa. Utilizzando la canzone preferita della nonna, (Indian Love Call cantata da Slim Whitman), il suono viene irradiato ovunque. Gli invasori marziani vengono rapidamente e definitivamente annientati. Le teste dissezionate di Kessler e di Nathalie, che durante l'invasione dei Marziani si sono innamorati, riescono a scambiarsi un bacio prima che il disco volante su cui si trovano affondi in mare.

Tra le rovine del Campidoglio di Washington, Richie e sua nonna sono decorati con la Medaglia d'Onore conferita dalla figlia adolescente del presidente, Taffie Dale (Natalie Portman). Byron ritrova la famiglia dopo avere lottato e sconfitto gli invasori nel Nevada. La Terra è salva grazie alle persone normali e oneste mentre tutto l'apparato politico, economico e mediatico, che aveva palesato la propria meschina debolezza e bassezza d'animo di fronte a una situazione tragica per l'intero pianeta, è stato disintegrato dagli alieni. La conclusione è sulle note di It's Not Unusual cantata dallo stesso Tom Jones sopravvissuto all'invasione marziana in uno scenario idilliaco fatto di nuova purezza, natura e animali selvatici.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, costato circa 70 milioni di dollari, ne ha incassato solo la metà in patria, mentre grazie ai risultati conseguiti all'estero gli incassi totali sono stati di 101.371.017 dollari.[3] Un moderato successo commerciale che classificò il film nell'anno della sua uscita a un non esaltante 39º posto nella classifica degli incassi nazionali. In termini di confronto, il film fu oscurato dal blockbuster Independence Day, uscito nello stesso anno.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Mars Attacks! ha ottenuto risposte contrastanti da parte della critica. Su Rotten Tomatoes, sulla base delle 82 recensioni raccolte, il 54% dei revisori ha apprezzato il film, con un punteggio medio di 5,9/10. Il consenso recita: "La parodia dell'invasione aliena di Tim Burton ricrea fedelmente i personaggi di legno e la storia goffa dei film di fantascienza degli anni '50 e di Ed Wood, forse un po' troppo fedelmente per il pubblico."[4] In confronto, Metacritic ha calcolato un punteggio medio di 52/100 da 19 recensioni.[5]

Roger Ebert ha osservato gli omaggi ai film di serie B di fantascienza degli anni '50.[6] Kenneth Turan del Los Angeles Times ha scritto che "Mars Attacks! è tutto cinismo e incredulità degli anni '90, deridendo le convenzioni che Independence Day prende sul serio. Sembra tutto abbastanza intelligente, ma in verità Mars Attacks! non è così divertente come dovrebbe essere. Pochi dei suoi numerosi attori lasciano un'impressione duratura e il cuore e l'anima di Burton non sono nell'umorismo".[7] Desson Thomson del Washington Post ha dichiarato: "Mars Attacks! evoca molti classici di fantascienza, ma non fa molto al di là di quell'esercizio superficiale. Con ad eccezione delle sbalorditive gag (forse non mi riprenderò mai dalla testa di Sarah Jessica Parker sul corpo di un chihuahua), la commedia è un materiale pedone sviluppato a metà e la battaglia culminante tra terrestri e marziani è noiosa e sovraesposta."[8]

Richard Schickel della rivista Time ha dato una recensione positiva, scrivendo "Devi ammirare la faccia tosta di tutti: l'ampiezza dei riferimenti cinematografici di Burton, che vanno da Kurosawa a Kubrick; e soprattutto il loro rifiuto di offrirci un solo personaggio simpatico. Forse non creano abbastanza terrestri divertenti, ma un film di grosso budget completamente meschino è sempre una rarità preziosa."[9] Jonathan Rosenbaum del Chicago Reader ha elogiato l'umorismo surreale e la commedia nera, che ha trovato essere nella vena di Il dottor Stranamore e Gremlins. Ha detto che era tutt'altro che chiaro se il film fosse una satira, anche se i critici lo descrivevano come tale.[10] Todd McCarthy di Variety ha chiamato Mars Attacks! "una commedia di fantascienza cult interpretata come un'elaborata stravaganza da studio all-star."[11]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Action figure dedicate ai marziani del film. Si noti al centro il modello alieno usato nel film La guerra dei mondi
  • L'aspetto degli alieni è ispirato a una serie di figurine di science fiction pubblicate nel 1962 negli Stati Uniti. Le figurine illustravano la storia dell'invasione della Terra da parte di una popolazione aliena ostile e crudele. Erano anche mostrati i bizzarri metodi di attacco, tortura e massacro utilizzati dai marziani. Le figurine diventarono molto popolari fra i ragazzini dell'epoca, ma il contenuto esplicitamente violento e i riferimenti sessuali contenuti in esse portarono la compagnia distributrice a fermarne la produzione a causa delle molteplici proteste ricevute dalle associazioni dei genitori. Parimenti, gli alieni ritratti nelle figurine erano, a loro volta, palesemente ispirati ai mutanti allevati dal popolo dei metaluniani nel famoso film Cittadino dello spazio del 1955. Il loro volto (come quello di vari alieni malvagi ritratti nelle riviste pulp dell'epoca d'oro della fantascienza) ricorda l'aspetto di un cranio umano, con un enorme cervello. Hanno una tuta spaziale verde con delle bombole piene di azoto retrostanti e un enorme casco per respirare; inoltre l'ambasciatore marziano indossa, sopra la tuta, un brillante mantello rosso; il soprabito dell'imperatore invece è blu.
  • La sala all'interno della Casa Bianca dove il Presidente Nicholson prende le più importanti decisioni riguardo all'invasione dei marziani ricorda, per certi versi, la War Room ("stanza dei bottoni") nel capolavoro di Stanley Kubrick Il Dottor Stranamore. Va ricordato che nella realtà non esiste alcuna War Room all'interno della Casa Bianca. Il design delle navi marziane è basato al film La Terra contro i dischi volanti, del 1956.
  • I marziani che cuciono la testa di Natalie al corpo del suo cagnolino è un omaggio a Terrore dallo spazio profondo (1978), film in cui appare l'ultracorpo mutante di un cane con la testa del padrone.
  • La tecnica di jamming per uccidere i marziani curiosamente ne ricorda una adoperata durante la Seconda guerra mondiale in Finlandia, dove la canzone popolare tradizionale Säkkijärven polkka fu utilizzata per localizzare e far brillare una decina di mine sovietiche.[12]
  • Il punto debole dei marziani che si rivela essere una canzone è simile al punto debole dei pomodori ne L'attacco dei pomodori assassini (1978).
  • L'imperatore marziano guarda dalla sua schermata una scena del film Godzilla contro Biollante prima di "cambiare canale" sulla serie televisiva Hazzard.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mars Attacks! Is Still Equally Funny and Unsettling 20 Years Later, su Consequence of Sound, 3 dicembre 2016. URL consultato il 29 aprile 2020.
  2. ^ Recensioni cult: Mars attacks!, su www.cinezapping.com. URL consultato il 29 aprile 2020.
  3. ^ (EN) Mars Attacks!, su Box Office Mojo, 19 aprile 2011. URL consultato il 19 aprile 2011.
  4. ^ (EN) Mars Attacks!, su Rotten Tomatoes.
  5. ^ (EN) Mars Attacks! (1996): Recensioni, su Metacritic.
  6. ^ (EN) Mars Attacks!, su Chicago Sun-Times (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2005).
  7. ^ (EN) Mars Attacks! Il piano 9 di Tim Burton, su Los Angeles Times.
  8. ^ (EN) Mars Attacks! Perdiamo, su The Washington Post.
  9. ^ (EN) Una ricca festa del cinema, su Time.
  10. ^ (EN) Flirtare con il disastro, su Chicago Reader.
  11. ^ (EN) Mars Attacks!, su Variety.
  12. ^ (FI) Ensimmäinen radiomiina ja Säkkijärven polkka, su tietokannat.mil.fi (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2009)., intervista al generale Lauri Sutela sul sito delle Forze armate finlandesi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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