Independence Day

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Independence Day
Independence Day.jpg
Gli alieni distruggono la Casa Bianca
Titolo originale Independence Day
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1996
Durata 147 min.
153 min. (director's cut)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere fantascienza, azione
Regia Roland Emmerich
Soggetto Roland Emmerich, Dean Devlin
Sceneggiatura Roland Emmerich, Dean Devlin
Produttore Dean Devlin, Roland Emmerich, Ute Emmerich
Fotografia Karl Walter Lindenlaub
Montaggio David Brenner
Effetti speciali Volker Engel, Douglas Smith, Clay Pinney, Joseph Viskocil
Musiche David Arnold
Scenografia William James Teegarden
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Independence Day è un film di fantascienza del 1996, diretto da Roland Emmerich.

Il film narra di una immaginaria e quasi riuscita invasione aliena della Terra, con la distruzione di parecchi monumenti simbolo degli Stati Uniti d'America, come l'Empire State Building, la Casa Bianca e la Library Tower di Los Angeles. Per il lancio del film si ricorse ad una campagna pubblicitaria di enormi dimensioni, che ebbe inizio durante la 30ª edizione della finale del Super Bowl.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Ascolta, non credo che abbiano viaggiato novanta miliardi di anni luce per venire quaggiù e iniziare una guerra... Non sono degli attaccabrighe »
(Steve Hiller, rassicurando la sua fidanzata Jasmine)

La mattina del 2 luglio 1996, il SETI (il programma di Ricerca di Intelligenze Extraterrestri) avverte uno strano rumore, classificato come probabile segnale dal cosmo di una forma di vita.

In breve tempo viene rilevato un gigantesco oggetto, grande 550 chilometri di diametro, quanto un quarto della Luna, in avvicinamento dallo spazio; viene scartata l'ipotesi del meteorite perché inizia a rallentare. Subito dopo vengono monitorati una quindicina di "frammenti" che sembrano staccarsi da esso, grandi ognuno 27 chilometri di diametro, e il mondo viene messo a soqquadro dall'arrivo di gigantesche astronavi aliene che iniziano a posizionarsi sopra i più grandi centri abitati del pianeta. Per coordinare l'attacco sull'intero pianeta, gli alieni utilizzano la rete di satelliti terrestre per farvi rimbalzare un segnale di sincronizzazione (un conto alla rovescia), disturbando così le normali trasmissioni.

David Levinson è uno specialista in telecomunicazioni e nel tentativo di rimediare ai disturbi sulle comunicazioni riesce ad interpretare il segnale anomalo. Per far giungere la notizia al Presidente, ma soprattutto all'ex-moglie Constance, che lavora alla Casa Bianca, David decide di recarsi a casa del padre Julius, per portarlo con sé fino a Washington. Qui la sua ex-moglie Constance riesce a farlo entrare e a farlo parlare col Presidente. Il Presidente, messo al corrente della scoperta, ordina l'evacuazione delle città minacciate (con scarsi successi, mancando 27 minuti al termine del conto alla rovescia) e si prepara a lasciare Washington assieme al suo staff. Intanto, Russell Casse, un disinfestatore di campi alcolista reduce della guerra del Vietnam che crede di essere stato rapito dagli alieni, ha brutti rapporti con i propri 3 figli. In questa atmosfera di rabbia, appaiono gli alieni, senza però provocare vittime. I quattro scappano poi, con il loro camper.

Alla fine del conto alla rovescia le astronavi aliene aprono il fuoco sulle città sopra le quali erano piazzate. In particolare a New York la nave aliena si piazza sopra l'Empire State Building e distrugge il grattacielo con il suo raggio mortale. L'esplosione travolge il resto della città; in un oceano di fuoco e fiamme, cadono anche le Torri Gemelle e la Statua della Libertà. Stessa sorte tocca a Los Angeles, a Mosca e a tantissime città europee e del mondo. Anche la Casa Bianca viene rasa al suolo dalle forze aliene, ma prima che accada ciò, gli uomini della sicurezza fanno salire il Presidente Thomas J. Whitmore e sua figlia, insieme al Segretario della Difesa, Albert Nimzicky, al Generale Grey, al Maggiore Mitchell e a David, suo padre Julius e Constance, sull'Air Force One.

Per contrastare l'attacco alieno, vengono inviati i comandanti degli F-18 della aviazione militare statunitense. Tra questi, Steve Hiller e il suo amico Jimmy Wilder; nella battaglia, le forze terrestri si accorgono che le navi aliene sono dotate di scudo deflettore in grado di respingere i colpi delle armi da fuoco e dei missili. Quando gli alieni si vedono attaccati dai terrestri, liberano un nugolo di navicelle da guerra che in breve distruggono come mosche i caccia terrestri soprattutto perché anche loro sono protette da scudo. Anche Jimmy Wilder e il suo amico Steve Hiller sono coinvolti nel combattimento: alla fine, del gruppo rimangono vivi solo Steve e Jimmy, quest'ultimo, perde però pressione, rallenta la corsa del caccia, e viene quindi ucciso. Steve, molto arrabbiato, si fa inseguire da un velivolo in un canyon. Qui inganna l'avversario lanciandogli contro il paracadute dell'aereo per facilitare gli atterraggi; mentre la visuale dell'alieno è coperta, Steve si eietta lasciando che il suo aereo si schianti contro la parete rocciosa. Quando l'alieno si libera del paracadute, si ritrova ormai fra le fiamme e i rottami dell'aereo di Steve, riesce a cabrare per non schiantarsi contro la parete, ma non ad evitare di colpirla di striscio e atterrare rovinosamente nel deserto. Steve stordisce l'alieno dentro la navicella e decide di portarlo in una vicina base militare (che si rivelerà essere l'Area 51), lungo la strada incontra la carovana di camper tra i quali quello di Casse.

Intanto, sull'Air Force One, Julius, il padre di Dave, accusa il governo di essere al corrente dell'esistenza degli alieni già dal 1947, dopo l'Incidente di Roswell. Il Presidente lascia intendere che sia tutto falso, ma il Segretario Nimzicky lo ammette: nei sotterranei dell'Area 51, dall'incidente, si analizzano gli alieni, all'insaputa del Presidente stesso. Una volta raggiunto il bunker, fanno la conoscenza del dottor Brackish Okun, direttore dell'Area, che appare subito un po' "stralunato". Contemporaneamente Casse, raggiunge la zona con la sua famiglia insieme al resto dei camper. Proprio durante il viaggio, il figlio minore, Troy, si era sentito male: il padre però, ha chiesto subito assistenza minacciando un dottore. Anche Steve Hiller raggiunge il posto, portando con sé l'alieno stordito, e fa la conoscenza di David, dopo aver mostrato l'extra-terrestre, che viene subito sottoposto ad esame. Durante l'esame l'alieno si riprende, aggredisce e uccide il reparto intero, per ultimo manda in coma Okun: si impossessa infatti del suo corpo. Il presidente Whitmore, Nimzicky, Dave, il Generale Grey e il Maggiore Mitchell, raggiungono il posto: l'extra-terrestre, tramite il corpo del dottore, minaccia i quattro e tenta di uccidere il presidente Whitmore, ma alla fine l'alieno viene crivellato dai due ufficiali.

Dall'alieno Whitmore apprende che la razza che li sta invadendo si impossessa di un nuovo pianeta dopo aver consumato tutte le risorse del precedente e la Terra è il prossimo obiettivo. Il presidente decide perciò, nonostante all'inizio si opponesse all'idea per timore di uccidere troppi innocenti, di autorizzare l'uso di armi nucleari contro le navi aliene. Si alzano quindi in volo i bombardieri statunitensi B-2 Spirit armati di missili nucleari ma anche questo tentativo fallisce miseramente a causa dello scudo protettivo delle astronavi.

David sviluppa un piano per rimuovere lo scudo di difesa delle astronavi aliene, per permettere agli aerei umani di abbatterle. Nimzicky non è convinto sull'idea e, dopo aver avuto una violenta discussione con il presidente, viene, dinanzi a Dave, Constance e Julius, licenziato e cacciato. Vengono poi scelti da Steve, dal Generale Grey e dal Maggiore Mitchell i membri del gruppo dei caccia che attaccheranno l'astronave che è sopra l'Area 51: tra questi c'è Casse. Usando l'astronave precipitata a Roswell, David, insieme a Steve, giunge all'interno dell'astronave madre, in orbita nello spazio, e la infetta con un virus informatico disabilitando gli scudi di tutte le navi aliene (le quali vengono infettate dal virus attraverso l'astronave madre). Un gruppo di piloti attacca con i caccia le navicelle che, sprovviste di difese, vengono facilmente abbattute, ma le gigantesche astronavi, seppur subendo danni, continuano a galleggiare nell'aria. Per poter utilizzare il loro potente raggio, gli alieni devono aprire la parte inferiore dell'astronave, mettendone l'interno allo scoperto. Quando gli alieni si apprestano ad aprire il fuoco contro l'Area 51, altri caccia iniziano ad essere distrutti, e l'ultimo pilota ad avere ancora un missile è Casse, che si lancia all'attacco e, visto che il motore è stato danneggiato, non riesce a sganciare il missile; decide quindi di sacrificarsi lanciandosi all'interno contro l'arma aliena. L'esplosione innesca una reazione a catena che fa precipitare l'astronave in fiamme. La notizia viene divulgata a tutte le squadriglie del mondo cosicché possano anche loro abbattere le altre astronavi. Nel frattempo Steve e David lanciano un missile nucleare con innesco a tempo all'interno dell'astronave madre aliena e riescono a fuggire poco prima che questa esploda. Gli alieni, in rotta dopo la distruzione della loro nave madre vengono così sconfitti.

Steve e David atterrano nel deserto del sale, dove li attendono Julius, Constance e Jasmine - moglie di Steve -, e lì i protagonisti assistono alla distruzione di una nave aliena "in sostituzione" dei fuochi d'artificio del 4 luglio.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristica dei film di Roland Emmerich - e in generale di tutti i film 'catastrofici' - è quella di seguire lo svolgimento degli eventi attraverso gli occhi di più protagonisti. Per non smentirsi, Emmerich crea in questo film una miriade di personaggi che hanno tutti a che fare con la storia, e che a un certo punto del film, si incontrano:

  • David Levinson (Jeff Goldblum), impiegato ambientalista di una società di telecomunicazioni, esperto hacker e ingegnoso figlio. Nella sua famiglia rientrano:
  • Steve Hiller (Will Smith), un pilota di caccia F-18. Nella sua famiglia rientrano:
  • Jasmine Dubrow (Vivica A. Fox), la fidanzata (e in seguito moglie) di Steve.
  • Il piccolo Dylan Dubrow (Ross Bagley), figlio di Jasmine.
  • Boomer, il Labrador di Jasmine.
  • Il Presidente Thomas J. Whitmore (Bill Pullman), ex pilota eroe nella guerra del golfo, responsabile della sicurezza dei cittadini americani. Nella sua famiglia rientrano:
  • La First Lady Marylin Whitmore (Mary McDonnell), la moglie di Thomas.
  • Patricia Whitmore, (Mae Whitman), la figlia del presidente.
  • Russell Casse (Randy Quaid), disinfestatore di campi e uno dei piloti dei caccia del governo. Un folle: dice di essere stato rapito dagli alieni. Deriso da tutto il paese in cui vive non fa altro che bere tutto il giorno. Per salvare i propri figli decide di sacrificarsi per annientare la navetta aliena sopra l'Area 51, permettendo così agli eserciti di tutto il mondo di abbattere le altre navette e vincere la guerra. Nella sua famiglia rientrano:
  • Miguel Casse (James Duval), il suo figlio più grande, che non accetta il padre.
  • Alicia Casse (Lisa Jakub), la figlia adolescente.
  • Troy Casse (Giuseppe Andrews), il figlio più piccolo.
  • Segretario della Difesa Nimzicky (James Rebhorn), segretario capo della Difesa ed ex capo della CIA. Si può rappresentare come la persona d'intralcio nel film. Si scontra diverse volte con il presidente e David. Ha commesso il gravissimo errore di non informare il Presidente dell'Area 51 e della navetta aliena recuperata quando sono arrivati gli alieni. Viene licenziato dal presidente Withmore.

La sua famiglia non appare nel film.

Alieni, gli antagonisti principali del film.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio come brano per la colonna sonora era stata scelta Everybody Wants to Rule the World dei Tears for Fears. Successivamente venne scelto un celebre brano musicale dei R.E.M. sulla fine del mondo, It's the End of the World as We Know It (And I Feel Fine), per sottolineare l'imminente e oscuro pericolo che la Terra avrebbe dovuto affrontare di lì a poco.

La colonna sonora è stata invece composta da David Arnold, che già aveva lavorato con Emmerich in Stargate e per cui due anni dopo realizzerà anche le musiche di Godzilla.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La première del film era stata annunciata negli Stati Uniti per il 3 luglio, ma molti cinema decisero di iniziare le proiezioni della pellicola la sera del 2 luglio, ovvero in corrispondenza dell'inizio cronologico degli avvenimenti del film stesso.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ottenne uno straordinario successo al botteghino con 306.169.268 dollari solamente negli Stati Uniti e 817.400.891$ in tutto il mondo.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Ebbe critiche sfavorevoli che ne misero in discussione la trama, ritenuta troppo banale e stereotipata (in particolare rispetto al ruolo della razza aliena venuta da un altro pianeta per distruggere la Terra).

Le critiche alla trama del film inclusero, inoltre, anche il fatto che si riteneva poco coerente che una civiltà superiore a quella terrestre, in grado di dominare e persino sterminare l'umanità, venisse debellata da un banale virus per computer; anche per questo e per molti altri aspetti, il film parrebbe praticamente ispirato al romanzo di H.G. Wells La guerra dei mondi e alla sua versione cinematografica del 1953. C'è però un netto cambio di prospettiva morale e teologica rispetto al film del '53: in questo infatti il messaggio morale, l'azione della Provvidenza e la chiave di lettura cristiana erano esplicite; Independence Day invece registra il cambio culturale che la società ha vissuto in chiave tecnica (esempio il passaggio dal batterio voluto da Dio al virus informatico prodotto dall'uomo), il momento di preghiera è guidato da papà di David che è ebreo e l'unico accenno cristiano è la visione poco pregevole di un uomo che con un crocifisso e una Bibbia urla tra le macerie.

Gli straordinari effetti speciali (astronavi da 27 km di diametro) hanno reso il tutto visivamente impressionante, ricco di particolari che sono stati pensati soprattutto per il grande schermo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Quando vengono mostrati gli aerei dell'aviazione israeliana, erroneamente vengono mostrati degli F/A-18 con la stella di David, ma, nella realtà questo aereo non ha mai prestato servizio in questa forza aerea.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Independence Day - Rigenerazione.

In conseguenza del successo internazionale ricavato da Independence Day si è parlato per anni della realizzazione di un seguito[2]. Nel 2004 fu scritta una sceneggiatura e parlando delle ispirazioni si citavano gli attentati dell'11 settembre 2001[3][4][5]. Dean Devlin ed Emmerich hanno parlato alla Fox delle loro intenzioni circa il film, ma i problemi specifici riguardavano la posizione di Will Smith, per cui l'attore e lo studio cinematografico volevano due tipi di contratto opposti, ragion per cui le trattative sono rimaste in una situazione di stallo per anni. A causa di questo problema, la Fox aveva chiesto a Emmerich se fosse necessario l'impiego di Smith nel seguito e la risposta fu «è assolutamente necessario per noi, per questo film e per il pubblico».[6][7]

Intervistato da MTV il 12 novembre 2009, Emmerich ha dichiarato di star sviluppando una storia ambientata più di dieci anni dopo il primo film che faccia da base per almeno due film da realizzare simultaneamente: Independence Day 4-Ever: Part I e Part II.[8][9] Alcuni giorni dopo però sono stati smentiti dalla Fox i progetti sul franchise, replicando che quelle di Emmerich erano idee personali sul da farsi che non avevano trovato richiesta alla Fox dal momento che non era interessata a sviluppi futuri sul film.

In un'intervista di gennaio 2013 Rolland Emmerich ha confermato il sequel di Independece Day e che Will Smith ha già firmato la partecipazione.[10] Sembra che, forte del fenomeno Avatar, la Fox si sia convinta a sviluppare i due sequel.[11] Durante l'intervista del 26 marzo 2013 per il film White House Down, Roland Emmerich ha dichiarato che il seguito è in fase di scrittura, confermando che verrà diviso in due parti[12] e l'assenza di Will Smith dal cast e come protagonista il figlio del Capitano Steven Hiller, Dylan Dubrow.[13]

Il 26 novembre 2014, il regista Roland Emmerich, il produttore Dean Devlin e Harald Kloser annunciano che la Fox ha dato il via libera alle riprese (che inizieranno a maggio 2015) di Independence Day 4-Ever: Part I. I principali attori confermati sono Jeff Goldblum, che riprende il ruolo di David Levinson, Liam Hemsworth (il cui ruolo non è stato reso noto), Jessie Usher (Dylan Dubrow, il figlio del Capitano Steven Hiller), mentre Will Smith non parteciperà al primo sequel ma probabilmente a Independence Day 4-Ever: Part II. Un'altra attrice confermata è la francese Charlotte Gainsbourg in un ruolo non ancora reso noto. Molto probabilmente Bill Pullman ritornerà nel ruolo del Presidente nella prima parte, mentre Vivica A.Fox riprende ufficialmente il ruolo di Jasmine Dubrow, madre di Dylan Dubrow e moglie di Steven Hiller. Travis Tope si è unito al cast di Independence Day 4-Ever: Part I il 26 marzo 2015, non si sa ancora in quale ruolo. Il 9 aprile 2015 Roland Emmerich annuncia su Twitter che anche Brent Spiner tornerà nel sequel, nei panni dell'eccentrico scienziato Brackish Hokun, che sembrava morto alla fine del primo film. Si aggiunge, inoltre, al cast la giovane Joey King.[14] Nel maggio 2015 viene annunciato che il nuovo Presidente degli Stati Uniti sarà interpretato da Sela Ward.[15] Nel giugno 2015 la 20th Century Fox annuncia che il titolo del sequel sarà Independence Day - Rigenerazione. Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 24 giugno 2016, a vent'anni di distanza dal primo.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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