RCA Records

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RCA Records
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Fondazione 1929
Fondata da Emile Berliner, Eldridge R. Johnson
Sede principale New York
Gruppo Sony Music Entertainment
Settore Musicale
Sito web

La RCA Records è un'etichetta discografica statunitense, divisione della Sony Music Entertainment, lanciata dalla RCA Corporation.

Fondata nel 1929 con il nome di RCA Victor, ma già erede della Victor Talking Machine Company, la RCA Records è la seconda etichetta discografica più antica nella storia degli Stati Uniti d'America[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1901, Emile Berliner ed Eldrige R. Johnson fondarono la Victor Talking Machine Company[2], casa discografica con sede a Camden che nel corso di trent'anni divenne la principale azienda produttrice di grammofoni del mondo.

Il 15 marzo 1929, la Victor Talking Machine Company venne acquistata dalla Radio Corporation of America e venne rinominata RCA Victor[3][4]. Nel settembre 1931, la casa discografica distribuì il primo disco a 33 giri della storia, contenente la quinta sinfonia di Beethoven[5].

Nel 1949, la RCA approdò in Italia con il nome di RCA Italiana; l'etichetta rimase attiva fino al 1987.

Nel 1986, la RCA Corporation venne interamente acquistata dalla General Electric e venne rinominata BMG Music (Bertelsmann Music Group)[6]. Iniziò così un nuovo capitolo per la RCA Records, che dopo più di cinquant'anni di appartenenza alla RCA Corporation, venne gestita per la prima volta da un'altra società. Bob Buziak divenne il nuovo presidente dell'etichetta discografica, rimpiazzato nel 1990 da Joseph Galante[7].

Oggi la RCA Records è una divisione della Sony Music Entertainment e gestisce contratti discografici con alcuni degli artisti più gettonati degli ultimi due decenni tra i quali Britney Spears, Justin Timberlake, Miley Cyrus, Christina Aguilera, ASAP Rocky, Chris Brown, Pitbull e Alicia Keys[8].

Casi di conflitti con gli artisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Kelly Clarkson: Nell'estate del 2007, la cantante statunitense Kelly Clarkson ebbe una disputa con Clive Davis, l'allora presidente della Sony-BMG, riguardo al suo terzo album in studio, My December. Secondo Davis, l'album non era abbastanza adatto per entrare nei circuiti commerciali in quanto era stato scritto quasi interamente solo dalla cantante. Inoltre, la Clarkson affermò di essere stata definita una cantante scadente e di dover soltanto soddisfare le esigenze della casa discografica[9].
  • Avril Lavigne: Nel novembre 2010, la cantante franco-canadese Avril Lavigne accusò la RCA Records di aver causato un lungo ritardo nella pubblicazione del suo quarto album in studio, Goodbye Lullaby. Dopo la sua pubblicazione, avvenuta nel marzo 2011, la cantante annunciò di aver lasciato la RCA per passare alla Epic Records[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jaja Agpalo, Zayn Malik Inks A Record Deal With RCA To Make '#RealMusic', su idesigntimes.com, 29 luglio 2015. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  2. ^ (EN) Benjamin L. Aldridge, 1901-1905, in The Victor Talking Machine Company. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  3. ^ (EN) Benjamin L. Aldridge, 1921-1930, in The Victor Talking Machine Company. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  4. ^ (EN) Eric P. Wenaas, Radiola: The Golden Age of RCA, 1919-1929, Sonoran Pub, 2007, p. 386, ISBN 1886606218. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  5. ^ Quando e dove è nato il primo disco a 33 giri?, su Focus, 28 giugno 2002. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  6. ^ (EN) Chris Stroffolino, A History of Radio and Content – Part IV: The 1980s, su radiosurvivor.com, 16 giugno 2011. URL consultato il 17 ottobre 2015.
  7. ^ (EN) New Chief at RCA Records, su New York Times, 9 agosto 1990. URL consultato il 17 ottobre 2015.
  8. ^ (EN) RCA Artists, su rcarecords.com.
  9. ^ (EN) Melinda Newman, Now Free From Her 'Idol' Contract, What's Kelly Clarkson Worth?, su Billboard, 3 aprile 2015. URL consultato il 17 aprile 2015.
  10. ^ (EN) Chris Eggertsen, Avril Lavigne confirms move from RCA to L.A. Reid's Epic Records, su HitFix, 17 novembre 2011. URL consultato il 17 ottobre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN140187252