Independence Day - Rigenerazione

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Independence Day - Rigenerazione
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Logo italiano del film
Titolo originale Independence Day: Resurgence
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2016
Durata 120 min
Rapporto 2,35 : 1
Genere azione, fantascienza, catastrofico, avventura
Regia Roland Emmerich
Soggetto Roland Emmerich, Dean Devlin, James A. Woods, Nicholas Wright
personaggi creati da Dean Devlin e Roland Emmerich
Sceneggiatura Roland Emmerich, Dean Devlin, James A. Woods, Nicholas Wright, James Vanderbilt
Produttore Dean Devlin, Roland Emmerich, Harald Kloser
Produttore esecutivo Ute Emmerich, Carsten H.W. Lorenz, Larry J. Franco
Casa di produzione 20th Century Fox
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Markus Förderer
Montaggio Adam Wolfe
Musiche Harald Kloser, Thomas Wanker
Scenografia Barry Chusid
Costumi Lisy Christl
Trucco Stuart Gordon Tribble
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Independence Day - Rigenerazione (Independence Day: Resurgence) è un film di fantascienza del 2016 diretto da Roland Emmerich, sequel del film Independence Day del 1996.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Vent'anni dopo gli eventi del film precedente, la comunità internazionale si è ripresa, e le Nazioni Unite hanno creato il piano di "Difesa Spaziale Terrestre" (Earth Space Defense, ESD), un programma di difesa globale unita che funge da sistema di difesa del pianeta. Viene utilizzata la tecnologia aliena, recuperata dai resti degli invasori e vengono costruite delle basi militari sulla Luna, su Marte e su Rea (Saturno), mentre l'Area 51 è diventata la sede del ESD.

In Africa, David Levinson, adesso direttore del programma "Difesa Spazio Terra" (Earth Space Defense, ESD) incontra la Dottoressa Catherine Marceaux e il signore della guerra Dikembe Umbutu, che lo accompagnano ad una navetta aliena intatta. Dikembe mostra a David che la navetta, durante la prima invasione, ha trivellato la crosta terrestre fino alla distruzione della nave madre. Una volta a bordo scoprono che la nave ha inviato una richiesta di soccorso al suo pianeta natale. Inoltre, Umbutu e l'ex presidente degli Stati Uniti Thomas Whitmore hanno visioni ricorrenti di simboli extraterrestri, in seguito ai loro incontri personali con gli alieni, e Umbutu sta imparando a decifrarli.

Una navicella sferica emerge da un buco nero, proprio sopra la base lunare dell'ESD. Si tratta della stessa navetta che Umbutu, Whitmore e gli altri umani entrati in contatto con gli alieni vedono nei loro sogni e disegnano continuamente. Levinson è convinto che essa appartenga ad una diversa specie aliena, e sollecita il vari leader politici a non attaccare, ma l'attuale presidentessa degli Stati Uniti Elizabeth Lanford dà il permesso di abbatterla. Jiang Lao, comandante della base lunare, ordina di far fuoco contro l'oggetto, abbattendolo. Contro gli ordini dell'ESD, il pilota Jake Morrison ruba un Rimorchiatore e si dirige in Congo, a prendere Levinson, Marceaux, Umbutu e Floyd Rosenberg, un controllore federale degli Stati Uniti, per portarli nel luogo dell'incidente, dove recuperano un contenitore contenente una sfera. Improvvisamente, una gigantesca nave madre aliena emerge e distrugge la base lunare prima di avvicinarsi alla Terra. Il Rimorchiatore è attratto dalla forza gravitazionale della nave madre, che una volta giunta sulla Terra, solleva anche edifici e strutture dalla maggior parte dell'Asia. I detriti cadono in Europa, dove il Rimorchiatore riesce a fuggire, mentre passa sopra Londra, diretto verso l'Area 51.

Dopo aver ammarato nell'Oceano Atlantico, gli alieni distruggono il Norad, dal quale la presidentessa Lanford, prima di morire, lancia l'ultimo attacco delle forze terrestri, che si rivela insufficiente contro le forze aliene. Prima di venire distrutto, il Norad trasmette una traccia agli infrarossi della super nave spaziale, che descrive tutto il movimento delle navette mentre confluiscono in un'entità più grande ferma al centro della nave madre. Distrutto il Norad, con i pochi aerei che resistono viene tentato un attacco nucleare all'interno della nave madre, ma il piano si rivela fallimentare, con Jake Morrison, Dylan Dubrow-Hiller, figlio dell'eroe americano Steven Hiller, e pochi altri, che riescono ad intrufolarsi nell'astronave aliena, salvandosi, per poi cercare un modo per fuggire, dopo che i loro velivoli sono stati abbattuti. Sottoponendo all'attenzione del capo tribù tutti i manoscritti alieni in possesso di Levinson, egli li interpreta: la sfera era il vero obiettivo degli alieni invasori, noti come Harvester (Mietitori). La sfera era alla ricerca di altre specie intelligenti, con le quali allearsi per combattere questa civiltà aliena ostile a tutte le altre.

Tuttavia, attivandosi la sfera, il suo segnale viene immediatamente captato dagli Harvester, che iniziano a dirigersi verso l'Area 51. Levinson decide allora di attirare gli alieni in una trappola per poter attaccare la Sterminatrice, la regina degli Harvester: gli fanno seguire una traccia-civetta per giungere alla sfera, che poi si rivelerà essere un rimorchiatore armato di ordigni nucleari, la cui detonazione avverrà in campo aperto, ossia nel deserto, riducendo i danni tramite uno scudo di forza alieno. Una nave minore si stacca quindi dalla nave madre, con a bordo la Sterminatrice, dirigendosi verso la traccia della sfera, che non appena si trova a debita distanza, viene messa in una cabina di contenimento che la fa sparire dai radar. Levinson padre, che si trovava a pesca nel momento dell'ammaraggio della nave madre aliena, miracolosamente salvatosi, rincontra nel deserto il figlio, intento ad aspettare la Sterminatrice.

Nel frattempo, Jake, Dylan e gli altri superstiti a bordo dell'astronave madre riescono ad impossessarsi di alcuni velivoli alieni, riuscendo finalmente a fuggire, mentre l'ex presidente Whitmore, deciso a sacrificarsi come pilota del Rimorchiatore-civetta, riesce ad attrarre l'astronave della Sterminatrice e a farsi esplodere con essa. La nave viene distrutta, ma la Sterminatrice purtroppo no: il gigantesco alieno è infatti difeso, oltre che dall'esoscheletro, anche da una corazza energetica che non fa penetrare le armi convenzionali.

I pochi aerei terrestri rimasti e alle due navicelle sottratte da Morrison e Hiller riescono prima ad annullare lo schermo energetico della Sterminatrice, che intanto stava scavando nell'Area 51 per raggiungere la sfera aliena e distruggerla, protetta dai suoi servitori in volo, e poi a penetrare anche l'esoscheletro, uccidendo l'alieno che vi è dentro: la nave madre smette immediatamente di scavare per raggiungere il nucleo terrestre e batte in ritirata. Le navicelle da combattimento aliene cadono una dopo l'altra. La sfera, stupita dalle potenzialità del genere umano, invita la Terra ad unirsi all'alleanza universale per combattere e sconfiggere definitivamente gli Harvester, spostando il campo di battaglia nel cosmo, e l'invito viene accettato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

In conseguenza del successo internazionale del primo film, si è parlato per anni della realizzazione di un seguito[1]. Nel 2004 viene scritta una sceneggiatura ispirata agli attentati dell'11 settembre 2001[2][3][4]. Dean Devlin ed Emmerich hanno parlato alla Fox delle loro intenzioni circa il film, ma i primi problemi arrivano circa la posizione di Will Smith sul contratto per il sequel, ragion per cui le trattative sono rimaste in una situazione di stallo per anni. A causa di questo problema, la Fox aveva chiesto ad Emmerich se fosse necessario l'impiego di Smith nel seguito e la risposta fu «è assolutamente necessario per noi, per questo film e per il pubblico».[5][6]

Intervistato da MTV il 12 novembre 2009, Emmerich dichiara di star sviluppando una storia ambientata più di dieci anni dopo il primo film che faccia da base per almeno due film da realizzare simultaneamente: Independence Day 4-Ever: Part I e Part II.[7][8] Alcuni giorni dopo però sono stati smentiti dalla Fox i progetti sul franchise.

In un'intervista di gennaio 2013 Roland Emmerich conferma il sequel di Independence Day e la presenza di Will Smith.[9] Forte del fenomeno Avatar, la Fox si sarebbe convinta a sviluppare i due sequel proposti da Emmerich.[10] Durante l'intervista del 26 marzo 2013 per il film Sotto assedio - White House Down, Roland Emmerich dichiara che il seguito è in fase di scrittura, confermando sia che verrà diviso in due parti[11] sia l'assenza di Will Smith, mentre come protagonista ci sarà il figlio del capitano Steven Hiller, Dylan Dubrow.[12]

Il budget del film è stato di 165 milioni di dollari.[13]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film è stato diffuso il 13 dicembre 2015[14], seguito il giorno seguente dalla versione italiana[15].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 24 giugno 2016, esattamente venti anni dopo l'uscita del primo film[14], mentre in Italia è arrivato a partire dall'8 settembre dello stesso anno.[16]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

A differenza del film del 1996[17], questo sequel non è riuscito a recuperare tutte le spese di produzione negli Stati Uniti ottenendo comunque un successo di pubblico e incassando a livello mondiale 389.667.306 dollari.[18]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto da recensioni negative; sul sito Rotten Tomatoes ha il 32% di critiche professionali positive, basato su 186 recensioni e con un voto medio del 4.4/10,[19] mentre su Metacritic ha un punteggio di 32 su 100, basato su 40 recensioni.[20]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ID4 II Is In The Works, Sci-Fi-Wire.
  2. ^ Saturn Exclusive: Dean Devlin on Independence Day 2, Mania Movies.
  3. ^ An Interview with Dean Devlin, IGN.
  4. ^ ID4 II Script In Works, Sci-Fi-Wire.
  5. ^ Cosa ha fermato il sequel di Indipendence Day?, Bad Taste, 13 ottobre 2009. URL consultato il 13 ottobre 2009.
  6. ^ Emmerich Nixes ID4 Sequel, Sci-Fi Wire, 6 maggio 2004.
  7. ^ EXCLUSIVE: ‘Independence Day’ Sequel To Be Two Movies, Possibly Called ‘ID4-Ever’ » MTV Movies Blog
  8. ^ Due sequel per Indipendence Day? - BadTaste.it - il nuovo gusto del cinema!
  9. ^ Niente sequel per Indipendence Day (per ora) - BadTaste.it - il nuovo gusto del cinema!
  10. ^ 'Independence Day', una trilogia?
  11. ^ Roland Emmerich sul sequel di Independence Day, filmovie.it.
  12. ^ "Roland Emmerich Says 'Independence Day' Sequels 'ID Forever' Will Have "The Sons Take Over"" Indiewire.com
  13. ^ Independence Day: Resurgence (2016) - Box Office Mojo, su www.boxofficemojo.com. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  14. ^ a b Matteo Tosini, Una nuova invasione ha inizio nel primo trailer di Independence Day: Resurgence, badtaste.it, 13 dicembre 2015. URL consultato il 13 dicembre 2015.
  15. ^ Filmato audio 20th Century Fox Italia, Independence day: Rigenerazione - Trailer Ufficiale [HD] - 20th Century Fox, su YouTube, 14 dicembre 2015. URL consultato il 14 dicembre 2015.
  16. ^ Andrea Francesco Berni, Independence Day: Rigenerazione e Miss Peregrine, rinviate le uscite italiane, badtaste.it, 6 maggio 2016. URL consultato il 6 maggio 2016.
  17. ^ Boxofficemojo.com - Independence Day
  18. ^ Boxofficemojo.com - Independence Day: Resurgence
  19. ^ (EN) Independence Day: Resurgence (2016), Rotten Tomatoes.
  20. ^ http://www.metacritic.com/movie/independence-day-resurgence
  21. ^ Andrea Francesco Berni, VES Awards 2017: Rogue One: a Star Wars Story domina le nomination, badtaste.it, 11 gennaio 2017. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  22. ^ (EN) Dave McNary, ‘Rogue One,’ ‘Walking Dead’ Lead Saturn Awards Nominations, Variety, 2 marzo 2017. URL consultato il 23 aprile 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]