Avatar (film 2009)

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Avatar
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Logo del film
Lingua originaleinglese, Na'vi
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2009
Durata162 min
178 min (versione estesa)
Rapporto2,39:1
Generefantascienza, azione, avventura
RegiaJames Cameron
SoggettoJames Cameron
SceneggiaturaJames Cameron
ProduttoreJames Cameron, Jon Landau
Produttore esecutivoColin Wilson, Laeta Kalogridis
Casa di produzione20th Century Fox, RatPac-Dune Entertainment, Ingenius Media, Lightstorm Entertainment
Distribuzione in italiano20th Century Fox
FotografiaMauro Fiore
MontaggioJames Cameron, John Refoua, Stephen E. Rivkin
Effetti specialiChris Bond, John Bruno, Pierre Buffin, Antoine Deschamps, Jonathan Fawker, Antony 'Max' Ivins, John Knoll, Dan Lemmon, Joe Letteri, Steven Quale, Stephen Rosembaum, Eric Saindon, Lucas Salton, Wayne Stables, Mathilde Tollec, Edson Williams, Guy Williams, Erik Winquist
MusicheJames Horner
ScenografiaRick Carter, Robert Stromberg, Kim Sinclair
CostumiDeborah Lynn Scott, Mayes C. Rubeo
TruccoCorinna Liebel
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Avatar è un film del 2009 scritto, diretto, co-prodotto e co-montato da James Cameron.

È un film di fantascienza interpretato da Sam Worthington, Stephen Lang, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Giovanni Ribisi e Michelle Rodriguez. Il film è stato proiettato nel tradizionale formato 2D, ma ha visto anche un'ampia diffusione in 3D e in 3D IMAX. Lo stesso Cameron, in quanto forte sostenitore del 3D come futuro del cinema, ha dichiarato che si avrebbe un'esperienza più completa guardando Avatar in tre dimensioni, poiché il film è stato da lui appositamente pensato per essere visto in quel modo.[1]

Il film ha stabilito diversi record di incassi, diventando anche il film con più incassi nella storia del cinema,[2] venendo poi superato nel 2019 da Avengers: Endgame,[3] e si è aggiudicato svariati premi cinematografici, tra cui tre Premi Oscar 2010: miglior fotografia, miglior scenografia e migliori effetti speciali.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una scena del film

Nel 2154 una compagnia interplanetaria terrestre, la RDA, è da alcuni anni all'opera su Pandora, luna del gigante gassoso Polifemo, appartenente al sistema stellare Alfa Centauri. Pandora è un mondo primordiale ricoperto da foreste pluviali, le cui flora e fauna sono di dimensioni decisamente superiori rispetto a quelle terrestri. Tra le specie del pianeta ve n'è una di umanoidi chiamati Na'vi, alti mediamente anche più di 3 metri e con pelle blu striata. L'atmosfera del satellite è tossica per gli umani che devono indossare apposite maschere filtranti; inoltre sono stati sviluppati gli avatar, cioè ibridi creati in laboratorio con geni umani e geni Na'vi, ma privi di coscienza propria: infatti ciascun avatar può essere utilizzato e controllato solo dall'essere umano il cui DNA è stato impiegato per comporlo. Il collegamento viene effettuato grazie a una speciale capsula tecnologica, dove il soggetto si stende e cade in una sorta di coma, funzionale a un trasferimento di coscienza e anima nell'avatar.

La RDA è interessata ai ricchi giacimenti di unobtainium, un cristallo ferroso che ha la capacità unica nella galassia di poter fungere da superconduttore a temperatura ambiente, anche fino al suo punto di fusione, e che probabilmente possiede il più forte campo magnetico conosciuto tra i metalli: sarebbe la risposta ai gravi problemi energetici che da decenni assillano la Terra, ormai completamente industrializzata e sovrappopolata. Uno dei più abbondanti giacimenti è stato individuato proprio sotto l'insediamento del clan Na'vi degli Omaticaya (l'Albero Casa), che la RDA ha tentato di far allontanare attivando il programma avatar, guidato dalla pragmatica dottoressa Grace Augustine: ella è riuscita a insegnare la lingua umana ai Na'vi e ad apprendere molto della loro cultura, ma i rapporti si sono guastati dopo alcuni incidenti e la via diplomatica e razionale, da lei difesa e seguita, ha cominciato a essere criticata dal dirigente Parker Selfridge (preoccupato degli investimenti e degli introiti) e dal bellicoso capo della sicurezza, il colonnello Miles Quaritch.

In questo frangente approda su Pandora l'ex marine invalido Jake Sully, che ha accettato di rimpiazzare il fratello gemello Tommy, uno scienziato a lungo addestratosi per pilotare un avatar ma che, poco prima di partire, era stato ucciso da un comune rapinatore: assolutamente ignaro circa il nuovo pianeta, Jake ha accettato di sostituire Tommy (evitando una grave perdita economica per la RDA dato che, condividendo il suo genoma, può controllare il suo avatar) perché pagato profumatamente ed entusiasmato dalla possibilità di tornare a camminare. Messo al corrente della situazione con gli indigeni, accetta il patto offertogli dal colonnello Quaritch: in cambio di informazioni utili per un attacco militare (che Quaritch ritiene necessario) potrà sottoporsi a una costosa operazione chirurgica sulla Terra e riavere l'uso delle gambe.

Jake impara velocemente a controllare il proprio avatar e viene aggregato a una spedizione nella foresta con Grace, Norm Spellman (uno scienziato, a sua volta collegato a un avatar) e l'elicotterista Trudy Chacón; tuttavia il gruppo si imbatte in un Thanator, feroce animale predatore che attacca Jake; egli si salva tuffandosi in un fiume, ma non riesce a ritrovare gli altri. Rimasto solo nella notte sconosciuta di Pandora, Jake rischia di soccombere a un branco di piccoli e aggressivi Lupivipera, quando interviene una guerriera Na'vi che lo stava controllando. È la principessa Neytiri degli Omaticaya, che si rivela capace di parlare la lingua umana e che, dopo un "segno di Eywa" (la divinità panica venerata dagli indigeni), lo conduce all'Albero Casa. Qui Jake dichiara al capoclan Eytucan e alla compagna sciamana Mo'at di voler conoscere usi e costumi Na'vi e, nonostante la diffidenza del guerriero Tsu'tey, il promesso compagno di Neytiri, gli viene concesso di rimanere. Sotto la guida di Neytiri comincia ad apprendere nozioni sul popolo dei Na'vi e sul suo rapporto empatico con la natura tutta, un fenomeno dovuto ai forti legami biochimici – paragonabili a sinapsi – che innervano flora e fauna di Pandora, di cui i Na'vi sono partecipi grazie alle appendici neurali situate in fondo alle loro trecce.

Su decisione di Grace, che non intende farsi scavalcare da Quaritch e Selfridge, il gruppo si trasferisce al sito 26, un campo avanzato allestito sui fluttuanti Monti Alleluia e dotato di alcune capsule. Nell'arco di tre mesi Jake impara la lingua e le usanze Na'vi, diventando infine cacciatore dopo aver domato un Ikran come prescritto dalla tradizione; è così accolto dagli Omaticaya e corona anche il suo amore con Neytiri. A questo punto la sua determinazione nella missione per conto di Quaritch vacilla, poiché ormai apprezza e rispetta il mondo dei Na'vi, tanto che arriva a mettere fuori uso uno dei bulldozer della RDA impegnato a radere al suolo alcuni alberi sacri. Scoperto dal colonnello e da Selfridge e riportato alla base RDA, Jake convince questi a tentare un'estrema trattativa con gli Omaticaya mentre Quaritch parte alla volta dell'Albero Casa, intenzionato a distruggerlo. Jake, affiancato da Grace, rivela al clan il vero motivo della sua presenza e poi prova a convincere gli Omaticaya a lasciare il villaggio: considerato un traditore, viene ripudiato con Grace e i suoi avvertimenti sono ignorati. Subito dopo Quaritch, giunto con la propria nave comando Dragon e un gruppo di elicotteri, abbatte a colpi di missili il grande albero e provoca la morte di Eytucan, a cui succede Tsu'Tey mentre Neytiri, disperata e furiosa, caccia Jake. Al contempo, nella base, il marine viene scollegato dall'avatar e incarcerato con Grace e Norm.

Con l'aiuto di Trudy e di Max Patel, uno degli scienziati del programma avatar, i tre fuggono a bordo dell'elicottero assieme alla giovane pilota, ma Grace rimane gravemente ferita dal fuoco del colonnello, accortosi dell'evasione. Giunti al sito 26 prelevano il modulo contenente le capsule e lo spostano nelle vicinanze dell'"Albero delle anime", il luogo più sacro agli Omaticaya. Jake decide di ritrovare il loro consenso compiendo un'impresa leggendaria: diventare un Toruk Makto ("Cavaliere di Ultima Ombra"), ossia riuscire a domare il mastodontico Toruk/Leonopteryx, la più grande creatura volante su Pandora. Dopo essere riuscito nell'intento, Jake è riaccettato da Neytiri, da Tsu'tey e dagli altri membri del clan e può quindi invocare il loro aiuto per salvare Grace, la quale tuttavia muore nel corso del rituale atto a trasferirla in permanenza nel suo avatar. Addolorato dalla perdita, Jake passa definitivamente dalla parte dei Na'vi e decide di combattere l'RDA; in qualità di Toruk Makto raduna in un solo giorno quindici clan presso l'Albero delle Anime e si prepara ad affrontare Quaritch, che conduce in pratica l'intera forza militare degli umani tra i Monti Alleluia per annientare l'Albero e gli indigeni.

Nella battaglia finale i Na'vi capitanati da Jake, dopo un iniziale successo, soccombono alla superiorità tecnologica nemica; negli scontri Norm perde il suo avatar, Trudy è abbattuta da Quaritch e Tsu'tey viene ucciso. All'ultimo momento, però, le creature di Pandora, influenzate dalla divinità Eywa, assaltano gli umani e li sconfiggono; nella rotta generale Jake riesce a far saltare in aria lo shuttle Valkirye, allestito come bombardiere e sul punto di colpire l'Albero, e poi ad abbattere la Dragon. Il colonnello Quaritch, sopravvissuto, combatte contro Jake adoperando un esoscheletro da combattimento e ha la meglio, ma appena prima di ucciderlo viene trafitto da due frecce scagliate da Neytiri.

I Na'vi raggiungono infine la base terrestre e impongono a tutti gli umani ancora presenti, compreso Selfridge, di lasciare il satellite. Ad alcuni scienziati, tra i quali Norm e Max, è concesso di rimanere in quanto pacifici e intenzionati a collaborare con i Na'vi. Nella scena finale Jake, nel corso di una cerimonia sacra insieme a tutta la tribù e officiata da Mo'at sotto l'Albero delle Anime, lascia il suo corpo umano ed entra per sempre nel suo avatar.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Terrestri[modifica | modifica wikitesto]

  • Sam Worthington è Jake Sully, un ex marine invalido e protagonista umano del film. Cameron ha assegnato la parte all'attore australiano dopo una ricerca mondiale di un attore conosciuto.[4] L'attore ha firmato per un possibile sequel.[5]
  • Stephen Lang è il colonnello Miles Quaritch, il capo della sicurezza. Fieramente fedele al suo codice militare, ha un profondo disprezzo per gli abitanti di Pandora, presentandosi come il principale antagonista del film. Lang era stato scartato durante il provino per un altro film di Cameron, Aliens - Scontro finale (1986), ma il regista si è ricordato di lui e lo ha cercato per Avatar.[6]
  • Michelle Rodriguez è Trudy Chacón, un pilota militare di supporto al programma avatar. Cameron voleva lavorare con la Rodriguez sin da quando l'aveva vista in Girlfight.[6]
  • Sigourney Weaver è Grace Augustine, un'esobiologa che guida il programma avatar. È la mentore di Jake Sully ed è sostenitrice dell'instaurazione di una relazione pacifica con i Na'vi, avendo anche istituito una scuola per insegnare loro l'inglese. Per interpretare la parte Sigourney Weaver si è tinta di rosso i capelli.[7]
  • Joel David Moore è Norm Spellman, un antropologo[8] affiliato al programma avatar. Arriva su Pandora insieme a Jake Sully e anche lui opera con un avatar.
  • Giovanni Ribisi è Parker Selfridge, l'amministratore dell'impianto RDA e uno dei principali antagonisti.[9]
  • Dileep Rao è il dottor Max Patel, uno scienziato che lavora per il programma avatar.[10]
  • Matt Gerald è il tenente Lyle Wainfleet, capo del reparto di esoscheletri da combattimento e fedele braccio destro del colonnello Quaritch.

Na'vi[modifica | modifica wikitesto]

  • Zoe Saldana è la principessa Neytiri degli Omaticaya, protagonista Na'vi del film. È attratta da Jake per il suo coraggio. Il personaggio, come del resto tutti i Na'vi, è stato animato con il motion capture e, infatti, il suo aspetto è interamente generato al computer.[11] L'attrice ha firmato per un potenziale sequel.[12]
  • CCH Pounder è Mo'at, guida spirituale degli Omaticaya e madre di Neytiri, nonché consorte del capo della tribù Eytucan.[13]
  • Laz Alonso è Tsu'tey, erede al trono, inizialmente destinato ad avere in sposa Neytiri e rivale di Jake Sully.
  • Wes Studi è Eytucan, il capo della tribù degli Omaticaya, padre di Neytiri e compagno di Mo'at.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Universo immaginario di Avatar.
Le Montagne Fluttuanti di Pandora sono ispirate alle montagne cinesi dello Huangshan (in figura)[14] e a un'area del Parco forestale nazionale Zhangjiajie[15]

Il satellite Pandora (che prende il nome da un'omonima figura della mitologia greca) è l'ambientazione principale del film: dista dalla Terra 4,4 anni luce e fa parte del sistema stellare triplo Alfa Centauri. Pandora è una luna del pianeta Polifemo, il quale ha le dimensioni di Saturno. Il suo "sole" è la stella Alfa Centauri A.

Ad eccezione dei Na'vi, sembra che su Pandora ogni animale abbia sei arti, di cui quattro nella parte anteriore del corpo e due in quella posteriore. Ogni animale inoltre è dotato di almeno un paio di appendici neurali che gli consentono di "interfacciarsi" con la rete di alberi e con altri animali, tramite un collegamento biochimico chiamato tsaheylu ("legame"). Su Pandora esiste poi un insieme di rilievi chiamati Monti Alleluia, conosciute dagli umani come Montagne Fluttuanti, dette così perché sospese a mezz'aria. Nel film non si spiega il fenomeno, anche se si lascia intuire che il galleggiamento sia dovuto al materiale di cui sono costituite e all'interazione dei campi magnetici di Pandora e Polifemo.[16]

Le montagne fluttuanti non sono tuttavia un'invenzione originale: ne troviamo traccia anche ne I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, dove è descritta Laputa, l'isola volante ricavata da un diamante e governata da astronomi e matematici che non hanno alcun interesse per il profitto, e in Laputa - Castello nel cielo di Hayao Miyazaki. Tuttavia il primo a rappresentare graficamente rocce e costruzioni sospese nel cielo fu il pittore belga René Magritte, in opere come La chiave di vetro (1959), Il castello dei Pirenei (1959) e La freccia di Zenone (1964).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il regista James Cameron introduce alcune scene di Avatar al San Diego Comic-Con International nel luglio 2009

Origini del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Avatar è un progetto cinematografico ideato da James Cameron nel 1996: in quell'anno il regista stese 80 pagine di copione,[17] ma nonostante le buone premesse e la volontà di portare sul grande schermo la sceneggiatura, dovette archiviare il tutto per dedicarsi al più concreto e tanto atteso Titanic.[18]

All'epoca dell'ispirazione, Cameron parlò di come avesse tratto l'idea dalla saga letteraria fantascientifica John Carter di Marte scritta da Edgar Rice Burroughs, e di come avrebbe voluto aggiornarla in chiave futuristica; in aggiunta disse che nella sua storia vedeva la rappresentazione del guerriero che affronta un ambiente alieno sfidando la paura della diversità.[17]

Nel 1996 fu stimato che per costruire tutti gli scenari galattici e gli altri caratteri fantascientifici del progetto sarebbero serviti oltre 400000000 $, cifra all'epoca irraggiungibile anche per una produzione di alto livello:[19] per il successivo film di Cameron Titanic verrà spesa circa la metà di tale costo stimato, rendendolo ugualmente il film più costoso della storia del cinema fino a quel momento.

In agosto, Cameron dichiarò che sarebbe tornato ad Avatar solo dopo aver terminato Titanic, e che un'ulteriore impresa nella realizzazione del mastodontico film sarebbe stato filmarlo interamente in digitale;[18] altra notevole informazione fu la richiesta della società Digital Domain di curare gli effetti speciali visivi in futuro.[20]

Project 880[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, durante un'intervista sui suoi progetti futuri, James Cameron affermò di volersi dedicare innanzitutto a Project 880 e a un adattamento di Alita l'angelo della battaglia.[21] Project 880 era un film che Cameron intendeva sviluppare già da alcuni anni. La storia del film avrebbe visto protagonista un ex marine di nome Josh Sully (nome modificato in Jake in Avatar) e le condizioni della Terra, diventato un pianeta quasi interamente industrializzato, completamente immerso nel caos, in cui gli esseri umani si cibano di alghe marine che vengono coltivate in mare e forniscono loro le proteine per sopravvivere. Inoltre, in questo film, l'avatar era un programma per addestrare i Na'vi come forza lavoro. A differenza di Avatar, in Project 880 Pandora veniva raffigurato come un pianeta con intelligenza propria, una forza della natura che considera gli umani dei virus e nemici del pianeta stesso. Inoltre è la volontà di Pandora a richiamare gli animali contro le forze degli umani. Cameron curò la sceneggiatura e avrebbe anche curato la regia. Dopo aver messo su alcune bozze, il progetto è stato trasformato in Avatar, il cui titolo alternativo era proprio Project 880.[22]

Cameron dichiarò di aver ripreso in considerazione la realizzazione di Avatar solo dopo aver visto gli enormi progressi fatti con la computer grafica. A tal proposito fece riferimento ai personaggi ai quali collaborò come consulente grafico: Davy Jones dei Pirati dei Caraibi, agli scenari e alle battaglie de Il Signore degli Anelli, oltre al King Kong del 2005.[17] Nel dicembre 2006, Cameron spiegò così il ritardo nella realizzazione del progetto avviato nel 1996:

«Ho aspettato che la tecnologia della grafica computerizzata avanzasse sempre più, facendo sì che i costi del film non sarebbero lievitati troppo, cosa che sarebbe accaduta dieci anni fa! Voglio creare un nuovo tipo di grafica virtuale aiutandomi con l'animazione del motion capture. Con il mio "Reality Camera System", il digitale sembra reale e viceversa.[23]»

Pre-produzione[modifica | modifica wikitesto]

Tra gennaio e aprile 2006 Cameron contattò il noto linguista Paul Frommer allo scopo di creare una lingua artificiale da far utilizzare alla civiltà aliena presentata. La Lingua Na'vi sembra essere di ordine Oggetto Verbo Soggetto e di tipo agglutinante; nello stesso periodo fu anche ultimata la sceneggiatura.[17] Il budget finale dichiarato è di 237 milioni di dollari per la produzione e 150 milioni per promozione e marketing.[24]

Nel luglio 2006 fu annunciato che il film sarebbe stato distribuito a fine 2008 e che le riprese sarebbero iniziate a febbraio 2007.[25]

Stan Winston, già collaboratore con Cameron in passato, è stato assunto per disegnare e creare la modellistica di personaggi e ambienti. Sigourney Weaver, vecchia amica di Cameron (già diretta in Aliens - Scontro finale), è stata invece scelta come co-protagonista del film.

Nel settembre 2006 Cameron dichiarò che Project 880 sarebbe stato filmato interamente in 3D con la Reality Camera System,[26] un sistema di ripresa appositamente sviluppato che consiste in due cineprese digitali ad alta definizione affiancate che riprendono contemporaneamente la stessa scena ma con due prospettive leggermente diverse, così da simulare i due occhi della vista umana e quindi cogliere anche le informazioni di profondità. A fine 2006 Cameron ha annunciato di voler rimandare il film al 2009 per migliorare l'estetica degli effetti speciali.

«Avatar è un film fantascientifico molto ambizioso. È una storia futuristica ambientata su un pianeta tra duecento anni. È una avventura "vecchio stile" nella giungla con un po' di coscienza ambientale. L'aspirazione ovviamente è raccontare una storia sul piano mitologico.

Per il film ho dovuto creare una intera cultura aliena, e un linguaggio. Per questo voglio personaggi CGI completamente fotorealistici, e li otterrò utilizzando la neonata tecnologia della motion capture, che stiamo sviluppando ora. Ho speso gli ultimi 14 mesi lavorando al performance capture: gli attori interpretano i loro personaggi, e poi noi li animiamo.

Quello che io cerco sempre è qualcosa di mentalmente intrigante. Spenderò mesi e mesi completando gli effetti visivi per il film, tanto che questo non uscirà prima dell'estate 2009. È una sfida, ed è per questo che ho deciso di farlo.»

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura originale del film comprende diverse scene che nella versione cinematografica non sono poi state incluse.

  • Norm Spellman e l'elicotterista dell'RDA Trudy Chacòn hanno una relazione amorosa, e ciò spiega perché alla fine del film la donna aiuta gli scienziati a scappare dalla base per rifugiarsi sulle Montagne Fluttuanti. Nelle ultime scene del film, qualche istante prima che l'elicottero che Trudy sta pilotando si schianti, dice "Norm, ti amo". Jake si accorge della storia tra i due quando, risvegliatosi da un link, li trova appartati.[27]
  • Dopo che Jake Sully cattura il suo Ikran, nella sceneggiatura è presente una scena di festeggiamenti di gruppo con danze intorno al fuoco. Durante la serata Jake si avvicina a Tsu'Tey e i due si sfidano a una gara a chi beve di più, che Jake vince; Tsu'Tey in seguito sta per aprirsi con Jake, ma viene interrotto dall'arrivo di Neytiri che prende Jake e lo porta con sé a ballare. Nel film l'unico riferimento ai festeggiamenti per il compimento del rito di passaggio di Jake è un abbraccio di gruppo.[28]
  • La rivalità tra Jake e Tsu'Tey è evidenziata anche in un altro segmento in cui Jake e Neytiri danzano intorno al fuoco e Tsu'Tey li guarda geloso. Nel frattempo, i genitori di Neytiri capiscono che la figlia si sta invaghendo di Jake e decretano che la cosa non può avvenire, perché Jake è considerato impuro e alieno, inoltre Neytiri è promessa a Tsu'Tey.[29]
  • Una delle scene tagliate più importanti è quella in cui Jake vede le foto della dottoressa Augustine insieme ai bimbi Na'vi alla scuola. Domandatole cosa sia successo e come mai sia stata chiusa, gli viene spiegato che le due ragazzine che si vedono in foto sono Neytiri e sua sorella Sylwanin. Un giorno Sylwanin, che aveva smesso di venire alla scuola poiché arrabbiata per il disboscamento, aveva dato fuoco a un bulldozer assieme ad altri giovani cacciatori. Dopo averlo fatto, la giovane Na'vi e i compagni si erano rifugiati alla scuola di Grace, nella speranza che quest'ultima potesse proteggerli, ma la dottoressa non riuscì a impedire che i mercenari dell'RDA sparassero contro la scuola, uccidendo Sylwanin davanti a Neytiri. Dopo l'episodio la scuola viene chiusa e i Na'vi diventano ostili agli Avatar e ancor più agli umani. Questo spiega anche perché Neytiri odi tutti gli umani e li consideri dei demoni. Inoltre, dopo aver terminato il racconto, Grace consiglia a Jake di non legarsi troppo alla nuova vita che conduce nel proprio Avatar, poiché sicuramente, quando l'Albero Casa sarà abbattuto, non potrà continuare.[30]
  • Dopo che Jake ha catturato il suo Ikran, in realtà non ha ancora completato la prova per diventare uomo; questa consiste, infatti, nel mangiare un verme locale che si nutre della terra di Pandora per poi essere punto da una creatura simile a uno scorpione, il cui veleno provoca potenti visioni. Neytiri gli spiega che in queste visioni solitamente il Na'vi viene avvicinato da un animale, e si tratta di un segno premonitore che di solito lo accompagnerà per tutta la vita. Jake sogna Toruk, il gigantesco Ikran rosso, e al risveglio racconta al clan la sua visione, ma è molto imbarazzato perché pensa che sognare Toruk, "l'ultima ombra prima della morte", sia un segno di sventura; Mo'At, la sacerdotessa di Eywa, lo interrompe dicendo che la visione non è chiara, e Jake viene risparmiato dal raccontare la cosa a tutti gli altri.[31]
  • Prima della cerimonia della visione, c'è una scena in cui Jake è in procinto di collegarsi al suo avatar, mentre Norm e la dottoressa Augustine gli sconsigliano di sottoporsi al rito, poiché nel verme vi sarebbe una potente neurotossina estremamente tossica per chi non è un Na'vi. Jake si dimostra determinato a continuare lo stesso, quindi la dottoressa gli ricorda nuovamente che non potrà mai essere davvero un Omaticaya, così come non potrà mai stare con Neytiri, mostrando di aver intuito il sentimento che lega i due giovani. Jake, pur vedendo la verità nelle parole di Grace, non cambia idea riguardo alla cerimonia perché la considera un rischio equo se significa avere una speranza in più di salvare l'amata e il clan.[32]
  • Durante la scena di intimità tra Jake e Neytiri, la Na'vi dice di apprezzare i baci di Jake, ma che tra la sua gente c'è "qualcosa di meglio", riferendosi al legame che avviene unendo le trecce. A quel punto Jake capisce che Neytiri ha intuito che il suo vero corpo è altrove e ne rimane turbato, lei però lo tranquillizza dicendogli che l'importante è la compresenza delle loro due anime, cosa di cui è certa. Neytiri gli dice anche che, come per l'Ikran, lei e Jake adesso sono legati per la vita. Lui si irrigidisce, e realizza solo in quel momento la portata di ciò che sta vivendo.[33]
  • Durante la battaglia finale Tsu'Tey cade nel vuoto, colpito dal mitra di un soldato. Nel film viene sottinteso che il guerriero sia morto, ma nella sceneggiatura è presente una scena in cui, terminata la battaglia, Mo'At chiama a sé Jake perché Tsu'Tey, in fin di vita, vuole parlargli. Questi gli dice di prendere le redini del clan ora che gli invasori sono scacciati, e di prendersi cura della sua gente, quindi poi implora Jake di dargli una morte rapida. Jake, dopo parecchia esitazione, lo pugnala recitando la preghiera di Eywa, come aveva fatto in precedenza per gli animali durante la caccia.[34]
  • Nel film si vede che Jake, dopo mesi di vita da Na'vi, prova repulsione per il cibo umano – nella fattispecie per il burrito al microonde che la dottoressa Augustine lo costringe a mangiare per rimettersi in forze. Nella sceneggiatura ciò è spiegato facendo un paragone tra il cibo umano e il cibo cacciato dai Na'vi, che Jake mangia durante i link. Jake ha la nausea perché ha assaporato la cacciagione, mentre il burrito è considerato cibo "da larve".[35]
  • L'ultima scena tagliata mostra, inizialmente, l'orbita di Pandora con l'ISV Venture Star, cioè l'astronave che ha portato Jake su Pandora, che fa partire i motori per riportare sulla Terra gli umani appena cacciati. Subito dopo, la scena si sposta nella foresta, in cui sono mostrati i Na'vi che pescano lungo un fiume mentre i bambini giocano nell'acqua e, in sottofondo, la voce narrante di Jake racconta di come sia la foresta che il cuore del Popolo stiano guarendo. La ripresa finale mostra Jake che si avvicina a Neytiri per appoggiare la mano sulla pancia di lei, che a sua volta risponde poggiando la propria mano sopra quella del compagno e lasciando così intendere che, come altre donne Na'vi mostrate durante la scena, Neytiri sia incinta.[36]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate il 16 aprile 2007 presso gli Street Stones Studios di Wellington in Nuova Zelanda, e si sono concluse il 1º dicembre dello stesso anno. Nel giugno 2007, un gruppo di production designer è stato in visita all'impianto di trivelle Nobile Clyde Bourdeaux (Golfo del Messico) per filmarne, fotografarne e misurarne ogni perimetro; ciò è dovuto al fatto che per costruire la colonia di Avatar in digitale ci si è dovuti basare su un modello reale. Su invito di Cameron, gli amici e registi Steven Spielberg e Peter Jackson hanno visitato il set una volta ultimato. Essi inoltre sono stati i primi a poter testare l'innovativa tecnologia fotografica.[37]

Il film è composto per un 60% da elementi virtuali creati al computer e per il restante 40% da elementi live-action.[11] Il set di Avatar, chiamato il "Volume", è un teatro vuoto nel quale gli attori con tute e caschi speciali hanno girato le scene del film.[38] Il film è stato girato nativamente e interamente in 3D, utilizzando cineprese progettate dallo stesso James Cameron, con la caratteristica innovativa di permettere al regista e agli attori di vedere in tempo reale le scene riprese in modo da poterne immediatamente correggere gli errori.[39] Nell'aprile del 2009 a post-produzione ancora in corso sono state girate alcune riprese aggiuntive di 31 giorni presso gli studi di Playa Vista a Los Angeles.[40]

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2006 la Weta Digital firmò un contratto con la 20th Century Fox per la realizzazione degli effetti speciali del film.[41] Nello stesso mese, Stan Winston venne assunto come costumista.[42]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Avatar: Music from the Motion Picture.

La colonna sonora è stata affidata a James Horner che ha già composto la musica di due film di Cameron, Aliens - Scontro finale e Titanic.[43] L'album Avatar: Music from the Motion Picture è stato pubblicato il 15 dicembre 2009 sotto l'etichetta Atlantic Records, e contiene 14 tracce composte da James Horner, inclusa I See You (Theme from Avatar) cantata da Leona Lewis.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Trailer[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 agosto 2009 su MYmovies.it è stato distribuito in anteprima mondiale il primo trailer di 2 minuti, mentre un certo numero di cinema selezionati in tutto il mondo ha proiettato 16 minuti di immagini in 3D.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La 20th Century Fox ha annunciato la distribuzione cinematografica nei cinema IMAX e con proiettori digitali.[6]

Inizialmente l'uscita del film era prevista il 22 maggio 2009,[44] ma è stata rimandata a dicembre per via dei lunghi tempi richiesti dalla post-produzione e per permettere una maggiore diffusione di sale attrezzate di proiettori 3D.[45]

È stato distribuito nei cinema di tutto il mondo tra il 16 e il 18 dicembre 2009 (l'Italia e la Svizzera italiana, dove è uscito il 15 gennaio 2010, sono i penultimi Paesi al mondo in cui è stato distribuito, a causa della consistente concorrenza cinematografica durante il periodo natalizio).[46][47] Il 15 gennaio in Italia è stato distribuito contemporaneamente in 932 sale, di cui 414 predisposte per il 3D.[48] Il ritardo della proiezione italiana è dipeso dalla volontà della 20th Century Fox, che distribuisce il film, di non mettere la pellicola in concorrenza con i "cinepanettoni" natalizi di Christian De Sica e Leonardo Pieraccioni, preferendo puntare su Amelia.[49] In Cina la distribuzione del film è stata limitata alla sola versione 3D.[50]

Il 27 agosto 2010 Avatar è ritornato in edizione speciale nelle sale cinematografiche di Belgio, Inghilterra, Polonia, Russia, Spagna, Stati Uniti, India, Australia, Giappone, Corea del Sud, Messico e Argentina.[46] Il film è stato riproposto con 9 minuti di scene inedite.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Avatar‎ ha incassato 760507625 $ nel Nord America e 2029931467 $ nel resto del mondo, per un totale di 2790439092 $, a fronte di un budget di produzione di $237 milioni.[51]

Il 3 gennaio 2010, dopo soli 17 giorni dall'uscita, ha superato il miliardo di dollari d'incassi, battendo in velocità ognuno degli altri quattro film che fino ad allora avevano raggiunto quel traguardo. Tre giorni dopo è diventato il secondo maggior incasso della storia del cinema, avendo raggiunto un incasso mondiale di 1135383229 $, 374445852 $ dei quali ottenuti solo negli Stati Uniti.[52] Il 25 gennaio è diventato il maggior incasso della storia del cinema, avendo raggiunto un incasso mondiale di 1858866889 $, superiore ai 1850906470 $ finali ottenuti da Titanic, che deteneva il record da 12 anni.[53] Il 31 gennaio, in soli 47 giorni, è diventato il primo film nella storia del cinema ad aver superato i due miliardi di dollari di incasso.[54] Il 21 luglio 2019 l'incasso del film è stato superato da quello di Avengers: Endgame, scendendo al secondo posto nella classifica dei maggiori incassi.[3]

Tra il 5 e il 7 febbraio ha perso per la prima volta dalla sua uscita il primato di incassi del fine settimana al box office nordamericano, battuto da Dear John di Lasse Hallström.[55]

Nelle prime 24 ore di proiezione in Italia ha incassato la cifra record di oltre 2,1 milioni di Euro con una distribuzione in 925 sale, 416 delle quali in 3D.[56] Nel primo fine settimana di uscita in Italia ha incassato 9651703 ,[57] mentre l'incasso totale è stato di 65666319 , facendolo così diventare il film con il maggiore incasso in Italia.[58]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha generalmente ricevuto recensioni positive da parte della critica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che l'82% delle 317 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film, con una media di voto di 7,4 su 10.[59] Il consenso generale del sito è che «può risultare più impressionante sul livello tecnico rispetto a quello narrativo, ma Avatar ribadisce il dono singolare di James Cameron per il cinema immaginativo e avvincente». Su Metacritic il film ha avuto un punteggio di 83 su 100 in base a 35 recensioni.[60]

Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha definito il film "straordinario" e gli ha conferito quattro stelle su quattro. Ha affermato: «Guardando Avatar, mi sentivo come quando vidi Guerre stellari nel 1977». Come Guerre stellari e Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello, il film «utilizza una nuova generazione di effetti speciali».[61] Anche A. O. Scott di At the Movies ha comparato la visione del film a quella di Guerre stellari. Ha affermato che «il copione è un po' [...] ovvio», ma che «fa parte di ciò che lo ha fatto funzionare».[62] Todd McCarthy di Variety ha lodato il film: «il Re del Mondo ha mirato a creare interamente un altro mondo in Avatar, ed è un posto che è veramente da visitare».[63] Kirk Honeycutt di The Hollywood Reporter ha dato del film una recensione positiva. Ha dichiarato che «Lo schermo è vivo con più azione e la colonna sonora risuona con una musica più potente rispetto a una qualsiasi dozzina di sparatutto fantascientifici che si possa menzionare».[64] Il critico di Rolling Stone Peter Travers ha apprezzato il film, e gli ha dato 3,5 su 4 stelle. Nella sua recensione di stampa ha scritto che il film «allarga le possibilità di ciò che un film possa fare. Il talento di Cameron può essere tanto grande quanto i suoi sogni».[65] Richard Corliss del Time ha dichiarato che il film è «sicuramente la creazione più intensa e convincente di un mondo fantastico mai visto nella storia del cinema».[66] Kenneth Turan del Los Angeles Times pensa che il film ha effetti visivi «potenti», ma un «dialogo piatto» e delle «caratterizzazioni ovvie».[67] James Berardinelli, critico di ReelViews, ha lodato il film e la sua storia dandogli un pieno voto e affermando: «In 3D, è coinvolgente – ma i tradizionali elementi del film – storia, personaggi, editing, tematiche, risonanza emotiva, ecc. – sono presentati con un'abilità sufficiente a rendere anche la versione in 2D un'avvincente esperienza di due ore e mezza».[68]

Anche le tematiche sociali e politiche di Avatar hanno attirato interesse. Armond White del New York Press ha scritto che Cameron ha usato malvagi personaggi americani distorcendo gli aspetti del militarismo, del capitalismo e dell'imperialismo.[69] Il primo presidente indigeno della Bolivia, Evo Morales, ha apprezzato Avatar per la sua «profonda dimostrazione di resistenza al capitalismo e la lotta per la difesa della natura».[70] Russell D. Moore di The Christian Post ha concluso che esiste una propaganda nel film e ha dichiarato: «Se tu riesci a far alzare una sala piena di gente nel Kentucky e a farle applaudire la sconfitta del loro paese in guerra, allora devi avere degli effetti speciali straordinari».[71] Adam Cohen del New York Times ha invece definito il messaggio anti-imperialista del film «una versione del XXII secolo dei coloni americani contro i britannici, dell'India contro il Raj, o dell'America Latina contro l'United Fruit».[72] Ross Douthat del The New York Times ha espresso l'opinione che il film sia «la lunga apologia di Cameron per il panteismo – una fede che equipara Dio alla Natura, e richiama l'umanità a una comunione religiosa con il mondo naturale», che «è la scelta religiosa di Hollywood ormai da una generazione».[73]

In termini di similitudine, il critico Ty Burr del The Boston Globe lo ha definito "lo stesso film" di Balla coi lupi.[74] Elementi paralleli al concetto e all'uso di un avatar sono presenti nel racconto di Poul Anderson del 1957 intitolato Call Me Joe, dove un uomo paralizzato usa la propria mente per controllare a distanza un corpo alieno.[75][76] Altre recensioni lo hanno paragonato ai film FernGully - Le avventure di Zak e Crysta,[77] L'ultimo samurai[78] e Pocahontas.[79] L'opinionista David Brooks l'ha definita una storia "spesso ripetuta". In questa metafora, ha dichiarato «un avventuriero virile e giovane [...] si addentra in una regione selvaggia in cerca di emozioni e di profitto», ma trova il popolo nativo della regione «nobile, spirituale e puro. E così [...] egli emerge come il loro Messia, conducendoli in una giusta crociata contro la sua stessa, corrotta civiltà».[80] Cameron ha riconosciuto che il film è tematicamente simile ai classici film going-native ("divenire nativo") come Balla coi lupi e Giocando nei campi del Signore.[81] Le varie interpretazioni del film hanno portato Michael Phillips del Chicago Tribune a etichettarlo come la "macchia di Rorschach della stagione".[82]

Il blog cinematografico /Film ha raccolto una lista di citazioni relative ad Avatar da parte di quattordici scrittori e registi di Hollywood. Da parte di Steven Spielberg: «Il più suggestivo e sorprendente film di fantascienza dai tempi di Guerre stellari». Frank Wilson Marshall ha scritto: «Avatar è audace e maestoso. È veramente straordinario». Richard Kelly ha definito il film "sbalorditivo". John August l'ha definito una "master class". Michael Moore ha consigliato: «Andate a vedere Avatar, un film brillante [per] i nostri tempi». L'unica reazione negativa nella lista è da parte di Duncan Jones: «non è tra i miei tre film preferiti di Jim Cameron. [...] a che punto del film avete avuto qualche dubbio su cosa sarebbe successo subito dopo?»[83]

Anche in Italia il film ha generalmente ricevuto recensioni e commenti positivi. Il database cinematografico MYmovies riporta quattro stelle su cinque in base al voto del pubblico e ai giudizi dei dizionari di cinema, e tre stelle e mezzo su cinque in base a un ampio campione di recensioni raccolte, italiane e non.[58] Tra le critiche più dure, invece, compare quella de L'Osservatore Romano, periodico ufficiale della Città del Vaticano. In esso il giornalista Gaetano Vallini afferma che nel film è presente «tanta stupefacente tecnologia da incantare, ma poche emozioni vere», riducendo il tutto a «una parabola antimperialista e antimilitarista facile facile, appena abbozzata».[84] Luca Pellegrini di Radio Vaticana critica inoltre la concezione panteistica che si cela dietro alla storia: «il film strizza abilmente l'occhio a tutte quelle pseudo-dottrine che fanno dell'ecologia la religione del millennio. La natura non è più la creazione da difendere, ma la divinità da adorare, mentre la trascendenza si svuota materializzandosi in una pianta e nelle sue bianche liane che nutre gli spiriti diramandosi nella forma di un vero e proprio panteismo». Pellegrini conclude la propria recensione ribadendo il dubbio che Avatar possa segnare la storia del cinema.[85]

Una riflessione sul rapporto tra Avatar e il mondo della disabilità è quella proposta dall'agenzia stampa SIR (Servizio Informazione Religiosa) della Conferenza Episcopale Italiana: «Cameron racconta un mondo alla rovescia, in cui l'alieno e il diverso sono dentro di noi, si mescolano e si scambiano fino a confondersi; ed è proprio un diverso il protagonista di Avatar: diverso dagli uomini del suo mondo, perché vive su una sedia a rotelle; diverso dagli abitanti di Pandora, popolo extraterrestre dalla pelle azzurra e dal fisico imponente; diverso da sé stesso, con quella doppia vita che il destino gli ha riservato». Per questo, scrive il giornalista Riccardo Benotti, «Avatar non è un film sulla disabilità ma un film con la disabilità.».[86]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

La notorietà del film e la sua complessità scenica, soprattutto nella creazione delle sue creature, ha ispirato il paleontologo Xiaolin Wang a battezzare un nuovo genere di pterosauro in onore del film: Ikrandraco avatar, chiamato così in onore delle cavalcature volanti di Pandora, poiché anch'esso possiede una curiosa cresta ossea nella mascella inferiore.[90]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

La Ubisoft ha realizzato un videogioco adattato dal film il cui titolo è James Cameron's Avatar: Il gioco, disponibile dal 1º dicembre 2009, accolto freddamente dalla critica specializzata.[91][92][93]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

È anche uscito un libro, intitolato L'universo di Avatar. Genesi del capolavoro di James Cameron, pubblicato in Italia il 25 novembre 2009 dall'editore Il Castoro. Il volume, scritto da Lisa Fitzpatrick e corredato da numerosi disegni e bozze, tratta principalmente del lavoro artistico che ha preceduto la realizzazione del film.[94]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2010 è uscito Avarat, parodia del film realizzata dal fumettista italiano Leo Ortolani.

Parchi a tema[modifica | modifica wikitesto]

Ad inizio 2014 sono iniziati i lavori per un parco-zona tematico basato sul film, presso il complesso divertimenti Walt Disney World Resort di Orlando, intitolato "Avatar Land", ed è stato aperto al pubblico il 27 maggio 2017.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Avatar 2.

Nel 2006 Cameron ha dichiarato che, se il film avesse avuto successo, sarebbero stati probabilmente realizzati due sequel, e dopo il successo ottenuto ha confermato la concreta possibilità di girarli.[95][96] Il regista ha affermato che l'arco della storia sviluppato per Avatar è abbastanza ampio da coprire i film futuri,[97] possibilità che ha considerato sin dall'inizio, arrivando a includere nel film alcune scene che lo collegano a una continuazione.[98] Nel febbraio 2010 Cameron ha parlato del sequel, affermando che non sarà ambientato solamente su Pandora, ma anche su altre lune del gigante gassoso Polifemo;[99] nell'aprile 2010 ha dichiarato che sarà ambientato negli oceani di Pandora, i quali saranno altrettanto spettacolari delle foreste pluviali nel quale si svolge il film già prodotto.[100] Nel settembre 2011 il regista ha dichiarato di voler girare i due sequel a una velocità di ben 60 fotogrammi al secondo, contro i 24 impiegati solitamente, per ottenere una qualità 3D nettamente migliore.[101]

Nel giugno 2014, in occasione del LA Times Hero Complex Film Festival, Cameron ha dichiarato che i sequel saranno tre e che la fase di scrittura è stata contemporanea per tutti i film, dato che saranno girati insieme, rivelando anche di essersi avvalso di un team di sceneggiatori (Josh Friedman, Shane Salerno, Rick Jaffa e Amanda Silver) con i quali ha lavorato per 5 mesi per il progetto dell'intera trilogia.[102] Nell'aprile 2016, in occasione del CinemaCon di Las Vegas, Cameron ha rivelato che i sequel saranno quattro.[103][104] Nel febbraio 2017 Avatar 2 è entrato in produzione,[105][106][107] con le riprese che sono iniziate nel settembre 2017;[108] nel novembre 2018 sono terminate le riprese principali di due dei quattro sequel, che potrebbero costare complessivamente oltre 1 miliardo di dollari.[109]

Nel novembre 2017 Cameron ha affermato che, a differenza dei capitoli 2 e 3, non è sicuro che i capitoli 4 e 5 verranno realizzati, e che tutto dipenderà da come andranno i capitoli 2 e 3, essendo tutti film auto-conclusivi, e che se i film dovessero andare bene realizzerà anche i due capitoli finali.[110][111] La Disney, dopo l'acquisizione della 20th Century Fox, ha annunciato che Avatar 2 uscirà il 16 dicembre 2022, Avatar 3 uscirà il 20 dicembre 2024, Avatar 4 uscirà il 18 dicembre 2026 e Avatar 5 uscirà il 22 dicembre 2028.[112]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura originale del film
  • James Cameron, Avatar (PDF), 2009, pp. 151 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2010).
Testi critici

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