Alessia Amendola

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Alessia Amendola (Roma, 27 febbraio 1984) è un'attrice teatrale, doppiatrice, direttrice del doppiaggio e conduttrice radiofonica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 partecipò come complice nel programma Scherzi a parte, facendo uno scherzo ai danni del padre Claudio Amendola. Nello scherzo la diciassettenne Alessia prese la macchina di Claudio per fare pratica di guida, e finì per investire un ciclista che andò a schiantarsi contro un cartellone in riva al Tevere. In un gesto d'amore verso la figlia, Claudio si addossò la colpa dell'incidente e approfittando della confusione Alessia salì sulla macchina della polizia partendo a tutta velocità. Pochi secondi dopo, lo scherzo si concluse nel migliore dei modi.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Claudio Amendola e della sua prima moglie Marina Grande, è nipote degli attori e doppiatori Ferruccio Amendola e Rita Savagnone. Nel 2010 ha avuto un figlio, Diego.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Gran Galà del Doppiaggio - Romics
Gran Premio Internazionale del Doppiaggio
  • 2008 - Premio del Pubblico Miglior Doppiatrice
Leggio d'Oro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ant Bully - Una vita da formica, su Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 1º novembre 2021.
  2. ^ Dai titoli di coda di Tom & Jerry e Robin Hood.
  3. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "The Great North", su www.antoniogenna.net. URL consultato il 15 febbraio 2022.
  4. ^ Alessia Amendola, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.
  5. ^ Leggio d'oro 2012, su Leggio d'oro. URL consultato il 28 novembre 2012 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2015).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]