La vita di Adele

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La vita di Adele - Capitoli 1 & 2
VitaDiAdele.JPG
Una scena del film
Titolo originale La Vie d'Adèle - Chapitres 1 & 2
Paese di produzione Francia, Belgio, Spagna
Anno 2013
Durata 180 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico, erotico
Regia Abdellatif Kechiche
Soggetto Julie Maroh
Sceneggiatura Abdellatif Kechiche, Ghalia Lacroix
Produttore Olivier Thery Lapiney, Laurence Clerc
Produttore esecutivo Abdellatif Kechiche, Vincent Maraval, Brahim Chioua
Casa di produzione Wild Bunch, Quat'sous Films, Alcatraz Films, Scope Pictures, Vertigo Films, France 2 Cinéma, RTBF
Distribuzione (Italia) Lucky Red Distribuzione
Fotografia Sofian El Fani
Montaggio Camille Toubkis, Albertine Lastera, Jean-Marie Lengelle, Ghalya Lacroix, Sophie Brunet
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La vita di Adele - Capitoli 1 & 2 (La Vie d'Adèle - Chapitres 1 & 2) è un film del 2013 diretto da Abdellatif Kechiche, tratto dal romanzo a fumetti Il blu è un colore caldo di Julie Maroh.

Il film si è aggiudicato la Palma d'oro al Festival di Cannes 2013.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Adele, liceale francese di Lille, conosce Emma, ragazza lesbica dai vistosi capelli tinti di blu, della quale si innamora. Tra le due ha inizio un'appassionata relazione erotico-sentimentale, sfociata, tempo dopo, in un rapporto di convivenza. Emma è una aspirante pittrice molto ambiziosa mentre Adele inizia il lavoro di maestra pur avendo un certo talento per la scrittura. Le amicizie di Emma sono colte ed estrose che per questo comincia a sentirsi a disagio con Adele considerandola priva di ambizioni e non tesa alla propria realizzazione intellettuale. Pur amando ancora intensamente Emma, Adele, percependo confusamente l'allontanamento della giovane pittrice, cede all'affetto di un collega di lavoro che la stava corteggiando.

La storia d'amore si interrompe bruscamente dopo la scoperta, da parte di Emma, di questo tradimento . Le vite delle ragazze si separano e proseguono per alcuni anni senza incontri. Il mal d'amore sofferto dalla giovane Adele, che si sente in colpa e incapace di realizzare che in fondo non è lei la vera causa della separazione tra le due, è tristemente intenso e recitato con enorme bravura da Adèle Exarchopoulos che interpreta Adele.

I due ultimi e disperati tentativi di Adele, da allora rimasta single, di riallacciare il rapporto sentimentale ed erotico con Emma, che, al contrario, aveva cominciato nel frattempo una nuova relazione con un'altra donna, non vanno a buon fine.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes il 23 maggio 2013.[2] Nelle sale francesi è stato distribuito il 9 ottobre dello stesso anno, mentre in quelle italiane dal 24 dello stesso mese.

In alcuni paesi[Quali?] il film è stato distribuito con il titolo Blue Is the Warmest Colour ("Il blu è il colore più caldo").

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film, accolto dal plauso del Festival di Cannes, si è aggiudicato la Palma d'oro e ha ricevuto numerose critiche positive da parte della stampa internazionale[3].

Esso, tuttavia, è stato anche criticato per la presenza di scene di sesso ritenute da alcuni esplicite e gratuite, quasi da film pornografico per pubblico maschile.[4] La stessa autrice del fumetto le avrebbe trovate lontane dallo spirito della propria opera, bollandole come "forzate", nonché "frutto di un'interpretazione di voyeurismo maschile" e criticando anche la scelta degli attori.[5]

Rapporto con il fumetto[modifica | modifica wikitesto]

Il fumetto di Julie Maroh, nei fatti, presenta differenze non di poco conto rispetto alla trasposizione cinematografica di Kechiche.

La vicenda della protagonista, che si chiama Clementine (detta Clem) e non Adele, si svolge interamente in flashback, a seguito del suo funerale[6].

Clementine viene presentata come piccola e tozza di corporatura e bruna di capelli[7].

Dimostra complessivamente un approccio molto meno vitalistico ed aggressivo alle questioni amorose e alla sessualità, vicende che anzi vive con un certo dolore. Non si concede, per esempio, al suo primo fidanzato Thomas[8]; vive inizialmente con grande problematicità la presa di coscienza delle sue inclinazioni omosessuali[9]. La conoscenza con Emma, a seguito del fugace incontro in centro, avviene in una fase molto più tarda[10].

Le scene erotiche sono presenti, ma sono tratteggiate in maniera meno evidente.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Palmarès - Palme d'or, festival-cannes.fr, 26 maggio 2013. URL consultato il 22 giugno 2014.
  2. ^ (FR) Compétition - Les couleurs chaudes d’Abdellatif Kechiche, festival-cannes.fr, 23 maggio 2013. URL consultato il 22 giugno 2013.
  3. ^ La vita di Adele visto dalla stampa straniera, internazionale.it, 23 ottobre 2013. URL consultato il 3 marzo 2015.
  4. ^ Nuovo cinema paraculo: la vita e le chiappe di Adèle, minimaetmoralia.it. URL consultato il 22 giugno 2014.
  5. ^ (FR) Le bleu d'Adele, su juliemaroh.com. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  6. ^ Il blu è un colore caldo, su Fumettologica. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  7. ^ Image Comics, i salvatori del comic-book, su Fumettologica. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  8. ^ Il blu è un colore caldo, seconda puntata, su Il Post. URL consultato il 04 gennaio 2016.
  9. ^ Il blu è un colore caldo, ultima puntata, su Il Post. URL consultato il 04 gennaio 2016.
  10. ^ Il blu è un colore caldo, quarta puntata, su Il Post. URL consultato il 04 gennaio 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]