Thor (film)

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Thor
Thorscreen.JPG
Thor (Chris Hemsworth) in una scena del film
Titolo originaleThor
Paese di produzioneUSA
Anno2011
Durata114 min[1]
Genereepico, azione, fantastico, avventura, fantascienza
RegiaKenneth Branagh
SoggettoJ. Michael Straczynski, Mark Protosevich (dai fumetti Marvel Comics)
SceneggiaturaAshley Miller, Zack Stentz, Don Payne
ProduttoreKevin Feige
Produttore esecutivoStan Lee, David Maisel, Alan Fine, Patricia Whitcher, Craig Kyle, Louis D'Esposito, Victoria Alonso
Casa di produzioneMarvel Studios
Distribuzione (Italia)Paramount Pictures
FotografiaHaris Zambarloukos
MusichePatrick Doyle
ScenografiaBo Welch
CostumiAlexandra Byrne
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Thor è un film del 2011 diretto da Kenneth Branagh, basato su Thor, personaggio della Marvel Comics a sua volta ispirato dall'omonimo dio della mitologia germanica. È il quarto film del Marvel Cinematic Universe e vede Chris Hemsworth nei panni del protagonista. Altri membri del cast sono Tom Hiddleston, Natalie Portman, Anthony Hopkins, Rene Russo, Stellan Skarsgard, Clark Gregg, Idris Elba e Jaimie Alexander.

Nel film Thor, dopo aver dimostrato la sua arroganza aprendo un nuovo conflitto con i Giganti di Ghiaccio, viene esiliato da Odino e spedito su Midgard. Mentre tenta di trovare un modo per tornare ad Asgard, Thor conosce Jane Foster e la sua squadra e cerca di fermare i piani del suo malvagio fratello Loki, impossessatosi del trono di Asgard. La scena dopo i titoli di coda della pellicola è stata diretta da Joss Whedon.[2]

Il film, distribuito in 3D, è uscito negli Stati Uniti il 6 maggio 2011[3], mentre in Italia è uscito il 27 aprile 2011[4]. Un seguito del film, intitolato Thor: The Dark World, è uscito nel 2013, mentre un secondo sequel, Thor: Ragnarok è uscito nel 2017.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 965 d.C. il potente re di Asgard, Odino, intervenne con i suoi guerrieri contro i Giganti di Ghiaccio, intenti a conquistare i Nove Mondi partendo da Midgard, cioè il pianeta Terra, abitato dagli umani. Dopo aver vinto la guerra tra gli Asgardiani e il mondo di Jotunheim, pianeta abitato dai Giganti di Ghiaccio, Odino costrinse alla resa e ad una tregua il loro re, Laufey, privandolo sia dello "Scrigno degli Antichi Inverni", un dispositivo di energia negativa altamente congelante, fonte del suo immenso potere, sia di suo figlio, il neonato Loki che poi Odino adottò come figlio proprio, nella speranza di riuscire un giorno a porre fine all'ostilità tra le due razze, attraverso di lui.

Un millennio dopo, alcuni Giganti di Ghiaccio riescono ad introdursi ad Asgard superando incredibilmente la vigilanza di Heimdall, integerrimo e potentissimo guardiano del Bifrost, detto il ponte, ovvero una tecnologia di teletrasporto che da Asgard porta agli altri otto mondi; quindi tentano di recuperare lo Scrigno degli Antichi Inverni, ma vengono eliminati dal Distruttore, un robot posto a guardia di quello e di altri potenti dispositivi; la loro azione però fa interrompere la cerimonia d'incoronazione a re di Asgard di Thor, figlio di Odino che sulla Terra nel passato era stato venerato come dio del tuono, guerriero armato da un potentissimo dispositivo a carica energetica elettrica, quasi indistruttibile, strumento volante teleguidato, detto il martello Mjolnir; perciò Thor, dall'animo irruente e desideroso di vendetta, si reca a Jotunheim contro la volontà del padre, coinvolgendo suo fratello Loki, Lady Sif e i tre guerrieri, Volstagg, Fandral e Hogun. Loki e lo stesso Laufey sono propensi ad evitare lo scontro, Thor sembra farsi convincere, ma dopo una provocazione da parte del re nemico, ingaggia una lotta contro i Giganti di Ghiaccio, mettendo a repentaglio la vita dei suoi amici. Solo l'intervento diretto di Odino impedisce che lo scontro degeneri in tragedia, ma ormai la tregua tra i due popoli è stata compromessa e Laufey dichiara guerra ad Asgard. Loki rivela a Sif e i tre guerrieri di aver fatto lui in modo che Odino venisse informato della loro partenza, consapevole che sarebbe stato folle recarsi lì, salvando di fatto le vite di tutti. Tuttavia, il secondogenito della famiglia reale è turbato poiché durante il combattimento uno dei Giganti di Ghiaccio, capaci di congelare tutto ciò che toccano, lo ha afferrato senza sortire alcun effetto su di lui.

Irritato dal comportamento immaturo e irresponsabile del figlio, Odino decide di punire Thor, e di bandirlo dal regno di Asgard, abbandonandolo su Midgard spogliandolo della potenza di cui è dotato; Thor si ritrova in Nuovo Messico dove viene soccorso dagli astrofisici Jane Foster, Erik Selvig e dalla stagista Darcy Lewis, che stavano studiando strani fenomeni nel deserto. Nel frattempo il martello di Thor, il dispositivo denominato Mjolnir forgiato con un elemento sconosciuto sulla Terra, una materia proveniente dal nucleo di una stella a neutroni iperdensa, viene rinvenuto in Nuovo Messico, ma in quanto programmato da Odino unicamente per chi ne è degno, non è sollevabile da alcuno dei presenti; lo S.H.I.E.L.D. fa quindi costruire un centro di ricerca tutto attorno ad esso.

Venuto a sapere della presenza del martello, Thor s'introduce nella base mobile, dove ingaggia una lotta con gli agenti dello S.H.I.E.L.D. mentre l'agente Clint Barton lo tiene sotto tiro. Prova quindi ad estrarre il martello dal cratere dove è conficcato, ma senza successo, poiché l'artefatto non lo ritiene ancora degno; viene così preso e bloccato. Intanto ad Asgard, Odino sorprende Loki a toccare lo Scrigno di Laufey, i suoi occhi cambiano di colore e la sua pelle diventa blu finché non lascia l'artefatto. Loki gli chiede il perché possa toccarlo senza danno e Odino gli rivela la sua vera origine, Loki è il figlio di Laufey, abbandonato da piccolo perché troppo minuto e gracile, inoltre gli rivela il fatto che l'abbia adottato per stabilire, un giorno, un'alleanza e una pace permanente con i Giganti. I due hanno quindi un'accesa discussione, nella quale Loki gli rinfaccia di non essere mai stato amato quanto Thor e di essere sempre stato trattato diversamente, di essere stato anzi preso da Odino solo come strumento per i suoi scopi politici. Odino, addolorato per tutto ciò che è successo con i suoi figli ed esausto per i lunghi secoli di regno, cade nel "Sonno di Odino", una sorta di letargo rigenerante, in cui riesce a vedere tutto ciò che accade intorno a lui ma non gli è possibile intervenire. Inoltre, essendo stato rimandato per troppo tempo, tale letargo è ora così profondo che il sovrano rischia di non risvegliarsi più.

Loki, astuto maestro dell'inganno, ormai conscio di essere figlio di Laufey, e quindi di essere stato poi adottato, ne approfitta per assumere il potere di reggente di Asgard, essendo suo padre impossibilitato e suo fratello esiliato; subito si rammarica coi sostenitori di Thor di non poter sollevare il fratello dall'esilio, impostogli da loro padre, per rispetto alla sua saggezza. Quindi, sceso sulla Terra, Loki mente a Thor, spiegando che Odino è morto, che lui è il nuovo re di Asgard e che la loro madre Frigga non vuole che lui torni ad Asgard; caduto nella disperazione, Thor viene sottratto dall'interrogatorio dell'agente Phil Coulson dello S.H.I.E.L.D. da Erik Selvig, che lo fa credere essere il dottor Donald Blake, l'ex fidanzato di Jane Foster. Coulson non crede ad una parola, ma accetta di liberarlo, facendoli sorvegliare di nascosto. Nel frattempo Sif e i tre guerrieri decidono di recarsi a Midgard per recuperare Thor e riportarlo ad Asgard, trasgredendo agli ordini di Loki; venuto a conoscenza del loro tradimento e di quello di Heimdall, che ha consentito loro di andare su Midgard, Loki prima congela quest'ultimo con l'energia dello Scrigno, poi manda il robot Distruttore sulla Terra, riprogrammato per uccidere Thor, che nel frattempo grazie alle vicende vissute sulla Terra sembra diventato più maturo e gentile. Thor capisce che dietro a tutto c'è il fratello.

Dopo che il Distruttore ha sconfitto i tre guerrieri e Sif, causando caos, morte e distruzione, Thor decide di sacrificarsi per evitare di coinvolgere altri innocenti; ma ciò è esattamente quello che Odino, con la sua preveggenza, si era aspettato: un atto di estremo altruismo da parte di Thor, al posto della sua solita arroganza ed irruenza; per questo motivo il martello Mjolnir può finalmente tornare, in volo, da Thor, donandogli nuova forza e linfa vitale; questo lo rende inoltre in grado di abbattere finalmente il Distruttore. Thor quindi ottiene da Heimdall, che nel frattempo è riuscito a liberarsi dalla morsa congelante, di ritornare ad Asgard. Prima di partire però promette a Jane che un giorno tornerà da lei e che l'ama, e assicura a Coulson che lui ci sarà sempre per portare aiuto a Midgard.

Loki intanto ha stretto un patto con Laufey, il re dei Giganti di Ghiaccio: può avere il permesso di recarsi ad Asgard e quindi di uccidere Odino durante il suo sonno magico, in modo da assicurare a Loki di diventare il nuovo re in modo permanente senza essere rinnegato dal popolo asgardiano, in cambio Laufey avrà lo Scrigno. In realtà anche questa è una trappola ordita proprio da Loki, perché egli, sentendosi ancora una volta inadeguato e non accettato, salva il padre uccidendo Laufey, il padre che l'aveva abbandonato, davanti a Frigga, facendosi così passare per un eroe agli occhi della madre. Fatto ritorno ad Asgard, e conscio del piano del fratellastro, Thor ingaggia una lotta con Loki, il quale minaccia di uccidere Jane Foster e poi inizia a distruggere l'intero Jotunheim, utilizzando il potere di Bifrost e congelandolo con lo Scrigno, in modo che non possa essere arrestato. Loki afferma di non aver mai desiderato il trono, ma solo di essere trattato al pari di Thor. Gli rivela anche di non essere suo fratello, ma Thor non lo ascolta.

Pur d'impedire la distruzione del mondo dei Giganti di Ghiaccio e quindi la loro completa estinzione, Thor col martello Mjolnir decide di distruggere l'accesso al teletrasporto, detto l'arcobaleno del Bifrost, pur sapendo che così non potrà più fare ritorno da Jane, su Midgard, la Terra; durante la distruzione del ponte, i due fratelli lottano di nuovo, finché cadono nel vuoto, ma vengono salvati da Odino. Loki tenta di nuovo di spiegare le sue ragioni al padre, il quale, però, non giustifica il piano del figliastro; sentendosi tradito e di nuovo incompreso, Loki si lascia perciò cadere nel vuoto cosmico, apparentemente suicidandosi.

Ad Asgard torna la pace, ma Thor pensa con tristezza a Jane ed a suo fratello Loki, ormai scomparso; Jane tuttavia, sta ricominciando a fare delle ricerche per trovare un modo per incontrarsi di nuovo con il suo amato Thor. E Heimdall afferma che non necessariamente la Terra è diventata per sempre inaccessibile agli asgardiani, la possibilità di nuovi contatti ci sarà sempre.

Alla fine, Erik Selvig viene contattato da Nick Fury, direttore dello S.H.I.E.L.D., il quale gli mostra il Tesseract, una fonte di energia che può donare poteri illimitati. Il dottor Selvig, che in realtà risulta essere sotto l'influsso di Loki, che quindi ha simulato il suo suicidio, accetta di studiare l'oggetto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il cast di Thor al Comic-Con (2010)

Il primo regista ad essere contattato per una trasposizione cinematografica di Thor è Sam Raimi, che tenta di far produrre il film alla 20th Century Fox; l'idea di Sam Raimi è di girarlo dopo Darkman (1990), ma il progetto viene abbandonato[5]. Dopo il successo di Blade (1998) e X-Men (2000), i Marvel Studios decidono di utilizzare il personaggio di Thor per un film TV, per la rete UPN. Viene preparata una sceneggiatura e l'attore Tyler Mane entra in trattative per impersonare il protagonista[6]. Il progetto viene abbandonato e i Marvel Studios chiedono supporto alla Artisan Entertainment per realizzare il film[7]; nonostante questo il progetto non viene realizzato[8].

Nel 2004 la Sony Pictures compra i diritti del personaggio e programma un film scritto e diretto da David S. Goyer[9]; in seguito Goyer esce dal progetto[10]. Nel 2007 i diritti del personaggio vengono venduti alla Paramount Pictures con produzione dei Marvel Studios; viene messo in programma un film scritto da Mark Protosevich[11]. Matthew Vaughn viene poi ingaggiato come regista e sceneggiatore[12]; i Marvel Studios annunciano la data di uscita per il 2010[13]. Nel 2008 il contratto con Matthew Vaughn scade ed il regista esce dal progetto; i Marvel Studios cercano un nuovo regista mentre Mark Protosevich rettifica nuovamente la sceneggiatura[14].

Nel dicembre 2008 il regista Kenneth Branagh conferma di aver firmato per dirigere il film di Thor[15]. I Marvel Studios posticipano la data di uscita: 17 giugno 2011[16]. Poco più tardi la data viene anticipata al 20 maggio 2011[17].

Successivamente la data di uscita viene nuovamente anticipata al 6 maggio 2011[18].

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Cameo[modifica | modifica wikitesto]

Nel film sono presenti dei cameo:

  • Stan Lee[24], co-creatore del personaggio, interpreta il guidatore del camioncino che tenta di estrarre Mjolnir dal cratere usando delle catene.
  • J. Michael Straczynski[25], famoso sceneggiatore del fumetto e autore della storia del film, interpreta il camionista che per primo trova e tenta di estrarre Mjolnir dal cratere.
  • Walt Simonson, storico autore del fumetto, fa una brevissima apparizione accanto a Lady Sif in una delle sequenze finali.
  • Adriana Barraza interpreta il piccolo ruolo di Isabel Alvarez, padrona della locanda in cui Thor, Jane, Erik e Darcy si recano a bere e mangiare.
  • Maximiliano Hernández ha il piccolo ruolo dell'agente dello S.H.I.E.L.D. Jasper Sitwell.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese iniziano il 25 gennaio 2010 e avvengono nei teatri di posa dei Marvel Studios, nella spiaggia californiana dei Raleigh Studios e in Nuovo Messico[26][27]; le riprese terminano il 7 maggio 2010.[28]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è composta da Patrick Doyle.

Nella colonna sonora è compresa anche la canzone Walk della band Foo Fighters [29].

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

La prima immagine ufficiale raffigurante Chris Hemsworth nei panni di Thor viene resa disponibile online il 30 aprile 2010[30]. Tra il 14 luglio 2010 e il 19 luglio vengono distribuite altre foto che mostrano anche altri personaggi, fra cui Loki.

Al Comic-Con di San Diego viene mostrato un trailer della durata di cinque minuti[31]; il 29 luglio 2010 il filmato finisce illegamente in rete[32], ma viene subito ritirato.

L'11 dicembre 2010 viene distribuito online il primo trailer ufficiale[33], mentre il 12 dicembre viene distribuita la versione in lingua italiana[34].

Il primo spot viene lanciato il 7 febbraio 2011[35]; il 18 febbraio viene distribuito il nuovo trailer[36]. La versione in lingua italiana viene distribuita il 22 febbraio 2011[37].

La Marvel ha inoltre realizzato uno spot del film basandosi sulla popolare pubblicità televisiva della Volkswagen Passat (in cui un bambino si finge Dart Fener)[38].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Thor ha ottenuto un incasso pari a 181 030 624 $ in Nord America e 268 295 994 $ nel resto del mondo, di cui 10 900 780 $ in Italia, per un incasso mondiale di 449 326 618 $, a fronte di un budget di produzione di 150 milioni di dollari.[39]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha generalmente ricevuto recensioni positive dalla critica cinematografica. L'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento del 77% con un voto medio di 6.7 su 10, basandosi su 270 recensioni.[40] Il sito Metacritic attribuisce al film un punteggio di 57 su 100 in base a 40 recensioni.[41]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Per promuovere la pellicola i Marvel Studios hanno distribuito un film d'animazione intitolato Thor: Tales of Asgard[42].

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Dal film è tratto un videogioco della SEGA, Thor - Il dio del tuono[43].

Sequel e crossover[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Avengers (film 2012), Thor: The Dark World, Avengers: Age of Ultron e Thor: Ragnarok.

È uscito nel 2013 un sequel del film[44][45] intitolato Thor: The Dark World e che ha visto il ritorno del cast principale. Un secondo seguito del film intitolato Thor: Ragnarok è uscito nel 2017.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Thor, Allocine. URL consultato il 4 aprile 2011.
  2. ^ (EN) Thor Post-Credits Scene Directed by Joss Whedon, Screenrant. URL consultato il 20 giugno 2011.
  3. ^ (EN) It's official: Thor and Cap America to be released in 3D, Hero Complex. URL consultato il 20 luglio 2010.
  4. ^ (EN) Marvel: Thor Releases dates, Marvel. URL consultato l'11 novembre 2010.
  5. ^ (EN) Raimi Well-suited for fantastic Feats, Variety. URL consultato il 20 maggio 2010.
  6. ^ (EN) Thor's Hammer to Drop on The Big Screen?, Mania. URL consultato il 20 maggio 2010.
  7. ^ (EN) Artisan, Marvel pump hero Punisher, Variety. URL consultato il 20 maggio 2010.
  8. ^ (EN) Spider provider grows new legs, Variety. URL consultato il 20 maggio 2010.
  9. ^ (EN) Goyer on Thor, IGN. URL consultato il 20 maggio 2010.
  10. ^ (EN) Thor Hammers Sony, IGN. URL consultato il 20 maggio 2010.
  11. ^ (EN) Marvel Making Deals For Title Wave, Variety. URL consultato il 20 maggio 2010.
  12. ^ (EN) Matthew Vaughn To Direct Thor, Variety. URL consultato il 20 maggio 2010.
  13. ^ (EN) Marvel Studios Sets Four More Releases Dates, Superherohype. URL consultato il 20 maggio 2010.
  14. ^ (EN) Thor Needs New Director, Hulk to cameo in Iron Man 2?, Cinematical. URL consultato il 20 maggio 2010.
  15. ^ (EN) Exclusive: Kenneth Branagh Breaks Silence on Thor, says casting talk is premature, Mtv. URL consultato il 20 maggio 2010.
  16. ^ (EN) Marvel Movies gets new release dates, Mtv. URL consultato il 20 maggio 2010.
  17. ^ (EN) Transformers 3 gets a date, Variety. URL consultato il 20 maggio 2010.
  18. ^ (EN) Thor set to bow May, 6 2011, Variety. URL consultato il 20 maggio 2010.
  19. ^ (EN) "Tom Hiddleston: Thor's Mischief Maker, Marvel. URL consultato l'8 settembre 2011.
  20. ^ (EN) Colm Feore talks Thor, Mtv. URL consultato l'8 settembre 2011.
  21. ^ (EN) Ray Stevenson prepares for Volstagg, Empire. URL consultato l'8 settembre 2011.
  22. ^ (EN) Thor's Jaimie Alexander, NBC New York. URL consultato l'8 settembre 2011.
  23. ^ (EN) "Townsend replaced in Marvel Comics tale `Thor'", The Stanford Times. URL consultato l'8 settembre 2011.
  24. ^ (EN) Stan Lee confirms Thor cameo, Slashfilm. URL consultato il 20 maggio 2010.
  25. ^ (EN) X-Men, Green Lantern, Thor, Comicbookresources. URL consultato il 20 maggio 2010.
  26. ^ (EN) Press Release's Releigh Studios and Marvel Studios (PDF), Releigh. URL consultato il 20 maggio 2010.
  27. ^ (EN) Thor begins filming in New Mexico on monday, on location vacation. URL consultato il 20 maggio 2010.
  28. ^ (EN) Exclusive: Chris Hemsworth on Thor, Superherohype. URL consultato il 20 maggio 2010.
  29. ^ (EN) ‘Thor’: Foo Fighters take a ‘Walk’ with Marvel film, Hero Complex. URL consultato il 15 aprile 2011.
  30. ^ (EN) Thor Stills, Yahoo. URL consultato il 20 maggio 2010.
  31. ^ (EN) Marvel Studios Panel, Superherohype. URL consultato il 29 giugno 2010.
  32. ^ (EN) Thor Comic-Con Trailer, CBM. URL consultato il 29 giugno 2010.
  33. ^ (EN) Thor Official Trailer, YAHOO MOVIES. URL consultato l'11 dicembre 2010.
  34. ^ Thor Trailer italiano, MSN ITALIA. URL consultato il 12 dicembre 2010.
  35. ^ Super Bowl 2011: gli spot di Thor e Capitan America!, Badtaste. URL consultato il 7 febbraio 2011.
  36. ^ Il full trailer di Thor!, Badtaste. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  37. ^ Ecco il full trailer italiano di Thor!, Badtaste. URL consultato il 22 febbraio 2011.
  38. ^ (EN) Marvel Launches Fake Thor Commercial. URL consultato il 6 maggio 2011.
  39. ^ (EN) Thor (2011), su Box Office Mojo. URL consultato il 28 marzo 2016. Modifica su Wikidata
  40. ^ Thor (2011), su Rotten Tomatoes, Flixster. URL consultato il 15 settembre 2017.
  41. ^ Thor, su Metacritic, CNET. URL consultato il 15 settembre 2017.
  42. ^ (EN) New Thor: Tales of Asgard Trailer, Mtv. URL consultato il 20 maggio 2010.
  43. ^ Sega annuncia Thor: Il Videogioco, Evereye. URL consultato il 12 luglio 2011.
  44. ^ (EN) Marvel And Disney Setting 'Thor 2' For Summer 2013; Chris Hemsworth's Back But Kenneth Branagh Won't Return, Deadline. URL consultato il 12 luglio 2011.
  45. ^ (EN) ‘Thor 2′ Director Will Be ‘Game Of Thrones’ Helmer Alan Taylor, Deadline. URL consultato il 25 dicembre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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