Assassinio sull'Orient Express (film 2017)

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Assassinio sull'Orient Express
Assassinio sull'Orient Express 2017.png
Kenneth Branagh nei panni di Hercule Poirot
Titolo originaleMurder on the Orient Express
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2017
Durata114 min
Rapporto2,20:1
Generegiallo
RegiaKenneth Branagh
SoggettoAssassinio sull'Orient Express di Agatha Christie
SceneggiaturaMichael Green
ProduttoreRidley Scott, Mark Gordon, Simon Kinberg, Kenneth Branagh, Judy Hofflund, Michael Schaefer
Produttore esecutivoMatthew Jenkins, James Prichard, Hilary Strong
Casa di produzioneKinberg Genre Films, The Mark Gordon Company, Scott Free Productions
Distribuzione (Italia)20th Century Fox
FotografiaHaris Zambarloukos
MontaggioMick Audsley
MusichePatrick Doyle
ScenografiaJim Clay
CostumiAlexandra Byrne
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Assassinio sull'Orient Express (Murder on the Orient Express) è un film del 2017 diretto, co-prodotto e interpretato da Kenneth Branagh.

Basato sull'omonimo romanzo del 1934 di Agatha Christie, il film è la seconda trasposizione cinematografica del libro dopo quella omonima del 1974 diretta da Sidney Lumet. È scritto da Michael Green, e prodotto da Branagh, Ridley Scott (con la sua Scott Free Productions), Mark Gordon e Simon Kinberg: il film è stato girato in pellicola Ultra Panavision 70 mm, utilizzato recentemente in altri film importanti come The Hateful Eight.[1] La colonna sonora è curata da Patrick Doyle

Il protagonista Hercule Poirot è interpretato dallo stesso Kenneth Branagh, affiancato da un cast corale che comprende Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer e Daisy Ridley.

Assassinio sull'Orient Express è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 10 novembre 2017 distribuito dalla 20th Century Fox, mentre in quelle italiane ha debuttato il 30 novembre 2017 distribuito da 20th Century Fox Italia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gerusalemme, 1934. Il detective belga Hercule Poirot risolve un furto alla chiesa del Santo Sepolcro. Poirot è ossessionato dall'equilibrio e dall'ordine nella vita: in grado di vedere il mondo per come dovrebbe essere e non per come è, considera questa sua capacità molto utile nel risolvere i casi specie quando si tratta di smascherare una bugia. A seguito del caso a Gerusalemme, Poirot desidera riposare a Istanbul, ma deve tornare inaspettatamente a Londra per un altro caso. Il suo amico Bouc, direttore dell'Orient Express, gli offre una cabina sul suo treno.

Sull'Orient Express conosce un sinistro uomo d'affari - Samuel Ratchett - che desidera assumerlo come sua guardia del corpo durante i tre giorni di viaggio che deve compiere, poiché Ratchett ha ricevuto delle anonime lettere minatorie. Dal momento che Poirot sa che gli affari dell'uomo sono illegali (traffici di opere d'arte, per lo più false) e che Ratchett si è fatto molti nemici, il detective rifiuta l'offerta non solo perché non lo considera un innocente, ma soprattutto perché non vuole essere coinvolto da un individuo come lui. Quella stessa notte Poirot sente strani rumori provenienti dallo scompartimento di Ratchett e vede qualcuno con un kimono rosso correre lungo il corridoio. Durante la medesima notte, una valanga fa deragliare il treno, costringendolo a fermarsi in attesa di soccorso dalla stazione più vicina.

Il mattino seguente Poirot scopre che Ratchett è stato assassinato durante la notte con 12 pugnalate, come se fossero state date alla cieca, alcune più profonde altre più superficiali. Dopo l'arrivo dei soccorsi, che cominciano a liberare il treno dalla neve, Poirot e Bouc indagano sui passeggeri. Le prove ritrovate indicano che Ratchett è stato assassinato da una sola persona, poiché Caroline Hubbard - una passeggera - afferma che la notte precedente, un uomo era nel suo scompartimento. Poirot scopre una nota parzialmente distrutta che collega Ratchett al rapimento di Daisy Armstrong, figlia del colonnello John Armstrong, rapita dalla sua camera e tenuta in ostaggio per un riscatto. A seguito del pagamento, però, Daisy fu trovata morta. Ratchett viene identificato come John Cassetti, rapitore e assassino di Daisy. La morte della piccola aveva causato un terribile shock alla madre - Sonia Armstrong - che, incinta del secondo figlio, aveva subito un parto prematuro a cui né lei, né il bambino che aspettava erano sopravvissuti. Il padre di Daisy, il colonnello Armstrong, a seguito delle terribili sciagure capitate alla sua famiglia, si uccise. Una cameriera di casa Armstrong, Susanne, venne arrestata e dichiarata colpevole perché era l'unica con un alibi molto debole. La donna - in realtà innocente - si impiccò mentre era sotto la custodia della polizia.

Altre prove vengono trovate, compreso un fazzoletto macchiato di sangue e il bottone dell'uniforme di un conduttore trovato nello scompartimento della signora Hubbard. L'uniforme viene in seguito trovata, così come il kimono, nella valigia di Poirot. La signora Hubbard viene pugnalata alla schiena; sopravvive ma non riesce a identificare il colpevole. Poirot scopre che molti passeggeri sono direttamente collegati alla famiglia Armstrong. Mentre interroga la governante Mary Debenham, il medico John Arbuthnot spara a Poirot colpendolo a una spalla e sostenendo di essere lui l'assassino, ma viene fermato da Bouc. Poirot si rende conto che Arbuthnot - un medico ed ex cecchino dell'esercito - lo aveva colpito intenzionalmente di striscio, non avendo mai avuto intenzione di ucciderlo.

Poirot incontra i 12 sospettati fuori dal treno, offrendo loro due teorie su come è morto Ratchett. La prima teoria è semplice: un assassino travestito da conduttore è salito sul treno, ha ucciso Ratchett ed è fuggito. La seconda è più complessa: ogni sospettato è collegato in qualche modo agli Armstrong, a Susanne o al suo processo - compresi quelli che avevano finto il contrario - e aveva un motivo per uccidere Ratchett / Cassetti. La signora Hubbard è in realtà Linda Arden, ex attrice teatrale, madre di Sonia Armstrong e quindi nonna della piccola Daisy. La signora Hubbard ha radunato tutti i dodici passeggeri sullo stesso treno per compiere l'omicidio e tutti si sono poi alternati a pugnalare Ratchett. Arbuthnot, d'accordo con la stessa signora Hubbard, l'aveva poi pugnalata senza metterla in pericolo di vita per convincere Poirot della teoria di un assassino solitario.

A questo punto la signora Hubbard chiede che le altre persone vengano lasciate andare e che la colpa ricada solo su di lei. Del resto la sua vita finì con l'assassinio della nipote e la morte della figlia, e gli altri passeggeri sono in realtà tutte brave persone che hanno avuto la vita distrutta all'epoca della tragedia, ma che ora hanno il diritto di rifarsi una vita. Poirot poggia sul tavolo la sua pistola e sfida i passeggeri a sparargli, poiché è l'unico che può denunciarli alle autorità: Bouc infatti può mentire ma Poirot, ossessionato dalla verità e dall'equilibrio, non potrebbe. La signora Hubbard afferra la pistola e la punta contro Poirot, ma all'ultimo la volge contro sé stessa, pronta ad uccidersi, e preme il grilletto. La pistola in realtà è scarica: Poirot voleva vedere come avrebbero reagito i sospettati.

Poirot è dibattuto su ciò che sia giusto fare: svelare alla polizia jugoslava cosa ha scoperto oppure presentare la teoria del killer solitario. Decide per la seconda soluzione e, scendendo dal treno, con un appassionato discorso, ricorda che la vendetta porta ad altra vendetta, che il male conduce ad altro male e si augura che i 12 passeggeri possano finalmente guarire, liberandosi dalle loro paure e dalle loro angosce. Mentre sbarca in Jugoslavia per informare la polizia dei dettagli dell'assassinio sull'Orient Express, un messaggero lo ferma e gli chiede di indagare su una morte sul Nilo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Mark Gordon e Simon Kinberg, produttori della 20th Century Fox, concepirono nel 2008 l'idea di realizzare un nuovo adattamento cinematografico del celebre romanzo giallo di Agatha Christie Assassinio sull'Orient Express del 1934; tuttavia dovettero impiegare ben 5 anni prima di ottenere i diritti del romanzo, appartenuti fino ad allora alla Metro-Goldwyn-Mayer.[2] Poterono così dare il via alla pre-produzione del film.

Il 13 dicembre 2013 la rivista Variety annunciò che la 20th Century Fox aveva deciso di produrre un adattemnto del romanzo di Agatha Christie, con l'intenzione di farne un remake dell'adattamento omonimo del 1974 diretto da Sidney Lumet.[3][4] I produttori del film sarebbero stati Ridley Scott per la Scott Free Productions,[5] Simon Kinberg per la Kinberg Genre,[1] e Mark Gordon per The Mark Gordon Company.[5] Si tratta del quarto adattamento del romanzo di Agatha Christie: oltre al film di Sidney Lumet, nel 2001 venne realizzato un film per la TV per la regia di Carl Schenkel, mentre un terzo adattamento fu il quarto episodio della dodicesima stagione della serie TV Poirot interpretata da David Suchet.[6][7] James Prichard, pronipote della Christie e presidente della Agatha Christie Ltd, si è detto entusiasta della scelta di Branagh affermando: «Ho visto i film di Kenneth da quando ero ragazzo e il suo Enrico V ha fatto parte del mio percorso universitario, quindi sapere che un regista così talentuoso e uno fra i migliori attori della sua generazione voleva interpretare Poirot mi ha riempito di gioia».[2]

Nel marzo 2015 venne annunciato che Michael Green avrebbe scritto la sceneggiatura, con Steve Asbell supervisore per conto della 20th Century Fox.[8] Il 16 giugno 2015 Kenneth Branagh entrò in trattative per dirigere il film,[9] e il 21 novembre successivo venne confermato che Branagh avrebbe anche interpretato il protagonista Hercule Poirot.[10] Branagh, prima di accettare, spinse perchè la pellicola venisse girata in Ultra Panavision 70 mm poichè, a sua detta, permetteva di «"...trasportare davvero il pubblico, e farlo viaggiare come su un treno"».[11] In quel periodo l'attore si divise tra il film e la pièce teatrale di Amleto anch'essa da lui diretta.

Su come avesse in mente di realizzare il film, Branagh ha detto: «"Fondamentalemente ho letto i libri e ho messo in evidenza tutto ciò che pensavo potesse rendere il mio film un prodotto diverso. Averi una lista di cose sulle quali tornerei per avere una sorta di identikit di chi sia lui, realizzando in ultima analisi, qualcosa che hai pensato potrebbe essere spontaneo e reale. Ma [Agatha Christie] da molti dettagli"».[12] In un'intervista a Vanity Fair Branagh a confrontato Poirot con alcuni personaggi shakespeariani dicendo:«"Quando giravo il film stavo preparando un Amleto teatrale con Tom Hiddleston e questi due progetti si sono piacevolmente sovrapposti. L'unica cosa che sappiamo davvero della vita è che moriremmo e le persone che amiamo moriranno anche loro, a volte prima di noi. La perdita è un sentimento con cui abbiamo a che fare sempre. Shakespeare perse un figlio quando era molto giovane: l'effetto che la perdita di un bambino ha sulla psiche umana può essere molto violento e primordiale"».[13] A proposito invece del capolavoro di Sidney Lumet del 1974, il regista ha detto:«"Quello di Lumet è un capolavoro, una commedia scoppiettante. Il mio invece è un film sulla perdita e sul dolore, sentimenti che in questo momento storico forse la gente è più disposta ad affrontare"».[13]

Infine riguardo alla smania di remake delle grandi major di Hollywood, Branagh ha detto: «È vero, sembra esserci un po' di stanchezza. Ma gli spettatori sono conservatori: dai loro qualcosa di nuovo e lo rifiutano. Dai loro qualcosa che richiede più di due secondo di spiegazione, e l'attenzione è già svanita. Forse è per questo che gli Studios vanno incontro a titoli già conosciuti.»[13]

La fase di casting del film è cominciata nel dicembre 2015.[14]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

  • Hercule Poirot, interpretato da Kenneth Branagh: un rinomato detective belga.[10][15] Parlando del personaggio Branagh ha detto:«"Scoprire chi è stato non gli basta. Deve capire perchè l'ha fatto. E una volta compresa la motivazione, la domanda successiva è: si può chiamare giustizia questa? La vendetta è giustizia? La vendetta è chiusura del cerchio? Per un uomo come Poirot, che all'inizio pensa che esista solo il bene contrapposto al male, sarà difficile cambiare idea?[...] Poirot ha un'idea diversa di giustizia ma è costretto a rivedere la sua posizione. Credo che questo dilemma sia l'aspetto che rende il film contemporaneo."»[13]
    Kenneth Branagh regista del film, e interprete del personaggio di Hercule Poirot
    .
  • Pilar Estravados, interpretata da Penélope Cruz: missionaria e infermiera spagnola.Un tempo bambinaia della piccola Daisy[15][16] Questo personaggio non è presente nel romanzo originario (nel quale la ex bambinaia della famiglia Armstrong si chiama Greta Ohlsson ed è di nazionalità svedese). Per il ruolo era stata inizialmente scelta Angelina Jolie, tuttavia l'attrice venne scartata dal caporedattore Fox Steve Asbell a causa dei numerosi cambiamenti che la Jolie intendeva apportare al ruolo.[17][18] Inzialmente per rimpiazzarla venne indicata Charlize Theron, ma alla fine fu scelta la Cruz.[17][18]
Michelle Pfeiffer interpreta Caroline Hubbard
  • Gerhard Hardman, interpretato da Willem Dafoe: un austero e riservato professore austriaco. Sì rivelerà poi come un poliziotto dell'agenzia Pinkerton, era innamorato della domestica Susanne e, una volta suicidata la donna, lascia la polizia per indagare come detective su Ratchett/ Cassetti[15][19]
Johnny Depp interpreta Samuel Rachett, alias John Cassetti
  • Natalia Dragomiroff, interpretata da Judi Dench: una principessa russa. Un tempo grande amica della rinomata attrice Linda Arden e madrina di battesimo di Daisy; il fazzoletto ritrovato da Poirot dopo il delitto è in realtà il suo, infatti nell'alfabeto cirillico la H corrisponde alla N.[15][20]
  • Samuel Ratchett/ John Cassetti, interpretato da Johnny Depp: un americano che teme per la sua vita. Dopo il suo omicidio si viene a sapere che lui era il gangster italo-americano John Cassetti ed è stato lui che, con il rapimento ed assassinio della piccola Daisy, aveva dato inizio alle sciagure della famiglia Armstrong e di tutti quelli che le stavano attorno. Verrà ucciso da 12 pugnalate inferte da ognuno dei presenti sul treno (tranne, ovviamente, Poirot e la contessa Helena). Parlando invece di Ratchett, lui era un venditore di opere false che si era fatto molti nemici tra i mafiosi; chiederà aiuto a Poirot per difenderlo e guardargli le spalle. Poirot rifiuta [15][21] Depp venne avvicinato al cast del film nel settembre 2016, insieme al nome di Michelle Pfeiffer, ma l'ufficialità arrivò solo il 1° ottobre insieme al nome dell'attrice Daisy Ridley
  • Hector MacQueen, interpretato da Josh Gad: assistente personale di Ratchett. Sarà negli interrogatori quello che darà più filo da torcere a Poirot: il detective lo scoprirà intento a bruciare delle carte contenenti le prove che in realtà, seppur una minima parte, McQueen derubava Rachett. Al tempo degli Armstrong egli era il figlio dell'avvocato che di occupava del processo contro Cassetti ma, in assenza di prove, accusò Susanne che era quella.con l'alibi più debole. Una volta però morta Susanne cominciarono a venire fuori prove effettive su Cassetti e il padre di McQueen rimarrà screditato ed umiliato. Da qui che McQueen diventerà avvocato per trovare Cassetti e metterlo in galera una volta per tutte.[15][22]
  • Edward Henry Masterman, interpretato da Derek Jacobi: il fidato maggiordomo di Ratchett ed è colui che si occupa più del benessere fisico del padrone (McQueen invece di quello logistico) procurandogli da bere o portandogli oggetti da lui richiesti. Durante il film si scoprirà che ha un tumore inoperabile all'intestino che fa passare per mal di denti. Ai tempi degli Armstrong era il maggiordomo di John Armstrong.[15]
  • Dr. Arbuthnot, interpretato da Leslie Odom Jr.: un gentiluomo di colore affascinante e carismatico di professione medico e compagno dell'institutrice Mary Debenham. Era un cecchino e il miglior amico del colonnello Armstrong che gli finanziò gli studi in medicina notando in lui cultura e mano ferma; sul treno da l'alibi alla signorina Debenham e a McQueen.[15][23]
  • Caroline Hubbard, interpretata da Michelle Pfeiffer: una vedova americana schietta e impertinente. Sostiene che, durante l'omicidio di Ratchett/Cassetti, un uomo si entrato in camera sua visto che la porta di comunicazione e tra la stanza do Ratchett e la sua era aperta mentre lei l'aveva chiusa, verrà in seguito colpita alle spalle da un uomo senza saperlo però identificare. Nel finale mostra in realtà la sua vera identità: altri non è che Linda Arden rinomata attrice ebrea madre di Sonia Armstrong e di Helena e nonna di Daisy;prima dell'assassinio di lei aveva deciso di lasciare il teatro per darsi alla regia ma con la morte di Daisy tutto cambiò. È lei la mente del delitto: aveva richiamato tutti e aveva dato tutti dei ruoli da svolgere. Alla fine smascherata tenterà di suicidarsi non riuscendoci.[15][20] A proposito del film, Michelle Pfeiffer ha detto:«È un film magnifico e girarlo è stata un'esperienza meravigliosa. Non conoscevo bene il mondo di Agatha Christie, anche perchè non sono una grande amante dei romanzi gialli. Ma ho amato la sceneggiatura e pensavo che il personaggio rappresentasse una sfida unica».[24]
  • Mary Debenham, interpretata da Daisy Ridley: una giovane ragazza che lavora come istitutrice a Baghdad. Ai tempi degli Armstrong era istitutrice della giovane Helena. Il suo metodo d'insegnamento parte dalla geografia. È l'unica a non parlare agli interrogatori di Poirot; durandurante la storia intreccia una relazione romantica con il medico Arbunthnot.[15][20]
  • Helena Andrenyi, interpretata da Lucy Boynton: moglie del conte Andrenyi, è una donna elegante e riservata, lei è solita a calmare il conte nei suoi numerosi scatti d'ira. Era la sorella di Sonia Armstrong e, dopo la morte di Daisy rimarrà traumatizzata tant'è vero che per dormire usa numerose scorte di barbitol, sonnifero molto potente, non prenderà parte all'esecuzione poiché drogata dal marito che prenderà le sue veci.[15][21]
  • Rudolph Andrenyi, interpretato da Sergei Polunin: un conte, molto protettivo nei confronti della moglie che ama alla follia, spesso solito a scatti d'ira molto frequenti e spesso pericolosi. Sul treno si occupa lui assieme agli altri 11 ad uccidere Racchett/ Cassetti drogando e lasciandola dormire sotto gli effetti del barbitol. Notando che Poirot, durante un'interrogatorio, aveva scoperto la vera identità di Helena lo caccia via scaraventandolo fuori dalla stanza.[15][25]
  • Pierre Michel, interpretato da Marwan Kenzari: controllore a bordo dell'Orient Express diretto sottoposto di Bouc. Al tempo fratello della domestica Susanne, è lui che sul treno da tutte le direttive ai passeggeri.[15][26]
  • Biniamino Marquez, interpretato da Manuel Garcia-Rulfo: un venditore di automobili molto sicuro di sé. Si scoprirà essere in realtà l'autista degli Armstrong e che il colonnello lo avevo finanziato per aprire una catena di automobili.[15][27] Il corrispondente personaggio nel romanzo originario si chiama Foscarelli ed è italiano.
  • Bouc, interpretato da Tom Bateman: ufficiale di bordo sull'Orient Express, diventerà l'assistente di Poirot.[28]
  • Hildegarde Schmidt, interpretata da Olivia Colman: la fedele cameriera personale della principessa Dragomiroff.[15][29]

Il 12 giugno 2016 venne riportato che Angelina Jolie era in trattative per partecipare al film in un ruolo non specificato;[30] l'attrice tuttavia rifiutò il ruolo, e il 5 agosto 2016 Variety riportò che la Fox stava considerando altre attrici per la parte, tra cui Charlize Theron.[31] Nello stesso mese Leslie Odom Jr. entrò nel cast nel ruolo del dottor Arbuthnot.[23] Nel settembre 2016 Tom Bateman venne scelto come interprete di Bouc, assistente di Poirot.[28] Nello stesso mese si aggiunsero al cast Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley, Johnny Depp, Judi Dench, Lucy Boynton, Derek Jacobi e Michael Peña.[20][21] A ottobre si aggiunsero al cast Josh Gad e Marwan Kenzari.[22][26] A novembre si aggiunse al cast Penélope Cruz nel ruolo di Pilar Estravados, una versione ispanica di Greta Ohlsson, con il nome preso dal romanzo Il Natale di Poirot;[16] a dicembre entrò nel cast il ballerino Sergei Polunin.[25] Nel gennaio 2017 si aggiunsero al cast Willem Dafoe, Olivia Colman e Manuel Garcia-Rulfo.[19][27][29]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il celebre Orient Express che da il titolo al film

Le riprese del film sono cominciate il 22 novembre 2016 a Londra nel Regno Unito:[2][32] in particolare nei Longcross Studios di Londra, è stato girato gran parte del film, partendo tuttavia dal viaggio in treno e non seguendo l'ordine cronologico della storia.[33] L'area degli studios, un ex sito di collaudo di carri armati del Ministero della difesa, è dotata di diversi teatri di posa, un circuito di prova e un vasto blacklot, che ha permesso allo scenografo Jim Clay di costruire i set.[2] Clay ha inoltre dovuto costruire la stazione di Istanbul e il bazaar di Istanbul a 360°, oltre a due repliche funzionanti dell'Orient Express e un replica della locomotiva da 30 tonnellate in scala 1:1, oltre all'enorme set del viadotto.[2] Clay ha inoltre costruito una montagna alta 10 metri, con estensioni digitali che la fanno apparire molto più alta. Un set di questa dimensione ha richiesto il coinvolgimento di ingegneri strutturali nella progettazione, per garantirne la sicurezza, dato che vi era il forte rischio che un treno vi avesse transitato e vi fosse fermato.[2]

Il film è stato girato in formato 70 millimetri.[34] Kenneth Branagh ha spiegato tale scelta dicendo: «Questo formato assicura un livello di definizione nel colore e nella gamma dei toni e dei contrasti che, per chi ama il cinema, è l'esperienza che maggiormente si avvicina alla visione dell'occhio umano».[2] Il produttore esecutivo Matt Jerkins ha sottolineato le difficoltà di tale scelta, affermando: «"Nel Regno Unito non esistevano laboratori in grado di sviluppare questa pellicola. Alla fine ho deciso di aprire a Londr, attraverso la Kodak, il primo di questi laboratori da trent'anni a questa parte"».[2] Tale formato è stato recentemente utilizzato anche in altre grandi produzioni, nel 2016 da Quentin Tarantino per il suo The Hateful Eight e l'anno dopo da Christopher Nolan per Dunkirk, che vedeva lo stesso Branagh nel cast.[34]

Il 27 gennaio 2017 venne rivelato che le riprese del film sarebbero state effettuate anche in Italia, precisamente in Valle d'Aosta: l'ANSA riportò che il set del film sarebbe stato allestito presso il colle del Gran San Bernardo, al confine tra Italia e Svizzera, verso maggio.[35] Viene inoltre specificato che a comunicare la decisione per la location è stata la società River Road Entertainment. Semrpe lo scenografo Clay ha rivelato che: «"Proprio all'inizio della produzione abbiamo fatto un viaggio sul vero Orient Express, tanto per capire quanto sarebbe stato fattibile effettuare le riprese su un treno reale. Ovviamente è apparso subito chiaro che le difficoltà erano enormi"».[2] Tim Parkin è stato il consulente ferroviario del film ed ha assicurato che la replica del treno prodotta dal reparto costruzioni fosse la più accurata possibile.[2]

Nel marzo 2017 la produzione si spostò a Malta:[36] qui venne girata la scena iniziale del fil, ambientata a Gerusalemme in Egitto.[2] Il direttore della fotografia Haris Zambarloukos e il suo team sono andati in Nuova Zelanda circa un anno prima dell'inizio della produzione e hanno girato molte ore di sequenze da un treno che viaggia attraverso le aree montuose del paese, riprese che sono state poi utilizzate nel film.[2] Nel maggio 2017, come previamente anticipato, si tennero delle riprese al colle del Gran San Bernardo, al confine tra Italia e Svizzera.[37]

Le riprese sono terminate ufficialmente a maggio 2017.[2]

Costumi ed effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Il Forte Sant'Elmo a Malta, dove è stata girata la scena iniziale del film ambientata a Gerusalemme

La costumista Alex Byrne a proposito dell'accuratezza degli abiti ha detto: «"Ancora si riescono a trovare scampoli di tessuti originali degli anni '30 del '900: quando li maneggi sono lisi e si sgretolano, ma ti danno l'idea del peso del tessuto e del colore da cercare. Abbiamo anche comprato molti campionari di vecchi tessuti: essendo rimasti chiusi, le stoffe non si sono scolorite o sciupate e questo è stato un importante riferimento per ciò che intendevamo realizzare"».[2]

Le misure per gli abiti di Hercule Poirot vennero prese circa nove mesi prima dell'inizio delle riprese. Il compito che ha richiesto maggior dispendio di tempo è stato definire l'esatto spessore e l'angolazione del nodo della cravatta, da replicare alla perfezione ogni volta che veniva indossata. Per completare il tutto, ci sono voluti tre mesi di sperimentazioni con tessuti e amido, oltre a molta pazienza. Sono state prese le misure anche per far realizzare a mano le scarpe, da utilizzare nell'arco di tre mesi.

Importante per Branagh è stata la scelta degli storici baffi di Poirot: l'attore e regista ha raccolto tutte le descrizioni dei baffi dell'investigatore scritte da Agatha Christie, grazie anche all'aiuto degli eredi della scrittrice. Dopo di ciò, sono iniziati i nove mesi dedicati alla ricerca e allo sviluppo di tali baffi, tratto caratteristico fondamentale dell'aspetto di Poirot. Branagh a tal proposito ha aggiunto: «"Ci sono voluti svariati mesi per ideare i baffi. Il tutto è stato curato da Carol Hemming, responsabile di trucco e acconciature"».[2] Tuttavia, a seguito dell'uscita del trailer, molti fan hanno espresso dubbi sulla scelta dei baffi (bianchi e spessi, invece di quelli neri e sottili delle altre rappresentazioni). A tali perplessità Branagh ha risposto: «"Sono così per indicazioni di Agatha Christie stessa. Lei disse 'Poirot deve avere i baffi più maestosi di tutta l'Inghilterra'"»[38]

Il supervisore per gli effetti speciali, Dave Watkins, ha ricreato in laboratorio varie tipologie di neve: polvere di neve, nevischio, ghiaccioli. Inoltre Watkins e il suo team hanno costruito la motrice dell'Orient Express in modo che potesse effettivamente muoversi. Per feare ciò, Watkins ha fatto andare in Svizzera i suoi due supervisori di officina, Jim Machin e Jason Marsch per conoscere il responsabile dell'unico modello di 484 ancora funzionante. Il film ha inoltre segnato anche un record, come spiega il produttore esecutivo Jenkins: «"Haris e Ken hanno sognato per l'ultima scena una sublime inquadratura con la Steadicam. Credo che sia la sequenza con la Steadicam più lunga mai girato su pellicola 70 millimetri e che abbia stabilito un record mondiale"».

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film venne distribuito il 1º giugno 2017, anche in italiano.[39]

L'uscita del film è stata accompagnata da una campagna virale incentrata sulla ricerca del colpevole dell'omicidio al centro del film. Numerosi indizi sono stati disseminati nei trailer e nei poster del film, oltre che durante le interviste rilasciate dal cast del film. Sul sito CluesAreEverywhere.com sono stati raccolti gli indizi, attraverso i quali sarà possibile scoprire di più sulle vite dei personaggi sospettati dell'omicidio nel film.[40]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito il 10 novembre 2017 negli Stati Uniti[39][41] e il 30 novembre 2017 in Italia.[42]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto in maniera mista dalla critica: su Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 58% basato su 226 recensioni.[43]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Al 5 gennaio 2018 il film ha incassato 99 444 878 $ in Nord America e 212 302 504 $ negli altri paesi, per un totale di 330 188 723 $ in tutto il mondo, a fronte di un budget di 55 milioni di dollari.[44] In Italia la pellicola ha avuto un buon successo, incassando poco più di 13 milioni di euro.[45]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

La 20th Century Fox ha annunciato che il sequel del film è in sviluppo e sarà basato sul libro Poirot sul Nilo, con Kenneth Branagh alla regia del film e a interpretare il ruolo di Poirot.[46]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Peter Debruge, Film Review: Murder on the Orient Express, in Variety, 7 novembre 2017. URL consultato il 9 novembre 2017.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o 25 cose da sapere su Assassinio sull'Orient Express
  3. ^ (EN) Dave McNary, Fox Remaking ‘Murder on the Orient Express’ (EXCLUSIVE), su Variety, 12 dicembre 2013. URL consultato il 7 maggio 2017.
  4. ^ In arrivo il remake della Fox di Assassinio sull'orient Express
  5. ^ a b Todd McCarthy, Murder on the Orient Express: Film review, in The Hollywood Reporter, 10 novembre 2017. URL consultato il 9 novembre 2017.
  6. ^ Robert Mitchell, All-Star 'Murder on the Orient Express' Cast Assembles in London, in Variety, 5 maggio 2017.
  7. ^ The Murder On The Orient Express world premiere red carpet, in Yahoo! Movies, 1º novembre 2017.
  8. ^ (EN) Dave McNary, ‘Murder on the Orient Express’ Reboot Sets Michael Green as Writer (EXCLUSIVE), su Variety, 10 marzo 2015. URL consultato il 7 maggio 2017.
  9. ^ (EN) Rebecca Ford, Kenneth Branagh in Talks to Direct Agatha Christie's 'Murder on the Orient Express', su The Hollywood Reporter, 16 giugno 2016. URL consultato il 7 maggio 2017.
  10. ^ a b (EN) Gregg Kilday, Kenneth Branagh to Direct and Star in 'Murder on the Orient Express', su The Hollywood Reporter, 20 novembre 2015. URL consultato il 7 maggio 2017.
  11. ^ [[[You Tube]], EXCL - Assassinio sull'Orient Express, la nostra intervista a Kenneth Branagh]
  12. ^ Kenneth Branagh parla di Poirot, su telefilm-central.org.
  13. ^ a b c d Simona Siri, Assassinio sull'Orient Express, intervista a Kenneth Branagh, su Vanity Fair, 27 novembre 2017. URL consultato il 19 settembre 2018.
  14. ^ Dave McNary, Fox Remaking Murder on the Orient Express, in Variety, Exclusive, 12 dicembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2015.
  15. ^ a b c d e f g h i j k l m n o (EN) Ashley Lee, 'Murder on the Orient Express' Cast and Characters: Who's Who?, su The Hollywood Reporter, 1º giugno 2017. URL consultato il 1º giugno 2017.
  16. ^ a b (EN) All back on the Orient Express! Remake of the classic has a stellar cast including Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Dame Judi Dench and Sir Kenneth Branagh, su Daily Mail, 3 maggio 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  17. ^ a b Angelina Jolie fuori dal cast di Assassinio sull'Orient Express
  18. ^ a b IMDB - Trivia
  19. ^ a b (EN) Anita Busch, Willem Dafoe Joins Ensemble Cast Of Fox’s ‘Murder On The Orient Express’, su Deadline.com, 5 gennaio 2017. URL consultato l'8 maggio 2017.
  20. ^ a b c d (EN) Rebecca Ford, Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley, Michael Pena, Judi Dench Board 'Murder on the Orient Express' (Exclusive), su The Hollywood Reporter, 29 settembre 2016. URL consultato il 7 maggio 2017.
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]