Se morisse mio marito
| Se morisse mio marito | |
|---|---|
| Titolo originale | Lord Edgware Dies |
| Autore | Agatha Christie |
| 1ª ed. originale | 1933 |
| Genere | Romanzo |
| Sottogenere | giallo |
| Lingua originale | inglese |
| Ambientazione | Londra, Inghilterra |
| Serie | Hercule Poirot |
| Preceduto da | Il pericolo senza nome |
| Seguito da | Assassinio sull'Orient Express |
Se morisse mio marito (titolo orig. Lord Edgware Dies) è un romanzo poliziesco di Agatha Christie, pubblicato nel settembre 1933 nel Regno Unito, e lo stesso anno negli USA col titolo Thirteen at Dinner per Dodd, Mead and Company. Uscì a puntate in sei numeri (marzo-agosto 1933) di The American Magazine come 13 For Dinner. È il settimo libro dell'autrice col personaggio di Hercule Poirot come protagonista, con Arthur Hastings e l'Ispettore Capo Japp.
Un'attrice americana sposata con Lord Edgware chiede a Poirot di aiutarla a ottenere il divorzio dal marito. Poirot accetta di aiutarla, incontrando il marito. Quella sera, l'attrice viene vista a una cena con tredici ospiti, numero a cui è associata una radicata superstizione. La mattina dopo Lord Edgware e un'altra attrice americana vengono trovati assassinati, ciascuno nelle proprie case. Poirot indaga.
Il romanzo fu accolto con entusiasmo alla pubblicazione, sia a Londra che a New York, e fu notata l'intuizione scaturita dall'osservazione casuale di uno sconosciuto, definendolo ingegnoso. Una recensione successiva lo definì intelligente e insolito.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Poirot è a cena in un ristorante con il capitano Arthur Hastings, suo amico e collaboratore. Ad un tratto vengono avvicinati dalla celebre attrice Jane Wilkinson che desidera parlare di un suo problema col famoso investigatore. L'attrice confessa a Poirot il desiderio di separarsi dal vecchio ed eccentrico marito Lord Edgware, che però rifiuta il divorzio; affermando di essere disposta a ricorrere a qualsiasi mezzo pur di ottenerlo, Jane chiede quindi a Poirot di convincere suo marito a concederglielo. Quando lui, piuttosto riluttante, va dall'uomo con quest'incarico, Lord Edgware gli dice che ha già accordato il divorzio e ha scritto sei mesi fa una lettera indirizzata a Hollywood a Jane per comunicarglielo; più tardi, la donna afferma di non aver mai ricevuto tale lettera. Il giorno seguente, Lord Edgware viene trovato assassinato e il Capo Ispettore Japp mette al corrente Poirot del fatto che Jane si fosse recata nottetempo a casa di Lord Edgware; il maggiordomo l'aveva fatta entrare e la donna si era diretta immediatamente nella biblioteca del marito, pugnalato all nuca tramite un oggetto affilato. Ma nel giornale del giorno c'è un articolo su un ricevimento, al quale hanno preso parte tredici persone, tra cui proprio Jane Wilkinson e un certo Donald Ross; tra gli invitati, uno di questi ha detto che la sfortuna si sarebbe abbattuta sul primo che si fosse alzato da tavola, ed è stata proprio Jane a farlo. La polizia non riesce a risolvere il caso.
Più tardi, l'attrice Carlotta Adams viene trovata morta per overdose di Veronal. Sul luogo del delitto c'è una misteriosa scatoletta d'oro che conteneva la polvere fatale e la seguente incisione: Da D, Parigi, novembre. Poirot cerca di capire il significato della frase e di raccogliere qualche indizio. Ad un altro party, a cui partecipa Jane Wilkinson, viene tirato fuori l'argomento di Paride (in inglese Paris, quindi uguale anche alla capitale francese), e la presente Lady Edgware pensa che Donald Ross si riferisca alla capitale della Francia, non al personaggio mitologico. Ross non riesce a comprendere come mai all'altro ricevimento a cui avevano partecipato insieme, Jane conoscesse molto bene la mitologia e adesso invece no; chiama quindi Poirot per informarlo ma, prima che possa dire che cosa ha scoperto, viene pugnalato.
Alla fine del libro, si scopre che l'assassina è Jane Wilkinson, che ha pagato Carlotta Adams per fingere di essere lei la sera del ricevimento. Le due donne non potevano cambiarsi nelle loro camere, quindi Carlotta si finge la signora Van Dusen e prenota una camera d’hotel dove le due donne si cambiano: Carlotta si traveste da Jane mentre quella vera va a casa di Lord Edgware: dopo aver ucciso il Lord, quest’ultima si reca a Euston dove si traveste da Carlotta per riprendere le sue cose. Lì, la falsa Carlotta (cioè Lady Edgware) scopre una lettera incriminante alla sorella, e la strappa cambiando il soggetto da “Lei” a “Lui”; poi mette il Veronal nella scatolina dorata con la scritta “Parigi” in modo da far credere che Carlotta ne fosse dipendente (la donna aveva fatto creare la scatola la settimana prima, ma Japp si reca nel negozio e scopre che la scritta “Novembre” vi era stata apposta solo per creare confusione). A cena, invece, Carlotta era un'esperta in mitologia greca, per questo ne ha parlato a lungo con Ross. Per verificare che il travestimento stia reggendo, la vera Lady Edgware chiama Carlotta e chiede di Lady Edgware, la quale risponde di sì. Più tardi, Jane si traveste da signora Van Dusen, e ritorna nella sua camera d'albergo con Carlotta, quindi fa scivolare del Veronal nel bicchiere di Carlotta, mentre la sta pagando. Alla colazione della signora Widburn, quando Jane capisce di aver fatto una gaffe con Donald Ross inducendolo a sospettare che la Wilkinson vista alla festa non era la vera attrice, la donna decide di ucciderlo. Jane ha ucciso il marito perché voleva sposarsi con il Duca di Merton, un cattolico che non avrebbe preso in moglie una donna divorziata. Nell'ultimo capitolo, la Wilkinson prima della sua esecuzione capitale scrive una lettera a Poirot dove ritiene di essere intelligente, al contrario di quello che tutti pensano di lei, e di essere la migliore assassina.
Personaggi
[modifica | modifica wikitesto]- Hercule Poirot, detective belga
- Arthur Hastings, fedele amico di Poirot
- Jane Wilkinson, diva del cinema e seconda moglie di Lord Edgware.
- Lord Edgware, aristocratico
- Geraldine Marsh, figlia di primo letto di Lord Edgware.
- Ronald Marsh, nipote diseredato di Lord Edgware.
- Signorina Carroll, segretaria di Lord Edgware.
- Alton, cameriere pregiudicato di Lord Edgware. Dopo l'omicidio fugge da casa Edgware
- Carlotta Adams, amica di Jane Wilkinson e intima di Ronald Marsh, seconda vittima. (Il personaggio di Carlotta Adams si rifà a Ruth Draper, nota attrice degli anni trenta)
- Jenny Driver, amica di Carlotta Adams e fidanzata di Bryan Martin.
- Bryan Martin, celebre attore, spasimante di Jane Wilkinson ma fidanzato di Jenny Driver
- Ellis, cameriera di Jane Wilkinson.
- Duca di Merton, amante di Jane Wilkinson, ricchissimo.
- Duchessa di Merton, madre del duca e nemica di Jane Wilkinson.
- L'ispettore capo James Japp.
- Donald Ross, terza vittima
Adattamenti
[modifica | modifica wikitesto]- Lord Edgware Dies, 1934, film di Henry Edwards con Austin Trevor, Jane Carr, Richard Cooper, John Turnbull e Leslie Perrins.
- Agatha Christie: 13 a tavola (Thirteen at Dinner), 1985, film televisivo di Lou Antonio con Peter Ustinov, Jonathan Cecil, Faye Dunaway, David Suchet e Bill Nighy.
- Se morisse mio marito (Lord Edgware Dies), 2000, episodio di Brian Farnham con David Suchet, Hugh Fraser, Philip Jackson, Pauline Moran e Fiona Allen.[1]
- Il coltello sul collo (Le Couteau sur la nuque), 2012, episodio della serie Little Murders by Agatha Christie.
Edizioni italiane
[modifica | modifica wikitesto]- Se morisse mio marito, collana I Libri Gialli n.117, traduzione di Tito N. Sarego, Milano, Mondadori, giugno 1935. - Collana I Classici del Giallo n.54, Mondadori, 18 febbraio 1969; Prefazione e postfazione di Julian Symons, Collana Gli Oscar del Giallo n.21, Mondadori, febbraio 1978; Collana Oscar n.1016, Mondadori, agosto 1979-marzo 1993; Introduzione di Marco Polillo, Collana Narrativa Club, Trezzano sul Naviglio, Euroclub, 1984; copertina di Ferenc Pintér, Collana Oscar Narrativa (Oscar Scrittori del Novecento) n.1446, Mondadori, 1995; Collana Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, 2003, ISBN 978-88-045-2024-5.
- Se morisse mio marito, collana I Classici del Giallo n.539, traduzione di Rosalba Buccianti, copertina di Carlo Jacono, Milano, Mondadori, 22 settembre 1987. - ed. illustrata, Collezione Agatha Christie, Milano, Club degli Editori, 1991; Collezione I Classici del Mistero, Milano, RBA, 2008; Milano, Corriere della Sera-RCS Mediagroup, 2014; Collana Il Giallo Mondadori. Classici Oro n.5, supplemento al n.1374, luglio 2015; Collana Oscar Gialli, Mondadori, 2019, ISBN 978-88-047-1090-5; in: Donne fatali. Tre omicidi per Poirot, Collana Oscar Bestsellers, Mondadori, maggio 2011, ISBN 978-88-046-1169-1.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Malavasi Editore: Se morisse mio marito, su malavasi.biz.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Se morisse mio marito
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su agathachristie.com.
- (EN) Edizioni e traduzioni di Se morisse mio marito, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Se morisse mio marito, su Goodreads.
- (EN) Se morisse mio marito, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 217049921 · LCCN (EN) n2011078298 · BNE (ES) XX4653338 (data) · J9U (EN, HE) 987007401411305171 |
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