Orient Express

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Orient Express
Servizio di trasporto pubblico
Aff ciwl orient express4 jw.jpg
Locandina dell'Orient Express
Tiposervizio ferroviario a lunga percorrenza
StatiRegno Unito Regno Unito
Francia Francia
Germania Germania
Svizzera Svizzera
Italia Italia
Austria Austria
Ungheria Ungheria
bandiera Jugoslavia
Romania Romania
Grecia Grecia
Turchia Turchia
InizioGare de Paris Est
FineCostantinopoli Sirkeci
Apertura1883
Chiusura2009
 
GestoreCompagnie Internationale des Wagons-Lits
 
Orient-Express Historic Routes (en).svg
Trasporto pubblico

Orient Express è stato un treno passeggeri a lunga distanza messo in servizio dalla Compagnie Internationale des Wagons-Lits che collegava Parigi Gare de l'Est a Costantinopoli (l'odierna Istanbul). Iniziato nel 1883, il servizio si interruppe per le due guerre mondiali fra il 1914 e il 1921 e fra il 1939 e il 1945, per cessare definitivamente nel 1977 a causa della concorrenza dei trasporti aerei. L'Orient Express rimase un servizio quotidiano Parigi-Vienna fino alla riduzione del tragitto nel 2007 e alla definitiva cancellazione il 14 dicembre 2009[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Orient Express originale[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso originale, usato per la prima volta il 4 ottobre nel 1883, andava dalla Francia alla Romania passando per Vienna. A Giurgiu i passeggeri erano trasportati attraverso il Danubio via nave fino in Bulgaria, per poi prendere un altro treno per Varna in Bulgaria, da dove completavano il viaggio per l'antica Costantinopoli via traghetto. Un altro percorso cominciò ad essere usato nel 1885, raggiungendo Istanbul per ferrovia da Vienna a Belgrado e Niš, in carro fino a Filippopoli e di nuovo su ferro fino a Istanbul. Nel 1889 si completò la linea ferroviaria diretta a Istanbul; nello stesso anno il capolinea est della linea divenne Varna, dove i passeggeri si potevano imbarcare per Istanbul, che però divenne presto raggiungibile direttamente col treno. Istanbul rimase dunque capolinea fino alla fine del servizio il 22 maggio 1977.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Lo scoppio della prima guerra mondiale nel 1914 provocò la sospensione del servizio Orient Express, che riprese al termine delle ostilità nel 1918. Nel 1919, in seguito all'apertura del tunnel del Sempione, si poté aprire una nuova via più meridionale al servizio via Losanna, Milano, Venezia e Trieste, che divenne noto come Simplon Orient Express, alternativo e presto più gettonato del vecchio percorso.

L'epoca d'oro dell'Orient Express[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni trenta coincisero con l'apice del successo dei servizi Orient Express, con tre collegamenti paralleli in funzione: l'Orient Express, il Simplon Orient Express, e l'Arlberg-Orient Express, che passava da Zurigo ed Innsbruck per Budapest, con carrozze letto dalla capitale ungherese per Bucarest ed Atene. Fu in questo periodo che l'Orient Express divenne famoso per il suo comfort e lusso, trasportando carrozze notturne con servizio permanente e carrozze ristorante note per la loro raffinata cucina. Erano soprattutto reali, nobili, diplomatici, uomini d'affari e ricchi borghesi a servirsi del treno, che per servizio aggiuntivo si estese verso Londra con carrozze letto che collegavano Calais a Parigi[2].

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La stazione dell'Orient Express a Sirkeci

L'inizio della seconda guerra mondiale nel 1939 interruppe di nuovo il servizio, che non riprese fino al 1945. Durante la guerra la compagnia tedesca Mitropa aveva effettuato dei servizi lungo la ferrovia attraverso i Balcani, ma i frequenti sabotaggi dei partigiani obbligarono alla sospensione del servizio, che non poté venire ripristinato lungo l'arco del conflitto.

Dopo la fine della guerra, ripresero servizi normali, eccetto che sul ramo di Atene, dove la chiusura del confine tra Jugoslavia e Grecia impedì di svolgere le corse. Il confine riaprì nel 1951, ma la chiusura della frontiera tra Bulgaria e Turchia dal 1951 al 1952 impedì di raggiungere Istanbul durante quel periodo. Quando la Cortina di ferro divise l'Europa, le corse dell'Orient Express continuarono, ma le nazioni del blocco orientale prescrissero in luogo delle carrozze Wagon-Lits altre composizioni, a loro volta gestite dalle varie ferrovie nazionali.

Il Direct Orient Express[modifica | modifica wikitesto]

Il Simplon express fuori dalla galleria del Sempione al valico d'Iselle nel 1906

Nel 1962 l'Orient Express e l'Arlberg Orient Express cessarono di effettuare servizio, lasciando solo il Simplon Orient Express che venne sostituito nel 1962 con una linea più lenta, chiamata Direct Orient Express, che effettuava il tragitto due volte la settimana da Parigi a Istanbul e Atene, mentre un altro treno denominato "Simplon Express" effettuava servizio quotidianamente da Parigi a Belgrado.

Nel 1971 la compagnia Wagon-Lits cessò di gestire i treni e di incassare supplementi sui biglietti. La compagnia vendette tutte le sue carrozze alle varie ferrovie nazionali, ma continuò a fornire suo personale viaggiante come assistenza. Nel 1976 fu sospeso il servizio diretto Parigi-Atene, e nel 1977 il Direct Orient Express fu ritirato completamente, con l'ultimo viaggio Parigi-Istanbul dal 19 al 22 maggio 1977.

Molti pensarono che la sospensione del Direct Orient Express fosse un segnale della fine dell'Orient Express in generale, ma in effetti una linea con questo nome continuò a effettuare corse da Parigi a Budapest e Bucarest come prima. Questo servizio continuò fino al 2001, quando la linea fu ridotta al solo tratto Parigi-Vienna. L'8 giugno 2007 il servizio fu interrotto, e in seguito all'apertura della LGV Est européenne Parigi-Strasburgo due giorni dopo la linea Orient Express fu tagliata al solo tratto Strasburgo-Vienna, con partenza alle 22:20. Infine il 14 dicembre 2009 la linea fu soppressa a titolo definitivo.

Simplon Express[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1906 come gemello dell'"Orient Express", con la denominazione di "Simplon Orient Express" venne istituito il servizio tra Londra - Calais - Parigi - Losanna - Milano utilizzando il nuovissimo traforo del Sempione, all'epoca il più lungo d'Europa.[3] Il servizio era gestito dalla "Compagnie Internationale des Wagons Lits et des grands Express Europeens" (CIWL) che puntava su una destinazione dell'Europa dell'est e del medio oriente. L'Impero Austro-ungarico era tuttavia decisamente contrario questo progetto, in quanto voleva solo un treno, l'"Orient Express" che fermava nelle città più importanti dell'impero.[3] Nel 1908 la CIWL prevedeva un prolungamento della relazione fino a Trieste, porto con un traffico di 6 milioni di tonnellate di merci, ma il capolinea è poi stato limitato a Venezia, in quato Trieste era un porto austriaco e sede della compagnia navale Lloyd che trasportava le vetture del concorrente "Orient Express" tra Costanza e Costantinopoli.[3]

Durante la prima guerra mondiale il servizio venne soppresso e subito dopo la fine della guerra, con la fine dell'Impero Austro-ungarico e con i cambiamenti di confini, nel 1919 il servizio venne prolungato a Trieste - Lubiana - Zagabria e Vinkovci e da quest'ultima stazione diviso in due tronconi: Bucarest e Belgrado. Nel 1920 il servizio venne prolungato da Belgrado verso Niš da dove veniva diviso in due tronconi, uno per Salonicco ed Atene e l'altro per Sofia e Costantinopoli.[3]

Il 16 marzo 1942 il servizio venne soppresso a causa del perdurare della seconda guerra mondiale e riprese nel 1945 limitata a Sofia con un treno ogni tre giorni e quotidianamente nel 1947 con il prolungamento verso Istanbul. La sezione per Atene venne ancora soppressa a causa della chiusura delle frontiere tra la Jugoslavia e la Grecia e per la distruzione durate la guerra della linea Salonicco - Atene e il servizio sarebbe stato ristabilito nel 1951.[3]

A partire dagli anni sessanta un treno, denominato "Simplon Express" e con numerazione 220-221, collegava Parigi a Belgrado, attraverso la Svizzera, il traforo del Sempione, Domodossola, Milano Lambrate, Venezia, Trieste, Villa Opicina, Lubiana, Zagabria, Vinkovci. Il servizio è durato ufficialmente fino all'orario estivo 1992, quando venne limitato al percorso Ginevra - Zagabria, con coincidenze a Losanna per Parigi con i nuovissimi treni TGV, mentre dalla parte jugoslava veniva soppresso a causa della guerra Croato-serba. Il servizio in territorio jugoslavo era già stato limitato non ufficialmente nel 1991 in periodi diversi a Vinkovci, nuova frontiera Croato-Serba, Zagabria, Lubiana e addirittura a Trieste nel giugno 1991 durante la guerra in Slovenia.[3]

Tra il 1992 e il 1997 durante tutto il periodo delle guerre jugoslave il "Simplon Express" effettuava il servizio tra Ginevra e Zagabria e solo nel 1997 il servizio venne prolungato da Zagabria a Vinkovci. Negli anni del dopoguerra jugoslavo , tra il 1997 e il 1999 questo treno è stato molto utilizzato dalle persone che aiutavano le popolazioni locali, soprattutto in Bosnia e dalle famiglie che ritornavano nelle loro terre dopo l'esilio in Italia. La fermata nella stazione di Slavonski Brod dava accesso diretto con la Bosnia centrale, Doboj e Sarajevo. La città si trova sul fiume Sava che fa da frontiera tra la Croazia e la Bosnia.[3]

All'inizio del nuovo millennio il treno "Simplon Express" ha effettuato servizio notturno tra Ginevra e Venezia. La tratta Venezia - Trieste - Lubiana - Zagabria - Vinkovci è stata soppressa. A partire dall'orario estivo 2001 quello che restava del treno espresso notturno "Simplon Express" Ginevra - Venezia è stato soppresso definitivamente.[3]

Omonimi[modifica | modifica wikitesto]

Un treno chiamato Orient Express dalla SNCF (Société nationale des chemins de fer français) effettuò il servizio quotidianamente fino alla metà degli anni settanta, partendo da Parigi Gare de l'Est a Chalon-sur-Saône, Nancy, Strasburgo, Ulm, Monaco di Baviera, Budapest e parte di questi treni giungevano a Bucarest. Di solito il treno partiva da Parigi alle 22:15. Gli Cheminots francesi, originati dalla precedente Réseau de l'Est, insistettero sul fatto che questo era l'"originale" Orient Express e che l'altro fosse solo uno scherzo, che chiamavano di solito "Direct Orient".

La caratteristica interessante di quel treno era l'insieme eterogeneo di materiali impiegati, che giungevano da Francia, Germania, Austria, Ungheria e Romania, il che permetteva ai passeggeri di confrontare più facilmente le caratteristiche di questi paesi e di scegliere la carrozza che preferivano. Naturalmente, c'erano anche il vagone letto e il vagone ristorante che appartenevano alla Compagnie Internationale de Wagon-Lits.

Treni privati che usano il nome Orient Express[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Orient Express" ricorre anche per la linea ferroviaria inaugurata nel 1948 che collega Stoccolma a Bucarest, la Balt-Orient-Express.

Nel 1982 venne inaugurato il Venice-Simplon Orient Express, servizio ferroviario privato effettuato con carrozze ristrutturate degli anni venti e anni trenta, da Londra e Parigi per Venezia. Il servizio si svolge ora una volta alla settimana da marzo a novembre ed è rivolto ai turisti facoltosi, con biglietti che costano più di 1200 sterline a persona da Londra a Venezia. Vengono effettuati anche due viaggi all'anno sul percorso Parigi - Budapest - Bucarest - Istanbul, e un viaggio all'anno su quello Istanbul - Bucarest - Budapest - Venezia.

L'American Orient Express, opera nell'ovest degli Stati Uniti d'America ed è pubblicizzato come una sorta di combinazione fra nave da crociera e hotel extra lusso.

L'Orient Express nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La stanza d'albergo ad Istanbul dove Agatha Christie scrisse Assassinio sull'Orient Express

L'Orient Express è spesso apparso in libri e film, spesso come luogo di misteri ed intrighi. Tra questi si segnalano:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) . The Orient Express Takes Its Final Trip : NPR
  2. ^ Antonello Battaglia, Viaggio nell'Europa dell'Est. Dalla Serbia al Levante ottomano, Roma, Nuova Cultura, 2014.
  3. ^ a b c d e f g h "Simplon express"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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