Assassinio sull'Orient Express (film 1974)

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Assassinio sull'Orient Express
Assassinio sull'Orient Express.png
Scena finale del film
Titolo originaleMurder on the Orient Express
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1974
Durata122 min
Generegiallo, thriller
RegiaSidney Lumet
SoggettoAgatha Christie
SceneggiaturaPaul Dehn
FotografiaGeoffrey Unsworth
MontaggioAnne V. Coates
Effetti specialiKen Speed
MusicheRichard Rodney Bennett
ScenografiaTony Walton
CostumiTony Walton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Assassinio sull'Orient Express (Murder on the Orient Express) è un film del 1974 diretto da Sidney Lumet, tratto dall'omonimo romanzo di Agatha Christie.

Il protagonista (Poirot) è interpretato da Albert Finney.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Istanbul, 1935. Il detective Hercule Poirot, in procinto di rientrare a Londra, incontra il suo vecchio amico Bianchi, che lavora come dirigente della Compagnie Internationale des Wagons-Lits e gli trova un posto sul vagone-letto di prima classe dell'Orient Express nonostante tutte le cuccette risultino già prenotate, cosa ritenuta alquanto strana data la stagione.

Durante la seconda notte di viaggio il treno attraversa una regione dei Balcani sotto un'abbondante nevicata e la mattina seguente uno dei viaggiatori, il ricco uomo d'affari americano Samuel Edward Ratchett, viene trovato morto nel suo scompartimento, ancora chiuso dall'interno, con dodici pugnalate. Il treno è bloccato dalla neve e Poirot, su richiesta di Bianchi, assume il compito di indagare sul caso, con la collaborazione del dott. Constantine, un medico che si trova a bordo di un'altra carrozza del treno.

I viaggiatori della carrozza di prima classe sono tutti sospettati. Oltre alla vittima, a Bianchi e allo stesso Poirot, gli altri passeggeri sono:

  • Hector McQueen, statunitense, il giovane segretario e interprete della vittima
  • Edward Beddoes, britannico, il maggiordomo della vittima
  • Mary Debenham, una giovane inglese di ritorno da Baghdad dove ha lavorato come insegnante
  • Colonnello Arbuthnot, un ufficiale dell'esercito britannico di ritorno da una lunga permanenza in India
  • Principessa Natalia Dragomirof, una nobildonna russa molto anziana
  • Hildegarde Schmidt, la cameriera tedesca della principessa
  • Conte Rudolf Andrenyi, un giovane e focoso diplomatico ungherese
  • Contessa Helena Andrenyi, sua moglie
  • Greta Ohlsson, svedese, dedita alla raccolta di fondi per le missioni
  • Harriet Belinda Hubbard, benestante signora americana di mezz'età dalla parlantina irrefrenabile e pungente
  • Gino Foscarelli, un esuberante italiano, venditore di automobili
  • Cyrus "Dick" Hardman, detective privato dell'Agenzia Pinkerton, in incognito
  • Pierre-Paul Michel, responsabile della carrozza di prima classe.

Ben presto, Poirot scopre la vera identità della vittima: si tratta di un gangster italo-americano di nome Cassetti, reputato il mandante di un tragico fatto di cronaca accaduto cinque anni prima: il rapimento a scopo di estorsione della piccola Daisy Armstrong, conclusosi con la morte della bambina. Questa tragica vicenda provocò indirettamente anche la morte dei genitori e della domestica: la signora Armstrong, al sesto mese di gravidanza al momento del rapimento, a causa del forte shock subito ebbe un parto prematuro, la figlia nacque morta e lei stessa morì per una forte emorragia. Il signor Armstrong, frustrato e sconvolto per tutte le cose orribili che erano successe, si suicidò e la domestica, accusata ingiustamente di essere complice del rapimento della bambina, si uccise anch'ella gettandosi dalla finestra.

Interrogando i viaggiatori, Poirot scopre anche che più di uno di essi ha avuto rapporti personali, anche molto stretti, con la famiglia Armstrong. Nel corso delle indagini verranno ritrovati, tra l'altro, il pugnale usato come arma del delitto e un'uniforme del personale viaggiante con un passepartout ancora nella tasca. Al termine delle indagini, proprio mentre stanno giungendo i mezzi di soccorso sgombraneve, Poirot potrà presentare al sig. Bianchi e agli altri passeggeri due possibili conclusioni tra loro alternative.

La prima, molto semplice: uno sconosciuto, forse un sicario mafioso travestito da dipendente delle ferrovie, entra con un passepartout nella cabina di Cassetti e lo pugnala, per poi scendere dal treno bloccato dalla neve e dileguarsi nella notte. La seconda, molto più complessa e suggestiva, sarà illustrata da Poirot in una lunga, esauriente e avvincente ricostruzione dell'accaduto, durante la quale innumerevoli frammenti fino ad allora sconnessi verranno a combinarsi in un mosaico perfetto, in cui tutti i personaggi presenti sono coinvolti nell'omicidio/esecuzione di Ratchett/Cassetti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

I vari alimenti raffinati che si vedono nella scena della stazione furono rubati durante una notte del periodo di lavorazione. Per questo, si dovette ricomprare tutto il cibo per girare la scena definitiva.

Per il ruolo di Poirot, prima di Albert Finney, erano stati contattati Paul Scofield e Alec Guinness. A Ingrid Bergman era stato offerto dal regista Sidney Lumet il ruolo della principessa Dragomiroff; lei rifiutò, proponendosi invece per quello della missionaria svedese.

Alla prima londinese del film oltre alla Regina Elisabetta presenziò anche Agatha Christie alla sua ultima apparizione in pubblico.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il cast vanta la presenza di ben 11 attori nominati per un Oscar durante la loro carriera, di cui 6 hanno ricevuto la statuetta per un Oscar competitivo, mentre Lauren Bacall l'ha ricevuto alla carriera.

Diversi attori recitarono successivamente in numerosi altri film tratti da romanzi di Agatha Christie: Colin Blakely e Denis Quilley in Delitto sotto il sole (1982); Lauren Bacall e John Gielgud in Appuntamento con la morte (1988). Vanessa Redgrave invece ha interpretato personalmente Agatha Christie ne Il segreto di Agatha Christie (1979).[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Assassinio sull'Orient Express uscì nel Regno Unito il 24 novembre 1974. Il film fu un successo al botteghino e, a fronte di un budget ristretto a $1,4 milioni,[2] incassò ben 36 milioni di dollari nel solo Nord America,[2][3] divenendo l'11° film per incassi del 1974. Nat Cohen rivendicò il fatto che fosse il primo film completamente finanziato da una compagnia britannica a conquistare l'apice delle classifiche settimanali degli Stati Uniti in Variety.[4]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette recensioni positive al suo rilascio e attualmente vanta una valutazione "Fresh" al 91% sul sito Rotten Tomatoes con un voto medio di 7,7/10.[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel corso del film Poirot cita diverse volte William Shakespeare:
    • parlando con la contessa Natalia Dragomiroff dell'attrice americana Linda Arden, l'investigatore belga cita una frase del Macbeth: «Perché hai portato quel pugnale insanguinato?» («Why did you bring this dagger from the place?», Atto II Scena I); Poirot ripete la stessa citazione quando la signora Hubbard gli porta il pugnale che ha trovato nella sua borsa;
    • mentre espone la seconda soluzione del delitto, quella più complessa, afferma che durante gli interrogatori dei passeggeri "...la luce, come avrebbe detto Macbeth, fu oscurata" ( the light, as Macbeth would have said, thickened); si tratta di un'altra citazione del Macbeth: «La luce si addensa, e il corvo va al bosco dei nidi» («Light thickens, and the crow makes wing to th' rooky wood», Atto III Scena II vv. 50-53);
    • sempre durante la ricostruzione del delitto, ricordando l'osservazione del colonnello Arbuthnot sul sistema giudiziario inglese, Poirot cita Sogno di una notte di mezza estate (A Midsummer Night's Dream): "La pronunzia gola di mezzanotte ci ha detto: dodici."; in realtà, la traduzione in italiano più accreditata dell'originale «The iron tongue of midnight hath told twelve» (Atto V, Scena I) sarebbe «La ferrea lingua della mezzanotte ha battuto dodici colpi».
  • Il brano che la cameriera tedesca legge alla principessa Dragomiroff nella sua cabina è Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni? (Kennst Du das Land), canto contenuto nel romanzo di formazione Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister (Wilhelm Meisters Lehrjahre) del poeta tedesco Johann Wolfgang von Goethe; in tale canto viene descritta con nostalgia l'Italia e vi è la frase: «Che ti hanno fatto, o mia povera bambina?» (Was hat man dir, du armes Kind, getan?), un riferimento al tragico destino della piccola Daisy Armstrong.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film vanta un cast stellare per un totale di 58 nomination agli Oscar e 14 vittorie (esclusi 2 Oscar onorari).[6]
  • Nel discorso di accettazione dell'Oscar alla miglior attrice non protagonista, Ingrid Bergman si scusò con l'attrice italiana Valentina Cortese, nominata per la stessa categoria per l'interpretazione in Effetto notte (1973), dichiarando pubblicamente che ella avrebbe meritato di più il premio.[7]
  • La scena finale in cui Poirot illustra le due soluzioni del delitto, da quando comincia a parlare - subito dopo aver posato le prove sul tavolo - fino a quando si siede e tira le sue conclusioni, dura ben 27 minuti 57 secondi. Il cast ha dovuto girarla diverse volte in quanto il numero di telecamere necessarie a riprendere la scena dalle diverse angolazioni non entrava fisicamente nello spazio ristretto del vagone. Il tutto fu particolarmente difficile per Albert Finney (Poirot), il cui monologo era lungo addirittura otto pagine.[8]
  • L'italiano Gino Foscarelli e la tedesca Hildegarde Schmidt sono gli unici passeggeri che pugnalando Ratchett non nominano nessuna persona cara ma gli rivolgono un insulto nella loro lingua madre: Foscarelli gli dà del "vigliacco" mentre la Schmidt lo definisce "schweinehund", letteralmente "maiale-cane", un insulto in lingua tedesca.
  • Del film è stato fatto un remake nel 2017 diretto e interpretato da Kenneth Branagh

Differenze rispetto al romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel libro la vicenda del rapimento di Daisy Armstrong si conosce solo dopo il delitto; nel film si vedono dei titoli giornalistici all'inizio che la riassumono.
  • Nel film il direttore della compagnia è Mr. Bianchi, italiano; nel libro M. Bouc, belga.
  • Nel film, il maggiordomo di Ratchett si chiama Edward Beddoes, che sostituisce l'Henry Masterman del libro.
  • Nel libro, il primo esame del cadavere è effettuato da Bouc e dal dr. Constantine; nel film il cadavere viene scoperto da Poirot, Pierre-Paul Michel e il maggiordomo.
  • Nel libro compare un conduttore dalla voce femminile che nel film è stato tagliato.
  • Le rivelazioni che nel film sono pronunciate dalla principessa Dragomiroff, nel libro sono fatte dalla sua cameriera Hildegarde Schmidt.
  • Nel film le rivelazioni della contessa Andrenyi le fa la principessa Dragomiroff.
  • Nel libro la contessa Andrenyi non fa parte della scena del delitto, dato che i giudici e le pugnalate dovevano essere 12 non 13. Nel film la cosa viene risolta abilmente facendo sferrare un'unica pugnalata congiunta da parte della contessa Andrenyi e di suo marito.
  • Nel film Poirot racconta a Bianchi che l'assassino materiale di Daisy fu preso e condannato a morte, ma solo alla vigilia dell'esecuzione fece il nome del suo capo, Cassetti, ormai sparito col denaro del riscatto. Nel libro, invece, Cassetti comandava una vera e propria banda, che era specializzata nel rapimento di bambini, e fu arrestato per la morte di Daisy, riuscendo poi a farsi assolvere per un vizio di forma. Siccome però l'opinione pubblica sapeva che era comunque lui il colpevole, il criminale cambiò nome e fuggì dall'America.
  • Nel libro, Gino Foscarelli si chiama Antonio Foscarelli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assassinio sull'Orient Express (1974) - Curiosità e citazioni, Silenzio in Sala. URL consultato il 3 giugno 2017.
  2. ^ a b Alexander Walker, National Heroes: British Cinema in the Seventies and Eighties, Harrap, 1985 p. 130
  3. ^ Murder on the Orient Express, Box Office Information, The Numbers. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  4. ^ Murder on the Orient Express' tops US charts, in The Times (London), 11 febbraio1975, p. 7.
  5. ^ Movie Reviews for Murder on the Orient Express. Rotten Tomatoes, 13 novembre 2017.
  6. ^ Martin Balsam (1), Ingrid Bergman (3; 7 nomination), Sean Connery (1), John Gielgud (1; 2 nomination), Wendy Hiller (1; 3 nomination), Vanessa Redgrave (1; 6 nomination), Paul Dehn (1; 2 nomination), Geoffrey Unsworth (2; 4 nomination), Anne V. Coates (1; 5 nomination), Tony Walton (1; 5 nomination) e Jack Stephens (1; 2 nomination) sono stati tutti permiati con l'Oscar; Lauren Bacall e Sidney Lumet hanno ricevuto dei Premi Oscar onorari. Albert Finney (5), Bacall (1), Anthony Perkins (1), Rachel Roberts (1), Richard Widmark (1), Lumet (5), Richard Rodney Bennett (3) e i produttori Richard B. Goodwin (1) e John Brabourne (2) sono stati tutti nominati almeno una volta per un qualche Premio Oscar.
  7. ^ Discorso di accettazione del Premio Oscar - Ingrid Bergman
  8. ^ Assassinio sull'Orient Express - Trivia

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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