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Romeo e Giulietta (film 1968)

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Romeo e Giulietta
Olivia Hussey e Leonard Whiting in una scena del film
Titolo originaleRomeo and Juliet
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito, Italia
Anno1968
Durata138 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico, sentimentale, storico
RegiaFranco Zeffirelli
SoggettoRomeo e Giulietta di William Shakespeare
SceneggiaturaFranco Brusati, Masolino D'Amico, Franco Zeffirelli
ProduttoreJohn Brabourne, Anthony Havelock-Allan
Casa di produzioneBHE Films, Verona Produzione, Dino de Laurentiis Cinematografica
Distribuzione in italianoParamount Pictures, Paramount Films of Italy
FotografiaPasqualino De Santis
MontaggioReginald Mills
MusicheNino Rota (dirette da Bruno Nicolai)
ScenografiaLorenzo Mongiardino e Luciano Puccini
CostumiDanilo Donati
TruccoMauro Gavazzi, Luciano Vito
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Romeo e Giulietta è un film del 1968 diretto da Franco Zeffirelli, trasposizione dell'omonima opera teatrale di William Shakespeare.

È stato adattato per il grande schermo da Franco Brusati, Masolino D'Amico e dallo stesso Zeffirelli, ed è noto per essere, oltre che tra le rappresentazioni più fedeli al testo scritto, una delle prime versioni dell'opera di Shakespeare in cui gli attori principali sono molto vicini all'età dei personaggi originali; infatti, durante le riprese Leonard Whiting (Romeo) aveva diciassette anni e Olivia Hussey (Giulietta) sedici. È stato girato in lingua inglese[1].

(inglese)
«Two households, both alike in dignity, in fair Verona, where we lay our scene, from ancient grudge break to new mutiny, where civil blood makes civil hands unclean.»
(italiano)
«Due grandi casate, entrambe ricche e potenti, nella bella Verona, dove la nostra storia ha luogo, attizzano il fuoco di vecchi rancori, macchiando mani fraterne di fraterno sangue.»

Come nella tragedia in cinque atti scritta in versi e in prosa per il teatro da William Shakespeare tra il 1594 e il 1596, l'antico e forte odio tra le ricche famiglie Veronesi dei Montecchi e dei Capuleti insanguina la città.

Verso l'inizio della vicenda Romeo Montecchi si reca insieme ai suoi amici Benvolio e Mercuzio mascherato a un ballo dei Capuleti, dove vede Giulietta, la bella figlia del suo nemico, e a prima vista si innamora perdutamente di lei. I due durante la serata, si ritrovano appartati lontani da occhi indiscreti dove si scambiano qualche parola e il tutto si conclude con un bacio. A fine serata e del ballo, egli apprende con sgomento, così come Giulietta, di essere in realtà rivali poiché appartenenti alla famiglia del proprio nemico. Desideroso di vedere la ragazza, Romeo scavalca il muro di casa Capuleti, e nascosto sotto il balcone dell'amata, al quale ella è affacciata, scopre, sentendola parlare, che è ricambiato, e nel corso della nottata i due si confrontano e si scambiano i loro voti d'amore eterno decidendo infine di sposarsi in segreto.

Il giorno seguente la cerimonia è celebrata da Padre Lorenzo, confessore ed amico di Romeo ma le cose cominciano subito ad andare male per i due giovani: Romeo incontra Tebaldo, cugino di Giulietta, e anche se viene offeso da quest'ultimo, rifiuta di battersi per la nuova, segreta parentela che li unisce. Interviene Mercuzio, figlio del Principe e amico fidato di Romeo, che viene ucciso da Tebaldo: allora Romeo, preso dalla rabbia e dal dolore, vuole vendicare l'amico, e dopo un violento duello riesce ad uccidere l'avversario.

Il Principe di Verona, per questo fatto, lo bandisce dalla città, così egli, dopo una notte di passione con Giulietta, è costretto a fuggire a Mantova.

Nel frattempo il padre Capuleti vuole che Giulietta sposi il ricco e nobile conte Paride, ed ella, non volendo tradire l'amato sposo, pur di non farlo accetta la proposta di Padre Lorenzo: una messa in scena in cui finga di acconsentire alle nozze e alla vigilia di esse beva una pozione che le dia una morte apparente, da cui si sarebbe destata dopo quarantotto ore; al momento del risveglio il frate, assieme a Romeo, che nel frattempo sarebbe stato debitamente informato di tutti i particolari dell'accaduto, sarebbe stato presente nella cripta dove sarebbe stata deposta la ragazza e avrebbe aiutato i due sposi a fuggire indisturbati. Ma il frate addetto a portare la lettera con su scritta tutta la faccenda non fa in tempo ad arrivare da Romeo che il ragazzo viene informato dal suo servitore Baldassarre, il quale aveva assistito al funerale della giovine, della morte della sua amata, e quindi decide di correre a Verona. Giunto davanti alla tomba nella quale è seppellita Giulietta, allontana il suo servo e scende nella cripta, dove in lacrime dona l'estremo saluto a Giulietta con un bacio d'amore per poi bere un forte veleno e accasciarsi vicino alla tomba di Giulietta:

«Così, con un bacio, io muoio.»

Intanto anche Padre Lorenzo giunge alla tomba, convinto di trovare lo sposo già informato, ma, scoprendo invece il cadavere di Romeo, quando Giulietta si sveglia, cerca di portarla fuori senza farle capire cosa è realmente successo nella cripta. La ragazza invece nota subito il corpo dell'amato e rimane con lui mentre il frate fugge impaurito a causa delle grida di alcune persone che si stanno avvicinando alla tomba. A questo punto Giulietta, sconvolta e piena di dolore, decide di seguire anche lei l'infelice sorte dello sposo: prima cerca di bere il veleno dalla fiala del marito, ma essa è stata interamente prosciugata del suo contenuto; gli bacia allora le labbra, ma pure lì non vi è più traccia della bevanda fatale. Allora, pure lei intimorita dai rumori della gente che si avvicina alla cripta, prende il pugnale dello sposo e inizia a colpirsi con lenta forza al cuore, fino ad accasciarsi sul corpo dell'amato, morta:

«Che, del rumore? Devo fare in fretta.

Oh, pugnale felice, questa è la tua guaina!

Arrugginisci qui dentro e fammi morire»

Nell'ultima sequenza si assiste al funerale dei due infelici sposi, al seguito del quale i Capuleti e i Montecchi infine, addolorati, si riconciliano.

(inglese)
«A glooming peace this morning with it brings. The sun, for sorrow, will not show his head. For never was a story of more woe than this of Juliet and her Romeo.»
(italiano)
«Un livido silenzio è disceso su Verona. Neppure il sole osa affacciarsi all’orizzonte. Perché mai storia fu più dolorosa di quella di Giulietta e del suo Romeo.»
Franco Zeffirelli e Olivia Hussey durante le riprese del film nel 1967.

Durante la lavorazione del suo film di debutto La bisbetica domata (1967), con protagonisti Richard Burton ed Elizabeth Taylor, il regista Franco Zeffirelli iniziò a discutere la possibilità di realizzare un film su Romeo e Giulietta con un cast giovane, un'idea sostenuta con entusiasmo da Burton, attore shakespeariano di grande esperienza[2]. Zeffirelli aveva già diretto due allestimenti teatrali di grande successo della tragedia shakespeariana, uno all'Old Vic di Londra nel 1960 con protagonisti i giovanissimi Judi Dench e William Stride e un altro al Teatro Romano di Verona nel 1964 con protagonisti Giancarlo Giannini e Anna Maria Guarnieri[3]. Era l'epoca della contestazione giovanile e i dirigenti degli studi cinematografici erano alla ricerca di film che potessero attrarre un pubblico giovane. Poiché La bisbetica domata si rivelò un successo commerciale, i produttori John Brabourne e Anthony Havelock-Allan convinsero i dirigenti della Paramount ad investire nel progetto, a patto che Zeffirelli accettasse di realizzarlo con un budget esiguo di 800.000 dollari.[4][5] Burton e la Taylor avrebbero voluto essere coinvolti in prima persona nel progetto ma erano troppo avanti negli anni per interpretare i due giovani protagonisti.[2]

Costumi originali di Romeo e Giulietta, opera di Danilo Donati, esposti all'interno della Casa di Giulietta a Verona.

Le riprese iniziarono il 17 luglio 1967 e terminarono nell'ottobre seguente.[6]

Il film è stato girato in varie parti d'Italia[6]. Alcuni set riguardanti scene in interno e in esterna furono ricostruiti negli studi di Cinecittà a Roma. Le scene del balcone di Giulietta furono girate nel Palazzo Borghese di Artena (Roma). Il matrimonio tra i due innamorati venne invece celebrato nella Chiesa di San Pietro a Tuscania (VT), dove furono girate anche le scene finali della tomba di famiglia di Giulietta. I duelli di spade furono ambientati nel centro storico di Gubbio (PG), dove si svolge anche il dialogo tra Mercuzio e Benvolio. Il cortile e gli interni di Palazzo Piccolomini a Pienza (SI) furono invece scelti dal maestro Zeffirelli, per ambientare la festa a casa Capuleti, per il primo incontro tra i due innamorati e per tutte le scene in casa Capuleti. Nella piazza della stessa Pienza fu anche girata la scena nella quale Mercuzio, Benvolio, Romeo e tutti i compagni si recano al ballo in maschera. Di Verona, città in cui William Shakespeare ambienta la tragedia, possiamo vedere, nel prologo, il panorama del centro storico, con la grande ansa dell'Adige che vi gira attorno.

Il letto utilizzato da Giulietta nel film fu progettato dall'architetto e scenografo Lorenzo Mongiardino ed è oggi conservato, insieme agli abiti di scena originali di Danilo Donati indossati dai due protagonisti, presso la casa-museo di Giulietta a Verona.[7]

Zeffirelli aiuta Leonard Whiting ad indossare una maschera durante le riprese.

Paul McCartney dichiarò che venne considerato per la parte di Romeo, nonostante Zeffirelli non lo menzioni nella sua autobiografia.[4] Anche il musicista Phil Collins e la sua allora fidanzata Lavinia Lang erano in lizza per il ruolo dei protagonisti.[8] Venne infine scelto Leonard Whiting, attore diciassettenne già scritturato dall’Old Vic, e venne così descritto dal regista: «Un fisico incantevole e l’aria sicura di un puledrino di razza, l’immagine gradevolissima di un giovinetto del Rinascimento italiano».[5]

Per il ruolo di Giulietta vi furono almeno 500 provini ed, alla fine, Zeffirelli scelse Olivia Hussey, all'epoca quattordicenne, dopo averla notata nell'opera teatrale The Prime di Miss Jean Brodie, dove recitava la parte di Jenny al fianco della protagonista Vanessa Redgrave.[9] Il regista rimase subito colpito dalla sua bellezza, dichiarando di essere stato «stregato dai suoi occhi».[5] Per mantenere il fisico durante le riprese, la Hussey fu sottoposta ad una dieta ferrea e ad iniziò ad assumere una pillola dimagrante, che sospese a causa dell'opposizione di sua madre.[10]

Il coinvolgimento di Laurence Olivier nella produzione fu casuale: trovandosi a Roma per girare il film L'uomo venuto dal Kremlino, chiese a Zeffirelli se poteva avere un qualche ruolo e gli fu dato il prologo iniziale da leggere (nella versione italiana è doppiato da Vittorio Gassman)[11]. Per il suo piccolo contributo, non volle alcun compenso e disse di averlo fatto soltanto per l'amore che nutriva per Shakespeare e per l'ammirazione che aveva nei confronti di Zeffirelli[10]. Nell'edizione inglese, Olivier presta anche la voce al padre di Romeo, interpretato da Antonio Pierfederici.[4]

Da rilevare che il film di Zeffirelli è una delle poche rappresentazioni in cui viene dato un ruolo visibile al personaggio di Rosalina (interpretato da Paola Tedesco).

Colonna sonora

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La colonna sonora del film è stata composta e diretta da Nino Rota, originariamente registrata su disco in vinile, contenente nove brani, tra cui la famosa What Is a Youth (Love Theme From Romeo and Juliet) con testo di Eugene Walter ed interpretata da Glen Weston. Sono state registrate e pubblicate diverse versioni del brano, tra cui una di Henry Mancini, la cui interpretazione strumentale ebbe un grande successo negli Stati Uniti durante l'anno 1969 e raggiunse la vetta della classifica Billboard Hot 100 il 28 giugno 1969, rimanendovi per due settimane.[12]

Il brano Ai giochi addio (versione italiana di: What is a Youth) con testo di Elsa Morante, venne affidato al cantante Bruno Filippini (anche interprete del menestrello che la canta all'interno del film), vincitore del Festival di Castrocaro nel 1964. Questa versione è stata interpretata anche da altri artisti, come Luciano Pavarotti e Natasha Marsh (soprano inglese).

  1. Prologue – 2:46
  2. What Is a Youth (Love Theme from Romeo and Juliet) / Ai giochi addio (versione italiana) – 7:24
  3. The Balcony Scene – 9:26
  1. Romeo & Juliet Are Wed – 3:00
  2. The Death of Mercutio and Tybalt – 3:35
  3. Farewell Love Scene – 4:21
  4. The Likeness of Death – 2:36
  5. In Capulet's Tomb – 7:22
  6. All Are Punished – 2:07
(inglese)
«No ordinary love story.»
(italiano)
«Una storia d'amore non ordinaria.»

Distribuzione

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Manifesto pubblicitario del film.

Il film fu presentato in anteprima mondiale il 4 marzo 1968 all'Odeon Leicester Square di Londra, in occasione del Royal Film Performance, un evento di gala che vide la partecipazione della Regina Elisabetta II e del Principe Filippo di Edimburgo.[13][14]

Date di uscita

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  • Regno Unito: William Shakespeare's Romeo and Juliet, 4 marzo 1968 (premiere mondiale)
  • Irlanda: 9 agosto 1968
  • Grecia: Ρωμαίος και Ιουλιέτα, 19 settembre 1968
  • Francia: Roméo et Juliette, 25 settembre 1968
  • Paesi Bassi: 3 ottobre 1968
  • Brasile: Romeu e Julieta, 8 ottobre 1968
  • Stati Uniti d'America: William Shakespeare's Romeo and Juliet, 8 ottobre 1968
  • Belgio: Romeo en Julia, 17 ottobre 1968
  • Italia: Romeo e Giulietta, 19 ottobre 1968
  • Germania Ovest: Romeo und Julia, 25 ottobre 1968
  • Giappone: ロミオとジュリエット, 23 novembre 1968
  • Spagna: Romeo y Julieta, 12 dicembre 1968
  • Svezia: Romeo och Julia, 29 gennaio 1969
  • Sudafrica: Romeo and Juliet, 29 gennaio 1969
  • Portogallo: Romeu e Julieta, 5 febbraio 1969
  • Danimarca: Romeo og Julie, 21 febbraio 1969
  • Colombia: Romeo y Julieta, 11 aprile 1969
  • Messico: Romeo y Julieta, 18 settembre 1969
  • Finlandia: Romeo ja Julia, 5 dicembre 1969
  • Polonia: Romeo i Julia, agosto 1970
  • Ungheria: Rómeó és Júlia, 5 novembre 1970[15]

A causa di una scena di nudo tra i due protagonisti e della loro minore età, il film provocò qualche polemica e il rating originale in Gran Bretagna e negli Stati Uniti fu "A", per adulti. Zeffirelli, per mostrare in una scena il seno di Olivia Hussey, dovette ottenere un permesso speciale dalla censura italiana, che invece espresse "parere favorevole per la proiezione in pubblico senza limiti di età"[16]; alla stessa Hussey fu proibita la visione a causa della scena da lei interpretata e l'attrice commentò come fosse possibile che non potesse vedere qualcosa che "vedo nello specchio ogni giorno".[17]

Edizione italiana

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Il doppiaggio italiano è a cura della C.I.D.[11]

Le voci italiane di Romeo e Giulietta sono di Giancarlo Giannini e Anna Maria Guarnieri, che hanno interpretato lo stesso ruolo in veste di attori nell'allestimento teatrale di Romeo e Giulietta messo in scena da Zeffirelli nel 1964.[3]

Edizione home media

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Il film è disponibile in formato DVD (EAN-13: 8010773202466 - ASIN: B000SL1S9I) e in formato Blu-ray (EAN-13: 5050582947304 - ASIN: B00CO8AFGK) distribuiti entrambi da Paramount.

Il film è stato un enorme successo di pubblico in tutto il mondo con quasi 100 milioni di dollari d'incasso complessivo (soltanto 40 milioni di dollari furono incassati negli Stati Uniti)[18] e risollevò le sorti della Paramount Pictures, che si trovava in difficoltà economiche in quel periodo.[5]

In Italia si piazzò al 15º posto per numero di incassi nella stagione cinematografica 1968-1969.[19]

Il critico cinematografico Roger Ebert ha scritto: «Credo che il Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli sia il più eccitante film mai fatto tratto da un'opera di Shakespeare».[20]

Per Gian Luigi Rondi, è "un film in cui Zeffirelli, riassumendo quelle esperienze culturali con cui aveva già portato sulle scene teatrali il testo shakespeariano, le ha filtrate alla luce di una calda sensibilità cinematografica sorretta, per un verso, da un raffinato impegno stilistico, per un altro verso da un intelligente senso dello spettacolo".[21]

Secondo le valutazioni del sito internet Rotten Tomatoes, il film è recensito positivamente dal 97% dei critici, con una valutazione media di 8/10, accompagnata da un consenso positivo: "I solidi protagonisti e le immagini accattivanti fanno sì che Romeo e Giulietta di Zeffirelli sia l'adattamento cinematografico definitivo dell'opera teatrale".[22]

Riconoscimenti

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Casi mediatici

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Il 30 dicembre 2022, appena prima dello scadere dei termini stabiliti dallo Stato della California per le azioni legali riguardanti violenze minorili passate, Hussey e Whiting, che al momento delle riprese avevano rispettivamente sedici e diciassette anni, hanno intentato una causa presso la Corte Superiore della contea di Los Angeles contro la Paramount Pictures per più di 100 dei 500 milioni di dollari di ricavi dichiarati dalla stessa Paramount,[23] accusando abusi sessuali, molestie sessuali e frode, e per aver permesso a Zeffirelli di filmarli nudi a loro insaputa. Gli attori hanno sentito che questo li ha portati a soffrire di danni emotivi e angoscia mentale per decenni dopo il successo del film, e li ha lasciati con carriere che non sono riuscite a riflettere quel successo.[24][25][26] La causa è stata poi archiviata dalla stessa Corte il 25 maggio 2023.[27] Il giudice della Corte Superiore di Los Angeles Alison Mackenzie ha dichiarato che il caso non soddisfaceva i requisiti per la sospensione dei termini di prescrizione per abusi sessuali su minori, e ha anche criticato i querelanti per aver "raccolto con cura" gli statuti che credevano applicati al loro caso. Hussey e Whiting avrebbero in programma di presentare ricorso contro la sentenza, e hanno anche in programma di intentare una causa separata basata su una molto più "recente versione in DVD di Criterion del film che non sarebbe interessata dai termini di prescrizione".[28]

  1. «Cosa sarà successo agli spiriti di Romeo e di Giulietta, perché non fai un film […] Nell'aldilà in quel paese meraviglioso ove saranno» […] «Ma perché meraviglioso?» «Perché se lo sono conquistati dando in cambio la vita». Dall'intervista concessa da Franco Zeffirelli alle telecamere di Voyager, puntata n. 182, serie 23, del 21 gennaio 2013, dedicata a Gustavo Adolfo Rol cit. in Gustavo Adolfo Rol News 2013
  2. 1 2 Romeo e giulietta - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  3. 1 2 admin, Giulietta e Romeo. Giovani eroi ribelli, su Fondazione Franco Zeffirelli, 12 settembre 2024. URL consultato il 19 gennaio 2026.
  4. 1 2 3 Margarita Landazuri, Romeo and Juliet (1968), su web.archive.org, Turner Classic Movies (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).
  5. 1 2 3 4 Mattia Carzaniga, Dal libro al film: Shakespeare, ti presento Zeffirelli | Rolling Stone Italia, su Rolling Stone Italia |, 26 febbraio 2022. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  6. 1 2 Romeo e Giulietta (1968) - Riprese e produzione - IMDb. URL consultato il 23 gennaio 2026.
  7. Comune Verona- Museo, Casa di Giulietta - Arredi e costumi dal film, su casadigiulietta.comune.verona.it, 14 luglio 2014. URL consultato il 23 gennaio 2026.
  8. (EN) R. Coleman, Phil Collins: The Definitive Biography, Londra, Simon & Schuster, 1997, ISBN 0-684-81784-5.
  9. (EN) Mike Barnes,Carly Thomas, Olivia Hussey, Star of Franco Zeffirelli’s ‘Romeo and Juliet,’ Dies at 73, su The Hollywood Reporter, 28 dicembre 2024. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  10. 1 2 Romeo e Giulietta (1968) - Quiz - IMDb. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  11. 1 2 AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Romeo e Giulietta" (1968), su antoniogenna.net. URL consultato il 19 gennaio 2026.
  12. Fred Bronson, 'Romeo + Juliet' Adds Drama to Charts, in Billboard, 7 dicembre 1996, p. 98, ISSN 0006-2510 (WC · ACNP).
  13. (EN) LONDON - ROYAL FILM PERFORMANCE, su British Pathé. URL consultato il 23 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2023).
  14. (EN) Saad719, Royal Film Performance of ‘Romeo and Juliet’, 1968, su The Royal Watcher, 4 marzo 2018. URL consultato il 23 gennaio 2026.
  15. Romeo e Giulietta (1968) - Informazioni sull’uscita - IMDb. URL consultato il 23 gennaio 2026.
  16. Italia Taglia, su italiataglia.it. URL consultato il 23 gennaio 2026.
  17. Olivia Hussey è morta: addio alla Giulietta di Zeffirelli, su la Repubblica, 28 dicembre 2024. URL consultato il 23 gennaio 2026.
  18. (EN) Romeo e Giulietta, su IMDb, IMDb.com. Modifica su Wikidata
  19. Box Office Italia 1968-69, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  20. Roger Ebert, Romeo and Juliet, su rogerebert.com, Roger Ebert, 15 ottobre 1968. URL consultato il 17 gennaio 2014.
  21. MYmovies.it, Romeo e Giulietta, su MYmovies.it. URL consultato il 23 gennaio 2026.
  22. (EN) Romeo and Juliet (1968). URL consultato il 23 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2020).
  23. (EN) Paramount Hit With $100M Sexual Abuse Suit By Stars Of 1968’s ‘Romeo & Juliet’ Movie, su deadline.com, 3 gennaio 2023. URL consultato il 1º giugno 2023.
  24. (EN) Archive footage of the filming in Tuscania, su The Romeo and Juliet 1968 Movie Database, 9 ottobre 2018. URL consultato il 4 gennaio 2023.
  25. (EN) Andrew Dalton, ‘Romeo & Juliet’ stars sue over 1968 film’s teen nude scene, su AP News, 3 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2023).
  26. (EN) Dominic Patten, Paramount Hit With $100M Sexual Abuse Suit By Stars Of 1968‘s ’Romeo & Juliet’ Movie, in Deadline Hollywood, 3 gennaio 2023. URL consultato il 4 gennaio 2023.
  27. (EN) Actors lose Romeo & Juliet nude scene lawsuit, su BBC, 26 maggio 2023. URL consultato il 1º giugno 2023.
  28. (EN) Romeo and Juliet movie child abuse lawsuit to be thrown out by judge, su The Guardian, 26 maggio 2023. URL consultato il 2º giugno 2023.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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