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Paramount Pictures

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Paramount Pictures Corporation
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Lo studio della Paramount Pictures a Los Angeles
StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Forma societariaSussidiaria
Fondazione8 maggio 1912 (come Famous Player Film)
1914 (come Paramount Pictures) a Los Angeles
Fondata daWilliam Wadsworth Hodkinson, Adolph Zukor, Jesse L. Lasky
Sede principale5555 Melrose Avenue, Hollywood, California
GruppoParamount Skydance
ControllateParamount Animation, Paramount Players, Awesomeness Films
Persone chiaveBrian Robbins (presidente e amministratore delegato)
SettoreIntrattenimento
Prodotti
Fatturato1,2 miliardi $ (2011)
Utile netto300 milioni $ (2011)
Slogan«Se è un Paramount è il miglior film nella tua città»
Sito webwww.paramountpictures.com/

Paramount Pictures Corporation, o semplicemente Paramount Pictures, è una casa di produzione e distribuzione cinematografica statunitense, sussidiaria del gruppo Paramount Skydance Corporation.

Paramount è uno dei pochi studios sopravvissuti tra quelli nati all'epoca del muto, dopo la Gaumont (1895), la Pathé (1896), la Titanus (1904), la Nordisk Film (1906) e la Universal Pictures (1912).[1] Fondata l'8 maggio 1912 risulta essere il secondo studio più antico dietro la Universal Pictures, e uno dei maggiori studi di produzione cinematografica, situati nei confini della città di Los Angeles.[2]

Con più di un secolo di storia e oltre tremila film prodotti, nel 2011 raggiunse il primato nel mercato cinematografico mondiale, superando la Warner Bros.[3]

I franchise cinematografici di maggior successo commerciale della Paramount Pictures includono Transformers, Mission: Impossible e Star Trek. Inoltre, la libreria dello studio include molti film famosi come Il padrino e Titanic, entrambi i quali divennero i film con il maggior incasso di tutti i tempi durante le loro prime uscite. Paramount Pictures è membro della Motion Picture Association (MPA),[4] ed è attualmente uno dei sette studi cinematografici di proprietà di Paramount Skydance Studios, oltre a detenere una quota del 49% in Miramax, del 50% in United International Pictures, Paramount Players, nella rilanciata Republic Pictures e in Skydance Animation.

Evoluzione di Paramount Skydance Paramount logo
AnnoEvento
1886Westinghouse Electric Corporation è fondata come Westinghouse Electric & Manufacturing Company
1912Viene fondata la Famous Players Film Company
1913Viene fondata la Lasky Feature Play Company
1914Viene fondata la Paramount Pictures
1916Famous Players e Lasky si fondono dando vita alla Famous Players–Lasky Corporation
e acquisiscono la Paramount
1927La Famous Players–Lasky viene ribattezzata Paramount Famous Lasky Corporation.
Viene fondata la CBS grazie a un investimento della Columbia Records
1929Paramount acquisisce il 49% della CBS
1930La Paramount Famous Lasky Corporation cambia nome in Paramount Publix Corporation
1932Paramount rivende le sue azioni della CBS
1934La Gulf and Western Industries viene fondata con il nome di Michigan Bumper Corporation
1935La Paramount Publix Corporation cambia nome in Paramount Pictures
1936La National Amusements viene fondata con il nome di Northeast Theater Corporation
1938La CBS acquisisce la Columbia Records
1950Viene fondata la Desilu e la CBS distribuisce i suoi programmi televisivi
1952La CBS crea la divisione CBS Television Film Sales
1958CBS Television Film Sales cambia nome in CBS Films
1966Gulf+Western acquisisce la Paramount
1967Gulf+Western acquisisce la Desilu e la ribattezza Paramount Television (oggi CBS Studios)
1968CBS Films cambia nome in CBS Enterprises
1970CBS Enterprises viene ribattezzata Viacom
1971Viacom viene scorporata dalla CBS
1987National Amusements acquisisce Viacom
1988La CBS vende la Columbia Records alla Sony
1989Gulf+Western cambia nome in Paramount Communications
1994Viacom acquisisce Paramount Communications
1995Paramount Television e United Television lanciano UPN;
Westinghouse acquisisce la CBS
1997Westinghouse viene ribattezzata CBS Corporation
2000Viacom acquisisce UPN e CBS Corporation
2005Viacom si scinde in due società: CBS Corporation e Viacom
2006Skydance Media viene fondata con il nome di Skydance Productions;
la CBS Corporation chiude la UPN e la sostituisce con The CW
2009Paramount e Skydance siglano un accordo per la coproduzione e il cofinanziamento di film
2017CBS Corporation cede CBS Radio a Entercom (ora Audacy)
2019CBS Corporation e Viacom si fondono nuovamente sotto il nome di ViacomCBS
2022ViacomCBS cambia nome in Paramount Global
2025Skydance acquisisce National Amusements e si fonde con Paramount Global
dando vita a Paramount Skydance
2026Paramount Skydance ha siglato un accordo per l'acquisizione di Warner Bros. Discovery

Famous Players Film Company

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Paramount Pictures fa risalire le sue origini alla fondazione della Famous Players Film Company, l'8 maggio 1912. Il fondatore, l'ungherese Adolph Zukor, che era stato uno dei primi investitori nei nickelodeon, capì che i film attiravano principalmente gli immigrati della classe operaia.[5] Con i soci Daniel Frohman e Charles Frohman pianificò quindi di offrire lungometraggi che potessero piacere alla classe media, mettendo in risalto i principali attori teatrali dell'epoca (dando origine allo slogan "Famous Players in Famous Plays"). A metà del 1913, Famous Players aveva completato cinque film e Zukor era sulla strada del successo. Il suo primo film fu Les Amours de la reine Élisabeth, con Sarah Bernhardt come protagonista.

Nello stesso anno, un altro aspirante produttore, Jesse L. Lasky, aprì la Jesse L. Lasky Feature Play Company con il denaro preso in prestito dal cognato, Samuel Goldfish, poi noto come Samuel Goldwyn. La Jesse L. Lasky Feature Play Company assunse come primo dipendente un regista teatrale con praticamente nessuna esperienza cinematografica, Cecil B. DeMille, con il compito di trovato un luogo adatto a Hollywood dove insediarsi e girare il loro primo film. Questo luogo fu trovato in un vecchio fienile per cavalli, di proprietà di Jacob Stern, dal quale lo affittarono e convertirono in uno stabilimento di produzione con un palco all'aperto situato tra Vine Street, Selma Avenue, Argyle Avenue e Sunset Boulevard. In seguito questo luogo sarà conosciuto come Lasky-DeMille Barn.[6] Finalmente nel 1914 uscì il loro primo lungometraggio, The Squaw Man.

L'8 maggio 1914, la Paramount Pictures Corporation[7] (precedentemente nota come Progressive Pictures) fu fondata da W. W. Hodkinson, un proprietario di cinema dello Utah, che aveva acquistato e fuso cinque società più piccole.[8] Il 15 maggio 1914, Hodkinson firmò un contratto quinquennale con la Famous Players Film Company, la Lasky Company e la Bosworth, Inc. per distribuire i loro film.[9] L'accordo prevedeva che il 65% dei profitti sarebbero andati nelle casse dei produttori, mentre il 35% nelle casse della Paramount, divenendo in breve tempo il primo distributore nazionale di successo. Fino a quel momento infatti, i film venivano venduti su base statale o regionale, cosa che si era rivelata costosa per i produttori cinematografici. Inoltre altra cosa a suo vantaggio era che, Famous Players e Lasky erano proprietà private mentre Paramount era una società.

Famous Players–Lasky

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Zukor e Lasky si resero presto conto che avrebbero potuto ottenere ricavi molto più alti se fossero riusciti a integrare produzione e distribuzione dei loro film. Iniziarono ad organizzare una fusione a tre tra i Famous Players, la Lasky Company e la Paramount. Alla fine del 1915 Zukor iniziò quindi ad acquistare quante più azioni Paramount possibile, incluse quelle appartenenti a Hiram Abrams, membro del consiglio di amministrazione di Paramount. Il 13 luglio 1916, durante l'assemblea annuale del consiglio della Paramount Corporation, Hodkinson fu estromesso dalla presidenza e sostituito dallo stesso Abrams. Entro una settimana dalla rimozione di Hodkinson, il 19 luglio 1916, Famous Players e la Lasky Feature Play Company si fusero per formare Famous Players–Lasky, con Zukor come presidente e Jesse L. Lasky come vicepresidente. In conseguenza di tale fusione, divenne la più grande casa di produzione cinematografica dell'epoca con un valore di 12,5 milioni di dollari USA (equivalenti a 248,2 milioni nel 2024).[10] La società riuscì a crescere rapidamente, con Lasky e i suoi soci Goldwyn e DeMille che gestivano la produzione, Hiram Abrams a capo della distribuzione e Zukor che dirigeva grandi progetti. Con solo la First National, come rivale, Famous Players–Lasky e la sua "Paramount Pictures" presto dominarono il settore.[11] La fusione fu finalizzata il 7 novembre 1916.[12] Il 29 dicembre 1917 la società verrà rinominata Famous Players-Lasky Corporation.

Lo studio originale Lasky (conosciuto come "The Barn") così come appariva a metà anni 1920. Il "Taft building", costruito nel 1923, è visibile sullo sfondo.

Poiché Zukor credeva nelle star, ingaggiò, consolidandone la fama, molte delle principali star del tempo, tra cui Mary Pickford, Marguerite Clark, Pauline Frederick, Douglas Fairbanks, Gloria Swanson, Rodolfo Valentino e Wallace Reid. Con così tanti attori importanti, Paramount riuscì a introdurre il "block booking", che significava che un esercente che voleva i film di una determinata star doveva acquistare un anno di altre produzioni Paramount. Fu questo sistema a dare a Paramount una posizione di leadership negli anni Venti e Trenta, ma che spinse il governo a perseguirlo per oltre un ventennio per motivi di antitrust.[13]

A metà degli anni Venti, la vecchia proprietà Lasky-DeMille, situata nel fienile, non era abbastanza grande per ospitare tutte le produzioni degli studi sulla costa occidentale.[14] Il 5 gennaio 1926, Lasky raggiunse un accordo per acquistare i Robert Brunton Studios, una struttura di 10,52 ettari di proprietà della United Pictures e situata al 5451 di Marathon Street, per 1 milione di dollari (equivalenti a 14,1 milioni nel 2024).[15] Il 29 marzo, l'azienda avviò un programma edilizio di otto mesi per ristrutturare le strutture esistenti e costruirne di nuove.[16] L'8 maggio 1926 Lasky spostò finalmente le operazioni dal lotto di Sunset and Vine al nuovo edificio. Attualmente, queste strutture fanno ancora parte della sede centrale di Paramount Pictures. Lo steno anno Zukor assunse il produttore indipendente B. P. Schulberg, che aveva un occhio infallibile per i nuovi talenti, per gestire le nuove operazioni sulla costa occidentale.

Il 1° aprile 1927, il nome della società fu cambiato in Paramount Famous Lasky Corporation.[17] Nel settembre 1927, lo studio Paramount Famous Lasky Corporation ad Astoria (New York) fu temporaneamente chiuso con l'obiettivo di dotarlo della tecnologia necessaria per la produzione di film sonori.[18][19] Nello stesso anno, Paramount iniziò a distribuire gli Out of the Inkwell, cartoni animati prodotti dai Fleischer Studios di Max e Dave Fleischer a New York. I Fleischer, veterani dell'industria dell'animazione, furono tra i pochi produttori di cartoni animati in grado di sfidare la fama di Walt Disney. Paramount produceva anche la serie di cinegiornali Paramount News che andò in onda dal 1927 al 1957. La Paramount fu anche uno dei primi studi di Hollywood a distribuire quelli che all'epoca erano noti come "talkies" e, nel 1929, pubblicarono il loro primo musical, Innocents of Paris. Per il quale Richard A. Whiting e Leo Robin composero la colonna sonora, mentre Maurice Chevalier vi recitò cantato la canzone più famosa del film, "Louise".

Publix, Balaban e Katz, i teatri delle meraviglie di Loew

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La forza trainante dietro l'ascesa di Paramount fu Zukor. Costruì una catena di quasi 2.000 cinema, gestì due studi di produzione (ad Astoria, New York, oggi Kaufman Astoria Studios, e ad Hollywood, California) e fu uno dei primi ad investire nella radio, acquisendo per la società una quota del 50% nella nuova Columbia Broadcasting System nel 1928 (rivendendola nel giro di pochi anni; questa non sarebbe stata l'unica volta che Paramount e CBS si incrociaranno).

Acquisendo la fortunata catena Balaban & Katz nel 1926, Zukor ottenne i servizi di Barney Balaban (che sarebbe poi diventato presidente della Paramount nel 1936), suo fratello A. J. Balaban (che avrebbe poi supervisionato tutta la produzione teatrale a livello nazionale e prodotto cortometraggi sonori) e il loro socio Sam Katz (che avrebbe gestito la catena di teatri Paramount-Publix che aveva sede nel Paramount Theatre Building, palazzo di trentacinque piani situato a Times Square).

Dettaglio del logo Publix Theatre ad oggi ancora presente sull'Indiana Repertory Theatre

Balaban e Katz avevano sviluppato il concetto di Wonder Theater, reso pubblico per la prima volta intorno al 1918 a Chicago. Il Chicago Theater fu creato come un teatro riccamente ornato e pubblicizzato come un "wonder theater". Quando Publix acquisì Balaban, intraprese un progetto per espandere i "teatri meravigliosi" e iniziò a costruirne uno a New York nel 1927. Mentre Balaban e Public dominavano a Chicago, la società Loew era protagonista a New York e non voleva che i teatri Publix oscurassero i loro. Le due compagnie negoziarono così un accordo di non concorrenza per New York e Chicago, e la Loew prese in carico i progetti dell'area di New York, sviluppando cinque "wonder theater". Publix proseguì invece lo sviluppo dei "teatri meravigliosi" di Balaban nelle sua aree di competenza originarie.[20]

Il 24 aprile 1930, la Paramount-Famous Lasky Corporation divenne: Paramount Publix Corporation.[21][22]

Anni 20 e 1931–1940: amministrazione controllata e riorganizzazione

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Pubblicità Paramount, 1925

Alla fine, Zukor iniziò ad estromettere la maggior parte dei suoi primi partner, i fratelli Frohman, Hodkinson e Goldwyn, furono esclusi entro il 1917, mentre Lasky rimase fino al 1932, quando, accusato del quasi crollo della Paramount negli anni della Grande Depressione, fu anch'egli espulso. Nel 1931, per risolvere i problemi finanziari dell'azienda, Zukor assunse il magnate dei taxi/auto a noleggio John D. Hertz come presidente del comitato finanziario per assistere il vicepresidente e tesoriere Ralph A. Kohn.[23] Tuttavia, il 6 gennaio 1933, Hertz si dimise dalla sua carica quando divenne evidente che le misure da lui adottate per risollevare le sorti dell'azienda erano fallite.[24] L'eccessiva espansione e l'uso di sopravvalutate azioni Paramount per gli acquisti, crearono un debito di 21 milioni di dollari che portò la società in amministrazione controllata il 26 gennaio 1933,[25] e successivamente al fallimento il 14 marzo 1933.[26] Il 17 aprile 1933 furono nominati i curatori fallimentari e Zukor perse il controllo della società.[27][28] L'azienda rimase sotto il controllo dei fiduciari per più di un anno al fine di ristrutturare il debito e perseguire un piano di riorganizzazione.[29] Il 3 dicembre 1934 fu formalmente proposto il piano di riorganizzazione.[30] Dopo lunghe udienze in tribunale, la conferma definitiva fu ottenuta il 25 aprile 1935, quando il giudice federale Alfred C. Coxe Jr. approvò la riorganizzazione della Paramount-Publix Corporation ai sensi della Sezione 77-B del Bankruptcy Act.[31][32]

Il 4 giugno 1935, John E. Otterson[33] divenne presidente della rinata e rinominata Paramount Pictures Inc.[34] Zukor tornò in azienda e fu nominato capo della produzione, ma dopo che Barney Balaban fu nominato presidente il 2 luglio 1936, Zukor fu sostituito da Y. Frank Freeman e simbolicamente nominato presidente del consiglio di amministrazione.[35][36] Il 28 agosto 1935, la Paramount Pictures fu ri-quotata alla Borsa di New York e, sotto la guida di Balaban, lo studio fu rilanciato con successo.[37]

Pubblicità Paramount Pictures per The Film Daily, 1932

Come sempre, i film Paramount continuarono a dare importanza alle star, negli anni Venti c'erano Gloria Swanson, Wallace Reid, Rodolfo Valentino, Florence Vidor, Thomas Meighan, Pola, Bebe Daniels, Antonio Moreno, Richard Dix, Esther Ralston, Emil Jannings, George Bancroft, Betty Compson, Clara Bow, Adolphe Menjou e Charles Buddy Rogers. Alla fine degli anni venti e all'inizio degli anni trenta, i film sonori introdussero una serie di attori di grande richiamo: Richard Arlen, Nancy Carroll, Maurice Chevalier, Gary Cooper, Marlene Dietrich, Charles Ruggles, Ruth Chatterton, William Powell, Mae West, Sylvia Sidney, Bing Crosby, Claudette Colbert, i Fratelli Marx, W.C. Fields, Fredric March, Jack Oakie, Jeanette MacDonald (i cui primi due film furono girati nello studio Paramount di Astoria, New York), Carole Lombard, George Raft, Miriam Hopkins, Cary Grant e Stuart Erwin.[38] In questo periodo Paramount può davvero essere descritta come una fabbrica cinematografica, producendo da sessanta a settanta film all'anno. Questi erano i vantaggi di avere una grande catena di cinema da riempire, e di poter sfruttare il "block booking" per convincere altre catene ad aderire all'iniziativa. Nel 1933, anche Mae West contribuì notevolmente al successo della Paramount con i suoi film provocanti Lady Lou e Non sono un angelo.[39][40] Tuttavia, il sex appeal che West dava a questi film portò anche all'applicazione del Codice Hays, poiché la neocostituita organizzazione Cattolica Legion of Decency minacciò un boicottaggio se non fosse stato applicato.[41] Nel contempo i cartoni animati ditribuiti dalla Paramount e prodotti dai Fleischer Studios continuarono ad avere grande successo, con personaggi come Betty Boop e Braccio di Ferro che divennero molto popolari. Soprattutto Braccio di Ferro, la quale serie animata divenne più famosa della striscia di fumetti dal quale proveniva, al punto che nel 1935, i sondaggi mostravano che Popeye era ancora più popolare di Topolino.[42] Un'altra serie di Fleischer di questo periodo fu, Screen Songs, che presentava star della musica dal vivo, sotto contratto con la Paramount, che intrattenevano il pubblico cantando canzoni popolari. Dopo un'espansione fallita nei film, legata anche al fatto che Max e Dave Fleischer non si parlavano più, i Fleischer Studios furono acquisiti dalla Paramount, che li rinominò Famous Studios. Questa incarnazione dello studio di animazione continuò la produzione di cartoni animati fino al 1967, ma è stata storicamente liquidata come un fallimento per non essere riuscita a mantenere il successo artistico ottenuto sotto la gestione dei fratelli Fleischer.[43]

1941–1950: Stati Uniti contro Paramount Pictures, Inc.

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Nel 1940, la Paramount accettò un decreto consensuale istituito dal governo che imponeva la cessazione della "prenotazione a blocchi" e della "pre-vendita" (cioè la pratica di riscuotere fondi anticipati per film non ancora in produzione). Immediatamente, la Paramount ridusse la produzione, passando da 71 film all'anno a un più modesto 19 film durante gli anni della guerra.[44] Tuttavia, con l'arrivo di nuove star come Bob Hope, Alan Ladd, Veronica Lake, Paulette Goddard e Betty Hutton, e con un numero astronomico di spettatori durante la guerra, la Paramount e le altre società controllate guadagnarono più denaro che mai. A questo punto, la Federal Trade Commission e il Dipartimento di Giustizia decisero di riaprire il caso contro i cinque studi integrati. Paramount deteneva inoltre anche il monopolio dei cinema di Detroit tramite la società controllata United Detroit Theaters.[45] Questo portò alla sentenza della Corte suprema nel caso Stati Uniti contro Paramount Pictures, Inc. (1948), secondo la quale gli studi cinematografici non potevano possedere anche catene di sale cinematografiche. Questa decisione ha portato allo scioglimento dell'impero creato da Adolph Zukor, con la scissione della catena di cinema in una nuova società, la United Paramount Theaters, ponendo di fatto fine al classico sistema degli studi cinematografici hollywoodiani.

La versione 1923-1941 del logo Paramount

1951–1966: Scissione e conseguenze

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Con la separazione tra produzione e distribuzione imposta dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, la Paramount Pictures Inc. fu divisa in due.[46] La Paramount Pictures Corporation fu costituita come società di produzione e distribuzione cinematografica, mentra la catena di 1.500 sale cinematografiche fu ceduta alla nuova United Paramount Theaters il 31 dicembre 1949. Leonard Goldenson, che aveva guidato la catena dal 1938, rimase presidente della nuova azienda. Anche la divisione teatrale Balaban e Katz fu scorporata con United Paramount Theaters, il suo marchio divenne poi proprietà della Balaban and Katz Historical Foundation. La fondazione acquisì successivamente anche la proprietà del marchio Famous Players. Ricco di liquidità e con il controllo dei migliori immobili nel centro della città, Goldenson iniziò a cercare opportunità di investimento. Escluso dal mondo del cinema a causa delle precedenti sentenze antitrust, nel febbraio 1953 acquisì la rete televisiva ABC, allora in difficoltà, riportandola prima alla stabilità finanziaria e poi, a metà degli anni '70, al primo posto nella classifica nazionale ascolti Nielsen, prima di venderla alla Capital Cities nel 1985 (Capital Cities avrebbe poi venduto a sua volta a The Walt Disney Company nel 1996). Negli anni successivi, la divisione televisiva di Paramount avrebbe sviluppato un forte rapporto con la ABC, fornendo alla rete molte serie di successo. United Paramount Theaters fu rinominata ABC Theaters nel 1965 e venduta all'imprenditore Henry Plitt nel 1977, che rinominò la catena Plitt Theaters (nel 1985, Cineplex Odeon Corporation si fuse con Plitt).

Paramount Pictures fu una delle prime sostenitrici della televisione, lanciando stazioni sperimentali nel 1939 a Los Angeles e Chicago. La stazione di Los Angeles divenne infine KTLA, la prima stazione commerciale della costa occidentale. La stazione di Chicago ottenne una licenza commerciale come WBKB nel 1943, ma fu venduta a United Paramount Theaters insieme alla Balaban & Katz nel 1948 e infine rivenduta alla CBS come WBBM-TV.

Nel 1938, Paramount acquistò una partecipazione nella società produttrice di televisori DuMont Laboratories. Grazie a questa partecipazione, divenne proprietaria di minoranza della DuMont Television Network.[47] Nel 1948 Paramount lanciò anche la propria rete, Paramount Television Network, attraverso la sua divisione televisiva, Television Productions, Inc.[48]

La direzione della Paramount aveva in programma di acquisire ulteriori stazioni, in modo da possederle e gestirle direttamente (le così dette Owned-and-operated station o "O&O"), la società presentò quindi la domanda alla FCC per ulteriori stazioni a San Francisco, Detroit e Boston.[49] La FCC, tuttavia, respinse le richieste della Paramount. Alcuni anni prima infatti, l'autorità di regolamentazione federale aveva imposto un limite massimo di cinque stazioni a tutte le reti televisive: quindi nessuna rete poteva possedere più di cinque stazioni televisive VHF. Paramount fu "ostacolata" nelle sue operazioni, dalla sua quota di minoranza nella DuMont Television Network. Sebbene sia i dirigenti di DuMont che della Paramount affermassero che le società erano separate, la FCC stabilì che la proprietà parziale della DuMont da parte della Paramount significava che, in teoria, la DuMont e la Paramount erano filiali della stessa società. Poiché DuMont possedeva tre stazioni televisive e Paramount due, l'agenzia federale stabilì che nessuna delle due reti potesse acquisire ulteriori emittenti televisive. La FCC chiese a Paramount di cedere la sua quota in DuMont, ma Paramount rifiutò. Secondo lo storico della televisione William Boddy, "la storia controversa della Paramount in materia di antitrust" contribuì a convincere la FCC che la Paramount controllasse la DuMont.[50] Sia DuMont che Paramount Television Network ne risentirono, poiché nessuna delle due società riuscì ad acquisire cinque O&O. Nel frattempo, CBS, ABC e NBC avevano acquisito ciascuna il massimo di cinque stazioni entro la metà degli anni '50.[51] Quando nel 1953 la ABC accettò l'offerta di fusione della United Paramount Theaters, la DuMont si rese rapidamente conto che la ABC disponeva ormai di risorse che non avrebbe mai potuto eguagliare, raggiunse quindi rapidamente un accordo di massima per la fusione con ABC.[52] Tuttavia, la Paramount pose il veto sull'offerta a causa di preoccupazioni relative alle norme antitrust.[53] A tutti gli effetti, questa fu la fine di DuMont, anche se l'emittente continuò a trasmettere fino al 1956.

Nel 1951, Paramount acquistò una quota del 50% nella International Telemeter Corporation, un servizio sperimentale di televisione a pagamento che funzionava inserendo una moneta in un apposito contenitore. Il servizio iniziò a operare a Palm Springs, California, il 27 novembre 1953, ma a causa della pressione della FCC, terminò il 15 maggio 1954.[54]

Con la perdita della catena di cinema, Paramount Pictures entrò in declino, ridusse quindi la produzione sostenuta dallo studio, liberò i propri attori sotto contratto e strinse accordi di produzione con produttori indipendenti. A metà degli anni '50, tutti i grandi nomi erano scomparsi, solo Cecil B. DeMille, legato alla Paramount dal 1913, continuò a realizzare film nel grande stile di un tempo. Nonostante le perdite della Paramount, DeMille diede comunque un po' di sollievo allo studio realizzando, nel 1956, il suo film di maggior successo alla Paramount, un remake del suo film del 1923 I dieci comandamenti.[55] Come altre case di produzione, la Paramount non attribuiva grande valore alla propria cineteca e nel febbraio 1958 vendette 764 dei suoi film precedenti al 1950 alla MCA Inc./EMKA, Ltd. (oggi nota come Universal Television).[56]

1966–1970: Prima era Gulf+Western

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All'inizio degli anni '60, il futuro della Paramount era incerto. Il settore cinematografico, caratterizzato da un alto rischio, era instabile. La catena di cinema era scomparsa da tempo, gli investimenti nella DuMont e nella prima televisione a pagamento erano falliti, l'Età d'Oro di Hollywood era appena finita e persino l'edificio simbolo della Paramount, il Paramount Building a Times Square fu venduto per raccogliere fondi, così come la KTLA (venduta a Gene Autry nel 1964 per un allora fenomenale di 12,5 milioni di dollari). L'unica proprietà di successo rimasta a quel punto era la Dot Records, che Paramount aveva acquisito nel 1957, ma anche i suoi profitti iniziarono a diminuire a metà degli anni '60.[57] In tutto questo, il padre fondatore Zukor (nato nel 1873) era ancora presidente emerito e si riferiva al presidente Balaban (nato nel 1888) come "il ragazzo". Vien da se che una leadership così anziana era incapace di tenere il passo con i tempi che cambiavano e, nel 1966 la Paramount, ormai in declino, fu venduta al conglomerato industriale di Charles Bluhdorn, la Gulf and Western Industries. Bluhdorn lasciò subito il suo segno nello studio, nominando un produttore praticamente sconosciuto di nome Robert Evans come capo della produzione. Nonostante momenti difficili, Evans mantenne l'incarico per otto anni, ristabilendo la reputazione della Paramount in termini di successo commerciale con film come La strana coppia, Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York, Love Story, Il padrino, Paper Moon - Luna di carta, Chinatown e I tre giorni del Condor.[58]

Nel 1967 Gulf and Western acquistò anche il vicino studio televisivo Desilu Productions (un tempo di proprietà della RKO Pictures) da Lucille Ball. Utilizzando alcune delle serie di successo della Desilu come Star Trek, Missione impossibile e Mannix come porta d'ingresso nelle reti televisive, la neonata Paramount Television finì per diventare famosa come specialista in sitcom di mezz'ora.[59]

Nel 1968, la Paramount fondò la Films Distributing Corp per distribuire film controversi, tra cui Sin With a Stranger, che fu uno dei primi film a ricevere la classificazione X negli Stati Uniti quando la MPAA introdusse il suo nuovo sistema di classificazione.[60]

1971–1980: Formazione del CIC ed era dell'alto concetto

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Nel 1970, Paramount si unì con la Universal Pictures per fondare la Cinema International Corporation, una nuova società che avrebbe distribuito film dei due studi al di fuori degli Stati Uniti. la Metro-Goldwyn-Mayer ne sarebbe diventata partner nel 1973. Sia la Paramount che la CIC entrarono nel mercato dei video rispettivamente con la Paramount Home Video (ora Paramount Home Entertainment) e CIC Video.

Robert Evans abbandonò la sua posizione di capo della produzione nel 1974, il suo successore, Richard Sylbert, si rivelò però troppo letterario e troppo raffinato per Bluhdorn. Nel 1976, era già quindi al suo posto un nuovo team formato da professionisti provenienti dal mondo della televisione, guidato da Barry Diller e dai suoi "Killer-Dillers", come venivano chiamati dai loro ammiratori, o "Dillettes" come venivano chiamati dai loro detrattori. Questi collaboratori, composti da Michael Eisner, Jeffrey Katzenberg, Dawn Steel e Don Simpson, avrebbero poi continuato la loro carriera dirigendo ciascuno uno dei principali studi cinematografici.

La strategia della Paramount era ora più semplice. Film "ad alto concetto" (cioè film falcimente proponibili con una premessa espressa in modo conciso) come La febbre del sabato sera e Grease (Brillantina) ebbero un successo enorme, immediato e duraturo in tutto il mondo,[61] mentre la fortunata acquisizione della proprietà di Star Trek, divenuta un cult, ha permesso alla Paramount di avere un franchise di film e serie televisive di fantascienza di lunga durata in grado di competere con l'eccezionale successo popolare di Star Wars. Il background televisivo di Diller lo portò a proporre al consiglio di amministrazione una delle sue idee più longeve: Paramount Television Service, una quarta rete commerciale, che sarebbe entrata in concorrenza con le tre grandi reti: ABC, CBS e NBC. Attraverso Gulf and Western, Paramount Pictures acquistò la Hughes Television Network (HTN), inclusa la sua attività satellitare, in vista della creazione della PTVS nel 1976. Nel 1979 però, la Paramount vendette HTN alla Madison Square Garden Corporation, dimostrando di non credere nel progetto.[62] Ma Diller invece, credeva fermamente nell'idea, e così la portò con sé quando si trasferì alla 20th Century Fox nel 1984, dove l'allora neo-proprietario, Rupert Murdoch, si dimostrò un ascoltatore più interessato.

Tuttavia, dopo la partenza di Diller nel 1984, la divisione televisiva avrebbe cercato di recuperare terreno per oltre un decennio, prima di lanciare una propria rete televisiva, UPN, nel 1995. Durata undici anni prima di essere fusa con la rete The WB per diventare poi The CW nel 2006. UPN avrebbe trasmesso molti dei programmi originariamente prodotti per altre reti e, avrebbe scommesso su numerose serie come Star Trek: Voyager e Star Trek: Enterprise che altrimenti sarebbero state trasmesse direttamente via cavo o in syndication su emittenti indipendenti in tutto il paese (come invece accadeva per Star Trek: Deep Space Nine e Star Trek: The Next Generation).

Paramount Pictures non era collegata né alla Paramount Records (attiva tra il 1917 e il 1932) né alla ABC-Paramount Records (1955–66) fino a quando, alla fine degli anni '60, acquistò i diritti per utilizzare il nome (ma non il catalogo di quest'ultima). Il nome Paramount fu utilizzato per album di colonne sonore e alcune ristampe pop dal catalogo della Dot Records, che Paramount aveva acquisito nel 1957. Nel 1970, Dot era diventata un'etichetta esclusivamente country[63] e nel 1974 Paramount vendette tutte le sue partecipazioni discografiche alla ABC Records, che a sua volta fu venduta alla MCA (ora Universal Music Group) nel 1979.[64][65]

La versione 1975-1986 del logo Paramount

1980–1994: Successo continuo

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Il successo della Paramount nel campo cinematografico è proseguito anche negli anni '80 e '90, con film di grande successo come L'aereo più pazzo del mondo, American Gigolò, Gente comune, Ufficiale e gentiluomo, Flashdance, Voglia di tenerezza, Footloose, Bella in rosa, Top Gun, Mr. Crocodile Dundee, Attrazione fatale, Ghost - Fantasma, la serie slasher di Venerdì 13, oltre ad unire le forze con la Lucasfilm e Steven Spielberg per creare il franchise di Indiana Jones. Altri esempi di prodotti di successono, furono e tutt'ora sono, la serie di film di Star Trek e una serie di film con il comico Eddie Murphy, come Una poltrona per due, Il principe cerca moglie e Beverly Hills Cop. Sebbene l'enfasi fosse decisamente sul commerciale, ci furono occasionali sforzi meno commerciali ma più artistici e intellettuali come I'm Dancing as Fast as I Can, Atlantic City, U.S.A., Reds, Witness - Il testimone, Figli di un dio minore e Sotto accusa. Durante questo periodo, la responsabilità della gestione dello studio passò da Eisner e Katzenberg a Frank Mancuso, Sr. (1984) e Ned Tanen (1984) a Stanley R. Jaffe (1991) e Sherry Lansing (1992). Più di molti altri, il catalogo di film della Paramount includeva molti remake e spin-off televisivi, sebbene a volte di successo commerciale, sono stati pochi i film avvincenti del tipo che un tempo avevano reso la Paramount leader del settore.

Verso la fine del 1981, la Paramount Pictures acquisì la Sega, società controllata dalla Gulf and Western, dalla divisione produttiva dell'azienda, nel tentativo di entrare nel settore dei videogiochi. La Paramount vendette Sega dopo il crollo del 1983, e le due aziende avrebbero poi collaborato in futuro alla realizzazione della serie live-action/CGI Sonic.[66]

Il 25 agosto 1983, gli studi Paramount furono colpiti da un grave incendio. Due o tre studi di registrazione e quattro set all'aperto furono distrutti.[67][68]

La versione 1986-1989 del logo Paramount

Quando Charles Bluhdorn morì improvvisamente, il suo successore, Martin Davis, cedette tutte le controllate industriali, minerarie e agricole della Gulf and Western e riorganizzò l'azienda, ribattezzandola Paramount Communications nel 1989. Con l'afflusso di liquidità derivante dalla vendita delle proprietà industriali della Gulf e Western a metà degli anni '80, la Paramount acquistò una serie di emittenti televisive e le le attività dei parchi a tema della KECO Entertainment, rinominandole Paramount Parks. Questi parchi includevano Paramount's Great America, Paramount Canada's Wonderland, Paramount's Carowinds, Paramount's Kings Dominion e Paramount's Kings Island.[69]

Nel maggio 1985, la Paramount decise di avviare un proprio reparto talenti, nel tentativo di formare un gruppo di personale cinematografico sotto contratto esclusivo (al di fuori di Eddie Murphy). Questo tentativo si rivelò infruttuoso e la presidente dello studio Dawn Steel decise di chiudere il reparto il 30 luglio 1986.[70] Nel 1987, la Paramount Pictures, la MGM/UA Communications Co. e la Universal Pictures si unirono per commercializzare film e prodotti televisivi in Cina, in risposta ai 25 miliardi di biglietti venduti nel paese nel 1986. Worldwide Media Sales, una divisione di Worldwide Media Group con sede a New York, era stata incaricata di gestire l'iniziativa.[71] Quell'anno, la Paramount Pictures decise di razionalizzare le proprie attività di distribuzione, chiudendo diverse filiali create appositamente per lo studio e trasferendo il personale e le attività principali nel tentativo di ridurre i costi e garantire una centralizzazione più efficiente. Tale decisione fu presa in risposta a un cambiamento nelle pratiche di distribuzione avvenuto tra i vari grandi studi.[72] Nell'agosto 1987, la Paramount Overseas Productions dichiarò che sarebbe stata operativa non solo per il prossimo film in uscita Experts, girato in Canada con un budget di 12 milioni di dollari, ma anche per altri film girati in tutto il mondo.[73]

1989–1994: Paramount Communications

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Nel 1983, Gulf and Western avviò un processo di ristrutturazione che trasformò la società da un conglomerato composto da controllate provenienti da settori non correlati a una società più focalizzata sull'intrattenimento e l'editoria. L'idea era quella di aiutare i mercati finanziari a misurare il successo dell'azienda, il che, a sua volta, avrebbe contribuito a valorizzare maggiormente le sue azioni. Sebbene la divisione Paramount avesse ottenuto ottimi risultati negli ultimi anni, il successo complessivo di Gulf and Western non era ben percepito dagli investitori. Questo processo portò infine Davis a cedere molte delle controllate dell'azienda. Le piantagioni di zucchero in Florida e nella Repubblica Dominicana furono vendute nel 1985, lo stesso anno fu ceduta anche la divisione dei prodotti di consumo e industriali.[74] Nel 1989, Davis ribattezzò l'azienda Paramount Communications Incorporated, prendendo il nome dalla sua attività principale, la Paramount Pictures. Il simbolo azionario dell'azienda fu cambiato da GW a PCI.[75] Oltre alle divisioni Paramount film, televisione, home video ed editoria musicale, la società continuò a possedere la proprietà del Madison Square Garden (che includeva anche MSG Network), una quota del 50% in USA Networks (il restante 50% era di proprietà di MCA/Universal Pictures) e Simon & Schuster, Prentice Hall, Pocket Books, Allyn & Bacon, Cineamerica (una joint venture con Warner Communications), e la catena cinematografica canadese Famous Players Theatres.[74]

La versione 1995-2002 del logo paramount

Nello stesso anno, la società lanciò un'offerta ostile da 12,2 miliardi di dollari per acquisire Time Inc. nel tentativo di porre fine a un accordo di fusione tramite scambio azionario tra Time e Warner Communications. Ciò spinse Time ad aumentare la sua offerta per Warner a 14,9 miliardi di dollari in contanti e azioni. Gulf and Western rispose intentando una causa presso un tribunale del Delaware per bloccare la fusione tra Time e Warner. La corte si pronunciò due volte a favore di Time, costringendo Gulf e Western a rinunciare sia all'acquisizione di Time che alla causa legale, consentendo quindi la costituzione di TimeWarner.

Paramount utilizzò la liquidità ricavata dalla vendita delle proprietà non legate all'intrattenimento di Gulf and Western per acquisire la catena di emittenti televisive TVX Broadcast Group (che a quel tempo consisteva principalmente in emittenti di grandi dimensioni acquistate da Taft Broadcasting, più due stazioni di medio mercato che TVX possedeva prima dell'acquisto di Taft), e la catena di parchi a tema KECO Entertainment dalla Great American Broadcasting, successore di Taft. Entrambe queste società hanno cambiato nome per riflettere la nuova proprietà: TVX è diventata Paramount Stations Group, mentre KECO fu ribattezzata Paramount Parks.[76][77]

Paramount Television lanciò Wilshire Court Productions in collaborazione con USA Networks, prima che quest'ultima venisse rinominata NBCUniversal Cable, nel 1989. Wilshire Court Productions (dal nome di una strada secondaria di Los Angeles) produsse film televisivi trasmessi su USA Networks e, successivamente, su altre reti. USA Networks lanciò un secondo canale, Sci-Fi Channel (ora noto come Syfy), nel 1992. Come suggerisce il nome, si concentrava su film e serie televisive di genere fantascientifico. Gran parte della programmazione iniziale era di proprietà della Paramount o della Universal. Paramount acquistò un'altra stazione televisiva nel 1993: WKBD-TV di Cox Enterprises a Detroit, Michigan, all'epoca affiliata alla Fox Broadcasting Company.

Paramount Backlot durante delle riprese nel 2024

1994–2005: Dolgen/Lansing e la prima era Viacom

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Nel 1989 Paramount e Viacom (il conglomerato di Sumner Redstone) pianificarono un accordo che prevedeva la fusione delle due società.[78] L'idea si concretizzò nel 1993 quando Viacom presentò la sua offerta per il 50,1% delle azioni di Paramount Communcation (le cui proprietà comprendevano Paramount Pictures, Madison Square Garden, i New York Rangers, i New York Knicks e la casa editrice Simon & Schuster),[79] dopo 5 mesi di battaglia con QVC l'acquisto si concluse nel febbraio 1994 per una cifra pari a 9,75 miliardi di dollari. La fusione si completò a luglio.[80][81] Sebbene Davis fosse stato nominato membro del consiglio di amministrazione della National Amusements, che controllava la Viacom, cessò di gestire la società.

Durante questo periodo, la Paramount Pictures fu guidata dal presidente Jonathan Dolgen e dalla presidente Sherry Lansing.[82][83] Sotto la loro guida, lo studio visse un periodo di grande successo, con due dei dieci film di maggior incasso della Paramount prodotti proprio in questo periodo.[84] Il film di maggior successo fu Titanic, co-prodotto con la 20th Century Fox e la Lightstorm Entertainment, che divenne il film di maggior incasso fino a quel momento, con oltre 1,8 miliardi di dollari in tutto il mondo.[85] Sempre in questo periodo, tre film della Paramount Pictures vinsero l'Oscar come miglior film: Titanic, Braveheart - Cuore impavido e Forrest Gump.

La proprietà più importante della Paramount, tuttavia, era Star Trek. I dirigenti degli studi avevano iniziato a chiamarla "il franchise" negli anni '80 grazie ai suoi introiti affidabili, e gli altri studi invidiavano il suo successo "intoccabile e inimitabile". Nel 1998, le serie televisive, i film, i libri, le videocassette e le licenze di Star Trek fornivano così tanto profitto allo studio che "non era possibile trascorrere un tempo ragionevole alla Paramount senza essere consapevoli della sua presenza", le riprese di Star Trek: Voyager e Star Trek: Deep Space Nine richiedevano fino a nove dei 36 teatri di posa più grandi dello studio.[86][87]

Nel 1995, Viacom e United Television delle Chris-Craft Industries lanciarono United Paramount Network (UPN) con Star Trek: Voyager come serie di punta, realizzando il piano di 25 anni prima di Barry Diller per una rete Paramount. Nel 1999, Viacom acquistò le quote di United Television e affidò la responsabilità della rete appena avviata alla divisione CBS, acquisita da Viacom nel 2000 – una congiunzione ironica di eventi, poiché Paramount aveva investito in CBS e, Viacom, era stata in passato il braccio distributivo in syndacation di CBS.[88] Durante questo periodo lo studio acquisì circa 30 emittenti televisive per supportare la rete UPN, acquisendo e fondendo anche gli asset di Republic Pictures, Spelling Television e Viacom Productions, quasi raddoppiando la dimensione della libreria televisiva dello studio. La divisione televisiva produsse la serie dominatrice della prima serata del decennio, Frasier, oltre a successi di lunga durata come NCIS - Unità anticrimine e Becker e il programma dominante della prima serata Entertainment Tonight. Paramount ottenne anche i diritti di proprietà della libreria Rysher, dopo che Viacom li acquisì da Cox Enterprises.

Durante questo periodo, Paramount e le sue controllate e affiliate, operanti sotto il nome di "Viacom Entertainment Group", includevano anche il quarto gruppo più grande di parchi a tema negli Stati Uniti e in Canada, che, oltre alle attrazioni e attrazioni tradizionali, lanciò numerose unità di intrattenimento di successo, tra cui l'attrazione di lunga data "Star Trek" all'Hilton di Las Vegas. Famous Music, la celebre divisione editoriale musicale dell'azienda, raddoppiò quasi le sue dimensioni e ha lanciato artisti come Pink, Bush e Green Day, oltre a possedere i cataloghi di artisti famosi come Duke Ellington e Henry Mancini. Il gruppo di licenze Paramount/Viacom, sotto la guida di Tom McGrath, creò il franchise di bar e ristoranti "Cheers" e una catena di ristoranti ispirati al film vincitore dell'Oscar Forrest Gump – "The Bubba Gump Shrimp Company". Grazie agli sforzi congiunti di Famous Music e dello studio, furono creati più di dieci musical a "Broadway", tra cui White Christmas di Irving Berlin, Footloose, Saturday Night Fever e Sunset Boulevard di Andrew Lloyd Webber, tra gli altri. La divisione internazionale dell'azienda, la "United International Pictures (UIP)", è stata il distributore dominante a livello internazionale per dieci anni consecutivi, rappresentando Paramount, Universal e MGM. Inoltre Simon and Schuster entrò a far parte di Viacom Entertainment Group, affermandosi come il principale editore di libri commerciali degli Stati Uniti.

La versione 2002-2012 del logo Paramount

Nel 2002, Paramount; insieme a Buena Vista Distribution, 20th Century Fox, Sony Pictures Entertainment, MGM/UA Entertainment, Universal Studios, DreamWorks Pictures, Artisan Entertainment, Lions Gate Entertainment e Warner Bros. hanno dato vita al Digital Cinema Initiatives. Operando in deroga alla legge antitrust, gli studi si unirono sotto la guida del direttore operativo della Paramount, Tom McGrath, per sviluppare standard tecnici per l'introduzione della proiezione cinematografica digitale, in sostituzione della tradizionale tecnologia cinematografica ormai centenaria.[89] La DCI è stata creata "per stabilire e documentare specifiche volontarie per un'architettura aperta per il cinema digitale che garantisca un livello uniforme ed elevato di prestazioni tecniche, affidabilità e controllo qualità".[89] McGrath guidò anche l'iniziativa Paramount per la creazione e il lancio del Blu-ray Disc.

2005–2019: seconda era Viacom

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Paramount Pictures studio a Hollywood (ingreesso "Melrose Gate")

L'11 dicembre 2005, la Paramount Motion Pictures Group annunciò di aver acquistato la DreamWorks SKG (co-fondata dall'ex dirigente Paramount Jeffrey Katzenberg) in un accordo dal valore di 1,6 miliardi di dollari. L'annuncio fu fatto da Brad Grey, presidente e CEO di Paramount Pictures, il quale sottolineò che migliorare il portfolio di film della Paramount è un "obiettivo strategico fondamentale per ripristinare la posizione di leadership della Paramount nel settore dell'intrattenimento cinematografico".[90] Sebbene l'accordo non includesse la DreamWorks Animation SKG Inc., la parte più redditizia dell'azienda che era stata quotata in borsa l'anno precedente, la Paramount ne divenne la distributrice dal 2006 al 2012. La 20th Century Fox avrebbe assunto la distribuzione dal 2013 al 2017, seguita dalla Universal Pictures in modo permanente dal 2019 dopo l'acquisizione dello studio animato da parte di NBCUniversal nel 2016.[91]

Riflettendo in parte le difficoltà del settore radiotelevisivo, nel 2005 Viacom ha cancellato oltre 18 miliardi di dollari dalle sue acquisizioni radiofoniche e, all'inizio dello stesso anno, annunciò che si sarebbe divisa in due.[92] Con tale annuncio, Dolgen e Lansing furono sostituiti dagli ex dirigenti televisivi Brad Grey e Gail Berman.[93][94] Il consiglio di amministrazione di Viacom divise la società in CBS Corporation e una società separata sotto il nome Viacom. Il consiglio ha programmato la divisione per il primo trimestre del 2006. Secondo il piano, CBS Corporation avrebbe compreso le reti CBS, UPN, Viacom Television Stations, Infinity Broadcasting Corporation, Viacom Outdoor, Paramount Television, King World Productions, Showtime Networks, Simon & Schuster, Paramount Parks e CBS News. La rinnovata Viacom avrebbe incluso MTV, VH1, Nickelodeon, BET e diverse altre reti via cavo, oltre allo studio cinematografico Paramount.[95] La separazione fu completata il 31 dicembre 2005.[96] La divisione home entertainment della Paramount iniziò a utilizzare il marchio DVD CBS per il catalogo della Paramount Television, poiché sia Viacom che CBS Corporation erano controllate dalla National Amusements di Sumner Redstone.[97]

Grey smantellò inoltre la famosa società di distribuzione internazionale United International Pictures (UIP). Entro il 31 dicembre 2006, 15 paesi furono ridistribuiti tra Paramount e Universal, mentre la joint venture continuò in 20 mercati. In Australia, Brasile, Francia, Irlanda, Messico, Nuova Zelanda e Regno Unito, Paramount ha rilevato la UIP. Mentre in Austria, Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Russia, Spagna e Svizzera, invece, è stata la Universal a subentrare, mentre la Paramount avrebbe sviluppato le proprie attività di distribuzione nei paesi rilevati da Universal. Nel 2007 e 2008, la Paramount avrebbe potuto sub-distribuire film nei paesi della Universal e viceversa. L'unità di distribuzione internazionale di Paramount avrebbe avuto la sua sede a Los Angeles e un hub europeo.[98] In Italia invece, Paramount è distribuita tramite Universal, per essere anch'essa sostituita dalla 20th Century Fox nel 2017.[99] Con la Universal che ha indicato di volersi ritirare dalla UIP Korea e ha avviato la propria attività in quel paese nel novembre 2016, la Paramount ha concordato che la distribuzione in quel paese fosse affidata alla CJ Entertainment.[100] Il presidente e direttore operativo dell'UIP, Andrew Cripps, fu assunto come capo di Paramount Pictures International. La Paramount Pictures International ha distribuito film che hanno superato il traguardo del miliardo nel luglio 2007, ed è stata la quinta casa di produzione a raggiungere questo traguardo quell'anno e nel suo primo anno di attività.[101]

Il 6 ottobre 2008, i dirigenti della DreamWorks annunciarono che avrebbero lasciato la Paramount per rilanciare una DreamWorks indipendente. I marchi DreamWorks erano rimasti di proprietà della DreamWorks Animation quando quest'ultima venne scorporata prima dell'acquisizione da parte della Paramount, e la DreamWorks Animation trasferì la licenza del nome alla nuova società.[102]

I film della DreamWorks, acquisiti da Paramount ma ancora distribuiti a livello internazionale da Universal, sono inclusi nella quota di mercato di Paramount. Grey ha inoltre lanciato una divisione dedicata all'intrattenimento digitale per sfruttare le tecnologie emergenti di distribuzione digitale. Ciò portò Paramount a diventare il secondo studio cinematografico a firmare un accordo con Apple Inc. per vendere i suoi film tramite l'iTunes Store.[103]

Inoltre, nel 2007, Paramount vendette un'altra delle sue unità "storiche", la Famous Music, alla Sony/ATV Music Publishing (nota soprattutto per aver pubblicato numerose canzoni dei Beatles e per essere stata in parte di proprietà di Michael Jackson), ponendo fine a un percorso durato quasi otto decenni come divisione della Paramount, in quanto braccio editoriale musicale dello studio sin dall'epoca in cui l'intera società era conosciuta con il nome di “Famous Players”.[104]

All'inizio del 2008, la Paramount ha stretto una partnership con FanRocket, società di sviluppo con sede a Los Angeles, per mettere a disposizione degli utenti di Facebook brevi scene tratte dal proprio catalogo cinematografico. L'applicazione, chiamata VooZoo, permette agli utenti di inviare clip di film ad altri utenti di Facebook e di pubblicarle sulle proprie pagine profilo.[105] La Paramount ha concluso un accordo simile con Makena Technologies per permettere agli utenti di vMTV e There.com di visualizzare e inviare clip di film.[106]

Nel 2009, la CBS Corporation ha smesso di utilizzare il nome Paramount nelle sue serie e ha rinominato la propria divisione di produzione CBS Television Studios, eliminando il nome Paramount dalla televisione per prendere le distanze da quest'ultima.

Nel marzo 2010, Paramount ha fondato Insurge Pictures, una società di distribuzione indipendente specializzata in film a “micro budget”. Il distributore pianificò dieci film con budget di 100.000 dollari ciascuno.[107] La prima uscita fu L'altra faccia del diavolo, un film con un budget di circa 1 milione di dollari.[108] Nel marzo 2015, a seguito del calo dei ricavi al botteghino, la Paramount ha incorporato la Insurge Pictures e le sue attività nello studio principale.[109]

Nel luglio 2011, sulla scia del successo di critica e al botteghino del film d'animazione Rango e a seguito dell'uscita di scena della DreamWorks Animation al termine del contratto di distribuzione nel 2012, la Paramount annunciò la costituzione di una nuova divisione dedicata alla realizzazione di produzioni animate la Paramount Animation.[110] Questo segna il ritorno della Paramount nell'avere una propria divisione dedicata all'animazione per la prima volta dal 1967, quando chiuse i battenti la Paramount Cartoon Studios (precedentemente nota come Famous Studios fino al 1956).[111]

Nel dicembre 2013, la Walt Disney Studios (tramite l'acquisto della Lucasfilm da parte della sua casa madre di un anno prima)[112] ottenne i restanti diritti di distribuzione e commercializzazione della Paramount relativi ai futuri film della serie Indiana Jones. La Paramount manterrà in via definitiva i diritti di distribuzione dei primi quattro film e riceverà una «partecipazione finanziaria» su eventuali film successivi.[113]

Nel febbraio 2016, Philippe Dauman, amministratore delegato e neoeletto presidente di Viacom, annunciò che il conglomerato era in trattative per trovare un investitore disposto ad acquistare una quota di minoranza della Paramount.[114] Secondo quanto riferito, Sumner Redstone e sua figlia Shari si sarebbero opposti all’accordo.[115] Il 13 luglio 2016, Wanda Group era in trattative per acquisire una quota del 49% di Paramount.[116] I colloqui con Wanda furono però interrotti. Il 19 gennaio 2017, Shanghai Film Group Corp. e Huahua Media annunciarono che avrebbero finanziato almeno il 25% di tutti i film della Paramount Pictures per un periodo di tre anni. Nell'ambito dell'accordo, la Shanghai Film Group e la Huahua Media avrebbero contribuito alla distribuzione e alla commercializzazione dei film della Paramount in Cina. All'epoca, il Wall Street Journal scrisse che "quasi tutti i principali studi di Hollywood hanno un accordo di cofinanziamento con una società cinese".[117]

Il 27 marzo 2017, Jim Gianopulos fu nominato presidente e amministratore delegato di Paramount Pictures, sostituendo Brad Grey.[118] Nel giugno 2017, lo studio ha fondato Paramount Players assumendo Brian Robbins, fondatore di AwesomenessTV, Tollin/Robbins Productions e Varsity Pictures, come presidente della divisione. Si prevedeva che la divisione avrebbe dovuto produrre film basati sui contenuti delle proprietà di Viacom Media Networks, tra cui MTV, Nickelodeon, BET e Comedy Central.[119] Nel giugno 2017, Paramount Pictures ha firmato un accordo con la 20th Century Fox per la distribuzione dei suoi film in Italia, entrato in vigore a settembre. Prima dell'accordo, i film della Paramount in Italia erano distribuiti da Universal Pictures, accordo che risaliva all'era CIC.[99]

Il 7 dicembre 2017 è stato reso noto che Paramount aveva venduto i diritti di distribuzione internazionale di Annientamento a Netflix.[120] Successivamente, Netflix ha acquistato anche i diritti mondiali di The Cloverfield Paradox per 50 milioni di dollari.[121] Il 16 novembre 2018, la Paramount ha firmato un accordo per più film con Netflix come parte della strategia di crescita di Viacom, rendendo Paramount il primo grande studio cinematografico a farlo.[122]

Ad aprile 2018, Paramount ha registrato il suo primo utile trimestrale dal 2015.[123] Bob Bakish, amministratore delegato della società madre Viacom, ha dichiarato in un comunicato che gli sforzi di rilancio "hanno dato i loro frutti, poiché lo studio ha migliorato i margini ed è tornato in attivo. L'eccezionale successo al botteghino di questo mese di A Quiet Place, il primo film prodotto e distribuito dal nuovo team della Paramount, è un chiaro segno dei nostri progressi".

L'iconico Serbatoio dell'acqua Paramount e lo studio 25 nel 2024

2019–2025: Era ViacomCBS/Paramount Global

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Il 29 settembre 2016, National Amusements ha inviato una lettera sia alla CBS Corporation che a Viacom, incoraggiando le due società a fondersi in un'unica azienda.[124] Il 12 dicembre, l'accordo è stato annullato.[125] Il 30 maggio 2019, CNBC riferì che CBS e Viacom avrebbero avviato discussioni sulla fusione a metà giugno 2019.[126] Secondo quanto riportato il 2 agosto 2019, CBS e Viacom avrebbero fissato l'8 agosto come scadenza informale per raggiungere un accordo per unire nuovamente le due società mediatiche.[127][128] CBS ha annunciato che l'acquisizione di Viacom nell'ambito della rifusione era andata a buon fine, per un importo massimo di 15,4 miliardi di dollari.[129][130] L'accordo definitivamente concluso il 4 dicembre 2019 ha dato vita alla ViacomCBS.[131]

Nel dicembre 2019, ViacomCBS ha concordato l'acquisto di una quota del 49% di Miramax, precedentemente posseduta interamente da BeIN Media Group, con Paramount che si è aggiudicata così i diritti di distribuzione del catalogo dello studio composto da 700 film, oltre alle sue future uscite. Inoltre, Paramount avrebbe prodotto serie televisive basate sui diritti dlle proprietà intellettuali di Miramax.[132] L'accordo si è ufficialmente concluso il 3 aprile 2020.[133] Successivamente, ViacomCBS annunciò che avrebbe rinominato il servizio di streaming "CBS All Access" in Paramount+ per consentire l'espansione internazionale utilizzando il nome Paramount, ampiamente riconosciuto e, attingendo dal catalogo dello studio, oltre da quello di CBS, MTV, Nickelodeon e altri.[134]

Nel settembre 2021, Gianopulos è stato e sostituito dal presidente di Nickelodeon, Brian Robbins.[135]

Nel gennaio 2022, la Paramount Pictures ha acquisito i diritti del romanzo fantasy per giovani adulti di Tomi Adeyemi, Children of Blood and Bone, da Lucasfilm e 20th Century Studios. Nell'ambito dell'accordo, al film sarà garantita l'esclusiva per la distribuzione nelle sale, mentre Adeyemi scriverà la sceneggiatura e ricoprirà il ruolo di produttore esecutivo. L'adattamento cinematografico sarà prodotto anche da Temple Hill Entertainment e Sunswept Entertainment.[136][137]

Il 16 febbraio 2022, ViacomCBS ha cambiato il proprio nome in Paramount Global, in onore dello studio cinematografico.[138]

L'8 marzo 2022, le attività di Paramount Players sono state integrate nel Paramount Pictures Motion Picture Group.[139] Tuttavia, continuerà ad operare come etichetta cinematografica, dato che aveva diversi film in uscita in programma.

Il 15 novembre 2022, Paramount ha siglato un accordo esclusivo pluriennale con l'ex presidente di DC Films, Walter Hamada. A partire dal 2023, Hamada ha supervisionato lo sviluppo dei film horror.[140]

2025–presente: era Paramount Skydance

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Nel 2024 sono stati definiti i termini della fusione tra Paramount Global e Skydance Media, con una valutazione di 28 miliardi di dollari.[141] Le trattative sono proseguite nel 2025 tra i team di investimento, con David Ellison, amministratore delegato di Skydance, e Shari Redstone.[142][143] Nel luglio 2025, la fusione ha ottenuto l'approvazione delle autorità di regolamentazione, aprendo la strada alla nomina di Ellison ad amministratore delegato di Paramount.[40] L'accordo è stato concluso il mese successivo, dando vita a Paramount Skydance.[144]

Il 28 febbraio 2026, Netflix ha ricevuto da Paramount Skydance, a seguito dell'offerta presentata da Paramount per l'acquisto di Warner Bros., una penale di 2,8 miliardi di dollari per aver ritirato ritiro l'offerta di acquisto di alcuni rami di Warner Bros. Discovery, aprendo così la strada all'acquisizione da parte di Paramount delle attività relative agli studi cinematografici, allo streaming e alle reti via cavo.[145]

DreamWorks Pictures

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Nel 2006, la Paramount è diventata la società madre della DreamWorks Pictures. Poco dopo Soros Strategic Partners e Dune Entertainment II acquisirono una quota di controllo nei film live-action distribuiti dalla DreamWorks, a partire dall'uscita di Se solo fosse vero uscito il 16 settembre 2005. I restanti film live-action distribuiti fino a marzo 2006 sono rimasti sotto il controllo diretto della Paramount. Tuttavia, la Paramount possiede ancora i diritti di distribuzione e altri diritti accessori sui film di Soros e Dune.

L'8 febbraio 2010, Viacom ha riacquistato la quota di controllo detenuta da Soros sul catalogo dei film della DreamWorks usciti prima del 2005 per circa 400 milioni di dollari.[146] Nel contempo, la DreamWorks ha affidato la distribuzione dei film live-action non appartenenti a franchise esistenti alla Walt Disney Studios Motion Pictures per i titoli successivi al 2010, a partire da Sono il Numero Quattro (2011) e terminando con La luce sugli oceani (settembre 2016). La Universal Pictures avrebbe poi assunto la distribuzione dei film di DreamWorks a partire da La ragazza del treno (ottobre 2016) nell’ambito di un accordo di distribuzione tramite la nuova società madre dello studio, la Amblin Partners, di cui la NBCUniversal avrebbe poi acquisito una quota di minoranza nel 2017. La Paramount continua a possedere i film usciti prima della fusione e i film che la stessa Paramount ha distribuito, inclusi i diritti sui sequel come quelli di Vi presento i nostri (2010), distribuito appunto da Paramount e DreamWorks. Si trattava del sequel dei due film DreamWorks già esistenti, Ti presento i miei (2000) e Mi presenti i tuoi? (2004) (La Paramount deteneva solo i diritti di distribuzione internazionale di Vi presento i nostri, mentre Universal Pictures gestiva la distribuzione nazionale).[147]

La Paramount deteneva inoltre i diritti di distribuzione per il catalogo dei film della DreamWorks Animation (DWA) realizzati prima del 2013, il precedente accordo di distribuzione relativo ai futuri titoli della DWA era scaduto alla fine del 2012, con Le 5 leggende. La 20th Century Fox ha assunto la distribuzione dei titoli successivi al 2012, a partire da I Croods (2013) fino a Capitan Mutanda - Il film (2017).[148] Successivamente, la Universal Pictures ha assunto la distribuzione dei film della DreamWorks Animation a partire da Dragon Trainer - Il mondo nascosto (2019) a seguito dell'acquisizione della società da parte di NBCUniversal nel 2016. I diritti della Paramount sulla libreria DWA del periodo 1998–2012 sarebbero scaduti 16 anni dopo la data di uscita iniziale di ciascun film nelle sale,[149] e nel luglio 2014 la DreamWorks Animation ha acquistato i diritti di distribuzione della Paramount per la libreria precedente al 2013, con la 20th Century Fox che ha distribuito la libreria fino a gennaio 2018, quando la Universal ha poi assunto la titolarità dei diritti di distribuzione.[150]

Un altro bene della ex DreamWorks ora di proprietà della Paramount, è il catalogo della DreamWorks Television risalente a prima del 2008, attualmente distribuita dalla controllata Paramount Media Networks, che include Spin City, High Incident, Freaks and Geeks, Undeclared e On the Lot.

La società indipendente Hollywood Classics rappresenta la Paramount nella distribuzione nelle sale di tutti i film prodotti nel corso degli anni dalle varie divisioni cinematografiche della CBS, a seguito della fusione tra Viacom e CBS avvenuta nel 2000.

La Paramount detiene i diritti esclusivi di distribuzione video del suddetto catalogo CBS, con alcune eccezioni: i contenuti meno richiesti vengono solitamente pubblicati su richiesta dalla stessa CBS o concessi in licenza a Visual Entertainment Inc. A seguito della fusione tra Viacom e CBS del 2019, questo catalogo include ora la distribuzione nelle sale dei cortometraggi Terrytoons per conto della Paramount Animation, mentre la CBS Media Ventures detiene i diritti di distribuzione televisiva. Fino al 2009, i diritti video di My Fair Lady erano detenuti dal distributore cinematografico originale Warner Bros. Pictures, su licenza CBS (la licenza video di quel film è ora tornata alla Paramount).

Joint venture

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Ex divisioni, controllate e joint venture

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Altri interessi

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Nel marzo 2012, Paramount ha concesso in licenza il proprio nome e logo a un gruppo di investimento nel settore alberghiero di lusso, che ha successivamente denominato la società «Paramount Hotels and Resorts». Gli investitori intendono costruire 50 hotel in tutto il mondo ispirati ai temi di Hollywood e allo stile di vita californiano. Tra le caratteristiche figurano sale di proiezione private e la biblioteca Paramount a disposizione nelle camere d’albergo. Nell'aprile 2013, Paramount Hotels e DAMAC Properties, con sede a Dubai, hanno annunciato la costruzione del primo resort: “DAMAC Towers by Paramount”.[155][156]

L'artista Dario Campanile posa accanto a un dipinto che la Paramount gli aveva commissionato nel 1986 in occasione del suo 75° anniversario. La società utilizzò in seguito il dipinto come base per il suo nuovo logo. Quel logo fu presentato come prototipo nel film del 1986 Il bambino d'oro, mentre il film del 1987 Prognosi riservata è il primo a presentare la versione definitiva del logo. South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero del 1999 è stato il primo a utilizzare una versione migliorata del logo, che è stato utilizzato per l'ultima volta in Crossroads - Le strade della vita del 2002

La caratteristica montagna piramidale della Paramount è stata l'elemento centrale del logo della società sin dalla sua fondazione ed è il più antico logo cinematografico hollywoodiano ancora esistente. Nell'era del cinema sonoro, il logo fu accompagnato da una fanfara intitolata Galas de la Paramount, dal nome dell'omonimo film uscito nel 1930. Il testo della fanfara, originariamente cantato nel film del 1930, era: “Orgogliosi della folla che non sarà mai rumorosa, è Paramount on Parade”.

Si ritiene che il logo originale della Paramount Pictures sia stato ispirato alla città di Ben Lomond, nello Utah. Hodkinson, originario della zona di Ogden, avrebbe disegnato la versione iniziale del logo, su un tovagliolo durante una riunione nel 1914 – la città di Ben Lomond, raffigurata a memoria, con un bordo di stelle che in seguito sarebbe diventato un semicerchio a circondare la montagna –.[157]

Il logo ha subito numerose modifiche nel corso degli anni:

  • Nacque come un disegno a carboncino piuttosto indistinto raffigurante una montagna circondata da stelle sovrapposte. In origine il logo presentava ventiquattro stelle, in omaggio all'allora vigente sistema di contratti per gli attori, dato che la Paramount aveva all'epoca sotto contratto ventiquattro star.
  • Nel 1951 il logo fu ridisegnato come un matte painting realizzato da Jan Domela.
  • Nel 1953 fu introdotto un logo più recente e dall'aspetto più realistico per i film Paramount realizzati in 3D. Esso fu rielaborato tra l'inizio e la metà del 1954 per i film Paramount realizzati con il formato panoramico VistaVision. La scritta «VistaVision – Motion Picture High Fidelity» veniva spesso sovrapposta al logo Paramount per un breve istante prima di dissolversi nella sequenza dei titoli. All'inizio del 1968, la scritta “A Paramount Picture/Release” fu abbreviata in “Paramount”, la dicitura “A Gulf+Western Company” (poiché la Gulf+Western possedeva la Paramount Pictures Corporation dal 1966) apparve in basso e il numero di stelle fu ridotto a 22. Nel 1974 fu effettuata un'altra riprogettazione, con il testo ‘Paramount’ e la dicitura “Gulf+Western” che apparivano in caratteri diversi.
  • Nel maggio o giugno del 1975, il logo fu semplificato in una tonalità di blu, riprendendo il disegno modificato del logo stampato del 1968, che rimase in uso per molti decenni a seguire. Una versione del logo stampato era già stata utilizzata dalla Paramount Television dal 1968, in particolare nei titoli di coda del primo film horror del 1975, Bug - Insetto di fuoco.
  • Nel film live action Popeye - Braccio di Ferro del 1980 compariva un logo in bianco e nero con la scritta «A Paramount Picture», simile a quello utilizzato nei classici cortometraggi animati di Popeye della Paramount.
  • Nel dicembre 1986 lo studio ha lanciato un logo completamente nuovo, caratterizzato da immagini generate al computer raffiguranti un lago e delle stelle. Questa versione del logo Paramount è stata disegnata da Dario Campanile e animata da Flip Your Lid Animation (Studio Productions), Omnibus/Abel per le stelle in CGI e da Apogee, Inc per la montagna. In questo logo, le stelle si muovevano attraverso lo schermo formando un arco, invece di essere sovrapposte alla montagna come in precedenza. Una versione rinnovata di questo logo, realizzata da Pittard Sullivan e animata da Helium Productions, fece il suo debutto con South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero, uscito il 30 giugno 1999.
  • Nel marzo 2002 fu presentato un logo aggiornato, ideato da Kaleidoscope Films e animato da BUF Compagnie, in cui delle stelle cadenti scendevano dal cielo notturno per formare un arco, mentre il logo Paramount volava a posizionarsi tra di esse. Una versione migliorata di questo logo, realizzata da PIC Collective, fece il suo debutto con Iron Man 2, uscito il 7 maggio 2010. La zona del Colle Sud del Monte Everest divenne la base per la montagna. La musica è accompagnata da “Paramount on Parade”, che era stata utilizzata solo in Mean Girls. Questo logo ha continuato ad apparire sulle edizioni in DVD e Blu-ray con la prima versione della firma Viacom fino al 5 marzo 2019, terminando con Instant Family.[senza fonte]
  • Il 16 dicembre 2011 è stato presentato un logo aggiornato,[158][159][160] con un'animazione realizzata da Devastudios utilizzando Terragen e Autodesk Maya.[161] Il nuovo logo include una catena montuosa circostante e il sole che splende sullo sfondo. Michael Giacchino ha composto la nuova fanfara del logo. Il suo lavoro sulla fanfara è stato ripreso nei loghi di Paramount Players e Paramount Animation, nonché nel logo di Paramount Television Studios, e nelle produzioni originali di Paramount Network a partire da 68 Whiskey.
  • Nel 2022, dopo che ViacomCBS ha adottato il nome e il marchio Paramount per l'intera attività, la scritta «Pictures» è stata reinserita nella parte inferiore del logo Paramount. Questo logo rivisitato, utilizzato per il materiale stampato e il merchandising, pur apparendo semplicemente come "Paramount" sullo schermo, non usa più la firma.
  • Nell'agosto 2025, in seguito alla costituzione della Paramount Skydance, sotto il logo è stata aggiunta la dicitura «A Skydance Corporation».[162]

Paramount Studios offre visite guidate dei propri studi.[163] Lo Studio Tour, della durata di due ore, offre, come suggerisce il nome, una visita guidata degli studi. I set in cui sono stati girati Sansone e Dalila, Viale del tramonto, Bianco Natale, La finestra sul cortile, Sabrina, Colazione da Tiffany e molti altri film classici sono ancora in uso oggi. Il backlot dello studio presenta numerosi blocchi di facciate che raffigurano una serie di luoghi di New York City, come “Washington Square”, ‘Brooklyn’ e il “Financial District”. L'After Dark Tour prevede una visita all'Hollywood Forever Cemetery.

Pochi anni dopo la sentenza della causa «Stati Uniti contro Paramount Pictures, Inc.» del 1948, la Music Corporation of America (MCA) contattò la Paramount offrendole 50 milioni di dollari per 750 lungometraggi sonori distribuiti prima del 1° dicembre 1949, con un pagamento da ripartire su un periodo di diversi anni. La Paramount considerò l'offerta un vero affare, poiché all'epoca lo studio cinematografico in declino attribuiva ben poco valore al proprio catalogo di vecchi film. Per ovviare a eventuali problemi antitrust, la MCA costituì la EMKA, Ltd. come società di comodo per vendere questi film alla televisione. Il catalogo di EMKA comprende i cinque film della Paramount con i Fratelli Marx, la maggior parte dei film della serie Road to.. con Bob Hope e Bing Crosby, e altri classici come Mancia competente, Shanghai Express, Lady Lou, I dimenticati, Ritrovarsi, Per chi suona la campana, La fiamma del peccato, Giorni perduti e L'ereditiera.

Lo studio ha prodotto e distribuito numerosi film acclamati dalla critica, tra i quali per citarni alcuni Titanic, Footloose, Colazione da Tiffany, Forrest Gump, The Wolf of Wall Street, Interstellar.

Serie di Film

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Titolo Data uscita No. Film Note
Betty Boop 1932–39 89 89 cortometraggi dal 1932 al 1939
Braccio di Ferro 1933–57; 1980 231 230 cortometraggi dal 1933 al 1957, e un lungometraggio in live-action del 1980; co-prodotto con Walt Disney Productions (1980)
Sophie Lang 1934–37 3
Hopalong Cassidy 1935–41 41
Bulldog Drummond 1937–39 3
The Aldrich Family 1939–44 11
Road to ... 1940–52 6
Superman 1941–43 17 17 cortometraggi dal 1941 al 1943
La guerra dei mondi 1953–2005 2
Peanuts 1969–80 4
Love Story 1970–78 2
The Godfather 1972–90 3
La meravigliosa, stupenda storia di Carlotta e del porcellino Wilbur 1973–2003; 2006
Bad News Bears 1976–2005 4
Grease (Brillantina) 1978–82 2
Star Trek 1979–presente 13
Venerdì 13 1980–89; 2009 12 Co-prodotti con Warner Bros. Pictures (1980–2009) e New Line Cinema (2009)
Indiana Jones 1981–2023 5 Co-prodotti con Lucasfilm. Solo crediti di produzione (2023). In Italia, al 2026, i 4 film non sono presenti su Paramount+ sebbene ne detenga i diritti di ditribuzione, perchè sono stati concessi in licenza a piattaforme terze, dopo la scadenza dell'accordo con Disney+ nel 2024.
Beverly Hills Cop 1984–94 3
Footloose 1984–2011 2
Mr. Crocodile Dundee 1986–2001 3 Co-prodotti con Hoyts Distribution (1986–88), 20th Century Fox (1986) e Universal Pictures (2001)
Top Gun 1986–presente 2
Una pallottola spuntata 1988–presente 4
Il principe cerca moglie 1988–2021 2
Jack Ryan 1990–presente 5
La famiglia Addams 1991–93 2 Co-prodotti con Scott Rudin Productions, Columbia Pictures e Orion Pictures
Saturday Night Live Film 1992–2000 7 Co-prodotti con SNL Studios
Mission: Impossible 1996–2025 8
Rugrats 1998–2003 3 Co-prodotti con Nickelodeon Movies e Klasky Csupo
Lara Croft: Tomb Raider 2001–03 2
Jackass 2002–presente 6
SpongeBob 2004–presente 4 Co-prodotti con Nickelodeon Movies e United Plankton Pictures Inc.
Mean Girls 2004–24 3
Shrek 2007–11 Solo distribuzione; Co-prodotti con DreamWorks Animation
Transformers 2007–present 7 Co-prodotti con DreamWorks Pictures (2007–09) e Hasbro
Paranormal Activity
Cloverfield 2008–presente 3
Kung Fu Panda 2008–11 2 Solo distribuzione; Co-prodotto con DreamWorks Animation
Madagascar 2008–12
Marvel Cinematic Universe 2008–13 6 Solo distribuzione; Co-prodotti con Marvel Entertainment e Marvel Studios (2008–11), Solo crediti di produzione (2012–13)
Watchmen 2009–24 3 Distrizione internazionale; Co-prodotti con Warner Bros. Pictures e DC Studios
G.I. Joe 2009–presente
Tartarughe Ninja 2014–presente Co-prodotti con Nickelodeon Movies
Terminator 2015–19 2 Co-prodotti con Skydance (2015–19), 20th Century Fox e Tencent Pictures
A Quiet Place 2018–presente 3 Co-prodotti con Platinum Dunes e Sunday Night Productions
Dora l'esploratrice 2019–presente 2 Co-prodotti con Nickelodeon Movies, Walden Media e Media Rights Group
Sonic 2020–presente 3 Co-prodotti con Sega Sammy Group, Original Film, Marza Animation Planet, e Blur Studio
PAW Patrol 2021–presente Co-prodotti con Nickelodeon Movies e Spin Master
Scream 2022–presente Co-prodotti con Spyglass Media Group
Smile 2022–presente 2 Co-prodotti con Temple Hill Entertainment

Film di maggior incasso

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Film di maggior incasso negli Stati Uniti e in Canada[164][165]
PosizioneTitoloAnnoIncasso
1 Top Gun: Maverick 2022 $718,732,821
2 Titanic 1997 $674,354,882
3 Transformers - La vendetta del caduto 2009 $402,111,870
4 Transformers 3 2011 $352,390,543
5 Forrest Gump 1994 $330,252,182
6 Shrek terzo 2007 $322,719,944
7 Transformers $319,246,193
8 Iron Man 2008 $318,412,101
9 Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo $317,101,119
10 Iron Man 2 2010 $312,433,331
11 Star Trek 2009 $257,730,019
12 I predatori dell'arca perduta 1981 $248,159,971
13 Transformers 4 - L'era dell'estinzione 2014 $245,439,076
14 Shrek e vissero felici e contenti 2010 $238,736,787
15 Sonic 3 - Il film 2024 $236,086,990
16 Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills 1984 $234,760,478
17 La guerra dei mondi 2005 $234,280,354
18 Into Darkness - Star Trek 2013 $228,778,661
19 Mission: Impossible - Fallout 2018 $220,159,104
20 Ghost - Fantasma 1990 $217,631,306
21 Dragon Trainer 2010 $217,581,231
22 Madagascar 3 - Ricercati in Europa 2012 $216,391,482
23 Kung Fu Panda 2008 $215,434,591
24 Mission: Impossible 2 2000 $215,409,889
25 Mission: Impossible - Protocollo fantasma 2011 $209,397,903
Film di maggior incasso a livello mondiale
PosizioneTitoloAnnoIncasso
1 Titanic 1997 $2,264,812,968
2 Top Gun: Maverick 2022 $1,495,696,292
3 Transformers 3 2011 $1,123,794,079
4 Transformers 4 - L'era dell'estinzione 2014 $1,104,054,072
5 Transformers - La vendetta del caduto 2009 $836,303,693
6 Shrek terzo 2007 $813,367,380
7 Mission: Impossible - Fallout 2018 $791,017,452
8 Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo 2008 $786,636,033
9 Interstellar 2014 $758,690,230
10 Shrek e vissero felici e contenti 2010 $752,600,867
11 Madagascar 3 - Ricercati in Europa 2012 $746,921,274
12 Transformers 2007 $709,709,780
13 Mission: Impossible - Protocollo fantasma 2011 $694,713,380
14 Mission: Impossible - Rogue Nation 2015 $682,330,139
15 Forrest Gump 1994 $677,945,399
16 Kung Fu Panda 2 2011 $665,692,281
17 Kung Fu Panda 2008 $631,744,560
18 Iron Man 2 2010 $623,933,331
19 Transformers - L'ultimo cavaliere 2017 $605,425,157
20 Madagascar 2 2008 $603,900,354
21 La guerra dei mondi 2005 $603,873,119
22 Mission: Impossible - The Final Reckoning 2025 $598,767,057
23 Iron Man 2008 $585,174,222
24 Mission: Impossible - Dead Reckoning 2023 $571,125,435
25 Il gatto con gli stivali 2011 $554,987,477

‡ — Include la ri-uscita cinematografica

Lista parziale film

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Si rimanda alla pagina dedicata: Filmografia parziale Paramount

La Paramount è l'ultima grande casa di produzione cinematografica con sede proprio a Hollywood. Quando la Paramount si trasferì nella sua sede attuale nel 1927, si trovava nel cuore della comunità cinematografica. Da allora, l'ex vicina di casa la RKO Pictures ha chiuso i battenti nel 1957 (la Paramount alla fine ha assorbito il loro ex lotto). La Warner Bros. (il cui vecchio studio di Sunset Boulevard è stato venduto alla Paramount nel 1949 per ospitare la KTLA) si è trasferita a Burbank nel 1930. La Columbia si unì alla Warner a Burbank nel 1973 per poi trasferirsi nuovamente a Culver City nel 1989. Il lotto Pickford-Fairbanks-Goldwyn-United Artists, conosciuta semplicemente come “The Lot”, dopo una storia movimentata, è stato trasformato in una struttura di post-produzione e registrazione di colonne sonore per la Warner (che l'ha poi venduta a nuovi proprietari nel 1999). Per un certo periodo, il quartiere semi-industriale intorno alla Paramount è stato in declino, ma ora è tornato in auge. Lo studio, recentemente ristrutturato, è diventato per molti visitatori il simbolo di Hollywood e il suo tour è un'attrazione molto popolare.

Stage attuali

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Studio Produzioni Note
Stage 1 L'uomo che sapeva troppo (1956), 10 in amore (1958), Le folli notti del dottor Jerryll (1963), Strano incontro (1963), La folle impresa del dottor Schaefer (1967),La ballata della città senza nome (1969), Pookie (1969) Operazione Crêpes Suzette (1970), MacGyver (1985-1987, 1991-1992), Moesha (1996–2001), Nip/Tuck (2003–10)
Stage 2 L'ereditiera (1949), Un posto al sole (1951), Il jolly è impazzito (1957), Il balio asciutto (1958), I due volti della vendetta (1961), Colazione da Tiffany (1961), L'uomo che uccise Liberty Valance (1962), Alle donne ci penso io (1963),Sette giorni a maggio (1964), Jerry 8¾ (1964), Pazzi, pupe e pillole (1964), MacGyver (1985-1987, 1991-1992), Moesha (1996–2001), Nip/Tuck (2003–10)
Stage 3 Più vivo che morto (1954)
Stage 4 Il figlio di viso pallido (1952), La principessa di Bali (1952), I cinque penny (1959), Il mattatore di Hollywood (1961), Il principe cerca moglie (1988)
Stage 5 Avventura in Brasile (1947), Il cavaliere della valle solitaria (1953), La donna che visse due volte (1958) Il laureato (1967),Appuntamento sotto il letto (1968)), Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (1968), La famiglia Brady (1969–74), Il paradiso può attendere (1978) Mammina cara (1981), Angel (1999–2004), Detective Monk (2002–09)
Stage 6 Eravamo sette fratelli (1955), 10 in amore (1958), La donna che visse due volte (1958), Un marito per Cinzia (1958), La famiglia Brady (1969–74), I cospiratori (1970), Il maratoneta (1976), Star Trek: The Next Generation (1987-94), Caccia a Ottobre Rosso (1990), Oltre il ponte (1991), JAG - Avvocati in divisa (1995–2005), Angel (1999–2004), Detective Monk (2002–09)
Stage 7 Giacomo il bello (1957), Il jolly è impazzito (1957), La donna che visse due volte (1958), Un marito per Cinzia (1958), Operazione Crêpes Suzette (1970), Oltre il ponte (1991), JAG - Avvocati in divisa (1995–2005), Angel (1999–2004), Detective Monk (2002–09)
Stage 8 La mia via (1944), Pietà per i giusti (1951), La principessa di Bali (1952), Bella, affettuosa, illibata cercasi... (1958), Un marito per Cinzia (1958), Ma non per me (1959), Colazione da Tiffany (1961), Sette giorni a maggio (1964), Star Trek (1966-69), Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (1968), Operazione Crêpes Suzette (1970), La signora del blues (1972), Star Trek: The Next Generation (1987-94), Star Trek: Voyager (1995-2001), Star Trek: Enterprise (2001-05)
Stage 9 Un posto al sole (1951), Il giustiziere dei tropici (1953), 10 in amore (1958), Bella, affettuosa, illibata cercasi... (1958), Un marito per Cinzia (1958), Ragazzo tuttofare (1960), Colazione da Tiffany (1961), Sette giorni a maggio (1964), Pazzi, pupe e pillole (1964), Star Trek (1966-69), Ai confini dell'Arizona (1967-1971), Star Trek: The Next Generation (1987-94), Star Trek: Enterprise (2001-05)
Stage 11 10 in amore (1958), La donna che visse due volte (1958), Un marito per Cinzia (1958), Dove vai sono guai! (1963)
Stage 12 Il cavaliere della valle solitaria (1953), La congiura degli innocenti (1955), Il piacere della sua compagnia (1961), Hatari! (1962), Dove vai sono guai! (1963), Appuntamento sotto il letto (1968)), Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (1968), L'amica delle 5 ½ (1970)
Stage 14 L'ereditiera (1949), La principessa di Bali (1952), Lucy Gallant (1955), Il giullare del re (1955), Un marito per Cinzia (1958), I cinque penny (1959), Le folli notti del dottor Jerryll (1963), Sette giorni a maggio (1964), Star Trek (1966-69), Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (1968), La ballata della città senza nome (1969), L'amica delle 5 ½ (1970), Il giorno della locusta (1975), Top Gun (1986), Sabrina, vita da strega (1997–2003), Streghe (2004–2006)
Stage 15 Un posto al sole (1951), Il figlio di viso pallido (1952), Occhio alla palla (1953), Il mattatore di Hollywood (1961), Quella strana condizione di papà (1963), La folle impresa del dottor Schaefer (1967), Il Grinta (1969), I cospiratori (1970), Operazione Crêpes Suzette (1970)
Stage 16 Quel certo non so che (1956), Quel certo non so che (film 1956) (1958), La donna che visse due volte (1958), Un marito per Cinzia (1958), Bonanza (1959-1970), Star Trek: Voyager (1995-2001)
Stage 17 Avventura in Brasile (1947), Bonanza (1959-1970), I due volti della vendetta (1961), MacGyver (1985-1987, 1991-1992), Ghost - Fantasma (1990), Fusi di testa (1992), Star Trek: Deep Space Nine (1993-1999), Angel (1999–2004), Tutti odiano Chris (2005–2009)
Stage 18 Avventura in Brasile (1947), Viale del tramonto (1950), Il cavaliere della valle solitaria (1953), La finestra sul cortile (1954), Il jolly è impazzito (1957), Il balio asciutto (1958), Il ponticello sul fiume dei guai (1958), Il villaggio più pazzo del mondo (1959), I due volti della vendetta (1961), L'uomo che uccise Liberty Valance (1962), Alle donne ci penso io (1963), Sette giorni a maggio (1964), Jerry 8¾ (1964), Il laureato (1967), Operazione Crêpes Suzette (1970), Il principe cerca moglie (1988)
Stage 19 Quarto potere (1941), Io e i miei tre figli (1960–1972), Quella strana ragazza (1966–1971), La strana coppia (1970–1975), Happy Days (1974–1984), Wings(1990–97), Ghost - Fantasma (1990)
Stage 20 Quella strana ragazza (1966–1971), Laverne & Shirley (1976–1983), Webster(1983–1989), Caro John (1988–1992), Star Trek: Voyager (1995–2001), Schegge di paura (1996)
Stage 21 Lucy Show (1968)
Stage 23 Mod Squad, i ragazzi di Greer (1968–1973), Taxi (1978–1983), Girlfriends (2000–2008), My Boys (2006–08)
Stage 24 Casa Keaton (1982–89), Sister, Sister (1994–99), My Boys (2006–2010)
Stage 25 Lucy Show (1962-68), Henry e Kip (1980–82), Cin cin (1982–1993), Frasier (1993–2004), True Jackson (2008–2011)
Stage 26 Il padrino (1972), Mork & Mindy (1978–1982), True Jackson (2008–2011)
Stage 27 Missione impossibile (1966–1973), Mork & Mindy (1978–1982), Caro John (1988–1992), Leeza (1993–2000), The Insider (2004–2012)
Stage 28 Mannix (1967-1975), Il grande Gatsby (1974), Il padrino - Parte II (1974), Entertainment Tonight (1981-2008)
Stage 29 Missione impossibile (1966–1973), Mannix (1967-1975), Il padrino - Parte II (1974), Solid Gold (1980-88), S.O.S. fantasmi (1988), The Arsenio Hall Show (1989-1994), Generazioni (1994), Primo contatto (1996), Dr. Phil (2002-2023)
Stage 30 Carioca (1933), Cerco il mio amore (1934), Cappello a cilindro (1935), Mannix (1967-1975), Soul Train (1971-2006), Il padrino (1972), La casa nella prateria (1974-1983), La famiglia Addams 2 (1993)
Stage 31 Star Trek (1966-69), Chinatown (1974), La casa nella prateria (1974-1983), Amen (1986–1991), Proposta indecente (1993), La famiglia Addams 2 (1993), Fusi di testa 2 - Waynestock (1993), Forrest Gump (1994), Becker (1998–2004)
Stage 32 Quarto potere (1941), Star Trek (1966-69), Chinatown (1974), King Kong (1976), La pazza storia del mondo (1981), Caro John (1988–1992),

Rappresentanza dei latinoamericani e degli ispanici

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Il 31 luglio 2018, la Paramount è stata presa di mira dalla National Hispanic Media Coalition e dal National Latino Media Council, entrambi affermavano che lo studio presentava il peggior bilancio in termini di assunzioni di talenti latini e ispanici sia davanti che dietro la macchina da presa (l'ultimo film della Paramount diretto da un regista ispanico è stato The Ring 3 nel 2017). In risposta, la Paramount rilasciò la seguente dichiarazione: "Recentemente abbiamo incontrato la NHMC in uno sforzo in buona fede per vedere come potremmo collaborare mentre promuoviamo ulteriormente la cultura della Paramount basata sulla diversità, dell’inclusione e dell’appartenenza. Sotto la guida del nostro nuovo team dirigenziale, continuiamo a compiere progressi — tra cui garantire la rappresentanza sia davanti che dietro la telecamera nei prossimi film in uscita come Dora e la città perduta, Instant Family, Bumblebee e Amiche in affari — e accogliamo con favore l'opportunità di costruire e rafforzare ulteriormente i rapporti con la comunità creativa latina".[166][167][168]

Il 25 agosto l'NHMC ha organizzato una manifestazione davanti agli studi della Paramount Pictures. All'evento hanno partecipato oltre 60 manifestanti, che hanno intonato lo slogan «Latini esclusi, è ora di essere inclusi!». Il presidente e amministratore delegato dell'NHMC, Alex Nogales, ha promesso di portare avanti la protesta fino a quando lo studio non avrà firmato un protocollo d'intesa.[169]

Il 17 ottobre, l'NHMC ha organizzato un'altra manifestazione davanti agli studi cinematografici della Paramount per la seconda volta in due mesi, con la partecipazione di 75 manifestanti. I rappresentanti del gruppo hanno consegnato una petizione firmata da 12.307 persone, indirizzata a Jim Gianopulos.[170]

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