Colazione da Tiffany (film)

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Colazione da Tiffany
Audrey Hepburn esmorza al Tiffany's.bmp.jpg
La scena iniziale, Holly fa colazione davanti alla vetrina di Tiffany
Titolo originale Breakfast at Tiffany's
Paese di produzione USA
Anno 1961
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, sentimentale
Regia Blake Edwards
Soggetto Truman Capote (romanzo)
Sceneggiatura George Axelrod
Fotografia Franz F. Planer
Montaggio Howard A. Smith
Musiche Henry Mancini
Scenografia Roland Anderson, Hal Pereira
Costumi Edith Head, Hubert de Givenchy, Pauline Trigere
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's) è un film del 1961 diretto da Blake Edwards, con Audrey Hepburn e George Peppard, tratto dall'omonimo romanzo di Truman Capote.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York. All'alba, da un taxi che si ferma sulla Quinta Strada, scende una giovanissima ed elegante ragazza, Holly Golightly. Mentre guarda le vetrine di Tiffany, la ragazza consuma una rapida colazione, prima di rientrare a casa a piedi. Fuori dal suo appartamento la sta aspettando e la raggiunge Sid Arbuck, un uomo con il quale Holly aveva avuto un appuntamento la sera precedente. Qualche ora più tardi, Holly è svegliata dal suo nuovo vicino di casa, Paul Varjak, che citofona per entrare nell'edificio. Entrato nell'abitazione di Holly per usare il telefono, Varjak fa la conoscenza del suo gatto, al quale la ragazza non ha dato alcun nome, e aiuta Holly a prepararsi per andare a fare visita a Sally Tomato, un mafioso newyorkese rinchiuso nella prigione di Sing Sing, che usa Holly come tramite tra se il proprio avvocato, O'Shaughnessy, per comunicarle ogni giovedì dei messaggi in codice, che la ragazza interpreta come «bollettini meteorologici» in cambio di 100 dollari a visita. Mentre Holly si avvia verso Sing Sing, Varjak è raggiunto dalla signora Failenson, l'"arredatrice" di Varjak.

La notte stessa, per sfuggire a un appuntamento finito male, Holly si rifugia nell'appartamento di Varjak passando per le scale antincendio. In questa circostanza scopre che Varjak si fa mantenere dalla donna in cambio di rapporti sessuali. Dopo aver visto uscire la Failenson, Holly entra nella stanza, svegliandolo: i due iniziano a conoscersi e da qui, vista la somiglianza con suo fratello, Holly inizia a chiamare l'uomo "Fred". Varjak racconta a Holly che lavora come scrittore, tuttavia il suo unico libro pubblicato, Nove vite (Nine lives), è di diversi anni prima, essendo stato scritto e recensito nel 1956. Holly invece sta tentando di risparmiare qualcosa per aiutare il fratello Fred, non appena questi verrà congedato dall'esercito. I due si addormentano, svegliandosi a causa di un incubo su Fred fatto dalla ragazza, che esce dall'appartamento. Per scusarsi di questo gesto, Holly regala un nuovo nastro per la macchina da scrivere a Varjak e lo invita a una festa nel suo appartamento. Alla festa Varjak incontra l'agente hollywoodiano di Holly, Berman, che gli descrive la scalata di Holly nell'alta società newyorkese. Durante il party Varjak conosce anche un politico brasiliano, José da Silva Pereira, e "il nono uomo più ricco degli Stati Uniti sotto i 50 anni", Rusty Trawler.

Il giorno successivo la signora Failenson entra nella casa di Varjak temendo d'esser stata seguita da un uomo, che aveva già visto il giorno precedente. Paul decide di fare chiarezza e si confronta con l'uomo, Doc Golightly. Questi dichiara di essere il marito di Holly, il cui vero nome è Lula Mae Barnes, sposata con Golightly all'età di 13 anni. L'uomo è arrivato a New York per riportare Holly in Texas assieme al fratello, che sta per ritornare dopo il servizio militare. Varjak riunisce Doc e Holly, ma prima di tornare in Texas, Holly riferisce a Paul che il matrimonio è stato annullato e che lei non partirà con l'ex marito. Arrivata alla stazione degli autobus, la ragazza lo informa della sua decisione. Senza Holly, Doc le spiega che non accetterà il ritorno del fratello dall'esercito, abbandonandolo a se stesso.

Dopo aver bevuto in un club, Holly e Varjak tornano a casa: ubriacatasi, la ragazza mette Paul al corrente della sua intenzione di sposare Trawler per questioni economiche. Qualche giorno dopo Varjak scopre che uno dei suoi articoli è stato accettato per la pubblicazione: andando verso l'appartamento di Holly, legge il giornale sotto la sua porta e nota che Trawler si è appena sposato con un'altra donna. I due decidono quindi di trascorrere la giornata assieme, facendo cose che non hanno mai fatto prima. Recatisi da Tiffany, Varjak si fa incidere un anello datogli da Doc, come regalo per Holly. Dopo aver trascorso anche la notte assieme, Varjak scopre che Holly non è in nessuno dei loro due appartamenti. Nel frattempo arriva a trovarlo Liz Failenson: Varjak decide di troncare la relazione con la donna che lo manteneva, la quale accetta pacatamente, seppur mal volentieri, la fine del loro rapporto.

Varjak va alla ricerca di Holly, ma la ragazza non ne vuole più sapere di lui, perché non vuole «essere di sua proprietà», preferendo sposarsi con José da Silva Pereira per soldi. Un giorno, tornando a casa con il miliardario brasiliano, Holly trova un telegramma, che la informa della morte del fratello, al quale la ragazza era molto legata. Varjak lascia l'edificio, e diversi mesi dopo vi ritorna su invito di Holly, che all'indomani si trasferirà definitivamente in Brasile per poi sposarsi in futuro con José da Silva Pereira. Nella stessa giornata, però, Holly e Paul sono arrestati a causa della loro connessione con il giro di droga di Sally Tomato. Varjak esce immediatamente di prigione, ma Holly resta dietro le sbarre. Varjak contatta Berman, che riesce a risolvere la situazione e a far uscire di galera la ragazza su cauzione.

Dopo una sola notte in carcere, Holly torna in libertà ed è subito accolta da Paul. Nel taxi verso casa, Paul ha portato con se il gatto di Holly e una lettera di José da Silva Pereira, che scrive d'averla lasciata a malincuore e di essere tornato in Brasile. Ciò nonostante, la ragazza vuole ancora partire per il Sud America. Quando Paul le confessa nuovamente il proprio amore, la ragazza, pur di difendere la propria opinione, ovvero che «l'amore è una gabbia» e che «lei e il suo gatto non appartengono a nessuno e nessuno gli appartiene», decide di abbandonare il proprio gatto in mezzo alla strada e sotto la pioggia battente. Visto il gesto e l'ostinazione di Holly, Paul esce dal taxi, lanciandole l'anello che aveva ritirato mesi prima da Tiffany e facendola riflettere sul suo comportamento. Dopo aver visto l'anello, la ragazza scende dal taxi e rincorre Paul, che era sceso a cercare il gatto. Dopo averlo trovato, i due si baciano appassionatamente sotto la pioggia, facendo presagire un futuro insieme.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Audrey Hepburn nei panni di Holly Golightly.
George Peppard nei panni di Paul.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura di George Axelrod, nominata all'Oscar, segue poco il romanzo di Capote.

Capote, una volta venduti i diritti del libro alla Paramount Pictures, avrebbe preferito Marilyn Monroe nel ruolo di Holly Golightly. Barry Paris ricorda di aver sentito dire Capote, una volta: «Marilyn è sempre stata la mia prima scelta per interpretare la ragazza, Holly Golightly».[1] Quando la Hepburn venne scelta nel cast, Capote accusò la Paramount di aver fatto il doppio gioco con lui.[1] Comunque, la scelta della Hepburn si rivelò felice, dato il successo del film e del personaggio da lei interpretato.

Il romanzo fu ampiamente modificato per dar spazio alle convenzioni cinematografiche della commedia, e ciò non piacque a Capote.[2][3] Il libro conteneva, ad esempio, parole che per il film vennero smorzate e il personaggio di Liz fu completamente inventato. Mag Wildwood, la modella, verso metà del libro si trasferisce nell'appartamento di Holly, mentre nel film compare brevemente solo come ospite al party di Holly.

L'allusione alla bisessualità di Holly, che nel libro è un elemento fondamentale, nel film viene rimossa per rendere il personaggio più adatto alla Hepburn. Allo stesso modo è reso meno evidente il rapporto di Holly con gli uomini che frequenta, che Capote in un'intervista del 1968 definisce (relativamente al personaggio originale del libro) più simile a quello di una versione americana della nipponica geisha ("these girls are the authentic American geishas"), che accompagna uomini facoltosi in giro per costosi ristoranti e locali notturni, con l'accordo di ricevere in cambio doni preziosi o denaro, e che se gli va può portarsi a casa per la notte ("accompanied expense-account men to the best restaurants and night clubs, with the understanding that her escort was obligated to give her some sort of gift, perhaps jewelry or a check [...] if she felt like it, she might take her escort home for the night"), che non a quello di una tradizionale escort a chiamata ("callgirl"). Nell'intervista Capote evidenzia anche come all'epoca in cui questa veniva redatta questo tipo di ragazze fosse molto più diffuso a New York che non nei primi anni '40, periodo nel quale è ambientato il romanzo ed in cui si muove il personaggio di Holly[4].

Uno dei cambiamenti più radicali riguardò il finale. Il libro, infatti, non ha un lieto fine: il bacio che si vede alla fine del film, che fa presagire una romantica vita di Holly e Paul insieme, non c'è, e Holly di fatto prende quell'aereo per il Sud America. Nell'incipit del romanzo, infatti, vi è Paul, a parecchi anni di distanza, che si chiede dove sia finita Holly e se mai la rivedrà.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

La gioielleria Tiffany aprì di domenica per la prima volta nella sua storia, per permettere le riprese del film la mattina del 2 ottobre del 1960, per non creare problemi a causa del corteo di Nikita Sergeevič Chruščёv che sarebbe passato poco dopo le riprese.[5][6][7]

Audrey Hepburn odiava i biscotti al burro danesi, dolcetti che il suo personaggio mangia a colazione, il che rese le riprese della scena iniziale piuttosto ardue per lei, visto che avrebbe preferito un gelato ma il regista rispose negativamente.[5][8]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di Colazione da Tiffany, vincitrice dell'Oscar alla migliore colonna sonora nel 1962, venne interamente composta e selezionata da Henry Mancini, celeberrimo compositore vincitore di quattro premi Oscar, e raggiunse la prima posizione nella Billboard 200 per 12 settimane. La canzone Moon River fu composta da Mancini (musica) e Johnny Mercer (testo), e vinse anch'essa un Oscar, quello alla migliore canzone.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Barry Paris, Audrey Hepburn, Berkley Publishing Group, 2001.
  2. ^ (EN) Teatro: «Colazione da Tiffany» dal 13 marzo all'Eliseo, in RomaSette.it, 12 marzo 2012. URL consultato il 21 aprile 2012.
  3. ^ Cinquant'anni di segreti e ripicche a “Colazione da Tiffany”, L'AltraPagina.it, 8 novembre 2011. URL consultato il 21 aprile 2012.
  4. ^ (EN) Eric Norden, Playboy Interview: Truman Capote, in Playboy, vol. 15, nº 3, March 1968, p. 51–53, 56, 58–62, 160–162, 164–170., l'intervista è poi stata ristampata in diversi testi, tra cui Truman Capote, Playboy Interview: Truman Capote, in Inge M. Thomas (a cura di), Truman Capote: Conversations, Jackson, Miss., University Press of Mississippi, 1987, p. 141, ISBN 978-0-87805-274-5, OCLC 14165382.
  5. ^ a b (EN) Breakfast at Tiffany's (1961) Did You Know?, Internet Movie Database. URL consultato il 21 aprile 2012.
  6. ^ Angelo Aquaro, Colazione con Audrey Così nacque la donna moderna, in la Repubblica.it, 25 luglio 2010. URL consultato il 21 aprile 2012.
  7. ^ (EN) Sarah Gristwood, Breakfast at Tiffany's: 50 years on, in The Telegraph.co.uk, 30 settembre 2010. URL consultato il 21 aprile 2012.
  8. ^ (EN) Mary Kaye Schilling, Safe Sex, in NYMag.com, 6 giugno 2010. URL consultato il 21 aprile 2012.
  9. ^ (EN) 2012 National Film Registry Picks in A League of Their Own, Library of Congress, 19 dicembre 2012. URL consultato il 23 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sam Wasson, Colazione con Audrey: la diva, lo scrittore e il film che crearono la donna moderna, Milano, Rizzoli, 2011, ISBN 978-88-17-04913-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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