Elizabethtown (film)

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Elizabethtown
Elizabethtown bloom dunst.png
Claire e Drew in una scena del film
Titolo originale Elizabethtown
Paese di produzione USA
Anno 2005
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,78:1
Genere commedia, drammatico, sentimentale
Regia Cameron Crowe
Soggetto Cameron Crowe
Sceneggiatura Cameron Crowe
Casa di produzione Paramount Pictures
Fotografia John Toll
Montaggio Mark Livolsi, David Moritz
Effetti speciali Allen Hall
Musiche Ryan Adams, Nancy Wilson, AA.VV.
Scenografia Clay A. Griffith
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« L'amore è un viaggio. »
(Tagline del film)

Elizabethtown è un film del 2005 di Cameron Crowe, interpretato da Orlando Bloom e Kirsten Dunst.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Oregon. Drew Baylor è un giovane e affermato designer di scarpe, che negli ultimi anni ha dedicato anima e corpo al suo lavoro, sacrificando vita privata e affetti familiari per conseguire il successo lavorativo. Purtroppo per lui, l'ultimo suo progetto si trasforma in un colossale fiasco, capace di portare la sua azienda sull'orlo del fallimento. Drew viene presto licenziato, e anche la sua ragazza sembra non interessarsi più a lui.

Tutto questo per Drew – fino ad allora abituato a vivere una vita di successo, agiata e senza problemi – è un colpo duro e umiliante, capace di far vacillare tutte le sue certezze, tanto da fargli credere che il suicidio sia l'unica via d'uscita. Durante il suo tentativo di togliersi la vita, viene destato dalla notizia che il padre, mentre si trovava a Elizabethtown, è improvvisamente scomparso. Con la sorella in uno stato molto fragile e la madre che ancora non sembra aver elaborato la cosa, Drew si mette in viaggio per recuperare la salma del genitore, pur continuando ad avere propositi suicidi in testa.

Sull'aereo che lo sta portando in Kentucky, Drew conosce Claire, una bizzarra assistente di volo fin troppo simpatica ed espansiva, che durante il viaggio, grazie alla sua vitalità, riesce comunque a distoglierlo un po' dai pensieri sul suo brutto periodo.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

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I protagonisti Orlando Bloom e Kirsten Dunst e il regista Cameron Crowe mentre firmano autografi durante la promozione di Elizabethtown al Toronto International Film Festival 2005

Nella colonna sonora di Elizabethtown, oltre alle musiche originali di Ryan Adams e Nancy Wilson (moglie di Cameron Crowe), vi sono canzoni di Elton John (My Father's Gun è il brano chiave del film), The Hollies e Tom Petty.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«Dance beneath the diamond sky with one hand waving free» sono le parole di Mr. Tambourine Man di Bob Dylan, e questa è l'immagine che ha ispirato Elizabethtown. Il film, così come le altre pellicole precedenti di Crowe, vuole essere una celebrazione del fatto di essere vivo, dell'estasi che può creare un lutto, il fallimento, la rinascita.

I primi 15 minuti sono una disincantata visione del fallimento; Crowe, con questo lavoro, continua il suo percorso di critica verso una società illusa dal "sogno americano". Il tono è sempre quello scanzonato che ne hanno fatto, a detta di molti, il regista più "pop" della sua generazione.

Sebbene non possa essere considerato un road movie, il film di Crowe rappresenta sicuramente un viaggio mentale fra due persone, che "percorrono" il tempo di una settimana incontrandosi e salutandosi in diverse tappe, avvicinandosi ma non troppo, in un sottile gioco delle parti.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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