Venerdì 13 (film 1980)

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Venerdì 13
Venerdi13.png
Jack Burrell (Kevin Bacon) mentre viene trafitto alla gola da dietro in una scena del film
Titolo originaleFriday the 13th
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1980
Durata95 min
Rapporto1,85:1
Genereorrore
RegiaSean S. Cunningham
SoggettoVictor Miller
SceneggiaturaVictor Miller
ProduttoreSean S. Cunningham
Produttore esecutivoAlvin Geiler, Steve Miner
FotografiaBarry Abrams
MontaggioBill Freda
Effetti specialiSteve Kirshoff
MusicheHarry Manfredini
ScenografiaVirginia Field
TruccoTom Savini, Taso Stavrakis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Venerdì 13 (Friday the 13th) è un film del 1980 diretto da Sean S. Cunningham con protagonisti Adrienne King e Betsy Palmer. Il film è stato il primo di una lunga saga horror. La trama del primo film si basa solo su fatti verosimili, mentre i successivi conterranno tutti elementi fantastici, a discapito del realismo della vicenda. Il film lanciò una giovane Adrienne King protagonista insieme a Betsy Palmer.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È venerdì 13 giugno 1979 ed un gruppo di studenti universitari formato da Alice, Bill, Brenda, Ned e I due fidanzati Jack e Marcie va a lavorare in un campeggio, Camp Crystal Lake ("Campo Lago Cristallo" nella versione italiana), che sta per riaprire. I ragazzi sono accolti a spalle fredde dagli abitanti della vicina città di Crystal Lake, che rinominano il campo come "Camp Blood" ("Mattatoio" nella versione italiana).

Ventitré anni prima, infatti, nello stesso campeggio, un ragazzino di nome Jason fu spinto nel lago da alcuni bulli. Gli animatori che dovevano controllarlo, invece, stavano amoreggiando, lasciandolo annegare nel lago. In seguito, i due animatori furono trovati morti e il campeggio chiuse.

L'orrore inizia prima dell'arrivo al campo quando una ragazza, Annie, che si stava recando al campeggio per essere adibita a cuoca, accetta un passaggio dal misterioso assassino e viene sgozzata dopo un breve inseguimento in mezzo al bosco. Nel frattempo al campo scende la sera e mentre il proprietario Steve si dirige in paese per fare provviste, Bill, Alice e Brenda si divertono giocando a Monopoli, mentre Marcie, Jack e Ned vanno a fare una passeggiata. Ned però intravede qualcuno entrare in un capanno e lo segue, senza avvertire gli amici che, al sopraggiungere di un temporale, si dirigono nello stesso capanno per fare l’amore, ignari che sopra il loro letto ci sia il corpo dell’amico, rimasto sgozzato dal misterioso assassino. Dopo aver fatto l’amore, Marcie si allontana dal capanno per recarsi al bagno mentre fuori infuria il temporale. L’assassino ne approfitta per uccidere prima Jack, con un poker da camino nel petto, e poi la stessa Marcie, colpendola con un’ascia in testa.

Nel frattempo Alice, Bill e Brenda si separano quando quest’ultima ricorda di aver lasciato aperta la finestra del suo capanno. L’assassino, che la spia proprio dalla finestra, riesce ad attirarla all’esterno nella sezione dei tiri con l’arco, accendendo le luci. Alice, rimasta sola nel suo capanno, vede le luci accendersi per poi sentire qualcuno urlare. Rientrato anche Bill, la ragazza lo convince ad andare a verificare cosa sia successo ma i due possono solo constatare la misteriosa sparizione degli altri quattro amici. Al momento di rientrare al campeggio anche il proprietario del campo, Steve, viene ucciso, ma prima di morire sembra riconoscere il killer. Bill ed Alice sono ormai rimasti soli finché tutta la luce nel campo va via e Bill esce nuovamente per capire cosa sia successo mentre Alice tenta invano di dormire.

Dopo essersi svegliata, la ragazza nota che Bill non è ancora rientrato e si dirige al capanno della corrente. Tuttavia, sembra non esserci nessuno ma quando la ragazza chiude la porta rinviene il cadavere del povero Bill, rimasto appeso alla porta da un paio di frecce per poi essere stato sgozzato. Alice, terrorizzata, ritorna al proprio capanno e si chiude dentro ma l’assassino le lancia dalla finestra il cadavere della povera Brenda. Alice, rimasta ormai sola, incontra casualmente un’amica di Steve, Pamela Voorhees, la quale tenta di aiutarla per poi rivelarsi la vera responsabile degli omicidi. Ella infatti è la madre del bambino annegato ventitré anni prima, che all'epoca della scomparsa del figlio lavorava come cuoca al campeggio e anche la responsabile della morte dei due negligenti animatori e dei sabotaggi che impedivano diverse riaperture del campo. Dopo una lunga lotta la ragazza riesce a liberarsi e armatasi del machete che la signora Voorhees aveva in dotazione, riesce a decapitarla, facendo cadere la testa mozzata di quest'ultima nell'acqua della battigia. Poi prende una barca e va in mezzo al lago pensando che sia il posto più sicuro per riposare. La mattina seguente la polizia arriva sul posto e chiama Alice da terra, ma un ragazzo, nient'altro che il giovane Jason con sembianze cadaveriche, emerge dall'acqua e la trascina con lui negli abissi del lago.

Subito dopo viene mostrata una scena in cui si afferma che la ragazza è stata tratta in salvo, e che si trovava proprio all'interno del lago. Quando lei chiede ad un agente presente in ospedale che fine avesse fatto Jason, l'agente afferma che non è stato trovato. La ragazza capisce quindi che Jason si trova ancora al Camp Crystal Lake, ed infatti le ultime riprese sono indirizzate al lago, dal quale emergono delle bolle in superficie (riferimento al fatto che il ragazzo potrebbe non essere morto come tutti credevano).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La saga di Venerdì 13 fu inizialmente pensata come una serie di film horror-giallo, con film l'uno indipendenti dall'altro, mantenendo in comune la data che fa da titolo.[1] Il successo del film (che doveva essere sottotitolato "A Long Night at Camp Blood") e il ben riuscito finale fece sì che i fan chiedessero un seguito alla serie omicida dei Voorhees. Il progetto originale venne quindi scartato a favore delle uccisioni di Jason, ma fu comunque riciclato per la serie TV.

Venerdì 13 fu prodotto e diretto da Sean S. Cunningham, che aveva già lavorato con Wes Craven sul set del suo primo horror, L'ultima casa a sinistra. Cunningham sfruttò principalmente il successo che i film slasher, trainati da autori come lo stesso Craven e John Carpenter, riscuotevano in quel periodo. Questo primo capitolo della saga rimarrà l'unico diretto da Sean S. Cunnigham e scritto da Victor Miller.

Il produttore esecutivo del film, Steve Miner, diresse i due capitoli seguenti: Venerdì 13 parte II - L'assassino ti siede accanto e Venerdì 13 parte III - Weekend di terrore.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura del film portava la firma di Victor Miller, che aveva già scritto per la televisione americana alcune soap opera, una su tutte Sentieri. Miller ammise di essersi divertito molto nel ritrarre un assassino che non era altri che una madre la cui unica motivazione, che la spingeva all'atto dell'omicidio, non era altro che quella dell'amore per suo figlio. "La signora Voorhees era la madre che ho sempre voluto avere - una madre che uccide per il suo bambino" scherzò. Miller non nascose il suo disappunto quando scoprì che nel seguito il personaggio della madre sarebbe stato sostituito con il figlio Jason, sfuggito alle acque del Crystal Lake, commentando: "Jason era morto dall'inizio. Lui era la vittima, non l'assassino"[2].

L'idea dell'apparizione finale di Jason non fu di Miller, infatti, ma dell'esperto del trucco Tom Savini, che aveva già lavorato con George A. Romero. Savini affermò che per lui il finale di Venerdì 13 doveva avere lo stesso effetto scioccante di quello di Carrie, lo sguardo di Satana, in cui Sissy Spacek sbucava fuori dalla bara[3].

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Quando Harry Manfredini iniziò a lavorare sulla colonna sonora, venne presa la decisione in cui la musica viene eseguita solo quando il killer era veramente presente in modo da non "manipolare il pubblico"[4]. Manfredini sottolineò la mancanza di musica per alcune scene: "C'è una scena dove una delle ragazze [...] sta istituendo l'area del tiro con l'arco [...] uno dei ragazzi scocca una freccia al bersaglio e appena la manca. È uno spavento enorme, ma se noti, non c'è musica. Quella era una scelta"[4]. Manfredini prese atto che quando qualcosa stava per accadere, la musica si sarebbe fermata in modo che il pubblico si sarebbe rilassato un po', e in modo che la paura sarebbe stata molto più efficace.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto negativamente dalla critica. Sul sito Rotten Tomatoes ottiene il 59% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 5,5 su 10 basato su 49 critiche.[5] Inoltre durante la 1ª edizione dei Razzie Awards, il film venne candidato nelle categorie per il Peggior film e Peggior attrice non protagonista.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film fu girato nei dintorni e nelle città di Blairstown e Hope, nel New Jersey, alla fine di settembre del 1979. Le scene del campo vennero girate a Camp No-Be-Bo-Sco, un campo di Boy Scout.[6]
  • Betsy Palmer accettò di recitare nel film per pagare la sua nuova auto, pensando tuttavia che sarebbe stato un fiasco.
  • La scena con il serpente non era nel copione e fu un'idea di Tom Savini. Il serpente era vero come pure la sua morte.
  • Esiste una versione con scene inedite del film disponibile al di fuori degli Stati Uniti in DVD.
  • La versione australiana del film è completa senza scene tagliate.
  • Il film Venerdì 13 viene menzionato in Scream (1996) di Wes Craven.
  • L'attrice Adrienne King, final girl del film, smise di recitare subito dopo il seguito del film al quale partecipò, a causa delle continue minacce che subiva da parte di un maniaco, successivamente arrestato. Adrienne è tornata a recitare, quarantanovenne nel 2009 nel film Walking Distance di Mel House.
  • Il film fu aspramente criticato dal celebre regista John Carpenter che lo definì "una macchina ruba soldi poco geniale" in un'intervista del 2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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