Soap opera

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Rosemary Prinz interpreta Penny Hughes nella soap opera Così gira il mondo

Una soap opera, o anche più brevemente soap (plurale invariato), è un dramma nato per la radio e diventato anche un prodotto televisivo con la nascita successiva della televisione. È strutturata in un numero molto ampio di parti destinate ad essere trasmesse in giorni diversi e chiamate puntate. La soap opera per la televisione rappresenta un genere della fiction televisiva e in quanto strutturata in un numero molto ampio di parti viene definita fiction televisiva a lunga serialità. In particolare rappresenta un genere del serial televisivo essendo strutturata da un punto di vista narrativo come un'unica storia suddivisa in un numero ampio di puntate.

La soap opera stabilisce una forte fidelizzazione con il telespettatore, frutto della sua cadenza giornaliera e di una struttura narrativa che non permette di saltare un appuntamento senza perdere parti dell'intreccio narrativo.

Etimologia del termine[modifica | modifica wikitesto]

Il termine soap opera deriva dal tipo di prodotti pubblicizzati nelle prime produzioni americane, detersivi e saponi di aziende che si rivolgevano al pubblico femminile quale destinatario principale della soap opera.

Molte di queste aziende, invece di finanziare solamente le produzioni di soap opera attraverso la pubblicità, si impegnavano direttamente nella loro produzione. Una rinomata produzione della P&G è la soap opera Sentieri, che conta dal 25 gennaio 1937 più di 15.000 puntate.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La soap opera in origine era prodotta quasi esclusivamente per il pubblico femminile, per diventare poi nel corso del tempo quasi sempre un prodotto per famiglie. È caratterizzata da un forte intreccio sentimentale tra i vari personaggi ed è ricca di risvolti drammatici. Le soap televisive sono girate soprattutto in interni; sono ricche di primi piani e basate sui dialoghi come le soap radiofoniche. Spesso un riassunto all'inizio della puntata aiuta a ricordare le vicende delle puntate precedenti.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

I Paesi d'origine della soap opera sono quelli dell'America settentrionale, in particolare gli Stati Uniti. La prima soap opera è stata infatti Painted Dreams, produzione statunitense per la radio.

Struttura narrativa[modifica | modifica wikitesto]

La struttura narrativa della soap opera è quella del serial, cioè un'unica storia suddivisa in un numero ampio di puntate. Di norma non giunge ad una conclusione narrativa, per questo viene anche definita serial aperto, elemento che la distingue dalla telenovela che pur avendo molte caratteristiche simili, giunge invece ad una conclusione narrativa nelle ultime puntate ed è per questo definita serial chiuso. Per via della produzione che quasi sempre si dilunga per molti anni, spesso si assiste a uscite di scena degli attori facendo in modo di dare al personaggio e a tutte le storie che lo riguardano una conclusione narrativa più o meno aperta.

Il ricambio dei personaggi fa inoltre sì che spesso le vicende che si seguono hanno poco a che vedere con quelle riguardanti i primi anni della soap, come avviene ad esempio in Italia per Centovetrine, il cui ricambio dei protagonisti è notevole rispetto a produzioni americane come Beautiful, in cui un personaggio viene interpretato nel corso del tempo, da attori diversi, tramite i vari recasting.

Durata[modifica | modifica wikitesto]

La durata delle singole puntate varia tra i 22 e i 44 minuti, in passato negli Stati Uniti alcune soap raggiunsero anche la durata di 90 minuti a episodio. Per quanto riguarda invece la longevità complessiva, la soap opera può durare anni o anche decenni a seconda del riscontro del pubblico.

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

La soap opera è un prodotto a cadenza giornaliera infrasettimanale (escluso il week end) per la fascia oraria diurna (mattina più pomeriggio), il cosiddetto daytime. In Italia e nel Regno Unito viene programmata in alcuni casi anche nella fascia preserale.

Oltre a quelle giornaliere esistono anche altre soap opera che vanno in onda in prima serata. Sono generalmente molto seguite e anche molto longeve, ricordiamo Dallas, Dynasty, California, Melrose Place, la datata Peyton Place o Empire.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La soap opera per la sua cadenza giornaliera necessita di una lavorazione tipicamente industriale. In passato si trattava comunque di produzioni a basso budget, nel ventunesimo secolo invece la qualità e il budget sono saliti notevolmente. Anche se ha origini americane viene prodotta in molti Paesi. Per la televisione viene prodotta anche in Italia con buoni risultati di critica e d'ascolto.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

In passato la soap opera è sempre stata considerata un prodotto di bassa qualità. Ciò è dovuto dalla scarsa originalità e dall'ossessiva ripetitività delle storie che contengono. A parziale attenuante della critica negativa, va comunque detto che il target delle soap era rappresentato da casalinghe intente alle faccende domestiche, quindi non completamente attente ai dialoghi (semplici) proposti, la soap inoltre doveva rappresentare lo svago, il sogno, l'immaginario positivo di una donna che passava come detto ore da sola in casa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Leah Thys, attrice belga protagonista della soap Thuis

La soap opera nasce negli anni trenta negli Stati Uniti come prodotto per la radio e con la successiva nascita della televisione diventa negli anni quaranta, sempre inizialmente negli Stati Uniti, anche un prodotto televisivo. La più lunga soap opera del mondo è Sentieri, iniziata in radio nel 1937 e approdata in TV nel 1952 e conclusasi nel 2009. L'Italia è stata uno degli ultimi Paesi ad avviare una produzione propria di soap opera, solamente nel 1996. I Paesi che vantano una maggiore tradizione sono gli Stati Uniti e il Regno Unito, dove soap opera come Coronation Street rappresentano per quest'ultimo una vera e propria istituzione nazionale in onda fin dal 1960.

La prima soap opera italiana è Un posto al sole, prodotta per la televisione. Nata nel 1996 in sordina e con qualche titubanza da un format australiano (Neighbours soap di grande successo in Australia e Gran Bretagna), è diventata ben presto un prodotto di successo ancora in produzione. In Italia la soap più vista in assoluto è Beautiful, grande successo nell'ora di pranzo con quasi 5 milioni di spettatori, così come Centovetrine. Anche Un posto al sole ha un buon successo. Inoltre, dal 2006 va in onda con grande successo la tedesca Tempesta d'amore.

Negli Stati Uniti il genere sta però attraversando un periodo di forte crisi d'ascolto e di popolarità: le soap opera ancora trasmesse dalle principali emittenti televisive statunitensi sono solamente quattro: Il tempo della nostra vita sulla NBC, Febbre d'amore e Beautiful sulla CBS e General Hospital sulla ABC mentre erano ben sedici le soap opera trasmesse negli USA nel 1980; inoltre gli ascolti delle soap opera sono molto più bassi rispetto a quelli dell'epoca d'oro del genere, cioè gli anni settanta, ottanta e novanta.

Tale crisi è dovuta a vari motivi: innanzitutto al cambio di pubblico del daytime, infatti la maggior parte delle donne negli Stati Uniti lavora e dunque il pubblico del daytime americano è ora composto prevalentemente da teenager che prediligono altri generi rispetto alle soap opera come ad esempio i reality show; altro motivo sta nei forti costi che una soap opera richiede (assai maggiori rispetto a quello di un reality o di altri programmi) che ha portato dunque i vertici delle reti principali a cancellare soap ultradecennali i cui ascolti erano ormai in calo da molto tempo (come ad esempio Sentieri nel 2009, Così gira il mondo nel 2010, La valle dei pini nel 2011 e Una vita da vivere nel 2012) ed a sostituirle non con nuove soap opera, bensì con dei reality show o dei talk show in quanto tale scelta garantisce maggiori ascolti e maggiori risparmi; altro motivo sta poi nella forte frammentazione degli ascolti della tv americana per via della presenza dei numerosi canali televisivi via cavo accanto a quelli tradizionali e dalla presenza dei nuovi media primo tra tutti Internet. Proprio su Internet nel 2013 sono state trasferite due soap della ABC appena cancellate: La valle dei pini e Una vita da vivere trasmesse in streaming a partire dal 29 aprile ma, a causa dei bassi riscontri ottenuti, entrambe hanno cessato la propria programmazione sul web il 5 settembre successivo.

Differenze con le telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

Molto spesso in Italia, erroneamente, le soap opera vengono chiamate telenovelas, a causa del boom delle telenovelas che si ebbe in Italia negli anni ottanta e novanta (lo stesso periodo in cui vi fu anche il boom delle soap opera), ma in realtà questi due generi sono differenti fra loro.

  • La seconda differenza sta poi nella durata della storia. Mentre le soap opera possono durare anche per decenni (come nel caso di Sentieri andato in onda dapprima alla radio e successivamente in televisione per ben 72 anni dal 1937 al 2009), le telenovelas hanno una durata massima che non supera le 300 puntate (dunque una sola stagione televisiva) anche se però possono essere realizzati dei seguiti.
  • Terza differenza sta nei protagonisti: nelle soap opera si seguono le vicende di interi clan familiari mentre nelle telenovelas vi è solo un protagonista (nella maggior parte dei casi una donna) o al massimo una coppia che lotta per far trionfare il proprio amore contro varie avversità esterne con in più alcune piccole storylines secondarie per i personaggi di contorno (che si risolvono molto velocemente). Può comunque capitare anche nelle soap opera che alcuni personaggi, in quanto più amati dal pubblico rispetto al resto del cast, abbiano maggiore importanza e risalto all'interno della storia rispetto agli altri (caso più famoso fu quello dei personaggi di Luke e Laura della soap opera General Hospital che diede avvio al fenomeno soap delle supercouples).
  • Quarta differenza sta nel fatto che in una telenovela possono essere presenti tra un episodio e l'altro dei salti temporali di mesi o addirittura di molti anni (cosa invece non possibile nelle soap opera).
  • Quinta differenza sta nel fatto che una telenovela può essere ambientata anche in un'epoca passata (ad esempio nell'Ottocento o nel primo Novecento) mentre le soap opera si svolgono sempre in epoca contemporanea.
  • Sesta differenza sta poi nel budget in quanto storicamente le soap opera hanno sempre avuto maggiori risorse economiche rispetto a quelle riservate alle produzioni seriali sudamericane (anche se negli ultimi anni le telenovelas possono contare su maggiori finanziamenti rispetto al passato mentre le soap hanno globalmente subito grossi tagli di budget).

Altro particolare che porta molti a confondere i due generi sta nella comune origine radiofonica: anche le telenovelas infatti nacquero come prodotti per la radio (radionovelas) per poi passare alla televisione dagli anni sessanta.

Soap opera nei vari paesi[modifica | modifica wikitesto]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia si producono soap dal 1984. In questo Paese ebbero grande successo le soap statunitensi Febbre d'amore (trasmessa col titolo Les feux de l'amour) e Santa Barbara. La prima soap francese è Rue Carnot, realizzata nel 1984-85 per un totale di 180 episodi e due stagioni. Particolarità degli ultimi 40 era di avere un titolo, cosa insolita per le soap quotidiane. Rue Carnot venne trasmessa dal canale criptato Canal+ a partire dal 17 dicembre 1984 e il successo fu piuttosto modesto, considerando che solo gli spettatori abbonati potevano seguirla. In seguito, nel febbraio 1987 verrà riproposta in chiaro da Antenne 2 che la manderà in onda tutti i pomeriggi intorno alle 15.35. Sebbene doppiata in italiano, la soap rimane inedita in Italia, ma è stata trasmessa dal canale svizzero RTSI negli anni ’90. La storia verte sugli amori, le fortune e le sfortune degli inquilini dell’immobile di Armelle Vaudreuil (Corinne Marchand) in Rue Carnot, strada di una fittizia cittadina.

Nel 1985 Antenne 2 decide di co-produrre con reti televisive svizzere e italiane La Vallée des Peupliers, da mandare in onda alle 13.30, subito dopo il telegiornale. La storia, in 52 puntate da 26 minuti l’una, si ispira al successo di Dallas, sostituendo il petrolio con l’industria del legno. L’azione si svolge in Lombardia, dove i destini della ricca famiglia De Lorenzi si intrecciano con quelli dei Dubois. Nel cast alcuni attori italiani come Rossano Brazzi nei panni del patriarca Umberto De Lorenzi, Mario Cordova, Gerardo Amanto. La serie andrà in onda in Francia dal 6 gennaio 1986, mentre in Italia arriva su Rai 1 dove viene trasmessa quotidianamente poco prima dell’ora di pranzo con il titolo La Valle dei Pioppi.

Nel 1986 France 3 si cimenta nella produzione di Demain l’Amour, soap di ambientazione ospedaliera, trasmessa alle 13 per un totale di 135 puntate. Ogni giorno i telespettatori assistono alla vita e ai complicati amori di infermieri e medici della clinica Bruyères.

Terminate le vicende di Demain l’Amour, France 3 decide di prendere proprio la televisione come spunto per una nuova soap: Studio Folies. L’idea era narrare la vita di una rete televisiva, il dietro le quinte, con numerosi personaggi e varie guest. Trasmessa tra la fine del 1987 e l’inizio del 1988 al pomeriggio, non ebbe successo e dovette fermarsi ad appena 60 puntate.

Debutta il 19 settembre 1988 su La Cinq la soap Voisin, Voisine, in onda alle nove del mattino. Un totale di 385 puntate, di 60 minuti l’una, per raccontare le vicende di due famiglie vicine, i Dumanoir e i Tulipe. Più che per le trame, la soap viene ricordata per la povertà qualitativa, la semplicità estrema delle scenografie, i dialoghi in parte improvvisati, pieni di esitazioni, errori, lapsus. Nonostante questo, Voisin, Voisine andrà avanti per tre anni e mezzo, concludendosi nell’aprile 1992. La sigla è il celebre “Minuetto” di Luigi Boccherini.

Basandosi sull’idea di Rue Carnot, TF1 ambienta la sua nuova produzione En Cas de Bonheur in un condominio, seguendo le storie degli inquilini alle prese con difficoltà sentimentali e lavorative. Trasmessa dal 5 giugno 1989, prima di Santa Barbara, la soap non incontrò i favori del pubblico e venne spostata al mattino dove chiuse nel 1990 dopo 250 puntate da 26 minuti l’una.

La Cinq trasmette dal 27 febbraio 1989 il primo dei 300 episodi di Tendresse & Passion ambientata nella Clinica delle Dame Bianche diretta da Alain (Jean-François Poron) e Madeleine d’Harcourt (Pascale Roberts). Trasmessa in orario notturno, verrà chiusa nel 1991.

Seduzioni, minacce e ricatti anche nella clinica Saint Charles dove si svolgono le vicende de Le Destin du Docteur Calvet di TF1. La serie, che inizialmente si doveva chiamare La Passion du Dr Calvet, ha per protagonista il dottore del titolo, un uomo intrigante e machiavellico, sposato con Isabelle, una sua ex paziente. La serie dura solo 42 puntate ma tre anni dopo TF1 decide di produrne un seguito di 150 puntate, rinnovando gran parte del cast a cominciare proprio dal dottor Calvet che passa da Nicolas Marié a François Bourcier.

Antenne 2 cambia nome in France 2 e nel settembre 1992 lancia Beaumanoir, soap pomeridiana trasmessa alle 16.50. Racconta la faida tra due famiglie tra amori e rancori: i Montclar, proprietari del castello Beaumanoir e i Moretti. La serie soccombe contro il programma per ragazzi Club Dorothée de TF1, ma la rete decide di mandarlo in onda per un’intera stagione, fino al 1993, per poi replicarlo alle 6 del mattino.

Nota anche in Italia è Riviera, trasmessa da TF1 a partire dal 1° luglio 1991. Si trattava della prima vera e propria fiction giornaliera basata sul modello delle soap americane, a metà strada tra Santa Barbara e Febbre d’Amore. Lusso, denaro, amore e potere per la famiglia Courcey, proprietaria di un impero di profumi e cosmetici. Nonostante lo sforzo per confezionare un prodotto di qualità e la presenza di volti noti nel cast, la soap deluderà le aspettative e verrà spostata dal tardo pomeriggio al mattino prima di essere definitivamente archiviata. Non ottenne maggior fortuna in Italia, dove arrivò, annunciata come la Beautiful europea, nell’estate del 1991 su Rete 4 intorno all’ora di pranzo. Alla fine dell’estate, però, a causa dei bassi ascolti, è stata cancellata. In tutto sono state girate 260 puntate.

Ebbe maggior fortuna in patria Cap des Pins, trasmessa dal 14 settembre 1998 alle 18.45 su France 2. Ambientata in una piccola città costiera della Bretagna, racconta le vite di quattro famiglie e svariati personaggi: Gerard Chantreuil (Paul Barge), un manager cinico e senza scrupoli, sposato con Anna (Claude Jade); la giovane Alice Moliano (Agathe Bergman), afflitta per non riuscire ad avere un figlio, e suo marito Jacques (Jean-Christophe Lebert), alcolizzato e vulnerabile; Nadine (Catherine Gandois), una quarantenne che acquista il ristorante sulla spiaggia “Bateau Ivre”. La produzione prosegue fino al marzo 2000 quando, a causa del calo degli ascolti, viene chiusa dopo 281 puntate. In Italia arriva ribattezzata Venti del Nord su Rai 3 nel luglio del 2000 alle 20.30, sostituendo la soap “Un Posto al Sole” durante la pausa estiva. Gli ascolti però sono così bassi che la rete la sospende subito, dopo appena cinque episodi trasmessi (su 150 doppiati).

Nel 2004 France 3 trasmette alle 20.20 Plus Belle la Vie. Ambientato nel quartiere di Mistral di Marsiglia, la soap racconta la quotidianità degli abitanti, tra amori segreti, scandali, omosessualità e ricatti. Il debutto è catastrofico, un misero 5% che mette a rischio i 260 episodi ordinati, tanto che si pensa di ridurli alla metà. La rete però apporta delle modifiche alle trame e arricchisce il cast, trasformando Plus Belle la Vie nella soap più famosa e vista in Francia, con punte superiori ai sette milioni. Forte di tale successo vengono realizzati anche numerosi film per la tv da prima serata, mentre le puntate sono state raccolte in una serie di box dvd. Il clamore ottenuto in Francia fa sì che anche l’Italia si interessi al titolo. Sarà Rete 4 a comprarlo e a mandarlo in onda con il titolo Bella è la vita. Dopo essere stata annunciata più volte e sempre rimandata, viene trasmessa il 7 luglio 2008 in tarda mattinata, saltando fin da subito le prime 50 puntate. Gli ascolti sono bassi e quindi viene retrocessa alle 7.40 per un mese, prima di essere cancellata a fine agosto.

La Baie des Flamboyants è destinata invece al canale d’oltremare France Ô ed è un adattamento della telenovela messicana Codigo Postal. La storia, trasmessa dal 24 settembre 2007, racconta le vicissitudini di sei famiglie nelle Antille. Il successo è immediato ma molto più ridotto in patria dove non ottiene grandi risultati e viene sospesa. La Baie des Flamboyants, che ha suscitato qualche polemica per il ridotto numero di attori di colore presenti nel cast, chiuderà nel 2010 dopo 300 puntate, ma darà vita a uno spin-off Les Flamboyants, nella stagione 2011-12, in 100 puntate.

France 2 produsse Cinq Sœurs dal 28 gennaio 2008 alle 18.10. La famiglia Mattei è composta papà Pierre, le sue cinque figlie e la sua nuova compagna. L’accoglienza del pubblico però è tiepida, fermandosi a poco più di un milione e mezzo che andrà calando nel corso dei mesi. Il 4 luglio del 2008, dopo 108 puntate delle 260 previste, la rete decide di interromperne la trasmissione, registrando meno della metà degli ascolti iniziali. Anche peggio è andata Pas de secrets entre nous di M6, trasmessa da giugno a ottobre 2008. La soap racconta di un gruppo di trentenni che condividono un appartamento, ognuno con un segreto inconfessabile, oltre ai classici dilemmi amorosi e problemi con la carriera. Il pubblico non sembra attratto da questa nuova produzione in onda alle 20.05 e gli ascolti sono catastrofici. Spostata alle 13, chiuderà dopo 80 puntate.

Altra produzione giunta in Italia è Seconde Chance di TF1, trasmessa dal 29 settembre 2008 al 17 aprile 2009. La rete cerca di evitare un altro flop e arruola 15 autori, 30 attori, investendo un budget di 30 milioni di euro. Il 29 settembre, dopo una forte campagna pubblicitaria, alle 17.25 vanno in onda i primi due episodi delle avventure di Alice (Caroline Veyt), una casalinga di 35 anni abbandonata dal marito e con due figli a carico che deve ricominciare una vita da sola e trova lavoro in un’agenzia pubblicitaria. Il debutto non è soddisfacente e con un ascolto intorno al milione e mezzo. Una vera delusione considerando che la tedesca Le Destin de Lisa (Verliebt in Berlin, adattamento della telenovela colombiana Betty la Fea) trasmessa fino all’anno prima sempre su TF1 fece molto di più. Dall’episodio 100 la serie cambia protagonista: Alice parte per il Giappone (e la Veyt incinta lascia il set) e arriva Émilie (Pascal Michaud). Il cambiamento non giova alla produzione che già faticava ad andare avanti e dopo 180 puntate TF1 ne interrompe la produzione. In Italia viene trasmessa da Rai 3 dal 10 giugno 2010 al 7 marzo 2011 alle 20.10, prima di “Un Posto al Sole”. Gli ascolti non sono esaltanti ma neppure pessimi, attestandosi attorno al milione e duecentomila. In seguito è stata replicata da Rai Premium.

Dopo l’insuccesso di Pas de secret entre nous, M6 ci riprova chiedendo alla casa di produzione CALT, a cui si deve “Caméra Café”, la realizzazione di una nuova soap giovanile. Nasce così Paris 16e che comincia il 9 marzo 2009 alle 17. La protagonista Lorène (Alexandra Naoum) è una giovane orfana che arriva a Parigi alla ricerca di suo padre. Qui viene a contatto con tre ricche famiglie e con la gioventù dorata della capitale, ritrovandosi invischiata in un mondo di apparenza e lusso, dietro al quale si nascondono vendette e rancori. Gli ascolti sono bassissimi, intorno ai 600.000 che andranno sempre più calando. Spostata alle 13.10, concluderà la sua corsa dopo 80 puntate il 22 maggio 2009.

Diverso infine il caso di Sous Le Soleil (da noi Saint Tropez su Rete4), durato 14 stagioni sugli schermi di TF1, dal 13 marzo 1996 al 20 dicembre 2008 per un totale di 480 puntate. Un misto tra serial, telefilm e soap, Sous le Soleil in patria comincia con una messa in onda settimanale (il mercoledì pomeriggio, poi spostato alla domenica). Dalla seconda stagione va in onda tutti i giorni, per poi tornare settimanale, al sabato, dalla terza stagione in poi. La serie racconta la vita, i sogni e le illusioni di tre ragazze: Jessica, Caroline e Laura. A differenza delle soap ma più vicino ai serial, ogni episodio ha un titolo. Tra le guest star anche Amanda Lear, nel ruolo di Sonia Rio, doppiata in Italia da Flavia Fantozzi. Dopo la chiusura, nel 2013 nasce lo spin-off Sous le Soleil de Saint Tropez, attualmente ancora in onda.

Germania[modifica | modifica wikitesto]

Nel caso della Germania, bisogna distinguere tra soap e soap-novela. Una soap-novela è caratterizzata, come la telenovela, da una storia d'amore con un lieto fine, ma, come le soap, ha un numero infinito di puntate e numerose stagioni, infatti ogni stagione di una soap- novela è incentrata su una storia d'amore che vede alla fine della stagione il lieto fine e il cambio di storie e di protagonisti nella prossima stagione.

Sebbene sia trasmessa una volta a settimana, Lindenstraße è la capostipite delle soap tedesche, ancora in onda e che alla fine 2016 compirà 30 anni di vita (e oltre 1500 puntate trasmesse). Quando è partita nel dicembre 1985, gli ascolti furono così bassi che molti temevano di vederla cancellata da un momento all’altro. Invece, con il tempo e i dovuti aggiustamenti, Lindenstraße ha conquistato sempre più il pubblico diventando di fatto se non la soap più seguita, di certo la più amata dai telespettatori tedeschi. Ispirata alla soap inglese Coronation Street, la storia si concentra sugli abitanti della strada (fittizia) in un sobborgo di Monaco che da il nome alla serie: persone comuni che raccontano i loro trionfi e i loro drammi, esperienze di vita reale, l’infedeltà, il divorzio, il primo amore, i litigi con i genitori, le violenze giovanili. I personaggi sono individui normali, persone della porta accanto in cui lo spettatore di identifica, niente petrolieri o ricchi industriali della cosmetica o della moda, quanto tassisti, casalinghe, parrucchiere, agenti di viaggio. Di solito non vengono portate in scena situazioni stravaganti o eccessive tipiche delle soap, mentre si preferisce puntare su preoccupazioni concrete, dalle tasse da pagare alla disoccupazione, dal marito che lascia la moglie per una donna più giovane, ai matrimoni misti. Lindenstraße ha affrontato anche questioni più controverse e temi sociali, dalla bulimia alla sindrome di Down; non sono mancate storie lesbiche, baci gay e una coppia di omosessuali si è preso cura del figlio di una donna sieropositiva dopo la sua morte. Larry Hagman, il popolare JR di “Dallas”, vi partecipa con un cameo nel 2006. Ogni puntata dura circa 30 minuti e viene trasmessa da Das Erste la domenica alle 18.50.

E’ nata nel maggio 1992 Gute Zeiten, Schlechte Zeiten (“Tempi buoni, tempi cattivi”) da RTL e ancora in onda con più di 5600 puntate all’attivo. Come per Lindenstraße, il debutto non è dei migliori e la vita di un gruppo di giovani ragazzi ognuno alla ricerca della propria strada, non sembra attrarre più di tanto. Con una serie di miglioramenti, qualche cambio nel cast e la storia di un serial killer, la soap finalmente ingrana e oggi è quella più seguita, con una media di oltre tre milioni di telespettatori, con punte di sei. Gute Zeiten, Schlechte Zeiten si basa su una soap australiana, The Restless Years, da cui era già stata tratta l’olandese Goede Tijden, Slechte Tijden (dal 1990 e ancora in onda). Durante il primo anno entrambi gli adattamenti seguono i copioni e i personaggi della versione australiana, per poi proseguire in maniera del tutto autonoma. Ambientata a Berlino, ha mantenuto l’impronta giovanile iniziale dando molta importanza alla colonna sonora, con brani amati dai ragazzi, una fotografia limpida, numerose scene in esterna, un ritmo più dinamico del solito e parecchia azione. Anche per i temi trattati Gute Zeiten, Schlechte Zeiten si è imposta per la maniera schietta nel trattarli, dal bullismo alla dipendenza dagli alcolici, dallo stupro al tumore, dalla depressione fino all’omosessualità, presentando con una certa frequenza coppie di gay e lesbiche più o meno serene, più o meno inserite nell’ambiente che le circonda. Quella tra Lenny e Carsten rimane una delle più apprezzate perché prima e durante la loro storia d’amore ha inserito tutta una serie di problematiche: la non accettazione di sé, la frustrazione e rabbia, l’omofobia, il parere dei genitori. Non mancano riferimenti all’attualità, dalla crisi economica di altri Paesi al rischio di pandemie. Sulla scia dell’enorme popolarità della soap e dei suoi protagonisti sono stati messi in commercio tutta una serie di cd con le musiche e le canzoni ascoltate durante le puntate, libri e dvd contenenti vari episodi e alcuni extra. Gute Zeiten, Schlechte Zeiten va in onda dal lunedì al venerdì alle 19.40. Il successo portò inoltre alla nascita di uno spin-off settimanale, Großstadtträume. Proposto dall’8 maggio 2000 in prima serata, doveva contare di 26 episodi ma a causa degli ascolti disastrosi ne andarono in onda solo sette, lasciando inediti gli altri nove già girati.

Sempre nel 1992, il 1° ottobre è iniziata sugli schermi di Das Erste Marienhof, dal nome dell’immaginario quartiere di Colonia dove è ambientata la soap. Per i primi tre anni Marienhof va in onda due volte a settimana con puntate da un’ora, poi nel 1995 l’appuntamento diventa quotidiano ma la durata delle puntate si dimezza. Incentrato su un centro commerciale di medie dimensioni ma anche su tutta una serie di attività presenti nei dintorni, laboratori, negozi di frutta, ambulatori, ristoranti, Marienhof mostra uno stile più realistico e serio. Niente scenari lussuosi e intriganti, quanto la vita di tutti i giorni raccontata mantenendo sempre i piedi per terra. Oltre ad amori e tradimenti, si affrontano temi come l’AIDS, il servizio militare, la xenofobia, la cleptomania, la droga, la disabilità, la campagna antifumo. Molte scene sono state registrate a Berlino ma anche in Francia e Italia. La soap è durata 18 anni, andando in onda fino al giugno 2011 per un totale di 4053 puntate. La cancellazione fu dovuta, come immaginabile, al lento calo degli ascolti che ha cominciato a colpire in quegli anni un po’ tutte le soap. Marienhof è passata dai quasi 3 milioni iniziali pari al 24% al 15% fino a un misero 8% nel finale. A nulla valsero i tentativi di salvarla, rinnovando i set (il centro commerciale esplose) e stravolgendo le vite degli abitanti. Gli enormi studios sono stati in seguito utilizzati per Tempesta d’Amore. Come per Gute Zeiten, Schlechte Zeiten sono usciti tutta una serie di dvd e cd, libri, riviste e calendari. L’Italia, durante il boom di Tempesta d’Amore, si era dimostrata interessata all’acquisto della soap ma probabilmente il fatto di avere troppe stagioni arretrate alle spalle ha fatto desistere i dirigenti Mediaset. Marienhof è servita comunque d’ispirazione per la soap italiana Sottocasa, andata in onda per un’unica stagione sulla Rai.

La prima puntata di Unter Uns (“Tra noi”) è stata trasmessa il 28 novembre 1994 su RTL. Si tratta della seconda soap più vista del canale dopo Gute Zeiten, ma a differenza di questa e di Verbotene Liebe, non è un adattamento, ma una produzione originale. Le vicende sono ambientate a Colonia e ruotano attorno agli abitanti di uno stabile situato al 10 di Schillerallee, una via immaginaria, dove la famiglia di panettieri Weigel ne è da sempre il centro. Per la tipologia degli appartamenti e degli amori tra inquilini, la serie ammicca al serial Melrose Place e nel corso degli anni diverse famiglie hanno preso alloggio nella palazzina. La serie cerca di mantenere sempre un impatto reale, pur non mancando gli ingredienti tipici del genere tra relazioni sentimentali, complotti di potere e inganni. E’ stata per anni l’unica soap a non avere una coppia gay, fino all’arrivo di quella di Ringo e Yannick che però non è durata a lungo, non facendo particolare presa sul pubblico. Di Unter Uns, in onda alle 17.30, sono al momento andate in onda quasi 5000 puntate.

Il 2 gennaio 1995 Das Erste fa partire Verbotene Liebe (“Amore Proibito”), la soap tedesca forse più celebre all’estero. Adattamento dell’australiana Sons & Daughters da cui comunque ben presto si distacca, si differenzia dalle altre per un’importanza maggiore data al lusso, al potere, con trame sempre in bilico tra il fiabesco e il peccaminoso. Gli intrighi nelle famiglie nobili ricorda i grandi serial americani, come “Dallas” o “Dynasty”, svolgendo una consapevole differenza sociale tra l’alta società di Düsseldorf e la classe media. La storia comincia con l’incontro tra Jan e Julia, due ragazzi che si innamorano non sapendo di essere fratelli, ma il concetto di amore proibito verrà continuamente ripreso nel corso degli anni, con gay che amano etero, il ragazzo che ama la fidanzata del suo miglior amico, la moglie che ama il figlio del marito, lesbiche che amano signore più grandi. L’azione si svolge tra Düsseldorf e Colonia, tra castelli aristocratici e locali alla moda, loft e mansarde. L’incesto sarà un tema piuttosto ricorrente, insieme a bisessualità, omosessualità, omofobia, AIDS, uso di droghe, violenze, omicidi e suicidi, con l’intento costante di scandalizzare (e attirare) il pubblico. La presenza di personaggi gay, sempre con storie interessanti e mai macchiettistici, ha reso Verbotene Liebe molto popolare nella comunità LGBT. I personaggi di Christian e Oliver “Olli” sono stati tra i più amati tanto che la loro controversa love story è stata raccolta e sottotitolata in varie lingue su Youtube. I due hanno affrontato mille difficoltà, a cominciare dai problemi di Christian all’omofobia della palestra dove il ragazzo si allenava e che ha colpito Olli, senza contare litigi, incomprensioni, equivoci, fino al romantico matrimonio. Ma anche dopo i due non hanno fatto altro che prendersi e lasciarsi fino all’addio definitivo di Christian che lascia la città (e il suo interprete la soap). Molto risalto alle figure femminili, soprattutto negative: tra queste Clarissa von Anstetten (Isa Jank, Annabelle in “La strada per la felicità”), personaggio palesemente ispirato ad Alexis Colby (Joan Collins) di “Dynasty”. E’ curioso che nel 2010 la Collins ha partecipato come guest in alcune puntate, interpretando Lady Joan e recitando in inglese (con i sottotitoli). Altro personaggio sinistro è la bionda e algida Tanja von Anstetten , la classica cattiva che cade sempre in piedi, o quasi. Verbotene Liebe ha visto calare i suoi ascolti nel corso del tempo tanto che già nel 2010 si parlava di cancellazione. Il timore si è ripresentato nell'estate 2014 quando venne annunciata la chiusura nel gennaio 2015, in concomitanza con il ventennale della soap. La produzione sembrava irremovibile, spiegando che in oltre 4500 puntate si era raccontato un po’ tutto. Le proteste dei fans, disperati e arrabbiati all’idea di perdere i loro beniamini, hanno portato alla fine a un compromesso: da gennaio la soap lascerà il consueto spazio quotidiano delle 18 per andare in onda una volta a settimana, il venerdì alle 18.50 con puntate da 50 minuti anziché 35 e un cast ridimensionato. La sigla è Forbidden Love, cantata fino al 2011 The Wanderer e poi da altri interpreti. Anche per Verbotene Liebe si era parlato di un possibile acquisto da parte di Rete 4, ma in questo caso le trame troppo audaci avranno fatto cambiare idea all’emittente.

So ist das Leben! Die Wagenfelds (Così è la vita! I Wagenfeld) è stata invece una soap di Sat 1 incentrata sulla figura di Charlotte Wagenfeld che si trasferisce in Baviera con i tre figli dove ricomincia una nuova vita gestendo una vecchia locanda. La serie non ottenne successo: iniziata nell’ottobre 1995, fu interrotta quattro mesi dopo, nel febbraio 1996. Dei 169 episodi girati ne vengono trasmessi 126, lasciando gli altri inediti. Qualche anno dopo la rete prova a riproporla ma entrambe le repliche, del 1999 e del 2006, vengono sospese per ascolti insoddisfacenti.

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Le soap inglesi si differenziano molto da quelle statunitensi. A differenza delle serie americane, che puntano per la maggior parte su glamour, ricchezza e ambientazioni lussuose, quelle inglesi raccontano più la vita di tutti i giorni, le piccole comunità, le classi della popolazione meno abbienti e più vicine allo spettatore medio. Altra differenza con gli USA, ma anche con quasi tutti i Paesi produttori di soap, le serie inglesi non nascono per andare in onda tutti i giorni ma solo due volte a settimana. Le cose sono andate cambiando alla fine degli anni ’80 quando gli episodi trasmessi a settimana salirono a tre-quattro, mentre pochi titoli arrivano al tradizionale numero di cinque.

The Grove Family è considerata la prima soap per la televisione, prodotta dalla BBC dal 1954 al 1957, in diretta e in bianco e nero. Le puntate duravano tra i 15 e i 20 minuti e si incentravano sulla famiglia Grove, composta da Bob, sua moglie Gladys, i loro quattro figli e la nonna. Per 220 puntate i personaggi portavano in scena vita reale, tra bisticci e problemi quotidiani, dal mutuo alle diete, conquistando fino a nove milioni di spettatori, compresa la Regina Madre. Lo show venne cancellato tra lo stupore di tutti, attori, troupe e pubblico quando gli sceneggiatori chiesero una pausa, sentendo il bisogno di un periodo di vacanza dopo tre anni di scrittura continua. La BBC decise così di sospendere The Grove Family per qualche tempo, salvo poi non riprenderla più.

Ben più lunga e fortunata, con picchi di 24 milioni di spettatori, è stata Emergency – Ward 10 in onda sulla BBC dal 1957 al 1967 per un totale di 1016 puntate. Ambientato nel fittizio ospedale Oxbridge General, si incentra sulla vita, gli amori e la pressione sul lavoro del personale medico. L’eroismo di medici e infermieri nella lotta per salvare le vite dei pazienti si mescola con la loro vita normale. Nel 1964 causò numerose polemiche la prima relazione interraziale e una scena d’amore tra i due protagonisti venne tagliata. La serie chiuse nel 1967 a causa di un vistoso calo degli ascolti sebbene qualche tempo dopo il produttore esecutivo Lew Grade ammise che cancellare Emergency – Ward 10 fu uno degli sbagli più grandi commessi nella sua carriera. Nel 2008 una serie di cofanetti DVD contenenti vari episodi è stata messa in vendita. La soap ha avuto anche un breve spin-off, Call Oxbridge 2000, trasmesso tra il 1961 e 1962.

Coronation Street della ITV è una delle più famose produzioni del daytime inglese, conosciuta anche all’estero. Le sue trasmissioni cominciano nel 1960 e continuano dopo più di 8500 puntate. Inizialmente andava in onda due, poi tre volte a settimana a ma oggi è uno dei titoli ad andare in onda cinque sere su sette. Il titolo richiama la strada principale dell’immaginaria cittadina di Weatherfield, con le sue case, i negozi, la fabbrica tessile e il Rovers Return Pub, punto di incontro di molti personaggi della storia. Coronation Street, che prende il nome dall’incoronazione di Edoardo VII nel 1900, racconta la vita di protagonisti della classe operaia, con una leggera dose di umorismo di sottofondo. Dopo la conclusione delle americane Così gira il mondo e Sentieri, oggi Corrie, come viene chiamata in maniera informale, è la soap più longeva al mondo e, come è naturale, ha affrontato nel corso dei suoi cinquanta e passa anni tutta una serie di evoluzioni stilistiche e narrative, oltre ad aver subito qualche critica per trame troppo audaci o, negli anni ’90, per lo scarso rilievo dato alle minoranze etniche nel cast. Al suo debutto fu definitiva troppo “vecchio stile”: la produzione corse ai ripari introducendo tutte trame scottanti come la dipendenza dai farmaci e l’omosessualità che però vennero ritirate in fretta per timore di sconvolgere il pubblico a casa. Oggi la soap è in linea con i tempi, inserendo tutta quella serie di problematiche, dallo stupro agli incidenti, le malattie, la depressione, l’alcolismo, la prostituzione. Nel 2003 viene introdotto il primo personaggio gay nel cast regolare che verrà coinvolto in un triangolo bisessuale. Visto il successo della serie sono stati messi in commercio vari dvd con episodi classici, cd, riviste e libri. L’attrice Stephanie Beacham (“Dynasty”) vi prende parte come guest per alcune puntate nel 2009. Nel 1985 viene prodotta una serie gemella, Albion Market, ambientata in un mercato coperto di Salford. Lanciata in occasione delle 25° anniversario di Coronation Street, nelle speranze della produzione c’era quella di festeggiarne il 25° quando l’altra sarebbe arrivata al 50°. Purtroppo Albion Market fu stroncata da pubblico e critica e si fermò alla puntata 100 dopo un anno esatto di vita. La serie Lindenstraße è nata come la risposta tedesca di Coronation Street.

Compact della BBC, trasmessa dal 1962 al 1965 in 373 puntate, voleva allontanarsi dallo stile realistico e operaio di Coronation Street, presentando una storia di taglio borghese, con personaggi alle prese con il mondo dell’editoria. Il titolo richiama quello della rivista femminile, raccontando la vita di chi vi lavorava. Nonostante la buona accoglienza da parte del pubblico grazie anche al romanticismo di alcune coppie, la rete decise lo stesso di chiudere la soap dopo tre anni e mezzo.

La ITV produce nel 1964 una soap destinata poi a essere ripresa per un breve periodo a quindici anni dalla sua cancellazione: Crossroads. Si tratta della seconda soap ad andare in onda cinque giorni alla settimana , con episodi registrati come se fossero in diretta, quindi senza avere la possibilità di ripetere la scena. La storia si svolge in un motel nel Midlands presentandosi fin da subito di bassa qualità, con set poveri e copioni poco attraenti. Per questo nel corso degli anni la rete chiese alla produzione di ridurre prima di uno poi di due giorni la messa in onda. Si pensò inizialmente di sostituire uno degli appuntamenti persi con uno spin-off, ma il progetto non andò in porto. Nonostante i vistosi difetti Crossroads si guadagna la sua fetta di pubblico che le permette di continuare fino al 1981 quando la ITV decise di non volerla più mandare in onda. La soap passa quindi su Central Indipendent Television dai primi giorni del 1982. Si introducono nuovi personaggi, nuovi set e la colonna sonora viene migliorata. Nel corso degli anni vengono raccontate tutta una serie di tematiche scottanti per quegli anni: dall’invalidità alle tensioni razziali alla sindrome di Down. La soap continua però a perdere terreno e nel 1988 se ne decide la fine dopo quasi 5000 episodi. Nel 2001 la Carlton Television rimette mano al progetto riportando in scena persino quattro personaggi della serie originale. Per allontanare la reputazione di produzione povera, si investe notevolmente nelle scenografie e nella struttura del nuovo motel. Tuttavia, dopo un debutto seguito da nove milioni di spettatori, il pubblico ha cominciato ben presto a disaffezionarsi alle trame, causando un brusco calo degli ascolti. La rete apporta modifiche sostanziali che fermano lo show essere per diversi mesi, lasciando cadere diverse storylines e perdendo molti personaggi popolari. Ciò ha determinato un ulteriore calo di spettatori fino alla cancellazione definitiva avvenuta nel 2003 dopo 320 puntate.

BBC1 trasmette nel 1965 una soap di brevissima durata: 199 Park Lane. In onda due volte a settimana, racconta la vita dei residenti di un lussuoso complesso di appartamenti a Londra. A causa dei pessimi ascolti, dopo circa due mesi e 18 puntate, la serie chiude i battenti.

The Newcomers della BBC, è andata in onda tra il 1965 e il 1969, due volte a settimana con puntate da trenta minuti. La storia si incentra sulla famiglia londinese dei Cooper che si trasferisce ad Angletown, una fittizia cittadina di campagna, facendosi coinvolgere nei problemi di una società rurale che deve fare i conti con i cambiamenti dell’industria e del progresso.

La ITV nel 1972 torna a narrare amori e drammi in corsia con General Hospital. La serie si rifà all’omonima soap americana ma anche all’indimenticato Emergency – Ward 10. Nel 1975, dopo 283 puntate da trenta minuti, la soap viene promossa in prime time e la durata si allunga a cinquanta minuti, insistendo più sull’aspetto ospedaliero che su quello sentimentale. Nel 1979 però lo stile della soap viene considerato troppo antico rispetto alle nuove produzioni e, dopo 60 puntate, General Hospital chiude.

Emmerdale, conosciuta inizialmente come Emmerdale Farm, è una soap di grande successo di ITV, iniziata nel 1972 e ancora oggi in onda con successo. Fino al 1978 occupa lo spazio del primo pomeriggio, per poi trasferirsi alle 19. Con oltre 7000 puntate prodotte è la seconda soap più longeva del Regno Unito, seguita da circa cinque milioni di spettatori. L’idea alla base della storia richiama il radiodramma The Archers, focalizzandosi su una famiglia e la vita in una fattoria. Con il passare degli anni, i Sudgen non sono più l’unico centro delle trame e la soap si arricchisce di nuovi vicini e nuove famiglie destinate a interagire tra loro. Episodi più emozionanti e drammatici, tra cui la sconvolgente tragedia di un aereo che precipita sul villaggio, non fanno che aumentare la popolarità della serie che nel 2012 ha festeggiato i suoi 40 anni. Dall’inizio degli anni ’90 porta in scena storie catastrofiche: oltre all’aereo, gli spettatori hanno assistito a una tempesta, l’incidente di un autobus, il crollo della casa di una delle famiglie protagoniste. L’attore Maxwell Caulfield (I Colby) vi lavora nel 2009-2010. La soap è trasmessa anche fuori dai confini nazionali: in Finlandia, Svezia, Nuova Zelanda e Australia. Anche di Emmerdale sono disponibili vari dvd e libri che riprendono le vicende principali narrate nel corso degli anni.

Pobol y Cwm (“La Gente della Valle”) è una soap in lingua gallese prodotta dalla BBC dal 1974. Nel 1982 si trasferisce sul canale S4C diventandone ben presto il programma più visto. Da gennaio 2015 la serie va in onda quattro volte a settimana anziché cinque per motivi di tagli al budget. Ogni puntata dura 20 minuti e viene trasmessa alle 20, con replica il giorno successivo alle 18.30 (con i sottotitoli in inglese). Le vicende si svolgono nell’immaginaria Cwmderi e più precisamente nel pub Y Deri e nelle case e negozi adiacenti. Si racconta la quotidianità degli abitanti, tra preoccupazioni nella gestione della casa e i tradimenti amorosi, il lavoro, l’omosessualità, l’educazione dei figli. L’attore Ioan Gruffudd (“Hornblower”, “Ringer” in tv; “I Fantastici 4” al cinema) vi prende parte dal 1987 al 1994.

Ha avuto vita breve invece Garnock Way, prodotta dalla Scottish Television per la ITV dal 1976 al 1979. In 173 puntate sono state raccontate le vite di una comunità di minatori in una città vicino Edimburgo e Glasgow. Il pubblico inglese però sembra non interessato a personaggi sporchi di fuliggine e i toni troppo duri non convincono nemmeno molte stazioni a trasmettere la soap. Il suo posto viene allora preso da Take the High Road, in seguito semplicemente High Road, dal 1980 al 2003. La nuova produzione riprende alcuni attori della precedente con personaggi simili, per venire incontro a chi era rimasto deluso dalla cancellazione di Garnock Way. Al centro della storia gli abitanti della cittadina di Glendarroch e i loro drammi, le aziende agricole, la religione protestante. In seguito si aggiungono tematiche più moderne come l’omosessualità femminile, la droga, il suicidio. Quando, dopo 1500 puntate, la soap venne cancellata, in Scozia era un programma ancora molto amato tanto da suscitare numerose proteste e l’immediata replica delle puntate.

Brookside è una lunga soap di Channel 4, andata in onda dal novembre 1983 al 2003 e 2915 puntate. Ambientata a Liverpool, si contraddistingue per le trame realistiche ma anche spinose, destinate a far schizzare gli ascolti inizialmente deboli, fino a raggiungere gli otto milioni. E’ il primo show inglese ad aver mostrato un bacio lesbico; ha trattato tematiche forti come gli abusi domestici, l’incesto, la tossicodipendenza; ha introdotto il primo personaggio apertamente gay. Per accentuare il realismo, le storie si svolgevano in vere case, in un vero cul-de-sac, comprate dalla stessa produzione. Gli inizi non sono dei migliori: ascolti bassi e critiche per i problemi tecnici e per certa volgarità nei dialoghi. Per correre ai ripari si modifica qualcosa, si introducono nuovi personaggi che servono ad infoltire il cast e a portare una dose di ironia nei copioni. Alla fine degli anni ’90 si raggiunge il picco di ascolti che spinge Channel 4 ad aumentare a tre le puntate settimanali. Dopo il festeggiamento delle 1000 puntate la soap comincia a calcare troppo la mano, con storie sempre più enfatiche e sensazionalistiche che prendono il posto del realismo, anche crudo, iniziale. Si introduce la vicenda di un pedofilo e il suo successivo omicidio, con tanto di occultamento di cadavere, che sconvolge gli spettatori. Si passa poi a parlare di culti religiosi, lavaggi del cervello, virus assassini. La trama dell’incesto tra due fratelli suscita numerose proteste. Nel 1995 la soap comincia a perdere terreno, pur mantenendosi a livelli buoni. Ma è solo l’inizio del declino che farà poco alla volta precipitare gli ascolti, passando da 8-9 milioni a due. L’episodio finale andrà in onda due giorni dopo il 21° anniversario della soap concludendosi con la frase “la fine di un’epoca…” .

The Practice è una serie ospedaliera trasmessa dalla ITV tra il 1985 e il 1986. Le vicende si dipanano in un ambulatorio medico nel sobborgo dell’immaginaria Castlehume e vanno in onda due volte a settimana. L’accoglienza è tiepida e dopo 34 puntate la soap viene sospesa per poi riprendere l’anno dopo con ulteriori 13 puntate trasmesse solo una volta a settimana. Anche in questa occasione il pubblico snobba la soap che finisce per essere cancellata.

EastEnders condivide con Coronation Street il titolo di soap più popolare nel Regno Unito e nota anche all’estero, pure nei Paesi in cui non è mai arrivata. Debutta il 19 febbraio 1985, festeggiando perciò nel 2015 i suoi 30 anni di vita. EastEnders racconta la vita familiare e lavorativa degli abitanti dell’immaginario quartiere di Walford a sud di Londra. Centro focale delle vicende è la Albert Square, con le sue case, i negozi, i pub, i caffè e il parco. Vengono trasmesse tre puntate a settimana, salite poi a quattro dal 2001. La soap è fin da subito un successo e un fenomeno mediatico, con gli ascolti più alti non solo tra le produzioni del daytime, ma anche tra quelli del palinsesto della BBC One che la manda in onda. Le famiglie Watts e Mitchell sono al centro delle trame anche se nel corso degli anni sono arrivati nuovi clan a condividere con loro le scene. Maggior risalto viene dato ai personaggi femminili, da quella forte alla vittima, e ai personaggi anziani cui spetta, spesso, il compito di alleggerire l’atmosfera o portare dei risvolti nostalgici. Il cast si dimostra eterogeneo, includendo personaggi neri, turchi, polacchi, asiatici, ognuno con le proprie abitudini e credenze. Si racconta l’amore omosessuale tra un musulmano e un inglese che arrivano al matrimonio. Ma la soap affronta tutti i drammi possibili e immaginabili, dallo stupro all’omofobia, la disoccupazione, il razzismo, la droga, le violenze domestiche, il disturbo bipolare, l’HIV, l’eutanasia, i tumori, il tutto con un linguaggio schietto e reale. Per questo talvolta la soap è accusata di essere troppo violenta, ma è innegabile l’apporto che quotidianamente da a questioni sociali di un certo rilievo, elogiato dagli esperti nel settore. Eastenders ha da poco superato le 5000 puntate.

Insolita è senza dubbio Park Avenue, soap del televideo inglese. Dal 1° dicembre 1988 ogni giorno, weekend compresi, alle 17.00 veniva pubblicato un nuovo episodio delle vite degli abitanti di Parkfield. Ogni puntata durava dalle sei alle dieci pagine, mentre a pagina 126 era possibile leggere riassunti e profili dei personaggi. Dal 1991 la soap passa dal televideo di ITV a quello di Channel 4 dove andrà avanti fino al 31 dicembre 1992. Di Park Avenue sono state realizzate 1445 puntate.

Particolare è Jupiter Moon, soap fantascientifica della rete Galaxy Channel. La serie si svolge nel 2050 a bordo di un’astronave di nome Ilea, sede di un’Università. Molte delle storie si concentrano sulla vita degli studenti e sui progetti spaziali da portare a termine. Jupiter Moon debutta nel marzo 1990 e sono ordinati 150 episodi. Ne vanno in onda solo 108 a causa della chiusura del canale. Nel 1996 le rimanenti puntate sono riprese dall’emittente Sci Fi Channel.

Families è prodotta per la ITV dall’aprile 1990 all’agosto 1993, due volte a settimana alle 15.20. La soap segue le vicende di due famiglie, una in Inghilterra e una in Australia, partendo da quando il capofamiglia di quella inglese decide di andarsene di casa per volare da una sua vecchia fiamma che ora vive a Sidney con il figlio. Il ragazzo si innamora della figlia dell’uomo, non sapendo che è il suo vero padre. Il plot iniziale è molto simile a quello dell’australiana Sons and Daughters, ma qualche tempo dopo si decide di eliminare tutta la parte ambientata all’estero, trasferendo i pochi personaggi sopravvissuti in Inghilterra. Nuove famiglie entrano in gioco con i loro intrighi e si affrontano temi come l’omicidio, suicidio, incesto, droga, adulterio, prostituzione, problemi di salute mentale e omosessualità. Nonostante l’ora pomeridiana, vengono mostrate scene di sesso. La produzione viene interrotta dopo 320 puntate.

Family Pride fu una breve soap di Channel 4 in onda nella stagione 1991-92. Le storie si focalizzavano sulle vite di tre famiglie asiatiche a Birmingham. Dopo 51 puntate venne eliminata per scarsi ascolti.

Dura solo un anno Eldorado della BBC, in onda tre volte a settimana dal luglio 1992 al 1993. La soap è ambientata nell’immaginaria Los Barcos, sulla Costa del Sol, in Spagna, e racconta la vita di alcuni personaggi che hanno lasciato l’Inghilterra e altri Paesi europei. Nell’intenzione della produzione, si voleva offrire al pubblico scenari balneari e glamour tipici delle soap d’importazione australiane. Tuttavia non si riesce a ottenere molta popolarità e la serie non è esente da critiche come l’inesperienza di molti attori e numerosi problemi tecnici di audio, che portano alla chiusura dopo 156 puntate.

Machair è scozzese, in onda dal 1993 al 1998 in 151 puntate. La storia si svolge all’interno di un prestigioso college specializzato in studi commerciali. Numerose le scene in esterne per sfruttare il più possibile i paesaggi della zona dell’Isola di Lewis. Dopo una partenza felice, tanto da farla diventare uno dei programmi più visti in Scozia con uno share del 30%, Machair comincia a perdere spettatori intorno al centesimo episodio, causandone così di lì a poco la definitiva cancellazione.

Altra serie in lingua gallese del canale S4C è Rownd a Rownd (Round and Round), di impostazione giovanile, raccontando la vita di alcuni ragazzi alle prese con la vita scolastica e i problemi familiari. Partita nel 1995, continua ad andare in onda, festeggiando nel 2015 il suo ventesimo anniversario.

Hollyoaks è una delle produzioni recenti più longeve che il prossimo ottobre festeggerà 20 anni. La soap, trasmessa da Channel 4 tutti i giorni alle 19, si svolge nel fittizio sobborgo di Chester, Hollyoaks, e ha un cast formato perlopiù da personaggi tra i 15 e i 35 anni, anche se non mancano volti più adulti. Lo stile giovanile si avverte nell’uso di una colonna sonora affidata a cantanti e a gruppi popolari, con brani trascinanti e forti; dalla sigla colorata e piena di ritmo; nei temi affrontati in maniera scabrosa. Hollyoaks sembra che tenda continuamente a sconvolgere il proprio pubblico, un po’ come la tedesca Verbotene Liebe ma senza alcun tipo di elemento fiabesco. Al contrario: qui si va sul concreto con trame inerenti la tossicodipendenza, l’omosessualità, l’omofobia, la violenza, il sesso occasionale, lo stupro maschile, gli abusi sui minori, l’anoressia, l’AIDS, le malattie sessuali, il suicidio. Non sono ovviamente mancate le critiche per le scene troppo dure, la cattiva influenza tra i giovani, l’aggressività e le imprecazioni oltre all’eccessivo consumo di alcol da parte di molti personaggi. E ancora: l’eccessiva violenza di un ragazzo che non accetta di essere gay sfogandosi fisicamente sul suo amante; un giovane insegnante che viene violentato da uno studente; la somiglianza di alcune storie con fatti di cronaca nera realmente accaduti. Nonostante tematiche tanto forti affrontate nella versione quotidiana, la produzione riserva quelle considerate davvero più controverse ed eccessive ai suoi spin-off, mandati in onda occasionalmente in orario notturno, il più famoso dei quali è forse Hollyoak Later, trasmesso tra il 2008 e il 2012, l’ultimo dei quali dedicato alla morte di una delle eroine principali, uccisa da un serial killer che stava terrorizzando la zona. Numerosi anche gli special dedicati alla soap, oltre a libri, cd, profumi e calendari. Al momento di Hollyoaks sono state prodotte più di 4000 puntate.

Springhill di Channel 4 è durata solo due anni, 1996-97, per un totale di 52 puntate. Dramma familiare che mescola ai consueti temi scottanti, dalla bigamia alla maternità surrogata, dall’omicidio all’infertilità, con aspetti sovrannaturali legati alla religione, agli angeli, stregoneria, viaggi nel tempo. L’intera soap è stata poi raccolta in un box dvd.

Inizia come drama settimanale per poi diventare una soap bisettimanale London Bridges della ITV, dal febbraio 1996 al marzo 1999. L’azione ruota attorno a un ristorante, il SE1, e agli appartamenti vicini. La serie chiude dopo 237 puntate.

Quayside voleva essere una soap per attrarre i giovani del canale Tyne Tees Television. Partita nel gennaio 1997 con uno share molto alto, ha visto quasi subito crollare gli ascolti anche per la terribile concorrenza di EastEnders. Dopo sei mesi, nel maggio 1997, e sole 17 puntate, la produzione viene cancellata.

Family Affairs è stata una soap di Channel 5 dal marzo 1997 all’agosto 2005, in onda dal lunedì al venerdì con puntate da 30 minuti. Le storie si basano sui problemi familiari, i turbamenti sentimentali oltre a tutte quelle trame più estreme tipiche del genere come l’omicidio, la prostituzione, le droghe. Family Affairs si distingue per l’alto numero di personaggi gay e lesbiche nel cast ma anche per l’integrazione e il trattamento riservato alle minoranze etniche. Le vicende si svolgono in un sobborgo di Londra, ma nel corso degli anni l’ambientazione cambierà più volte. I personaggi appartengono alla classe media e la soap comincia presentandoci due famiglie, gli Hart e i Gates, e i loro drammi. Considerando gli ascolti bassi, si decide di rinnovare completamente la struttura della soap, inserendo continuamente nuovi personaggi ed eliminando la maggior parte dei vecchi. L’intera famiglia Hart viene sterminata, mentre altri nuclei cominciano a farsi conoscere dal pubblico. La soap però stenta sempre a decollare e dopo 2285 puntate si decide di non proseguirla ulteriormente.

A marzo 2015 Doctors della BBC One ha festeggiato i 15 anni. La soap è nata nel 2000, è ambientata nella fittizia Midlands e segue le vicende di una serie di medici e dei loro parenti. Accanto a trame mediche, tra operazioni e visite a domicilio, si sviluppano anche quelle personali e sentimentali, tra tradimenti, aborti, incidenti e relazioni scabrose. Doctors si dimostra fin da subito un titolo molto amato tanto che, nonostante i vari cambi di orario, continua a essere una delle più seguite. Non solo: se all’inizio si producevano blocchi di puntate con lunghe pause durante il periodo estivo, in seguito, proprio in virtù del successo ottenuto, si decide di produrla a getto continuo, sospendendola solo durante il Natale, la Pasqua e in occasioni particolari. Attualmente sono state trasmesse quasi 2900 puntate.

Dal 2001 al 2003 ITV propone Night and Day, soap in 320 puntate, che voleva avere qualche punto in comune con la serie Twin Peaks. Il giorno prima del compleanno di due sedicenni, una scompare senza più lasciare traccia. Tale avvenimento ha un effetto devastante su numerose persone e sulle famiglie coinvolte, tra segreti e bugie che vengono a galla. Dopo una buona partenza, la soap comincia a perdere terreno a causa di trame bizzarre e complicate. Quando la ragazza viene ritrovata senza memoria, le tensioni aumentano ulteriormente ma la produzione chiude per ascolti insoddisfacenti. Nel finale avviene un salto temporale di quattro anni per mostrare com’è cambiata la vita dei protagonisti fino a scoprire una terribile verità sulla ragazza ricercata. La sigla era Always & Forever di Kylie Minogue.

The Royal Today è lo spin-off, o meglio la versione quotidiana e in formato soap del serial The Royal, trasmesso dal 2003 per otto stagioni da ITV. La produzione si svolge nello stesso ospedale della precedente ma con un nuovo gruppo di personaggi. Ogni episodio racconta gli eventi di un singolo giorno, dando l’impressione che avvengono in tempo reale. Trasmesso dal lunedì al venerdì, ottiene però ascolti bassi e nel marzo 2008, a tre mesi dal debutto, la soap si conclude in 50 puntate.

Irlanda[modifica | modifica wikitesto]

Tolka Row comincia la sua programmazione il 3 gennaio 1964 e continuerà per cinque stagioni, fino al 31 maggio 1968. Basato su un’omonima opera teatrale, è ambientato in un complesso residenziale di Dublino. La soap racconta la quotidianità e le tragedie di un certo numero di vicini, concentrandosi sulle famiglie di classe operaia, i Nolans e i Feeneys. Tolka Row non nasconde l’influenza subita dall’inglese Coronation Street, cominciata quattro anni prima e con la quale condivide il racconto delle gioie e dolori di un gruppo di persone che abitano nella stessa zona. Le registrazioni avvengono totalmente in studio, tranne alcune scene girate all’aeroporto. La programmazione è settimanale: la soap va in onda alle 19.20 del venerdì. Dal terzo anno si sposta alla domenica alle 19.45, salvo poi tornare, per la quarta e quinta stagione al venerdì ma alle 20. Ogni episodio era in bianco e nero. La popolarità della serie fa sì che la RTÉ decida di mettere in cantiere un’altra soap.

The Riordans è considerata una delle produzioni giornaliere irlandesi più famose e innovative per quel periodo. Trasmessa dal 1965 al 1979, racconta la vita rurale degli abitanti dell’immaginaria Leestown e in particolare della famiglia Riordan che da il titolo alla serie. La rete, conscia del fatto che l’Irlanda era ancora un Paese agricolo, nonché del successo del radiodramma The Kennedys of Castleross, decide di puntare su personaggi più vicini ai telespettatori e al loro ambiente. Come tutte le soap, anche The Riordans affronta conflitti generazionali, di classe, intrighi. Si inseriscono i mutamenti sociali, religiosi e culturali che la Nazione sta affrontando verso la fine degli anni ’60, con un contrasto netto tra liberali e conservatori, i cambiamenti politici, il ruolo della donna nella società. Si parla di figli illegittimi, di povertà, di sessualità, di separazioni, dell’uso dei contraccettivi. La decisione di una coppia di ricorrere alla pillola per evitare gravidanze che avrebbero causato rischi alla salute della donna, ha provocato parecchie polemiche. A differenza di Tolka Row ma anche di altre soap come Coronation Street, The Riordans non viene registrato del tutto in teatri di posa, ma varie scene si svolgono all’aperto, in campagna, aumentando in questo modo i costi di produzione. Dalla metà degli anni ’70 la soap affronta due importanti novità: si passa dal bianco e nero al colore e la durata di ogni episodio passa da 30 a 60 minuti. Verso la fine degli anni ’70 gli ascolti cominciano a calare, ma è soprattutto per motivi economici che si decide la cancellazione della serie. Con il lancio di RTÉ 2, nel 1978, e il bisogno di produrre più programmi, non si poteva destinare la maggior parte del budget a una soap quotidiana. Nonostante le proteste del pubblico e della stampa, The Riordans chiude i battenti il 28 maggio 1979 dopo circa 600 puntate. La soap è servita come spunto per l’inglese Emmerdale Farm (1972).

Bracken è un tentativo che RTÉ fa per mantenere ancora vivo il successo di The Riordans, con una storia ancora una volta rurale, considerata uno spin-off dell’altra per la condivisione di un personaggio. Incentrato sulla rivalità tra due uomini, mette in scena complotti e cattiverie. Nata nel gennaio 1979, chiuderà dopo tre stagioni.

Glenroe è, a sua volta, lo spin-off di Bracken ma durato molti più anni: dal 1983 al 2001, per un totale di 18 stagioni, trasmesse dalla RTE’ ogni domenica alle 20.30. Di nuovo una produzione rurale, ambientata nell’immaginaria Glenroe dove abitano le famiglie Byrne e Dermott, oltre ad altri personaggi di contorno. Come per The Riordans, la soap punta al realismo delle trame, impregnandole di temi fortemente attuali e legati alla vita degli spettatori, in particolare l’importanza della religione. Non mancano altri argomenti come l’infedeltà e la xenofobia. Il sei maggio 2001 la soap viene cancellata: la motivazione ufficiale è che aveva fatto il suo corso, ma in realtà il calo degli ascolti e la decisione di alcuni attori di non rinnovare il contratto, hanno spinto la rete a non proseguire con la produzione. Glenroe è stata trasmessa anche nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Australia.

Con Fair City si torna alla soap urbana, al passo coi tempi e in linea con la programmazione tradizionale di questo tipo di prodotti. Nata nel 1989, va ancora in onda ed è la più vista dal pubblico irlandese di oggi. La trama segue le vite private e lavorative dei residenti di Carrigstown, un immaginario sobborgo a nord di Dublino. L’azione si svolge tra ristoranti, pub, centri sociali, ospedale e negozi. Trasmesso inizialmente una volta a settimana, grazie al successo ottenuto passa a due per 35 settimane di messa in onda, quindi a tre e infine a quattro per tutto l’anno. La serie inizialmente si concentra su quattro famiglie, gli O’Hanlon, i Kelly, i Clarke e i Doyle, ma nel corso degli anni nuovi nuclei li affiancano o sostituiscono, come gli Halpin nei primi anni 2000 o i Dillon dal 2012. Negli ultimi tempi, però, si è preferito concentrarsi su singoli personaggi piuttosto che su clan familiari. L’ambientazione cittadina, voluta per contrastare la popolarità delle soap inglesi come Eastenders e Coronation Street, ha permesso l’introduzione di tutta una serie di questioni scottanti, molte delle quali affrontate per la prima volta da una fiction irlandese. Nel 1996 viene presentata la prima coppia gay e da allora non sono mai mancate storie legate al mondo LGBT. Si è parlato di anfetamine, di violenza sessuale, di suicidio, affido, aborto, tossicodipendenza, prostituzione, disturbi del comportamento alimentare, pedofilia, tumori, bullismo, la donazione degli organi, lo stalking. Tutto quello che non era stato trattato a fondo (o per niente) dalle altre soap, esplode con Fair City. Il debutto non è dei migliori, tanto che si rischia la cancellazione dopo un solo anno di vita. La rete decide comunque di rinnovarla per una seconda stagione e, proprio grazie all’introduzione di temi forti, gli ascolti cominciano a impennarsi. Oggi la soap, che ha superato le 3000 puntate, è seguita da circa 600.000 spettatori.

Ros na Rún è una soap del canale TG4, iniziata nel 1989 e ancora in onda. Il titolo fa riferimento all’immaginario paese vicino Galway, raccontando la vita dei suoi abitanti. La serie è stata lodata per il modo realistico e socialmente impegnato con cui vengono affrontati i numerosi problemi dei personaggi: anche qui vanno in scena tradimenti, violenze domestiche, omosessualità, incendi, gravidanze adolescenziali, adozioni, pedofilia. A differenza di Fair City e delle altre soap, però, Ros Na Rún adotta anche registri più leggeri, tra scene di liti domestiche, scherzi e competizioni esagerate tra alcuni personaggi per regalare al pubblico momenti divertenti tra tante tragedie. La storia parte con Jack Padraic che muore senza lasciare testamento. Da lì, scoppia la guerra tra i parenti per ottenere il controllo dei suoi beni. La soap va in onda due volte a settimana da settembre a maggio e vanta più di mille puntate prodotte. Durante l’estate la rete manda in onda repliche degli episodi. Il titolo può essere tradotto come “Il Promontorio dei Segreti” o “Il Promontorio degli Innamorati”.

E’ nata il 7 gennaio 2015, Red Rock, la soap di TV3. Ambientata in una città di mare vicino Dublino, è la prima produzione quotidiana del canale e si rifà a Coronation Street per la tipologia di storie narrate. Due famiglie rivali, i Keily e i Hennessy, un amore proibito, un cadavere al molo su cui indagare e le giornate di una stazione di polizia sono gli spunti iniziali. La soap ha molte scene in esterna e va in onda due volte la settimana, il mercoledì e il giovedì alle 20.30. La prima stagione dovrebbe durare 40 settimane; sono state commissionate già 160 puntate da 25 minuti. Il debutto è stato seguito da circa 300.000 spettatori.

Lista di soap italiane[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera statunitensi trasmesse in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera giornaliere[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera serali[modifica | modifica wikitesto]

Altre Soap (europee/australiane/canadesi)[modifica | modifica wikitesto]

Famosi delle soap[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni tra gli attori che hanno usato la recitazione in una soap opera come base di partenza per una carriera nel mondo del cinema o della musica sono, tra gli altri, Shakira, Jennifer Lopez, Ricky Martin, Kylie Minogue, Holly Valance, Natalie Imbruglia, Guy Pearce.

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