Venerdì 13: il terrore continua

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Venerdì 13: il terrore continua
Venerdì 13 - Il terrore continua.jpg
Una scena del film, con Jason Voorhees
Titolo originale Friday the 13th Part V: A New Beginning
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1985
Durata 87 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Danny Steinmann
Soggetto David Cohen, Martin Kitrosser
Sceneggiatura Danny Steinmann, David Cohen, Martin Kitrosser
Produttore Timothy Silver
Fotografia Stephen L. Pesey
Montaggio Bruce Green
Effetti speciali Makeup Effects Laboratories Inc., Frankie Inez
Musiche Harry Manfredini
Scenografia Robert Howland
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Venerdì 13: il terrore continua (Friday the 13th Part V: A New Beginning) è un film horror del 1985 diretto da Danny Steinmann. È il quinto capitolo della saga cinematografica slasher Venerdì 13.

In Italia è stato distribuito in un secondo momento con il titolo Venerdì 13 parte V - Il terrore continua, al fine di rendere più chiara l'appartenenza del film all'intera saga.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tommy, il bambino sopravvissuto nel precedente episodio, ora cresciuto, è tormentato da incubi in cui vede Jason Voorhees ancora vivo. Questi incubi lo porteranno ad essere ricoverato in numerosi ospedali psichiatrici e ad essere sottoposto a pesanti terapie farmacologiche, fino a che non verrà trasferito in un istituto chiamato Pinehurts Halfway gestito dal dott. Matt Letter e la sua assistente Pam, che lasciano i pazienti liberi di girare all'aperto.

Uno degli ospiti dell'istituto, in preda ad un raptus di follia, uccide brutalmente uno degli altri ragazzi ricoverati (lo riduce proprio a pezzi con un'ascia), da quel momento gli omicidi ricominciano e si susseguono senza fine nell'istituto e nei dintorni. Lo sceriffo ipotizza che l'autore degli omicidi possa essere di nuovo Jason seppur il cadavere fosse stato cremato molti anni prima, mentre in molti guardano con sospetto lo stesso Tommy. Dopo una lunga sequela di omicidi, Jason cade dal primo piano di un fienile a seguito di una colluttazione con i protagonisti superstiti, mentre fuori imperversa un nubifragio. Diversamente dai precedenti capitoli, questa volta Jason non si rialza, questo perché l'assassino, che fino a quel momento era stato mostrato con le sembianze di Jason e armato con un machete simile a quello che Jason stesso era solito utilizzare, non era affatto Jason Voorhees. Era viceversa uno dei due infermieri intervenuti sulla scena del primo delitto avvenuto nel film, ovvero quello del ragazzo ricoverato. L'infermiere era in realtà il padre del giovane stesso, ma non lo aveva mai detto a nessuno, probabilmente per la vergogna di avere un figlio mentalmente disabile. Assetato di vendetta e approfittando del suggerimento inconsapevole dello sceriffo, e deciso di attuare il suo piano, impersonando il famigerato assassino, che in realtà in questo sequel non compare affatto se non in un incubo all'inizio del film e nelle visioni di Tommy. Questo rimasto ferito nello scontro finale cone ricoverato in ospedale si risveglia da un incubo in cui uccide Pam con il machete di Jason, del quale ha un'ennesima allucinazione appena risvegliatosi, che però fa scomparire apparentemente superando le sue paure. Intanto Pam, venuta a far visita a Tommy, sente un'improviso rumore provenire dalla stanza di quest'ultimo ed entrandoci scopre incredula il letto lanciato contro la finestra, mentre alle sue spalle Tommy con addosso la maschera del killer emulo, chiude la porta e alza un coltello, ma non è chiaro se la uccide o no.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Questo è il secondo film della serie in cui Jason non uccide. L'altro è il primo della serie in cui l'assassino era la madre. La scena in cui Pam affronta Jason con una motosega fu girata la notte di Halloween del 1984. Il film inizialmente fu scritto per avere Corey Feldman come protagonista ancora nel ruolo di Tommy Jarvis, però il ragazzino era occupato nel ruolo di Deveraux in I Goonies, così il copione fu modificato e gli si fece fare solo una particina cameo all'inizio.

L'attore Dick Wieand interprete dell'assassino impostore, è stato accreditato anche come interprete di Jason, nella scena dell'incubo all'inizio e delle allucinazioni, ma in realtà dietro la maschera da hockey in quelle scene c'era lo stuntman Tom Morga.

Nello script originale il sogno di Tommy era differente, e lo rendeva molto più sospetto di quanto già non lo fosse. Il sogno si apriva con un senso di continuità maggiore rispetto al quarto capitolo della saga poiché Tommy veniva portato all'ospedale, lo stesso in cui era stato portato il cadavere di Jason. Quindi Tommy andava giù di testa e faceva fuori metà dello staff dell'ospedale nel tentativo di raggiungere l'obitorio. Trovato il corpo, Jason si alzava dal tavolo autoptico. A questo punto Tommy si svegliava sul van che lo stava portando alla residenza Pinehurts.

Il regista e gli sceneggiatori hanno in realtà fornito un indizio agli spettatori, che permettesse loro di scoprire anzitempo che l'assassino era solamente un copycat;

  • durante il film la musica che accompagna l'arrivo di Jason per l'intera saga di Venerdì 13 (persino nel remake) è completamente assente.
  • Jason si trova inspiegabilmente a commettere gli omicidi molto lontano dal suo territorio e da dove è stato seppellito.
  • In una scena, la luce di un lampo illumina il volto dell'assassino, mostrando che quest'ultimo possiede entrambi gli occhi, a differenza di Jason, il quale ne è cieco da quello destro.
  • La maschera di Jason non presenta la spaccatura in alto sulla sinistra e variano i disegni colorati presenti su di essa cambiando sia colore che posizione.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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