Famous Players-Lasky Corporation
| Famous Players-Lasky Corporation | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 19 luglio 1916 a Hollywood |
| Fondata da | Adolph Zukor Jesse L. Lasky fratelli Frohman |
| Chiusura | 3 agosto 1933 fusa in Paramount Pictures |
| Sede principale | Los Angeles |
| Settore | Intrattenimento |
| Prodotti | Film |

La Famous Players–Lasky Corporation era una società cinematografica e di distribuzione statunitense attiva dal 1916 al 1933. Nacque dalla fusione tra la Famous Players Film Company di Adolph Zukor e la Jesse L. Lasky Feature Play Company.[2]
L'accordo, guidato dal presidente Zukor, portò infine alla fusione di otto società di produzione cinematografica, rendendo la Famous Players–Lasky Corporation uno dei principali protagonisti dell'era del cinema muto. La Famous Players–Lasky, sotto la guida di Zukor, è anche conosciuta per la sua integrazione verticale dell'industria cinematografica e per le pratiche di "block booking" (cioè un tipo di accordo che "vincolava" i cinema a comprare in blocco più film della stessa società di produzione, che si garantiva così dei ricavi sicuri).
Il 1° aprile 1927, la società cambiò nome in Paramount Famous Lasky Corporation.[3] Nel settembre 1927, lo studio della Paramount Famous Lasky Corporation ad Astoria (New York) fu temporaneamente chiuso con l'obiettivo di dotarlo della tecnologia necessaria per la produzione di film sonori.[4][5] La Balaban and Katz Historical Foundation è ad oggi proprietaria del marchio Famous Players. Nel 2017, la Paramount ha avviato una divisione cinematografica secondaria nota come Paramount Players, che riconosce la propria eredità e le proprie origini.
L'ex ranch cinematografico Famous Players–Lasky a Lasky Mesa, nelle Simi Hills, fa ora parte della riserva naturale Upper Las Virgenes Canyon Open Space Preserve. Lo studio Astoria è stato dichiarato quartiere storico nazionale e inserito nel Registro nazionale dei luoghi storici nel 1978. Il quartiere comprende sei edifici di interesse storico.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Primordi
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1914, le società di produzione cinematografica Famous Players Films (fondata nel 1912 da Adolph Zukor in collaborazione con i fratelli Frohman) e Jesse L. Lasky Feature Plays (fondata nel 1911) siglarono un accordo di distribuzione con la Paramount Pictures Corporation (fondata da William Wadsworth Hodkinson nel 1914). In base all'accordo, Hodkinson avrebbe distribuito i film delle due società con una ripartizione 65/35, in cui il produttore accettava di trattenere solo il 65% dei profitti dei film, mentre il 35% degli incassi lordi sarebbe andato alla Paramount di Hodkinson. Sebbene inizialmente l'accordo sembrasse vantaggioso, Zukor e Lasky si resero presto conto che avrebbero potuto ottenere ricavi molto più elevati se fossero riusciti a integrare la produzione e la distribuzione dei loro film. Di conseguenza, a meno di un anno dall'inizio dei loro contratti di distribuzione, i due uomini iniziarono a cercare un modo per rilevare la Paramount da Hodkinson e per incorporare le tre società.[6]
Verso la fine del 1915 Zukor iniziò ad acquistare il maggior numero possibile di azioni della Paramount, comprese quelle appartenenti a Hiram Abrams, membro del consiglio di amministrazione della Paramount. Il 13 luglio 1916, durante la riunione annuale del consiglio di amministrazione della Paramount Corporation, Hodkinson si ritrovò estromesso dalla presidenza e sostituito da Abrams, che ottenne il seggio con un solo voto di scarto. Dopo aver accettato la presidenza, Abrams annunciò al consiglio: «A nome di Adolph Zukor, che ha acquistato le mie azioni della Paramount, dichiaro aperta la seduta».[6]
A una settimana dalla destituzione di Hodkinson, il 19 luglio 1916, la Famous Players e la Lasky Feature Play Company si fusero per dare vita alla Famous Players–Lasky, con Zukor come presidente e Jesse L. Lasky come vicepresidente. Per un breve periodo la Famous Players–Lasky funse da holding per le sue controllate: Famous Players, Feature Play, Oliver Morosco Photoplay, Bosworth, Cardinal, Paramount Pictures Corporation, Artcraft e The George M. Cohan Film Corporation. Tuttavia, il 29 dicembre 1917, tutte le controllate furono incorporate in un'unica entità denominata Famous Players–Lasky Corporation.[6]
La spinta verso l'integrazione verticale
[modifica | modifica wikitesto]Tuttavia, Zukor non si accontentò semplicemente di consolidare la propria posizione. I costi di produzione dei film stavano aumentando: l'acquisto delle sceneggiature era più costoso e l'ascesa del sistema delle star comportava che le celebrità chiedessero compensi più elevati. Zukor aveva bisogno di aumentare le entrate e lo avrebbe fatto nei dieci anni successivi integrando produzione, distribuzione e proiezione cinematografica in un'unica società.[6]
Nel 1919, la Famous Players–Lasky dovette affrontare un boicottaggio da parte del First National Exhibitions Circuit, un gruppo che controllava quasi 600 sale cinematografiche in tutto il Paese. Il Circuit contestava le pratiche di distribuzione della società, che imponevano alle sale di acquistare grandi pacchetti di lungometraggi, spesso senza averli prima visionati. Oltre alla vendita di pacchetti strategici di lungometraggi, ai proprietari dei cinema venivano offerte opzioni come la "distribuzione di programmi", in cui l'esercente prenotava l'intrattenimento per una singola serata, e le "serie di star", in cui l'esercente si impegnava ad acquistare un determinato numero di film all'anno con protagonista una star specifica. Le "prenotazioni selettive", in cui agli esercenti era consentito acquistare un singolo film, costituivano solo una piccola percentuale dell'offerta della società.[6][7]
La protesta del Circuit contro queste pratiche e il boicottaggio dei film della Famous Players–Lasky resero la società disperatamente bisognosa di sale proprie. Nel 1919, Zukor iniziò a guidare l'acquisizione di catene di cinema in tutto il Paese. Nel nord-est, Zukor acquisì la New England Theaters, Inc. di Alfred Black e nel sud acquisì la Southern Enterprises di S.A. Lynch, che possedeva circa 200 sale ed era all'epoca il distributore esclusivo della Paramount in 11 stati del sud.[8] Al fine di indebolire la First National, Zukor inviò anche Lynch e Black ad acquisire sale detenute dai membri della First National, spesso ricorrendo a tattiche aggressive.[9][10] A metà degli anni '20, la Famous Players–Lasky Corporation era diventata uno dei maggiori proprietari di sale cinematografiche al mondo, con una partecipazione di controllo nelle catene di cinema Rialto, Rivoli e Criterion.[11] Tuttavia, nel 1921 la società incontrò un breve ostacolo quando la pratica di Zukor di "block booking" e di acquistare sale cinematografiche portò a una causa antitrust da parte della FTC.
La fine
[modifica | modifica wikitesto]Il 24 aprile 1930, la Paramount-Famous Lasky Corporation assunse il nome di Paramount Publix Corporation.[12][13] Le difficoltà finanziarie che colpirono l'industria cinematografica a seguito della Grande Depressione costrinsero la Paramount Publix Corporation, con debiti pari a 2.020.024 dollari e un patrimonio di soli 134.718 dollari, ad essere posta in amministrazione controllata il 3 agosto 1933.[14]
Il 4 giugno 1935, John E. Otterson[15] divenne presidente della rinata e rinominata Paramount Pictures Inc., Zukor tornò in azienda e fu nominato capo della produzione, ma dopo che Barney Balaban fu nominato presidente il 2 luglio 1936, Zukor fu sostituito da Y. Frank Freeman e simbolicamente nominato presidente del consiglio di amministrazione. Il 28 agosto 1935, la Paramount Pictures fu ri-quotata alla Borsa di New York e, sotto la guida di Balaban, lo studio fu rilanciato con successo.
Commissione Federale per il Commercio contro Famous Players–Lasky Corporation e altri
[modifica | modifica wikitesto]Accuse
[modifica | modifica wikitesto]Il 30 agosto 1921, la Commissione Federale per il Commercio (Federal Trade Commission) citò formalmente in giudizio la Famous Players–Lasky Corporation, la Realart Pictures Corporation, la Stanley Company of America, la Stanley Booking Corporation, la Black New England Theaters, Inc., la Southern Enterprises, Inc., la Saenger Amusement Company, Adolph Zukor, Jesse L. Lasky, Jules Mastbaum, Alfred S. Black, S.A. Lynch ed Ernest V. Richards, Jr., di restrizione del commercio nell’ambito di un’indagine sulla pratica industriale del block booking. Descrivendo la società come la «più grande impresa dell’industria cinematografica e il più grande proprietario di sale al mondo», la Federal Trade Commission accusò la Famous Players–Lasky e altri undici soggetti di «cospirazione e restrizione del commercio» in violazione delle leggi antitrust.[16] Oltre alle accuse di block booking, il caso accusava anche la Famous Players–Lasky di utilizzare l'acquisizione di sale cinematografiche per intimidire gli esercenti e costringerli ad accettare accordi di block booking indesiderati.[17]
Diverse cause furono portate in tribunale, tra cui quella intentata da un proprietario di cinema indipendente di Middleton, New York, il quale sosteneva che, quando la sua sala cinematografica aveva rifiutato un contratto quinquennale di distribuzione in blocco con la Famous Players–Lasky, il distributore avesse utilizzato tattiche predatorie per costringerlo a chiudere l’attività. Secondo quanto riferito, il proprietario del cinema resistette alle minacce e alle intimidazioni da parte di una banda di teppisti che ricordavano le tattiche dell’ex Edison Trust. Quando tali tattiche fallirono, il proprietario del cinema affermò che la Famous Players–Lasky costruì un cinema dall’altra parte della strada rispetto al suo a Middleton e ricorse a tagli temporanei dei prezzi e ad acquisti eccessivi per distruggere la sua attività.[17]
Risultati della causa
[modifica | modifica wikitesto]Dopo aver esaminato ben 17.000 pagine di testimonianze e 15.000 pagine di prove documentali, all’inizio del 1927 la FTC giunse alla conclusione che la pratica del «block booking» costituisse una pratica commerciale sleale. Il 9 luglio 1927, ordinò alla Famous Players–Lasky Corporation di cessare e desistere dalle pratiche di block booking e di riformare le proprie politiche di acquisto dei cinema. Ai tre convenuti – Adolph Zukor, Jesse Lasky e la Famous Players–Lasky Corporation – furono concessi 60 giorni per conformarsi alla sentenza.[17]
La società ignorò in gran parte l'ordine di cessazione e desistenza e ritardò l'attuazione delle riforme. Scaduto il termine di 60 giorni, le furono concesse due proroghe. Il 15 aprile 1928, la società, ormai denominata Paramount-Famous-Lasky Corporation, presentò alla FTC una relazione di conformità. La relazione contestava le accuse e negava che la società praticasse la vendita in blocco. Questo atteggiamento di sfida attirò l'attenzione negativa della stampa e la relazione fu respinta dalla FTC. La mancata conformità della società portò infine la FTC ad avviare un'azione antitrust contro la Paramount-Famous-Lasky Corporation.[17]
Star power
[modifica | modifica wikitesto]Il successo della Famous Players–Lasky Corporation è in parte attribuibile alla sapiente gestione dello star system da parte di Adolph Zukor. Celebrità come Mary Pickford, Marguerite Clark, Rodolfo Valentino, Gloria Swanson, Clara Bow, Nancy Carroll, Sessue Hayakawa, Mae Murray, Owen Moore, Thomas Meighan, Cleo Ridgely, Ruth Chatterton e la cantante lirica Geraldine Farrar, contribuirono a definire il marchio Famous Players-Lasky.[6][18]
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Paramount Artcraft (1919)
- Artcraft Pictures (1919)
- Paramount Artcraft (1920)
- Paramount Artcraft (1920)
- Cecil B. DeMille's Production (1921)
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]La Famous Players-Lasky Corporation, come casa di distribuzione, dal 1914 al 1922 distribuì 539 film. Come casa di produzione, nell'arco degli anni che vanno dal 1916 al 1927 - quando la società venne fusa, diventando Paramount - produsse, secondo la filmografia IMDb, 484 film.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Jacobs, Lewis: L'avventurosa storia del cinema americano, volume II (edizione italiana di The Rise of the American Film, A Critical History) - Il Saggiatore, collezione I gabbiani - marzo 1966
- (FR) Douglas Gomery, L'Age d'or des Studios, ed. Cahiers du Cinéma, 1987 ISBN 2-86642-049-7 (versione francese di Hollywood Studio System BFI/Mac Millan 1986)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Kaufman era il direttore dello studio e cognato di Zukor.
- ↑ (EN) $12,500,000 MERGER OF FILM COMPANIES; Famous Players and Jesse L. Lasky Feature Unite in a New Corporation. ADOLPH ZUKOR, PRESIDENT Consolidate to Meet Present Conditions;- 84 Pictures a Year to be Distributed by Paramount., in The New York Times, 29-06-1916, ISSN 0362-4331. URL consultato il 26-08-2020.
- ↑ (EN) McDonald Paul, Carman Emily, Hoyt Eric e Drake Philip, Hollywood and the Law, London, Bloomsbury Publishing, 2019, ISBN 9781838716196. URL consultato il 9 gennaio 2022.
- ↑ Famous Players–Lasky Corporation, su silentera.com. URL consultato il 16-04-2009.
- ↑ (EN) PARAMOUNT STUDIOS, BUILDING N0.1 (MAIN BUILDING) (PDF), su s-media.nyc.gov, New York, New York City Landmarks Preservation Commission, 14 marzo 1978, p. 2. URL consultato il 9 gennaio 2022.
- 1 2 3 4 5 6 Bernard F. Dick. Engulfed: The Death of Paramount Pictures and the Birth of Corporate Hollywood (Lexington: The University Press of Kentucky, 2001) pp10-18.
- ↑ (EN) Solve Fog Problem in Film Studio, su Newspapers.com, The Sioux City Journal, 27 novembre 1921, p. 5. URL consultato il 29 settembre 2025.
- ↑ Albin Krebs, Adolph Zukor Is Dead at 103; Built Paramount Movie Empire, in The New York Times, 11 giugno 1976. URL consultato il 07-02-2012.
- ↑ Gertrude Jobes, Motion Picture Empire, Archon Books, 1966, p. 219.
- ↑ Benjamin B. Hampton, History of the American Film Industry, From its Beginnings to 1931, Dover Publications, dicembre 1970, p. 255, ISBN 978-0-486-22403-9.
- ↑ $5,500,000 Theater for Times Square (PDF), in The New York Times, 03-06-1922. URL consultato il 16-04-2009. (pdf)
- ↑ (EN) PARAMOUNT CHANGES NAME; To Be Known Hereafter as the Paramount Publix Corporation., in The New York Times, New York, 25 aprile 1930, p. 20. URL consultato il 9 gennaio 2022.
- ↑ (EN) Blair John M. e Reeside Arthur, Appendix I, in Investigation of Concentration of Economic Power, Washington, D.C., U.S. Government Printing Office, 1940, p. 59. URL consultato il 9 gennaio 2022.
- ↑ J.L. Lasky Invokes New Bankruptcy Law. Listing $2,020,024 Liabilities and $134,718 Assets, He Asks Deal With Creditors., in The New York Times, 3 agosto 1933. URL consultato il 02-03-2009.
- ↑ Eileen S. Quigley. International Motion Picture Almanac, 1938. p. 581.
- ↑ Acts to Dissolve Big Lasky Concern as 'Movie Trust', in New York World, Society of Independent Motion Picture Producers (SIMPP), 1º settembre 1921. URL consultato l'08-02-2012.
- 1 2 3 4 Introduction: The First Paramount Case, su cobbles.com, SIMPP Research Database. URL consultato il 16-04-2009.
- ↑ Robert Henry Stanley, PhD., The Celluloid Empire: A History of the American Movie Industry, New York, Hastings House, 1978, pp. 24–25, ISBN 0-8038-1246-9.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Famous Players-Lasky Corporation, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Famous Players-Lasky Corporation su Silent Era, su silentera.com.
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