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Jesse L. Lasky

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Jesse L. Lasky (1915)

Jesse L. Lasky, all'anagrafe Jesse Louis Lasky, (San Francisco, 13 settembre 1880Beverly Hills, 13 gennaio 1958), è stato un produttore cinematografico statunitense.

È stato uno dei pionieri di Hollywood. Insieme a Adolph Zukor, fondò la casa di produzione Paramount Pictures[1].

Nipote di emigrati tedeschi[2], figlio di Sarah Platt e di Isaac Lasky, Jesse L. Lasky nacque a San Francisco nel 1880. Crebbe a San Jose, diplomandosi al liceo di Santa Clara.

Nel 1897, a 17 anni, trovò lavoro come reporter per il San Francisco Post, esperienza che durò un anno. Passò quindi alla musica e venne assunto al teatro cittadino come cornettista nell'orchestra. Nel 1900 suo padre morì e la famiglia trovò 3000 dollari per finanziare a Jesse un viaggio in Alaska, dove era partita la corsa all'oro. Il tentativo non riuscì e Lasky riprese la sua carriera di musicista a Honolulu.

L'inizio della carriera cinematografica

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Negli anni seguenti lavorò nel vaudeville insieme alla sorella Blanche, con la quale formò un duo musicale. Insieme alla sorella compì alcune tournée negli Stati Uniti e una anche in Europa[2]. Fu nell'ambiente teatrale che si crearono i presupposti per la sua futura carriera cinematografica. Nel 1912 divenne agente artistico e produsse l'operetta di Cecil B. DeMille California. Da qui nacque la collaborazione artistica tra i due.

Sul set di The Squaw Man al Lasky-DeMille Barn

Sua sorella Blanche si sposò nel 1910 con Samuel Goldwyn. Questi, nel 1913, riuscì a convincere il cognato, DeMille e Oscar Apfel a unirsi a lui per formare la Jesse L. Lasky Feature Play Company: con mezzi limitati, il gruppo affittò un fienile nei pressi di Los Angeles e si gettò nell'impresa di realizzare il loro primo film, che sarà anche il primo lungometraggio girato a Hollywood. The Squaw Man, il cui soggetto è basato su un testo teatrale, è un western atipico, che racconta di un inglese costretto a lasciare il suo paese per ritrovarsi a vivere nelle grandi praterie del West, sposato con un'indiana che fu interpretata da una vera nativa, l'attrice Red Wing. Con questo film, Cecil B. DeMille esordì come regista cinematografico in coppia con Apfel, inaugurando una lunga e proficua carriera. Il fienile dove venne girato il film è conosciuto oggi come il Lasky-DeMille Barn e accoglie l'Hollywood Heritage Museum.

Nascita di una grande azienda

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Dal 1914 Lasky distribuì i film della sua compagnia attraverso la Paramount Pictures Corporation, una compagnia di distribuzione creata da William Wadsworth Hodkinson. Anche la Famous Players Film Company, una casa di produzione fondata da Adolph Zukor, usò il canale distributivo della Paramount. Nel 1916, l'ambizioso Zukor, che voleva un ruolo di primo piano in quella che era la nascente industria hollywoodiana nonché che uno dei più promettenti settori industriali degli Stati Uniti, convinse Lasky e Hodkinson a pensare più in grande: le tre compagnie dovevano fondersi per poterne crearne una sola che prese il nome di Famous Players-Lasky Corporation. Hodkinson, battuto in sede direttiva, dovette lasciare la società: il suo posto venne preso da Hiram Abrams, un membro del consiglio direttivo della Paramount. Zukor e Lasky assunsero il controllo non solo del settore produttivo, ma anche di quello distributivo che era appartenuto a Hodkinson[3].

Il progetto degli studios della Famous Players-Lasky

La neonata società, per ampliarsi, aveva bisogno anche di nuovi studi cinematografici: vennero trovati ad Astoria, nel quartiere del Queens, a New York.

Dal 1916 al 1932, Lasky - che era vicepresidente della compagnia, assunse il compito di responsabile delle produzioni che venivano realizzate tra Hollywood e New York. Sotto di lui, la Famous Players-Lasky Corporation passò di successo in successo. Per assicurare la prosperità dello studio, mise a punto un metodo per cui i film prodotti dalla compagnia venivano proiettati in tutte le sale del circuito. I proprietari dei cinema, che desideravano un suo film, dovevano impegnarsi a proiettare per un anno anche le altre pellicole dello studio.

Lasky era considerato come uno dei più importanti produttori di Hollywood del cinema muto. Malgrado i suoi metodi di uomo d'affari senza pietà, Hollywood lo apprezzava. Lasky incoraggiò i cineasti a rendersi più indipendenti, senza interferire nelle loro scelte artistiche.

La casa di produzione ottenne un posto in cima alla gerarchia dell'industria cinematografica americana. Lasky controllava le più grandi stelle del cinema, cosa che non gli impediva di scoprire nuovi talenti,

Fu uno dei 36 fondatori dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences che nacque nel 1927, un'organizzazione per il miglioramento e la promozione mondiale del cinema. L'accademia, nel 1929, creò il Premio Oscar.

All'inizio degli anni trenta, lo studio contava una miriade di stelle, tra cui Mary Pickford, Marlene Dietrich, Gary Cooper, Gloria Swanson, Roscoe "Fatty" Arbuckle, Mae West, Carole Lombard, Marx Brothers, W. C. Fields, Claudette Colbert e Maurice Chevalier.

Fine di carriera

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In seguito alla Grande depressione, l'industria del cinema fu colpita dalla crisi finanziaria e la Famous Players-Lasky Corporation finì sotto commissariamento giudiziario nel 1932. In seguito a ciò, la compagnia cambiò nome, diventando la Paramount Pictures. Nel medesimo anno, Lasky fu destituito dalle sue funzioni dal nuovo uomo forte della Paramount, Sam Katz. A partire da questo periodo, Lasky iniziò una nuova carriera come produttore indipendente. Lavorò per i grandi studi, per la 20th Century Fox, la Warner Bros. e la RKO Pictures.

Collaborò anche con Mary Pickford: insieme, i due crearono la Pickford-Lasky Company. Una società che si sfaldò qualche anno dopo.

Dal 1938 al 1940, diventò produttore di una trasmissione radiofonica alla CBS, Gateway to Hollywood. Nel 1941 ottenne il suo più grande successo come produttore indipendente, il film Il sergente York, interpretato da Gary Cooper e diretto da Howard Hawks.

Alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945 creò la Jessy L. Lasky Production che produsse il suo ultimo film, Il grande Caruso nel 1951.

Tornò alla Paramount a metà anni cinquanta, appoggiato dai vecchi soci, l'amico Cecil B. DeMille e il cognato Samuel Goldwyn, ma non vedrà realizzarsi i suoi ultimi progetti[2]. Lasky morì nel 1958 per una crisi cardiaca a Beverly Hills. È sepolto all'Hollywood Forever Cemetery, adiacente agli studi della Paramount e a quelli della RKO. Nel 1957, aveva pubblicato la sua autobiografia, I Blow My Own Horn.

Riconoscimenti

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Per il suo contributo all'industria cinematografica, gli è stata assegnata una stella sulla Hollywood Walk of Fame al 6433 Hollywood Boulevard.

Beverly Hills gli ha dedicato una strada, la Lasky Drive.

Figlio di Isaac Lasky e di Sarah Platt, ha una sorella, Blanche Lasky, moglie dal 1910 al 1915 di Samuel Goldwyn.

Si è sposato nel 1909 con Bessie Ginzberg, da cui ha avuto tre figli: Jesse L. Lasky Jr. (19 settembre 1910 - 11 aprile 1988), che diventerà sceneggiatore; William Raymond Lasky (24 marzo 1921 - 21 gennaio 1985) e Bessie Dorothy Lasky, nata l'11 ottobre 1922.

  1. Il nome Paramount era preesistente, ma si riferiva a una casa di distribuzione fondata da William Wadsworth Hodkinson
  2. 1 2 3 Dizionario Larousse del cinema americano, pag. 339
  3. Jacobs, Lewis: L'avventurosa storia del cinema americano
  • Jacobs, Lewis, L'avventurosa storia del cinema americano, volume II (edizione italiana di The Rise of the American Film, A Critical History) - Il Saggiatore, collezione I gabbiani - marzo 1966
  • Industria culturale e cinema in USA negli anni dieci e venti, materiali di documentazione a cura di Alberto Abruzzese e Beniamino Placido, La Biennale di Venezia 1975
  • (FR) Gomery, Douglas, L'Age d'or des Studios, ed. Cahiers du Cinéma, 1987. ISBN 2-86642-049-7 (versione francese di Hollywood Studio System BFI/Mac Millan 1986)
  • Dizionario Larousse del cinema americano, Gremese editore (1998) ISBN 88-7742-184-3

Voci correlate

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Altri progetti

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