Rotta verso l'ignoto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rotta verso l'ignoto
Rottaversolignoto.png
La USS Enterprise e la USS Excelsior in una scena del film
Titolo originale Star Trek VI: The Undiscovered Country
Paese di produzione USA
Anno 1991
Durata 109 min (Versione integrale 113 min)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantascienza, avventura
Regia Nicholas Meyer
Soggetto Leonard Nimoy, Lawrence Konner, Mark Rosenthal, basato su Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura Nicholas Meyer, Denny Martin Flinn
Produttore Ralph Winter, Steven-Charles Jaffe
Produttore esecutivo Leonard Nimoy
Fotografia Hiro Narita
Montaggio William Hoy, Ronald Roose
Musiche Cliff Eidelman
Scenografia Herman Zimmerman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
Saturn Award per il miglior film di fantascienza 1992

Rotta verso l'ignoto (Star Trek VI: The Undiscovered Country), distribuito per l'home video col titolo Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto, è un film di fantascienza del 1991 per la regia di Nicholas Meyer, sesto film della serie cinematografica di Star Trek e l'ultimo con il cast originale al completo (che con il film successivo Generazioni lascia il testimone al cast della serie Star Trek: The Next Generation).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La nave stellare USS Excelsior, comandata da Hikaru Sulu, viene coinvolta nell'improvvisa esplosione della luna Praxis, una preziosa fonte di energia dell'impero Klingon. La distruzione di Praxis danneggia l'ozonosfera di Qo'noS, il pianeta nativo dei Klingon, i quali decidono di accordare la pace con la Flotta Stellare per farsi aiutare di fronte alla crisi.

La Federazione dei Pianeti Uniti accetta l'appello e invia l'equipaggio della nuova USS Enterprise per incontrarsi con il cancelliere dei Klingon, Gorkon, e scortarlo sulla Terra per negoziare la pace. Il capitano dell'Enterprise, James T. Kirk, trova l'incarico difficile per via del profondo rancore che prova verso i Klingon, i quali hanno ucciso suo figlio. Una sera, dopo una difficile cena tra le due fazioni, l'Enterprise apre inaspettatamente fuoco contro il vascello Klingon, disabilitando la gravità all'interno. Nella confusione, due individui misteriosi nascosti in tute spaziali della Flotta e dotati di scarponi magnetici per camminare si teletrasportano nella nave dei Klingon e assassinano Gorkon.

Kirk e il dottor Leonard McCoy giungono sulla nave di Gorkon e tentano di soccorrerlo, ma il Klingon muore nonostante gli sforzi del medico. Il vice di Gorkon, il generale Chang, arresta Kirk e McCoy incolpandoli dell'assassinio. I due vengono in seguito processati dal consiglio Klingon e condannati all'ergastolo da scontare sulla colonia penale di Rura Penthe. Azetbur, la figlia di Gorkon, diventa il nuovo cancelliere e sceglie di continuare i negoziati per la pace, che saranno tenuti in un luogo segreto. Il Presidente della Federazione reputa l'arresto di Kirk e McCoy ingiusto, ma Azetbur sostiene che la loro condanna serve per ripagare la morte di suo padre e in caso qualcuno violi la legge intervenendo per liberarli, dichiarerà guerra.

Su Rura Penthe, Kirk e McCoy incontrano Martia, un'aliena mutaforma che li aiuta ad evadere, ma poi Kirk scopre che in realtà lei intende ucciderli facendo sembrare le loro morti accidentali. Le guardie Klingon li raggiungono e uccidono Martia. Kirk domanda alle guardie chi è che li vuole morti e prima che il Klingon riveli le identità dei cospiratori, Kirk e McCoy vengono teletrasportati sull'Enterprise, che ora è al comando di Spock, il quale ha condotto un'indagine durante la loro assenza per scoprire chi è che li ha incastrati. Gli assassini di Gorkon vengono trovati morti, ma con una mossa astuta Kirk e Spock riescono lo stesso a far venire allo scoperto il colpevole, che si rivela essere la tenente vulcaniana Valeris.

Spock esegue il tocco telepatico vulcaniano su Valeris e scopre che il gruppo di cospiratori che vogliono la guerra perché temono i cambiamenti (il titolare "ignoto") è composto sia da Klingon che da membri della Federazione e della Flotta Stellare stessa, tra questi Chang, l'ammiraglio Cartwright e l'ambasciatore romulano Nanclus. L'Enterprise si reca di fretta sul pianeta Khitomer, dove avrà luogo la nuova conferenza per la pace, ma viene attaccata da Chang, al comando di uno Sparviero Klingon capace di rendersi invisibile. Tuttavia interviene Sulu con la sua Excelsior e unendo le forze con l'Enterprise distrugge la nave nemica provocando la morte di Chang.

Gli equipaggi di entrambe le navi si teletrasportano su Khitomer e arrestano Cartwright e Nanclus mentre Scotty uccide il cecchino Klingon che doveva assassinare il Presidente durante la conferenza[2]. Azetbur, riconoscente, decide di proseguire per i trattati della pace dicendo a Kirk che ha confermato le speranze di suo padre, mentre lui le dice che ha confermato quelle di suo figlio. Nel finale, l'equipaggio dell'Enterprise riceve l'ordine di tornare alla base per decommissionare la nave, ma Kirk, appoggiato dai suoi compagni, sceglie di "allungare" il viaggio di ritorno.

« Giornale di bordo, data stellare 9529.1: Questa è l'ultima crociera dell'Enterprise sotto il mio comando. Questa nave e la sua storia tra breve saranno consegnate ad un nuovo equipaggio. A loro e ai loro discendenti, noi affidiamo il nostro futuro. Essi continueranno il viaggio attraverso spazi ancora inesplorati, spingendosi con coraggio dove nessun uomo, dove nessuno, è mai stato prima. »
(James T. Kirk)

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film ebbe un costo di produzione di 27 milioni di dollari.[3]

Il titolo originale "The Undiscovered Country" è ripreso dall'Amleto di William Shakespeare (atto III scena 1); più in generale i dialoghi del film contengono numerose esplicite citazioni alle opere di Shakespeare, in particolare per la parte interpretata da Christopher Plummer (il generale Chang, che afferma di essere un grande estimatore del drammaturgo terrestre).

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

L'attore David Warner, che interpreta il Cancelliere Gorkon, era già apparso in Star Trek V: L'ultima frontiera nei panni di John Talbot.

Nel film appare l'attore Christian Slater, presente sulla plancia dell'astronave Excelsior. Sembra che la partecipazione sia stata richiesta dallo stesso Slater in quanto fan appassionato di Star Trek; inoltre la responsabile del cast era sua madre, Mary Jo Slater.

L'ufficiale addetto alle comunicazioni dell'Excelsior è Janice Rand che nella prima stagione della serie originale (sempre interpretata da Grace Lee Whitney) era l'attendente personale del Capitano Kirk, poi addetta al teletrasporto sull'Enterprise nel primo film e assegnata al Quartier Generale della Flotta Stellare di San Francisco nel quarto.

Michael Dorn ha il ruolo del colonnello Worf (antenato del Worf che interpreta nella serie Star Trek: The Next Generation), avvocato difensore di Kirk e McCoy al loro processo.

John Schuck riprende il ruolo di ambasciatore Klingon già rivestito in Rotta verso la Terra. Infine sono presenti nel cast Brock Peters (ammiraglio Cartwright, come già in Rotta verso la Terra) e René Auberjonois (colonnello West), che interpreteranno rispettivamente Joseph Sisko, padre di Benjamin Sisko, e Odo nella serie Star Trek: Deep Space Nine).

Nell'episodio "Flashback" della serie Star Trek Voyager, gli eventi del film sono citati dal tenente Tuvok, che ha prestato servizio come guardiamarina a bordo della USS Excelsior comandata dal capitano Hikaru Sulu.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film, a fronte di un costo di produzione di 27 milioni di dollari,[3] ne ricavò al botteghino 96,9 (di cui quasi 75 solo negli Stati Uniti),[4] a cui si sono aggiunti nel tempo altri 60 milioni di dollari per i noleggi nel circuito dell'home video.

Doppiaggio italiano[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione italiana del film è stata diretta da Renato Izzo, direttore di doppiaggio dei primi tre capitoli della serie cinematografica.

Alcune scene aggiunte per la versione integrale presentano delle voci diverse.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Valeris nella versione italiana viene sempre appellata come «tenente», malgrado il suo grado sia quello di tenente comandante (che normalmente viene appellato «comandante», come nel caso di Data).
  2. ^ Nella versione integrale del film viene ulteriormente rivelato che il cecchino è West, un colonnello umano, che si era mascherato da Klingon.
  3. ^ a b Stevenson, Richard, Taming Hollywood's Spending Monster, in The New York Times, 14 aprile 1991. URL consultato il 7 febbraio 2009.
  4. ^ Star Trek VI: The Undiscovered Country, su Box Office Mojo. URL consultato il 27 agosto 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN176518653