Le folli notti del dottor Jerryll

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Le folli notti del dottor Jerryll
Le folli notti del dottor Jerryll.jpg
Jerry Lewis in una celebre scena
Titolo originale The Nutty Professor
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1963
Durata 107 min
Genere comico, commedia
Regia Jerry Lewis
Soggetto Jerry Lewis, Bill Richmond
Sceneggiatura Jerry Lewis, Bill Richmond
Produttore Ernest D. Glucksman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le folli notti del dottor Jerryll (The Nutty Professor) è un film commedia del 1963 diretto e interpretato da Jerry Lewis. È una parodia ispirata a Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson e dei personaggi del romanzo.

È stato girato fra il 9 ottobre e il 17 dicembre 1962 e distribuito dalla Paramount Pictures il 4 giugno 1963.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il professor Julius Kelp insegna chimica all'università. Benché giovane, è introverso e imbranato quanto trasandato ma riesce a formulare un siero in grado di trasformarlo nel suo opposto e cioè in un attraente e disinvolto playboy chiamato non a caso Buddy Love che gli dà il coraggio di corteggiare una delle sue studentesse, Stella Purdy. La ragazza all'inizio detesta Buddy per la sua arroganza però si sente anche irresistibilmente attratta da lui.

Successivamente la formula inizia purtroppo ad avere effetto anche in momenti non opportuni mettendo il giovane in situazioni imbarazzanti che lo costringono a ritornare in fretta e furia al suo laboratorio ad assumere un antidoto, nella speranza che nessuno scopra il suo segreto. Sebbene l'insegnante sappia che il comportamento del suo alter ego non sia molto corretto, non può fare a meno di assumere il siero ogni sera, dal momento che la sua inettitudine sociale trova riscatto nel successo della forte personalità di Love.

La sua vera identità sarà infine rivelata durante il ballo annuale della scuola, quando Buddy si ritrasforma all'improvviso in Kelp durante un discorso. Kelp ammette di aver appreso un'importante lezione e Stella gli confessa di trovarlo più interessante di Love.

Lo scaldino dell'orso polare dell'Alaska[modifica | modifica wikitesto]

Lo "scaldino dell'orso polare dell'Alaska" (in inglese Alaskan Polar Bear Heater) è un cocktail che viene menzionato nel film. Buddy Love istruisce il barman del night club sulla sua preparazione: 2 schizzi di vodka, un po' di rum, un goccio di bitter, un goccio d'aceto, un goccio di vermouth, un goccio di gin, un po' di scotch, un po' di brandy, una scorza di limone, una scorza d'arancio, una ciliegina, e infine dell'altro scotch. A un certo punto, durante le istruzioni, il barista gli dice: «Te lo bevi qui, o te lo porti a casa per farti le frizioni?»[1]

Poi Love dice al barista di agitarlo ben bene e di versarglielo in un bicchiere grande. Il barman chiede se può assaggiarne un sorso ma dopo averlo bevuto rimane bloccato come una statua e poi cade per terra.

Nonostante sia stato inventato appositamente per il film, il cocktail ha dato il nome a diversi reali tipi di drink.[2][3][4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 l'American Film Institute l'ha inserito al 99º posto della classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

Nel 2004 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[5]

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996, è stato girato un remake del film con Eddie Murphy come protagonista, intitolato Il professore matto. Il film, pur ispirandosi palesemente al film di Lewis (accreditato come produttore nei crediti), presenta notevoli differenze con l'originale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Per il personaggio di Buddy Love si dice che Lewis abbia volutamente imitato il look del suo ex partner Dean Martin.
  • Nella sua autobiografia del 1982, Lewis ha però smentito questa interpretazione, ribadendo di non essersi ispirato a Martin neanche durante lo special girato appositamente per l'uscita del film in DVD.
  • Nel 1981, il critico cinematografico Danny Peary ha affermato nel suo libro intitolato Cult Movies che il personaggio di Love è in realtà la trasposizione sullo schermo della vera personalità di Jerry Lewis.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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