La testa di Giano

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La testa di Giano
Titolo originale Der Januskopf
Paese di produzione Germania
Anno 1920
Durata 63 min
Colore B/N
Audio muto
Rapporto 1,33 : 1
Genere orrore
Regia Friedrich Wilhelm Murnau
Soggetto dal romanzo di Robert Louis Stevenson
Sceneggiatura Hans Janowitz
Produttore Erich Pommer
Casa di produzione Lipow-Film, Decla-Bioscop AG
Fotografia Karl Freund, Carl Hoffmann, Carl Weiss
Scenografia Heinrich Richter
Interpreti e personaggi

La testa di Giano (Der Januskopf) è un film muto del 1920 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau.

Liberamente tratto dal romanzo breve Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (1886) di Robert Louis Stevenson, è andato perso, e non ne rimangono che alcuni fotogrammi.

Quinta regia di Murnau, è considerato un film importante per la presenza del tema del doppio, naturalmente rielaborato nella maniera espressionistica e psicoanalitica tipica della cultura tedesca del periodo.

La traduzione letterale del titolo (La testa di Giano) è il riferimento ad una statua che sarebbe una specie di testimone muto dell'intera vicenda.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In questa versione di Murnau del romanzo di Stevenson, il personaggio del dottor Jekyll si chiama dottor Warren e il suo alter ego Mr. Hyde si chiama invece mister O'Connor. Il dottore è affascinato da un busto bifronte, acquistato da un antiquario, che raffigura il volto di un dio su un lato e un demone sull'altro, metafore della doppiezza della natura umana. Vorrebbe donare la statua alla ragazza che ama, Jane Lanyon, che però la rifiuta. Il busto si troverà poi nell'inquietante casa di Withechapel dove abita Hyde. Il dottore la riacquista ad un'asta e la riporta nel suo laboratorio. Il fascino della sinistra scultura lo condurrà alla perdizione...

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie sul film sono tratte dalla lettura del copione, commentata da Lotte H. Eisner. [1] Il film, composto di 6 atti, era lungo 2300 metri. Lo sceneggiatore Hans Janowitz aveva collaborato alla sceneggiatura de Il gabinetto del dottor Caligari, ma qui fa scelte artistiche diverse e si allontana dallo stile linguistico dell'espressionismo. Adotta uno stile essenziale e solenne, non sottolinea gli elementi drammatici, ambienta le scene in esterni e dà poche istruzioni all'attore Conrad Veidt che interpreta il personaggio principale, lasciandolo libero nella recitazione.

Prima[modifica | modifica wikitesto]

La prima del film avvenne il 26 agosto 1920 alla Marmorhaus.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lotte H. Eisner, Murnau. Vita e opere di un genio del cinema tedesco, pp. 39-44.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lotte H. Eisner, F. W. Murnau, Paris, Le Terrain Vague, 1964, edizione italiana: Murnau. Vita e opere di un genio del cinema tedesco, tradotto da Roberto Menin, Alet Edizioni, Padova, settembre 2010 ISBN 978-88-7520-125-8
  • Pier Giorgio Tone, Murnau, Milano, Il Castoro, 1976.
  • Luciano Berriatúa, Los proverbios chinos de F.W. Murnau, 2 voll., Filmoteca Espaňola, Madrid 1990-1992. ISBN 84-86877-06-7
  • Hana Helmut Prinzler, Murnau. Ein Melancholiker des Films, Bertz, Berlin 2003. ISBN 3-929470-25-X


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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