Film comico

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Il film comico è un genere cinematografico basato sulla capacità di evocare sentimenti di divertimento e suscitare la risata.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si differenzia dal film commedia per il suo modo di provocare le risate. Il film commedia fa ridere per la situazione, può comprendere anche situazioni tese (che generalmente si risolvono nel lieto fine) o far semplicemente sorridere. Il film comico può essere meno "ricercato" del film commedia. È una ricerca della comicità più diretta, a tratti "slapstick", una comicità più basica e compulsiva rispetto a quella ragionata di un film commedia. È una distinzione piuttosto sottile, e poco utilizzata considerato che la maggior parte delle persone (ma anche videonoleggi, siti internet e giornali televisivi) utilizza la dicitura "film comico/commedia", e che spesso questi film sono un misto più o meno bilanciato dei due generi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Il film comico, a parte i primi sparuti corti francesi dei Fratelli Lumière, come L'innaffiatore innaffiato, nasce in America a Hollywood, con la creazione di cortometraggi molto brevi, di circa dieci minuti, firmati da produttori come Fred Karno, Mack Sennett e Hal Roach, nel periodo 1914-1918.

Chaplin nei panni di Charlot

Successivamente, alle pure gag comiche di slapstick, fini a se stesse, furono elaborati film molto più complessi e articolati, girati da comici come Buster Keaton, Charlie Chaplin, Stanlio e Ollio e Harold Lloyd. Da qui furono elaborati molti generi di comicità, come quella malinconica, riflessiva, rocambolesca o pagliaccesca.

Ben Stiller

Negli anni '20 la scena del cortometraggio comico fu dominata da Chaplin con l'invenzione del buffo Charlot, mentre dieci anni più tardi Stanlio e Ollio la faranno da padroni. Infatti, unico caso nel vecchio cinema comico, il personaggio di Charlot, a partire dal film Il monello (1921), subisce una lenta evoluzione dal farsesco al riflessivo sulla triste condizione dell'uomo povero, incarnano tutte le principali differenze di casta e angherie verso i più deboli, adottando però l'effetto del comico.

Negli anni '40 il cinema comico inizia a ridimensionarsi, venendo incluso in storie divertenti di ambiente borghese, oppure di parodia, come il caso dei film di Gianni e Pinotto. Negli anni '60, dopo una pausa di decadenza, il cinema comico è ripreso da Jerry Lewis, capace di un variegato trasformismo, che scade nella parodia e nel demenziale.

Tale sottogenere della comicità è ripreso immediatamente negli anni '70 da Mel Brooks, che realizzerà il capolavoro Frankenstein Junior. Mentre negli anni '80-'90 il cinema comico si ridimensiona riguardo ai vecchi canoni classici, prevale sempre più l'elemento demenziale, con l"esempio di David Zucker e L'aereo più pazzo del mondo e Una pallottola spuntata. Fino alla fine degli anni '90, i Fratelli Zucker e l'attore Leslie Nielsen dominano le scene del comico, fino all'arrivo di Jim Carrey, Eddie Murphy e Ben Stiller, mentre un nuovo filone del demenziale prende avvio, fino a oggi, con la saga parodistica di Scary Movie.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Totò

In Italia i primi film comici risalgono al tempo del muto, negli anni '20, con comiche e personaggi pagliacceschi sulla scia di Charlot e Buster Keato, come Tontolini e Cretinetti. A causa della censura fascista, i veri film comici nasceranno solo negli anni '40, rappresentati specialmente da Totò, che si pone, in pellicole come San Giovanni decollato o Totò nella fossa dei leoni come un nuovo Chaplin, impersonando un buffo ometto napoletano dalla parlantina accesa e il corpo da marionetta sgangherata. Totò sarà il principale attore comico per tutti gli anni '50, spesso mescolando la comicità al genere di commedia classica. Negli anni '70 la coppia di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia saranno i principali rappresentanti della commedia italiana di serie B, raccogliendo tuttavia la verve comica del passato teatrale italiano della rivista anni '30. Ci fu inoltre Paolo Villaggio che inventò il personaggio buffo e sfortunato di Ugo Fantozzi, emblema del misero italiano medio, inconcludente e sfruttato dai potenti.

Negli anni '80-'90 prevale la commedia erotica di livello basso, impersonata da Alvaro Vitali nel ruolo di Pierino, e Lino Banfi nel ruolo del tipico pugliese sfortunato. Dopo un lungo periodo di decadenza nello stile demenziale, con la creazione del nuovo genere del "Cinepanettone", rappresentato da Massimo Boldi e Christian De Sica, il cinema comico visse un breve periodo fiorente negli anni '90 grazie a Neri Parenti e Paolo Villaggio, che girarono film comici sulla scia di Fantozzi e le vecchie comiche americane del muto.

Negli anni 2000 la riscoperta del cinema comico è risorta in parte grazie a Checco Zalone, Giorgio Panariello e Maccio Capatonda.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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