Milena Vukotic

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Milena Vukotic in Giulietta degli spiriti (1965)

Milena Vukotić, a volte accreditata come Vucotich o Wucotich (Roma, 23 aprile 1935[1][2]), è un'attrice italiana, vincitrice di un Nastro d'argento e nominata al David di Donatello [3].

È celebre per le sue interpretazioni in Gran Bollito di Bolognini, Il fascino discreto della borghesia di Luis Buñuel, per il ruolo di Pina, moglie del ragioniere Ugo Fantozzi nella saga Fantozzi di Paolo Villaggio, e quello di Nonna Enrica nella serie tv Un medico in famiglia con Lino Banfi.

Negli oltre novantacinque film a cui ha preso parte, è stata diretta da grandi registi, sia italiani che stranieri, tra cui Ettore Scola, Mario Monicelli, Lina Wertmüller, Steno, Carlo Lizzani, Federico Fellini, Luis Buñuel, Bernardo Bertolucci, Sergio Martino, Andrej Tarkovskij, Nagisa Oshima, Walerian Borowczyc, Franco Zeffirelli e Ferzan Özpetek.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma il 23 aprile 1935.[1][2] Figlia di un commediografo di origine montenegrina e di una pianista italiana, fin da piccola ha studiato recitazione e danza classica, in Italia e in Francia. Dopo aver fatto parte del corpo di ballo del Grand Ballet du Marquis de Cuevas, aiutata da un fisico esile, perfetto per la danza, decise di dedicarsi esclusivamente alla sua primaria passione, la recitazione.

Attrice minuta e delicata, dotata di soavità e leggerezza unita ad una notevole dose di classe che da sempre la contraddistingue, ha attraversato il cinema italiano (e non solo), dai primi anni sessanta fino ad oggi. Nel 1960 il debutto cinematografico nel Sicario di Damiani.

Poi le numerose commedie degli anni sessanta, assieme a film d'autore dei più prestigiosi registi: Il giovedì (1963) di Risi, Giulietta degli spiriti (1965) e l'episodio Toby Dammit (inserito in Tre passi nel delirio, 1968) di Fellini, i primi due capitoli (1975 e 1982, entrambi di Monicelli) della trilogia di Amici miei, L'arcidiavolo (1966) e La terrazza (1980) di Scola, La bisbetica domata (1967) di Zeffirelli, Il fascino discreto della borghesia (1973) e Quell'oscuro oggetto del desiderio (1976) di Buñuel.

I suoi ruoli comunque sono quasi sempre di contorno, da caratterista, come la servetta timida e silenziosa oppure la signora dell'alta borghesia sofisticata e distinta. Attiva anche in televisione, nel 1964 Lina Wertmüller la scelse per il ruolo di una delle sorelle del Gian Burrasca di Rita Pavone e fu anche l'indovinata protagonista di Nel mondo di Alice, trasposizione televisiva del celebre romanzo Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll del 1974. Condusse inoltre molti programmi per ragazzi irradiati dal Centro di Produzione RAI di Torino, tra cui L'amico libro nel 1968 e Musica insieme nel 1980.

Negli anni settanta Milena Vukotic posò nuda per l'edizione italiana di Playboy. Molto particolare, inoltre, la sua partecipazione in Bianco, rosso e Verdone (1981) di Verdone, nel ruolo di una prostituta che si mostra nuda al protagonista.

In teatro divenne una delle attrici predilette di Rina Morelli (fra gli spettacoli Oh, che bella guerra del 1982 o Così è se vi pare di Pirandello nel 1983). Ha lavorato anche in altri prestigiosi allestimenti accanto a Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler, Paolo Poli e Jean Cocteau.

Al grande pubblico è rimasta indissolubilmente legata al personaggio della "Pina", la moglie disincantata ma sempre sottomessa di Ugo Fantozzi, il personaggio di Paolo Villaggio. Subentrata a Liù Bosisio dopo i primi due film della serie, sarà però proprio la Vukotic a restare nell'immaginario collettivo in una delle coppie più note del cinema italiano, fino al Nastro d'Argento come miglior attrice non protagonista conseguito nel 1994 per Fantozzi in paradiso.

Dal 1998 è riuscita a scrollarsi di dosso il fardello di questo personaggio così popolare, grazie alla partecipazione alla serie TV di successo Un medico in famiglia, dove interpreta il personaggio snob di nonna Enrica, contrapposta al più affabile Lino Banfi nel ruolo di nonno Libero.

Nel 2007 ha lavorato nei film di Ferzan Özpetek Saturno contro, dove ha il ruolo di un'arcigna infermiera, e Un giorno perfetto, nel cameo di una professoressa. Nello stesso anno le è stato conferito il Ciak d'oro alla carriera.

Nel 2014 ottiene la terza nomination al David di Donatello grazie alla sua partecipazione al film testamento di Carlo Mazzacurati La sedia della felicità, dopo quelle ricevute, nella categoria di migliore attrice non protagonista, per i film Amici miei - Atto II° nel 1983, e Fantozzi alla riscossa, nel 1991.

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

Milena Vukotic nel 2010

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1983 Amici miei - Atto II Migliore attrice non protagonista Candidatura
1991 Fantozzi alla riscossa Migliore attrice non protagonista Candidatura
2014 La sedia della felicità Migliore attrice non protagonista Candidatura
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1976 Amici miei Migliore attrice non protagonista Candidatura
1991 Fantozzi alla riscossa Migliore attrice non protagonista Candidatura
1994 Fantozzi in paradiso Migliore attrice non protagonista Vinto
2016 La macchinazione Migliore attrice non protagonista In attesa

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le Attrici, Gremese editore, Roma 1999
  • Stefano Masi, Vukotic, Milena, « Enciclopedia del Cinema Treccani », 2004.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elenco Artisti Settore Audiovisivo Rappresentati da Nuovo IMAIE (al 31/01/2014) (PDF), su areasoci.nuovoimaie.it, IMAIE. URL consultato il 26 maggio 2016 (archiviato il 26 maggio 2016).
  2. ^ a b Vukotic Milena - Roma, 1935. La commedia all'italiana - Pagina 247 (Enrico Giacovelli - 1995)
  3. ^ [1]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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