Totò le Mokò

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Totò le Mokò
Totolemoko2.jpg
Luigi Pavese e Totò
Paese di produzione Italia
Anno 1949
Durata 76 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia, comico
Regia Carlo Ludovico Bragaglia
Soggetto Arduino Maiuri, Furio Scarpelli, Sandro Continenza, Vittorio Metz
Sceneggiatura Furio Scarpelli, Sandro Continenza, Vittorio Metz
Produttore Raffaele Colamonici per Forum Film, Roma
Distribuzione (Italia) Forum (1949)
Fotografia Sergio Pesce
Montaggio Mario Sansoni
Musiche Edoardo Micucci
Scenografia Alberto Boccianti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Totò le Mokò è un film del 1949, diretto da Carlo Ludovico Bragaglia.

La pellicola cita il film Il bandito della Casbah (Pépé le Moko) del 1937 di Julien Duvivier con protagonista Jean Gabin. Il personaggio interpretato da Gianni Rizzo nel film è una sorta di guida turistica della casbah, ispirato a quello dell'ispettore Slimane che con i suoi informatori tenta di catturare Pepè le Moko nel film di Duvivier.

Nel film Totò canta anche una sua famosa canzone: La mazurka di Totò. La scena di Totò che suonando gira con la grancassa dietro la schiena rischiando di colpire gli spettatori che si scansano si rivedrà in Mary Poppins, interpretata da Dick Van Dyke.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Prodotto da Raffaele Colamonici e Umberto Montesi per Forum S.r.L, la pellicola venne girata nella primavera del 1949, per uscire in prima proiezione pubblica il 20 dicembre 1949.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Antonio Lumaconi, detto Totò, è un uomo orchestra napoletano, cugino del famigerato bandito della qasba di Algeri Pepè le Mokò, da poco morto in una sparatoria. Essendo il parente più stretto ancora in vita del furfante, gli giunge così l'offerta di "dirigere" la sua banda.

Certo che si tratti di una banda musicale, Totò parte per la qasba convinto di poter finalmente coronare il suo sogno di musicista, ma al suo arrivo si accorge di essere divenuto in realtà il capo di una banda di delinquenti. Con una serie di equivoci si scontra subito con la nuova realtà e grazie a un misteriosa pozione datagli da Suleima, l'amante di Pepè follemente innamoratasi di lui, acquista una portentosa forza erculea, che lo rende praticamente invincibile.

Ormai noto nella qasba come Totò le Mokò, s'innamora di Viviane, una ricca straniera di passaggio, e questo provoca la gelosia irrefrenabile di Suleima che pratica delle magie su di lui e in una notte gli taglia i capelli da cui riceveva la sua forza sovraumana. Pepè, in tutto questo tempo fintosi morto, ritorna e lo sfida ad un duello per il controllo della banda. Sebbene privo della sua invincibilità, Totò vincerà il duello, riuscendo addirittura a sgominare l'intera banda. Con i soldi riscossi della taglia, ritorna a Napoli a dirigere una vera banda musicale.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Incasso accertato a tutto il 31 dicembre 1952 Lit. 375.000.000

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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