Sua Eccellenza si fermò a mangiare

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Sua Eccellenza si fermò a mangiare
Sua eccellenza si fermo.jpg
Tognazzi e Totò in una scena del film
Titolo originaleSua Eccellenza si fermò a mangiare
Paese di produzioneItalia
Anno1961
Durata96 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia
RegiaMario Mattoli
SoggettoRoberto Gianviti, Vittorio Metz
SceneggiaturaRoberto Gianviti, Vittorio Metz
Casa di produzioneD.D.L.
Distribuzione (Italia)Astoria Distribuzione
FotografiaAlvaro Mancori
MontaggioGisa Radicchi Levi
MusicheGianni Ferrio
ScenografiaAlberto Boccianti
CostumiGiuliano Papi
TruccoTiti Efrade
Interpreti e personaggi

Sua Eccellenza si fermò a mangiare è un film del 1961 diretto dal regista Mario Mattoli. Il film è stato riedito nel 1967 col titolo Il dottor Tanzarella, medico personale del... fondatore dell'Impero. È l'ultimo film di Totò diretto da Mario Mattoli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante un pranzo nella villa umbra della contessa Bernabei, organizzato per l'inaugurazione di un piccolo monumento in memoria di un campione sportivo locale, si trovano riuniti per l'occasione, oltre ai coniugi ospitanti, la figlia Silvia, il marito di lei Ernesto, l'amante di Ernesto, Lauretta, spacciata per moglie di un truffatore che si presenta come il dottor Tanzarella, medico del Duce, ma si trova lì in realtà per ricattare Ernesto, del cui tradimento coniugale con Lauretta è stato testimone. Il ministro è preoccupato dalla presenza di Lauretta: infatti teme che si possa sapere in giro di una sua improvvisa défaillance sessuale durante un incontro con la donna. Il falso dottor Tanzarella, deciso ad andarsene dopo aver notato la presenza del commissario, si ferma a pranzo quando scopre che verrà usato, in onore del ministro, un servizio di posate d'oro cesellate da Benvenuto Cellini. Il furto delle posate riesce, grazie ad uno stratagemma: il truffatore finge, alla presenza di tutti, di telefonare a Mussolini e nell'occasione di ricevere da lui l'incarico di prelevare le preziosissime posate per destinarle a una mostra.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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