Un mandarino per Teo

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Un mandarino per Teo
Titolo originaleUn mandarino per Teo
Lingua originaleItaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1960
Durata102 min
Generemusicale
RegiaMario Mattoli
SoggettoSandro Giovannini, Pietro Garinei
SceneggiaturaSandro Giovannini, Pietro Garinei
ProduttoreCleto Fontini, Italo Zingarelli
Casa di produzioneFilm Columbus
Distribuzione (Italia)Variety Film
FotografiaGianni Di Venanzo, Ugo Brunelli
MontaggioRoberto Cinquini
MusicheGorni Kramer
ScenografiaPiero Poletto
CostumiPiero Poletto
Interpreti e personaggi

Un mandarino per Teo è un film del 1960 diretto da Mario Mattoli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista (Teo) deve decidere se far morire un mandarino cinese ed ereditare un sacco di soldi o il contrario.

Lui preme il campanello e così dopo pochi giorni un notaio gli porta l'eredità del mandarino morto: due milioni. All'inizio il protagonista se la spassa, lasciando da parte la sua fidanzata (Rosanella) e assieme a lei la sua famiglia che lo ospita.

Dopo però comincerà a prendere coscienza, e alla fine dovrà rimettere insieme i 2 milioni da ridare al notaio - sceneggiatore che era il diavolo; però mancano 10000 lire che gli ridarà proprio il diavolo per gratitudine di averglieli prestati tempo prima.

Remake[modifica | modifica wikitesto]

La commedia è stata proposta sul piccolo schermo in una versione curata da Pietro Garinei e Sandro Giovannini. Questa versione televisiva, andata in onda in due puntate nel 1971, è interpretata da Gino Bramieri, Arnoldo Foà, Ave Ninchi, Milva, Toni Ucci e Carlo delle Piane.[1]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il ruolo di Ignazio Fumoni nel film avrebbe dovuto essere affidato a Mario Riva, ma dopo la sua prematura scomparsa a Verona, fu sostituito da Riccardo Billi suo amico e sodale negli spettacoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ufficio stampa Rai Archiviato il 30 dicembre 2013 in Internet Archive.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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