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Anema e core (film)

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Anema e core
Ferruccio Tagliavini in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1951
Durata86 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generecommedia
RegiaMario Mattoli
SoggettoMario Mattoli, Ruggero Maccari, Steno
SceneggiaturaMario Mattoli, Ruggero Maccari, Steno
ProduttoreIsidoro Broggi
Casa di produzioneExcelsa
Distribuzione in italianoMinerva
FotografiaMario Albertelli
MontaggioGiuliana Attenni
MusichePippo Barzizza
ScenografiaAlberto Boccianti
TruccoGoffredo Rocchetti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Anema e core è un film del 1951 diretto da Mario Mattoli.

Mario e Riccardo, esperti ladri, mentre sono intenti in una delle loro proficue operazioni, sentono cantare un elettricista che è dotato di una splendida voce. Ne sono così colpiti che, rinunciando alla loro impresa, decidono di scritturare l'oscuro cantore, che risponde al nome di Marco. Superando molte difficoltà, inducono l'elettricista a firmare un vantaggioso contratto; ma, malgrado ripetuti sforzi, non riescono a vincerne la timidezza, che impedisce a Marco di cantare. Così Marco dà un calcio alla fortuna e solo l'amore riuscirà a fare il miracolo: si innamorerà di Elsa, che non ricambia il suo affetto, le offrirà poi i tre milioni assicuratigli dal contratto. Elsa se ne varrà per liberare Enrico, il suo fidanzato, che in un momento di debolezza ha commesso un furto. Il canto di Marco libera Mario e Riccardo, che ancora una volta si sono esposti ad avere delle noie con la polizia: in discussione è la notte del 16 agosto, per la festa di San Rocco, per cui c’è un testimone oculare, ma la falsa testimonianza – come sottolinea la polizia al cui cospetto si trovano - è perseguita penalmente. Agosto, agosto, amici miei non vi conosco, dirà il testimone, così finiscono in una cella. Intanto Enrico esce dal carcere grazie a Marco, il cantante elettricista, la cui bella voce si dipana da lontano, dischiudendo a tutti una più onesta e felice vita, come suggerito dalla Tosca a chiusura d’opera. Infine, Marco invita a tenersi Anima e core, che ci diciamo a fare parole amare – canta . Ed ancora, l’Aida e l’ebbrezza d’amore.

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