Ferruccio Tagliavini

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Ferruccio Tagliavini

Ferruccio Tagliavini (Reggio nell'Emilia, 14 agosto 1913Reggio nell'Emilia, 28 gennaio 1995) è stato un tenore e attore italiano.

Essenzialmente tenore di grazia, dotato di voce calda e morbida e di fraseggio suadente, formò con Tito Schipa e, in parte, Beniamino Gigli, un trio di tenori dall'impronta "soave", fra i più popolari del XX secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Villa Cavazzoli, alla periferia di Reggio Emilia. Da bambino si trasferì con la famiglia a Barco, dove si appassionò al canto e, dopo aver frequentato le scuole professionali, si diede allo studio del violino e iniziò a cantare nel coro della chiesa, venendo soprannominato "piccolo Caruso". Nonostante i genitori lo incoraggiassero a prendere lezioni di canto, fu attratto maggiormente dall'elettrotecnica e dalla meccanica, finché il padre lo convinse a iscriversi all'istituto "Achille Peri" di Reggio Emilia, dove nel 1931 gli vennero impartite le prime lezioni di canto dal maestro Pietro Melloni. Nel 1935, allo scoppio della guerra d'Etiopia, partì volontario per l'Africa Orientale Italiana, dove rimase un anno.

La carriera[modifica | modifica wikitesto]

All'età di ventiquattro anni partecipò a un concorso di canto a Parma e vinse una borsa di studio che gli permise d'iscriversi al Conservatorio Arrigo Boito, dove studiò sotto la guida di Italo Brancucci. Nel 1938 vinse il "Concorso Nazionale di Canto Lirico" indetto dall'Opera nazionale del dopolavoro e poté frequentare un corso di perfezionamento presso il Teatro Comunale di Firenze, dove l'appoggio e i consigli del maestro Mario Labroca e l'insegnamento del tenore Amedeo Bassi gli furono preziosi. Il 27 ottobre 1938 debuttò a Firenze ne La bohème, cogliendo subito uno strepitoso successo. Nello stesso anno esordì alla radio in un concerto Martini & Rossi e l'8 febbraio 1939 alla Fenice di Venezia ne Il Campiello, con Margherita Carosio e Magda Olivero.

Altro importante debutto fu il 29 gennaio 1942 alla Scala ne Il barbiere di Siviglia, con Gianna Pederzini, Gino Bechi e Tancredi Pasero. Tra il 1943 e il 1945, durante la campagna d'Italia, cantò in numerosi concerti, esibendosi per le truppe alleate americane e britanniche.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale iniziò a esibirsi anche all'estero: l'11 giugno 1946 esordì al Teatro Colón di Buenos Aires in Tosca, affiancato dalla moglie Pia Tassinari e il 10 gennaio 1947 con La bohème debuttò al Metropolitan Opera di New York, dove si esibì regolarmente fino al 1955. Il 13 settembre 1950 approdò nella medesima opera alla Royal Opera House di Londra, cui seguì il 1º luglio 1951 il debutto all'Opéra di Parigi con Un ballo in maschera.

Nel 1962, dopo sette anni di assenza, ritornò al Met, dove fece le ultime apparizioni ne L'elisir d'amore e La bohème. Si ritirò dalle scene operistiche il 21 luglio 1970 all'Anfiteatro romano di Benevento ancora con L'elisir d'amore. Il 20 maggio 1981 concluse le esibizioni alla Carnegie Hall di New York con l'esecuzione in forma di concerto de L'amico Fritz.

Il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1941, grazie al volto simpatico e fotogenico, Tagliavini approdò al cinema con Voglio vivere così, pellicola diretta da Mario Mattoli e accolta con entusiasmo dal pubblico, nella quale cantò l'omonima canzone di Giovanni D'Anzi e Tito Manlio, che divenne un suo cavallo di battaglia.

La carriera cinematografica continuò fino alla fine degli anni cinquanta e vide la partecipazione a otto film, di genere comico-brillante o film d'opera. Uno di questi, Anema e core, ebbe un risvolto autobiografico, in quanto vi interpretò un elettricista eccezionalmente dotato per il canto.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 1940, in occasione de L'amico Fritz al Politeama Garibaldi di Palermo, conobbe il soprano Pia Tassinari e se ne innamorò. I due si sposarono il 30 aprile 1941.

Raggiunto il successo, Tagliavini non tralasciò le avventure galanti, senza preoccuparsi di tenere nascoste le sue relazioni, nonostante fosse felicemente sposato. Nel 1949, quando viveva negli Stati Uniti, fu citato in tribunale dalla giovane cantante Mary Phillips per una presunta paternità e dovette pagare 1050 dollari a favore della piccola Fiorenza Teresa, che all'epoca aveva diciotto mesi. Nello stesso periodo intraprese un'importante relazione sentimentale con la bellissima ex miss spagnola Carmen, che gli diede la figlia Nanda nell'agosto del 1950. Ebbe anche simpatie amorose per l'affascinante soprano Anna Moffo e per la soubrette americana Jen-Jen.

Negli anni settanta si legò al soprano Isabella Stramaglia, con la quale iniziò a convivere, per poi sposarla il 1º agosto 1992, dopo aver ottenuto il divorzio da Pia Tassinari. Nel 1974 ebbe da lei un'altra figlia, Barbara.

Nel 1988, nel corso di un galà al Teatro Municipale di Reggio Emilia, gli fu consegnato il premio Agis Bnl "Una vita per il teatro". In seguito Tagliavini trascorse la vecchiaia in povertà e solitudine, costretto a vivere nella casa per anziani Villa Ilva di Cavriago, dove per molti anni fu aiutato con un assegno mensile da Luciano Pavarotti. Scomparve ottantunenne nella sua villa di Ospizio, dopo una lunga degenza all'ospedale Spallanzani di Reggio Emilia, a causa dei gravi problemi respiratori che lo affliggevano da tempo. È sepolto nel cimitero urbano di Reggio Emilia.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Incisioni in studio[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo
Ruolo
Cast Direttore Etichetta
1941 L'amico Fritz
Fritz Kobus
Pia Tassinari, Saturno Meletti, Amalia Pini Pietro Mascagni Cetra
1951 La bohème
Rodolfo
Rosanna Carteri, Giuseppe Taddei, Elvina Ramella, Cesare Siepi Gabriele Santini Cetra
1952 La sonnambula
Elvino
Lina Pagliughi, Cesare Siepi Franco Capuana Cetra
1953 Martha
Lyonel
Pia Tassinari, Elena Rizzieri, Carlo Tagliabue Francesco Molinari Pradelli Cetra
1953 Werther
Werther
Pia Tassinari, Vittoria Neviani, Marcello Cortis Francesco Molinari Pradelli Cetra
1953 Madama Butterfly
Pinkerton
Clara Petrella, Giuseppe Taddei, Mafalda Masini Angelo Questa Cetra
1954 Rigoletto
Duca di Mantova
Giuseppe Taddei, Lina Pagliughi, Giulio Neri, Irma Colasanti Angelo Questa Cetra
1954 Mefistofele
Faust
Giulio Neri, Marcella Pobbe, Ebe Ticozzi Angelo Questa Cetra
1954 Un ballo in maschera
Riccardo
Maria Curtis Verna, Giuseppe Valdengo, Pia Tassinari Angelo Questa Cetra
1955 L'Arlesiana
Federico
Pia Tassinari, Paolo Silveri, Gianna Galli Arturo Basile Cetra
1955 Tosca
Mario Cavaradossi
Gigliola Frazzoni, Giangiacomo Guelfi Arturo Basile Cetra
1959 Lucia di Lammermoor
Sir Edgardo di Ravenswood
Maria Callas, Piero Cappuccilli, Bernard Ładysz Tullio Serafin Columbia/EMI
1968 L'elisir d'amore
Nemorino
Fulvia Ciano, Giuseppe Valdengo, Gianni Maffeo Ino Savini Supraphon

Registrazioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN114303955 · LCCN: (ENn82101451 · SBN: IT\ICCU\INTV\006864 · ISNI: (EN0000 0001 0937 6387 · GND: (DE134535766 · BNF: (FRcb13973607c (data)