Anna Moffo

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Anna Moffo

Anna Moffo (Wayne, 27 giugno 1932New York, 9 marzo 2006) è stata un soprano e attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata da genitori italiani (Nicola Moffo e Regina Cinti, emigrati da Ascoli Piceno), frequentò il Curtis Institute of Music di Filadelfia. Nel 1955 vinse una borsa di studio Fulbright e poté recarsi a studiare dapprima a Venezia e poi al Conservatorio Santa Cecilia a Roma, debuttando nello stesso anno a Spoleto in Don Pasquale, in seguito alla vittoria del concorso Teatro lirico sperimentale Adriano Belli[1].

Successivamente fu selezionata dalla RAI per il ruolo di Cio-Cio-San in un'edizione televisiva di Madama Butterfly trasmessa il 24 gennaio 1956 con la produzione e regia di Mario Lanfranchi, che divenne suo marito nel 1957. Nel 57 debuttò alla Scala, al Festival di Salisburgo e all'Opera di Stato di Vienna (in tutti e tre i casi come Nannetta in Falstaff diretto da Herbert von Karajan), e, ancora per la televisione, interpretò La sonnambula.

Continuò ad esibirsi a Vienna fino agli anni settanta, interpretando Rigoletto, Manon, Faust, Micaela in Carmen, Mimi ne La bohème, La traviata. Particolare successo ebbe ne La sonnambula.

Esordì al Metropolitan Opera di New York nel 1959 nel ruolo di Violetta e vi ritornò nella stagione 1960-1961 per interpretare Gilda, Adina e Liù. Apparve regolarmente al Met fino al 1976, comprese tournée del teatro in altre città, per un totale di oltre 200 recite.[2]

Grazie anche all'avvenenza, ottenne diverse scritture cinematografiche anche in film non musicali, come La battaglia di Austerlitz (1960) con Rossano Brazzi, La serva padrona (1962), con la regia del marito Mario Lanfranchi, Menage all'italiana (1965) con Ugo Tognazzi, Il divorzio (1970) con Vittorio Gassman. Nel 1969 una scena nel film Una storia d'amore, in cui sembrava apparire nuda, provocò un certo scandalo, ma Moffo dichiarò poi che in quella scena non era completamente senza vestiti. Nel 1970 offrì però un mezzo nudo nel giallo italiano Concerto per pistola solista.

Anna Moffo (a destra) con Janet Cox e Rearick Waldman a Roma nel 1954

Alla televisione italiana apparve anche come ospite in spettacoli di varietà e condusse per due stagioni la trasmissione "Anna Moffo Show", nel 1964 e 67. Alla televisione tedesca apparve nel 1971 in una versione filmata de La principessa della Czarda.

Verso la fine degli anni settanta affrontò titoli verdiani più drammatici, come Il trovatore e Stiffelio, ma la carriera di cantante, seppur poco più che quarantenne, poteva considerarsi conclusa, anche a causa di un'attività molto intensa (all'apice della popolarità era arrivata a cantare in un anno ben 12 nuovi ruoli) che aveva provocato un progressivo deterioramento vocale: nel 1976 la sua interpretazione di Violetta al Met fu accolta piuttosto freddamente.

Divorziò da Lanfranchi nel 1972 e nel 1974 sposò l'ex dirigente della RCA Robert Sarnoff, del quale rimase vedova nel 1997. Negli ultimi anni di vita dovette combattere con un cancro al seno, che ne causò la morte all'età di 73 anni.

Repertorio[modifica | modifica wikitesto]

Anna Moffo in Madama Butterfly, 1963
Repertorio operistico
Ruolo Titolo Autore
Giulietta Capuleti I Capuleti e i Montecchi Bellini
Amina La sonnambula Bellini
Elvira I Puritani Bellini
Carmen
Micaëla
Carmen Bizet
Mélisande Pelléas et Mélisande Debussy
Adina L'elisir d'amore Donizetti
Lucia Ashton Lucia di Lammermoor Donizetti
Maria La figlia del reggimento Donizetti
Norina Don Pasquale Donizetti
Eugenia Il filosofo di campagna Galuppi
Clara Porgy and Bess Gershwin
Euridice Orfeo ed Euridice Gluck
Iphigénie Iphigenie in Aulis Gluck
Sidonia Armida Gluck
Marguerite Faust Gounod
Juliette Roméo et Juliette Gounod
Eudoxie La Juive Halévy
Hansel Hänsel und Gretel Humperdinck
Sylva Varescu Die Csárdásfürstin Kálmán
Nedda Pagliacci Leoncavallo
Manon Manon Massenet
Thaïs Thaïs Massenet
Fiora L'amore dei tre re Montemezzi
Susanna Le nozze di Figaro Mozart
Zerlina Don Giovanni Mozart
Pamina Die Zauberflöte Mozart
Hélène La belle Hélène Offenbach
La Périchole La Périchole Offenbach
Antonia
Giulietta
Olympia
Stella
Les Contes d'Hoffmann Offenbach
Serpina La serva padrona Pergolesi
Manon Lescaut Manon Lescaut Puccini
Mimì
Musetta
La bohème Puccini
Cio-Cio-San Madama Butterfly Puccini
Magda de Civry La rondine Puccini
Lauretta Gianni Schicchi Puccini
Liù Turandot Puccini
Monica La fiamma Respighi
Rosina Il barbiere di Siviglia Rossini
Adele
Rosalinde
Die Fledermaus Strauss, Johann
Annina Eine Nacht in Venedig Strauss, Johann
Cantante italiana Capriccio Strauss, Richard
Galathée Die schöne Galathée Suppé
Philine Mignon Thomas
Luisa Miller Luisa Miller Verdi
Lina Stiffelio Verdi
Gilda Rigoletto Verdi
Leonora Il trovatore Verdi
Violetta Valery La traviata Verdi
Nannetta Falstaff Verdi

Disco e videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Madama Butterfly, regia di Mario Lanfranchi, VAI, 1956.
  • La sonnambula, regia di Mario Lanfranchi, Legato Classic, 1956.
  • La bohème, Columbia/EMI, 1956.
  • Falstaff, Columbia/EMI, 1956.
  • Don Giovanni, Pathè/EMI, 1956.
  • Madama Butterfly, RCA, 1957.
  • Il filosofo di campagna, HMV, 1958,
  • Lucia di Lammermoor, House of Opera, 1959.
  • Le nozze di Figaro, Columbia/EMI, 1960.
  • La traviata, RCA, 1960.
  • La bohème, RCA, 1961.
  • Strauss R., Capriccio - Anna Moffo, Dietrich Fischer-Dieskau, Elisabeth Schwarzkopf, Nicolai Gedda, Philharmonia Orchestra & Wolfgang Sawallisch, 1957 EMI
  • The Great Moments from Die Fledermaus - Risë Stevens, George London, Chor der Wiener Staatsoper, Oscar Danon, Richard Lewis, Anna Moffo, John Hauxvell, Jeanette Scovotti, Edward Houser, Sergio Franchi & Orchester der Wiener Staatsoper, 1963 BMG/RCA
  • Offenbach, Die Schöne Helena – Anna Moffo, Ivan Rebroff, René Kollo, 1975 Philips
  • Tra il 1971 ed il 1973 la Moffo incise per l'ARIOLA EURODISC/RCA altre due opere complete: Hansel und Gretel ed Iphigenia in Aulis

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario G. Genesi: Anna Moffo: una carriera italo-americana Edizioni Orione, Borgonovo V.T., 2002, pp. 496.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN56797063 · ISNI (EN0000 0001 0904 5246 · SBN IT\ICCU\UBOV\542294 · LCCN (ENn82216217 · GND (DE124181597 · BNF (FRcb13897589g (data)